Perché gli uomini sono fissati con il sesso e le donne sognano l'amore?
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Perché gli uomini sono fissati con il sesso e le donne sognano l'amore?

  1. 304 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
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Perché gli uomini sono fissati con il sesso e le donne sognano l'amore?

Informazioni su questo libro

Cosa spinge un uomo a provarci sistematicamente con qualsiasi individuo di sesso femminile che respiri? E una donna, dove trova la forza di parlare per ore di sentimenti senza mai arrivare all'azione? Nei rapporti con l'altro sesso, vi capita mai di pensare che di fronte a voi c'è un alieno con cui è impossibile comunicare senza scatenare una guerra intergalattica? Stando così le cose, trovare - e tenersi - il partner ideale può risultare un'impresa impossibile, se non un incubo! Per venire in soccorso ai loro lettori, Allan e Barbara Pease hanno distillatouno straordinario vademecum, un vero "libro nero" del sesso e dell'amore che, attraverso l'uso sempre ironico e divertente di dati e ricerche scientifiche, svela e spiega una volta per tutte i segreti più inconfessabili e gli innumerevoli tabù che si celano nella mente di lui e lei quando arrivano al "dunque".

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Informazioni

Editore
BUR
Anno
2013
Print ISBN
9788817064088
eBook ISBN
9788858641460

Capitolo 1

Il sesso nel cervello

«Il libro dice: “Poi inserite la linguetta A nella fessura B.”»
Passione, infatuazione, romantico, «mi attizza», amore disperato, innamorato perso… sono queste le parole che usiamo per descrivere quella sensazione estatica, di ebbrezza, felicità e trasporto che più o meno tutti avranno sperimentato, chi prima e chi poi, nei modi più diversi, almeno una volta nella vita – insieme alla sensazione di ansia, preoccupazione, angoscia, tormento e sofferenza. Per migliaia di anni gli esperti hanno provato, con poco successo, a definire l’amore, solitamente per concludere che dev’essere in qualche modo controllato da forze esterne a noi, di tipo mistico, sovrannaturale o spirituale. Eppure non abbiamo nessuna difficoltà nel categorizzare altre emozioni umane come la depressione, l’ansia, l’ossessione e la paura.
Dopo il Sessantotto, l’uomo ha maturato un desiderio ardente e profondo di amore spirituale. Questa brama è dovuta allo sbriciolamento delle strutture sociali che per migliaia di anni ci avevano consentito una connessione intima con gli amici, la famiglia e i partner. Ci siamo evoluti come una specie che si prendeva cura dei più giovani, che proteggeva, amava e dipendeva dagli altri, e tendeva a raggrupparsi in unità parentali o sociali. Gli anziani si occupavano dei figli, mentre le generazioni di mezzo lavoravano o raccoglievano il cibo. Di sera, i più vecchi raccontavano storie ai bambini e li istruivano sul loro passato e sulla vita. Oggi questo genere di strutture familiari sopravvive solo nelle culture primitive, in alcune zone del Medio Oriente, dell’Asia e del Mediterraneo e nelle culture del Terzo Mondo. E mentre sempre più persone rimangono single o abitano da sole, il gap culturale continua ad allargarsi. Per un milione di anni o più, le società sono state strutturate in modo da avvicinare gli uomini e le donne; la società odierna, invece, li allontana. L’erosione della struttura familiare di base ha portato alla perdita dei valori, ai figli che crescono senza la figura paterna e al caos emotivo.

Obiettivi uguali, programmi diversi

Gli uomini e le donne hanno dei «software» molto diversi in fatto di sesso e amore, che in entrambi i casi risalgono direttamente al passato più remoto. Andando al dunque, gli uomini di oggi si eccitano con le immagini e coi simboli di salute, fertilità e giovinezza femminili, mentre le donne sono eccitate da ciò che segnala il potere di un uomo, il suo status, le sue responsabilità e le sue risorse materiali; proprio come i loro antenati. Infatti non è cambiato quasi nulla in queste centinaia di migliaia di anni sul fronte delle necessità e dei desideri sessuali. Questa può essere un’idea un po’ impopolare in un’epoca in cui è di moda dire che gli uomini e le donne vogliono le stesse cose dalla vita e hanno le stesse motivazioni, preferenze e necessità; se continuate a leggere, vi accorgerete che questo principio non è affatto vero. Anzi, dentro di voi sapete già che non è vero. Il mito viene perpetuato da coloro che ambiscono al potere, come i governanti, le gerarchie ecclesiastiche, i gruppi femministi e altri soggetti motivati dalla politica. Dire che gli uomini e le donne pensano nello stesso modo e vogliono le stesse cose potrebbe essere politicamente corretto, ma chiunque nella vita di tutti i giorni e nel lavoro abbia mai prestato attenzione ai dettagli sa che non è vero.

Il potere dell’amore

David Buss, docente di Psicologia presso l’Università del Texas a Austin, è conosciuto in tutto il mondo per la sua ricerca sulle differenze evolutive tra i due sessi del genere umano nella scelta del partner. Insieme al suo team ha cercato prove dell’esistenza dell’amore romantico in centoquarantasette culture: ne ha trovato conferma empirica in dipinti all’interno di caverne, manoscritti, poemi, canzoni e libri. La maggior parte delle persone quando pensa all’amore ne considera solo i lati positivi – tutti immaginano di fissare gli occhi della persona amata, di tenersi per mano, di cantare canzoni d’amore, di fare l’amore e tutti quei sentimenti caldi e avvolgenti, roba alla «e vissero felici e contenti» – ma le relazioni hanno anche un lato oscuro. Buss e altri ricercatori hanno trovato le prove disseminate lungo tutta la storia umana, tra pozioni, sortilegi e incantesimi d’amore, suicidi e omicidi a causa di amori persi o conquistati. Effettivamente, un omicidio su quattro deriva da un amore finito male. Non è raro che coniugi, amanti, rivali, stalker e innamorati piantati in asso trovino nell’amore la loro morte. Quasi tutte le culture hanno l’equivalente della storia di Romeo e Giulietta. L’inarrestabile bisogno di amare ci sommerge di euforia, disperazione, paura o voglia di vendetta, spesso tutte allo stesso tempo.
Le case di cura per pazienti depressi o con tendenze suicide sono piene di vittime di amori finiti male.
E siccome ogni cultura umana sulla terra lo conosce, l’amore è universale e deve avere una base biologica. In altre parole, non può essere semplicemente una tradizione culturale, come l’adorazione degli idoli o la religione; l’amore è qualcosa di molto potente ed è radicato profondamente in ognuno di noi.

La biologia dell’amore

Gli scienziati che hanno fatto ricerche sul funzionamento del cervello umano durante l’innamoramento sono arrivati alla conclusione che per l’accoppiamento e la riproduzione tre sistemi cerebrali distinti governano il desiderio sessuale, l’amore e le relazioni stabili. Ognuno di questi sistemi è associato a una precisa attività ormonale che causa sentimenti specifici e cambiamenti di atteggiamento negli innamorati. Se pensate all’amore tenendo presenti questi tre sistemi, capirete più facilmente a che stadio si trova una persona e comprenderete meglio le sue azioni.
Lo scopo di questo capitolo è di aiutarvi a conoscere le funzioni base del cervello che regolano il desiderio sessuale, l’amore e le relazioni stabili. Abbiamo cercato di ridurre e semplificare le spiegazioni il più possibile. Quando parliamo di aree del cervello specifiche è importante sottolineare che le regioni cerebrali a cui ci riferiamo solitamente fanno parte di una rete cerebrale globale, e ringraziamo il professor Graeme Jackson dell’Istituto di ricerca sul cervello di Melbourne per il suo aiuto in questa branca di studi. Abbiamo cercato di rendere le spiegazioni facili e accessibili ai nostri lettori, ma allo stesso tempo di non banalizzare i concetti e le idee. Conoscere questa ricerca è fondamentale perché la citeremo nel corso di tutto il libro. Usiamo la terminologia medica per quelli a cui piacciono i tecnicismi, ma avrete bisogno di capirne il significato soltanto in relazione alla vostra vita amorosa. Parleremo di principi che operano quasi sempre sulla maggioranza degli individui, non del comportamento delle minoranze o delle eccezioni.
È stato dimostrato che l’amore è il risultato di un determinato gruppo di circuiti chimici che operano in aree specifiche del cervello. In termini scientifici semplici, l’amore viene causato da una combinazione di sostanze chimiche del cervello, come la dopamina, l’ossitocina, il testosterone, gli estrogeni e la norepinefrina; in maniera molto simile, queste sostanze chimiche spingono anche altri mammiferi a trovare il partner più adatto a sé. Una volta che il nostro cervello, basandosi su certi criteri di cui parleremo più avanti, ha identificato un compagno, va in iperattività per produrre le sostanze necessarie a creare l’ambiente adatto per attrarre quest’ultimo.
L’amore nasce da reazioni chimiche nel cervello.
Per tutta la storia del genere umano, i matrimoni sono stati un evento organizzato, basato sulla ricchezza, lo status, la rivalità tra famiglie, i gruppi tribali e la politica. Oggi, questo approccio è generalmente scomparso dal mondo occidentale e la maggior parte delle persone si sposa per amore.
Quando si tratta di selezionare il partner, gli umani si concentrano su una persona soltanto e questo li distingue dalla maggior parte degli altri animali. Un piccione maschio in fase di corteggiamento, per esempio, gonfia le piume e si avvicina a più partner potenziali, per quanto le energie glielo consentano. Gli umani, invece, possono pure avere una rosa di candidati, ma si focalizzano solo su uno.

L’amore a prima vista

Il fenomeno dell’«amore a prima vista» è stato scientificamente provato e interessa la maggior parte delle specie animali in maniera quasi identica.
Ray stava facendo la spesa al supermercato quando, attraverso le confezioni dei cornflakes, posò lo sguardo sulla corsia dei dolci. Ciò che vide lo travolse suscitando in lui una sensazione euforica, come se si fosse drogato. Davanti ai suoi occhi era apparsa una donna che gli aveva rapito il cuore. Non era bella nel solito senso del termine, ma c’era qualcosa di unico in lei e nel modo in cui si muoveva. Sapeva soltanto che si sentiva attratto da lei come da un magnete. Solo a guardarla si sentiva completamente esaltato e gli venivano le farfalle nello stomaco.
Eppure, mentre provava queste sensazioni euforiche, allo stesso tempo si sentiva vagamente disperato perché non avrebbe mai potuto averla.
Se avete mai provato l’amore a prima vista, sappiate che il vostro cervello stava producendo enormi quantità di dopamina e norepinefrina, che vi fanno sentire come se foste sotto l’effetto di qualche droga. La stessa cosa capita ad altri animali. Prendiamo ad esempio l’arvicola delle prateria, che è simile a un ratto del deserto; basta mettere a contatto una femmina dell’arvicola delle praterie con una piccolissima quantità di odore dell’urina del maschio per farle provare la stessa sensazione che si impossessa degli umani: un aumento nella produzione di dopamina e norepinefrina. Uno studio ha dimostrato che quando alle pecore in calore vengono mostrate immagini di montoni, il livello di norepinefrina nel loro cervello si impenna. Mentre questo effetto dura per qualche secondo o minuto nella maggior parte degli animali, può durare mesi o anni negli umani.
Oggi gli studiosi concordano nel considerare l’amore a prima vista come un fenomeno vero e proprio. Gli scienziati che lavorano in questo ambito credono anche che in una società stabile in cui le persone non sono sotto minaccia di morte o in guerra, il desiderio, l’amore romantico e le relazioni fisse possano essere il modo migliore per assicurare la sopravvivenza della specie.

Tutta colpa di Darwin

Il desiderio è provocato da innalzamenti improvvisi degli ormoni del sesso, come il testosterone e gli estrogeni. Questi ormoni provocano una spinta insistente verso la gratificazione fisica. Quando il desiderio è acceso, si attivano due parti fondamentali del cervello: l’ipotalamo, che controlla i nostri istinti primordiali, come la fame e la sete, e l’amigdala, che è il centro dell’eccitazione. Nei momenti di desiderio secerniamo grandi quantità di dopamina, che causa la produzione di testosterone, che scatena l’attrazione sessuale. Questo è quello che succede quando vedete qualcuno per la prima volta e sentite la voglia impellente di «possederla».
Uno studio condotto nel 2006 dall’Università di Chicago ha dimostrato che anche durante una chiacchierata superficiale con una sconosciuta il livello di testosterone negli uomini sale di un terzo, e che più questa reazione ormonale è forte, più sarà marcato il cambiamento nel comportamento dell’uomo. Lo studio ha dimostrato anche che i valori di testosterone negli uomini sposati e nei padri sono sensibilmente più bassi di quelli negli uomini single che «volano di fiore in fiore», visto che chi ha figli si è spostato verso un ruolo di genitore-educatore e ha un livello più alto di ossitocina rispetto agli uomini single, che stanno ancora cercando la donna che permetterà loro di perpetuare il loro patrimonio genetico.
Ovviamente il desiderio si è sviluppato per portare alla procreazione e per assicurare la sopravvivenza della specie umana, ed era necessario anche in condizioni di vita molto difficili, quando non c’era tempo per le storie d’amore. Inoltre la femmina umana può portare avanti solo una gravidanza all’anno, il che significa che, senza desiderio, la specie umana sarebbe a rischio d’estinzione, visto che ci riproduciamo lentamente. Madre Natura ha voluto che fossimo procreatori entusiasti. È per questo che quando ci si trova in situazioni minacciose o pericolose, come una guerra, ci si può scoprire a desiderare improvvisamente gli altri, persino gli sconosciuti. Se la nostra vita è in pericolo, sentiamo la necessità immediata di riprodurci.
In breve, il desiderio, l’amore a prima vista e gli aspetti ossessivi e finalizzati esclusivamente all’obiettivo «amore» delle storie in erba sono comportamenti che si sono evoluti per accelerare l’accoppiamento e migliorare le possibilità di un buon esito della riproduzione negli umani.

Restiamo insieme

Il testosterone è il primo tra gli ormoni responsabili dell’impulso sessuale, e gli uomini ne producono da dieci a venti volte più delle donne. È per questo che l’impulso sessuale maschile è così forte e impellente. Il testosterone rende gli uomini più pelosi, grossi, aggressivi e arrapati delle donne. Ma gli uomini hanno molta meno ossitocina delle donne. L’ossitocina, conosciuta come «l’ormone delle coccole», viene secreta in grandi quantità, sia negli uomini che nelle donne, durante l’orgasmo. Appena un uomo ha un’erezione la sua ossitocina si disperde, ed è per questo che le coccole postcoitali rivestono grande importanza per le donne e meno fascino per gli uomini.
Uno studio del 2006 di Rebecca Turner, professoressa del dipartimento di Psicologia del lavoro presso la Alliant International University di San Francisco, ha dimostrato che questo ormone è la colla dei legami emotivi umani. Quando le persone stanno formando una coppia – o si stanno «innamorando», come diciamo comunemente –, i livelli di ossitocina sono alti. È questo ormone a trasmetterci quella sensazione avvolgente e confusa che proviamo nei confronti della persona che desideriamo. Liberare livelli più elevati di ossitocina rispetto agli uomini è il motivo principale per cui all’inizio di una relazione le donne si innamorano più profondamente degli uomini: più ossitocina producono, più avranno voglia di prendersi cura del loro compagno e più profondo sarà il legame che creeranno. Soltanto sentire il nome del loro innamorato, un odore o una canzone associata a lui, fa salire i livelli di ossitocina. Vestiti costosi, trucco perfetto, chili di gioielli e una macchina sportiva ultimo modello non bastano a nascondere la condizione emotiva di una donna. Se si sente amata e adorata, i suoi ormoni pomperanno sangue sulle sue guance, la faranno avvampare ed emanare calore. Allo stesso modo, però, è facile anche capire se non si sente amata o coccolata.
Qual è la differenza fra gli uomini e le donne?
Una donna vuole che un unico uomo soddisfi ogni suo piccolo bisogno.
Un uomo vuole che ogni donna soddisfi quel suo unico bisogno.
Gli studi di David Buss hanno dimostrato che quando le coppie sono in fase di innamoramento, negli uomini scende il livello di testosterone, mentre sale il livello di o...

Indice dei contenuti

  1. Cover
  2. BUR
  3. Frontespizio
  4. Introduzione
  5. Capitolo 1. Il sesso nel cervello
  6. Capitolo 2. Parlare chiaro d'amore e di sesso
  7. Capitolo 3. Cosa vogliono le donne?
  8. Capitolo 4. Cosa vogliono gli uomini?
  9. Capitolo 5. Cercasi: Importante relazione di una notte — sesso occasionale
  10. Capitolo 6. Da te o da me? Storie e tradimenti
  11. Capitolo 7. Come trovare il compagno perfetto — L'indice di accoppiabilità
  12. Capitolo 8. Quindici caratteristiche maschili che per le donne sono un mistero
  13. Capitolo 9. Dodici verità sulle donne che gli uomini non conoscono
  14. Capitolo 10. Tredici tattiche per migliorare il vostro indice di accoppiabilità
  15. Capitolo 11. Un futuro felice insieme?
  16. Indice