Introduzione
dp n="6" folio="" ? Uomini e donne sono fondamentalmente diversi: i primi non sono migliori o peggiori delle seconde, ma semplicemente differenti. Scienziati, antropologi e sociobiologi ne sono consapevoli da anni, ma preferiscono non divulgare l’informazione in un mondo così "politicamente corretto" per non essere trasformati in paria sociali. La società odierna è portata a credere che uomini e donne possiedano uguali capacità, inclinazioni e potenzialità, mentre la scienza sta ironicamente cominciando a scoprire che è vero il contrario.
Ma dove ci portano queste considerazioni? A livello sociale, in un terreno estremamente instabile. Solo se comprenderemo le differenze tra i sessi, potremo realmente iniziare a contare sulla forza collettiva e a vincere le debolezze individuali. Questo libro trae spunto dagli enormi progressi compiuti nel campo della scienza evolutiva umana e dimostra come le lezioni apprese sotto questo profilo possano essere applicate ai rapporti fra uomo e donna. Le conclusioni a cui siamo giunti sono controverse, provocanti, talora anche molto preoccupanti, ma ci forniscono una comprensione chiara e profonda delle molte stranezze che caratterizzano il rapporto fra i due sessi.
Perché scrivere questo libro ha comportato tante difficoltà
Per scrivere questo libro abbiamo impiegato tre anni, e percorso più di quattrocentomila chilometri. Nel corso delle nostre ricerche abbiamo esaminato documenti, intervistato esperti, tenuto seminari in Australia, Nuova Zelanda, Singapore, Tailandia, Hong Kong, Malesia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Italia, Grecia, Germania, Olanda, Spagna, Turchia, Stati Uniti, Sud Africa, Botswana, Zimbabwe, Zambia, Namibia, Angola, Svizzera, Austria, Finlandia, Indonesia, Bulgaria, Arabia Saudita, Polonia, Ungheria, Borneo, Russia, Belgio, Francia, Giappone e Canada.
Una delle difficoltà principali è stata convincere enti pubblici e privati a fornirci opinioni sull’argomento. Per esempio, meno dell’1% dei piloti delle compagnie aeree commerciali sono donne. Quando abbiamo provato ad affrontare la questione con i funzionari di alcune linee aeree, molti si sono rifiutati di incontrarci per timore d’essere accusati di sessismo o di misoginia. Altri hanno risposto con un secco "no comment", alcune società ci hanno espressamente proibito di citare i loro nomi nel volume. Le donne manager sono state, in genere, più disponibili, nonostante abbiano in molti casi considerato la nostra ricerca un attacco al femminismo: senza nemmeno sapere di che cosa si trattasse, si sono messe immediatamente sulla difensiva. Alcune delle opinioni più autorevoli ci sono state fornite in maniera ufficiosa da dirigenti aziendali e da docenti universitari in stanze cupe, a porte chiuse, a garanzia che non avremmo citato alcun nome. Molti di loro avevano due opinioni, quella "politicamente corretta" e quella personale, autentica, che naturalmente non doveva comparire.
Troverete il libro provocatorio, talora anche sorprendente, ma sempre avvincente. Malgrado si basi su dati scientifici, utilizza un linguaggio semplice e descrive convinzioni e situazioni della vita quotidiana spesso con un pizzico d’umorismo.
Una società che si occupa di sicurezza della guida ha esaminato le differenze esistenti fra i sessi in ordine alla capacità di parcheggiare in retromarcia e ha confrontato i dati rilevati in numerosi paesi. I risultati ottenuti sono tanto sbalorditivi che, quando la relazione è stata pubblicata, la compagnia è stata subissata di proteste ed è stata accusata di sessismo e razzismo. Il rapporto è stato quindi ritirato e archiviato, dato il danno che avrebbe potuto arrecare al mercato; noi siamo riusciti a ottenerne una copia e ne discuteremo in seguito i risultati, ma, per ragioni legali ed etiche, non possiamo rivelarne la fonte.
Quest’opera è dedicata a tutti gli uomini e a tutte le donne che da sempre non si comprendono. Le ragioni per cui le relazioni falliscono sono essenzialmente due: gli uomini ancora non capiscono perché una donna non possa essere come un uomo, e le donne si aspettano che il partner si comporti esattamente come loro. Il nostro libro non solo aiuterà il lettore ad affrontare il sesso opposto, ma gli permetterà anche di comprendere meglio se stesso.
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Stessa specie, mondi diversi
dp n="10" folio="" ? Uomini e donne sono diversi, vivono in mondi diversi, con valori e regole diversi: l’unica cosa che hanno in comune è l’appartenenza alla stessa specie. Tutti ne sono consapevoli, ma pochi, in particolare gli uomini, sono disposti ad ammetterlo. La verità è, tuttavia, sotto gli occhi di tutti, basti pensare che in Occidente il 50% dei matrimoni termina con un divorzio e gran parte delle relazioni serie finisce poco prima di trasformarsi in un’unione a lungo termine. Uomini e donne di ogni cultura, credo e colore discutono continuamente sulle opinioni, sui comportamenti, sugli atteggiamenti e sulle credenze del partner.
Alcune cose sono ovvie
Quando un uomo va alla toilette, lo fa per una ragione, e una soltanto. Le donne utilizzano invece i bagni come salotti, o come centri di terapia; a volte due donne vi entrano senza conoscersi e ne escono grandi amiche.
Gli uomini detengono il controllo del telecomando e cambiano continuamente canale, mentre le donne non disdegnano le pubblicità. Quando sono sotto pressione, i primi bevono alcolici e invadono altri paesi, le seconde mangiano cioccolato e si danno allo shopping.
Le donne criticano gli uomini accusandoli di essere insensibili, disattenti, di non ascoltare, di non essere affettuosi o compassionevoli, di non parlare, di non impegnarsi nelle relazioni, di voler fare sesso invece che l’amore, e di lasciare l’asse del water sempre sollevata.
Contrariamente, gli uomini le accusano di non saper guidare, di non essere in grado di leggere le indicazioni e le carte stradali, di non avere il minimo senso d’orientamento, di parlare troppo senza mai arrivare al punto, di non prendere mai l’iniziativa nella sfera sessuale e di lasciare sempre abbassata l’asse del water. Gli uomini sembrano non trovare mai quello che cercano, ma i loro CD sono tutti in ordine alfabetico; le donne riescono sempre a trovare il paio di chiavi mancanti, ma raramente la strada più diretta per raggiungere una meta. I primi pensano di essere il sesso più sensibile. Le seconde sanno di esserlo.
Gli uomini si meravigliano che una donna possa entrare in una stanza piena di persone e formulare istantaneamente un commento su ognuna, mentre le donne non riescono a credere che i loro partner siano tanto privi di spirito d’osservazione. I maschi non si capacitano di come una donna non riesca a vedere la spia dell’olio che lampeggia sul cruscotto, però riesca a individuare un calzino sporco in un angolo buio a 50 metri di distanza. Le donne, d’altronde, si stupiscono che un uomo sia in grado di parcheggiare un’auto in uno spazio ristretto usando solo lo specchietto retrovisore, ma non riesca mai a trovare il punto G.
Se una donna si perde, si ferma e chiede indicazioni; per un uomo ciò rappresenta un segno di debolezza.
Specializzazioni diverse
Uomini e donne si sono evoluti diversamente per ragioni ben precise: i primi cacciavano, le seconde raccoglievano erbe e frutti, gli uomini avevano funzioni protettive, le donne educative. Di conseguenza, nei due sessi il corpo e la mente si sono sviluppati in modi completamente differenti, per meglio adattarsi a svolgere le rispettive funzioni.
Nel corso di milioni di anni la struttura cerebrale di uomini e donne ha continuato a evolversi in modo diverso. Oggi sappiamo che i due sessi elaborano le informazioni in maniera differente, che pensano in maniera differente, che possiedono convinzioni, percezioni, priorità e comportamenti differenti.
Fingere il contrario può essere causa di ansia, confusione e di grandi delusioni.
Gli "stereotipi"
Verso la fine degli anni Ottanta la ricerca sulle differenze mentali fra uomo e donna ha avuto un grande impulso. Per la prima volta alcune apparecchiature sofisticate ci hanno consentito di ottenere immagini del funzionamento cerebrale dal vivo, e l’esplorazione del vasto paesaggio della mente umana ha fornito molte risposte agli interrogativi riguardanti le differenze fra i sessi. Per gran parte del Ventesimo secolo tali diversità sono state giustificate dal condizionamento sociale, ossia dalla convinzione che un individuo diventava quello che era a causa degli atteggiamenti di genitori e insegnanti, i quali, a loro volta, rispecchiavano quelli della società. Le bambine venivano vestite con abiti rosa, fatte giocare con le bambole e coccolate; i maschietti, vestiti di azzurro, ricevevano in regalo soldatini e palloni ed erano esortati a non piangere. Fino a poco tempo fa si credeva che un bambino nascesse con la mente simile a un foglio bianco, sul quale gli adulti potevano indicare scelte e preferenze. I dati biologici di cui oggi disponiamo presentano, tuttavia, un quadro diverso della ragione per cui pensiamo in un determinato modo, e dimostrano che gli ormoni e la conformazione cerebrale sono ampiamente responsabili dei nostri atteggiamenti, delle nostre preferenze e del nostro comportamento. Ciò significa che se femmine e maschi crescessero su un’isola deserta, in una società non organizzata o senza genitori, le prime continuerebbero a vezzeggiarsi e a giocare con le bambole, mentre i secondi sarebbero portati a competere mentalmente e fisicamente tra loro, e formerebbero gruppi caratterizzati da una gerarchia ben definita.
La conformazione cerebrale nell’utero materno e l’effetto degli ormoni determinano il nostro modo di pensare e di comportarci.
Come vedremo in seguito, la conformazione del cervello e gli ormoni presenti nell’organismo costituiscono i fattori principali che determinano il nostro modo di pensare e di comportarci, ancor prima della nascita. I geni stabiliscono le reazioni del corpo in determinate circostanze, ossia gli istinti.
Si tratta solo di una cospirazione maschile?
Fin dagli anni Sessanta alcune correnti di pensiero hanno tentato di persuaderci ad abbandonare il nostro patrimonio biologico, sostenendo che governi, religioni e sistemi didattici non rappresentino altro che un complotto ordito dagli uomini per reprimere il sesso opposto.
Senza dubbio, dal punto di vista storico, questa visione appare corretta. Occorre però porsi una domanda: se donne e uomini fossero identici, come avrebbero potuto i secondi ottenere un dominio pressoché totale sul mondo? Gli studi effettuati sul funzionamento cerebrale sono oggi in grado di fornirci numerose risposte, rivelando innanzitutto che non siamo identici. Uomini e donne dovrebbero essere uguali in termini di diritti e di opportunità di esprimere appieno le proprie potenzialità, ma non sono identici dal punto di vista delle capacità innate. Ciò significa che l’uguaglianza è una questione politica o morale, ma l’identicità è una questione scientifica.
L’uguaglianza di uomini e donne costituisce una questione politica o morale; la loro differenza essenziale è invece una questione scientifica.
Coloro che si oppongono all’idea che la biologia influenza il comportamento umano, spesso lo fanno con le migliori intenzioni – per combattere il sessismo – ma non sembrano cogliere la differenza tra uguale e identico, che sono concetti completamente diversi. In questo libro vi spiegheremo in che modo la scienza ha confermato la profonda diversità fisica e psichica esistente tra un uomo e una donna.
Nel corso delle nostre indagini abbiamo valutato le ricerche di noti paleontologi, etnologi, psicologi, biologi e neuroscienziati: le differenze cerebrali tra i sessi sono ormai evidenti, al di là di ogni speculazione, pregiudizio o ragionevole dubbio.
Leggendo, molti di voi saranno in disaccordo con quanto affermato, oppure non si ritroveranno affatto nei comportamenti o nelle situazioni descritti, perciò precisiamo fin dall’inizio che abbiamo considerato l’uomo e la donna medi: in altre parole, spieghiamo come i due sessi si comportino la maggior parte delle volte, nella maggior parte delle situazioni, e come si sono generalmente comportati in passato.
La posizione di noi autori
L’obiettivo di questo libro è quello di aiutare il lettore a sviluppare e a migliorare le relazioni con entrambi i sessi. Partiamo dalla convinzione che uomo e donna non siano uguali, ma crediamo che dovrebbero avere le medesime opportunità di perseguire una carriera, indipendentemente dal campo prescelto, e che persone con le stesse qualifiche dovrebbero ricevere, a parità di impegno, un compenso uguale.
Differenza non è l’opposto di uguaglianza. Uguaglianza significa essere liberi di scegliere di fare ciò che si vuole; differenza significa invece che, in qualità di uomini o di donne, potremmo non voler fare le medesime cose.
Il nostro scopo è quello di considerare obiettivamente le relazioni tra uomo e donna, di spiegarne la storia, i significati e le implicazioni, in maniera chiara ed esauriente, nonché di sviluppare tecniche e strategie per poter condurre una vita più serena e soddisfacente.
Le prove raccolte a questo proposito indicano che i due sessi sono intrinsecamente inclini a comportarsi in maniera diversa. Sia chiaro, tuttavi...