È vero che il nostro destino è tracciato, o sono le scelte di tutti i giorni a determinare chi siamo e influenzare la vita di chi ci sta vicino? Spaventata dall'idea di lasciare Londra per seguire il marito a Los Angeles, Grace chiede aiuto a Craig, allora giovanissimo ma già toccato dal dono di comunicare con gli angeli. Craig scorge nel suo futuro una donna misteriosa: visione affascinante quanto oscura. Ma un giorno di molti anni dopo le coincidenze più incredibili si manifesteranno proprio nella Città degli Angeli, permettendo a Grace di rivelare gli incontri e le vicende che hanno fatto risuonare nella sua vita quel lieve battito d'ali partito da Londra molto tempo prima... Grace è uno dei dodici racconti di vita vera narrati da Craig Warwick in Parlami ancora.
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«Craig, tu credi nel destino?»
«Sì, Grace. Penso che per ciascuno di noi sia tracciata una strada maestra.»
«Quindi le nostre scelte non hanno nessun significato?»
«Ma no, ci mancherebbe! Altrimenti la vita non avrebbe nessun sapore… Penso che, anche se ci muoviamo su una strada segnata, i nostri passi siano liberi di modificarne la direzione scegliendo a ogni bivio se andare da una parte o dall’altra. E la cosa interessante è che una volta presa una via non si può più tornare indietro. La nostra vita è il disegno di tutte le scelte grandi e piccole che abbiamo fatto nel tempo, e un passo dopo l’altro non siamo più le stesse persone, non credi?»
Grace e io parlavamo a bassa voce per non farci sentire dagli altri. Intorno a noi non c’era un convegno di filosofia ma un salone di parrucchiere nel centro di Londra, e quella conversazione poteva suonare strana e perfino ridicola a chi l’avesse sentita: era troppo diversa dai pettegolezzi che rimbalzavano da una parte all’altra del negozio sul matrimonio del principe Charles con Diana Spencer, una biondina che si era fatta notare di recente per una gonna più trasparente di quanto la regina avrebbe apprezzato…
Con i suoi occhi intelligenti e mobili che cercavano i miei nello specchio mentre le applicavo le mèches, Grace osservò: «Insomma, il nostro destino è già scritto ma noi siamo sempre liberi di scegliere. Questo significa che prendere le decisioni giuste assume un’importanza fondamentale nella vita di ciascuno di noi».
«Certamente! E non solo per la nostra vita ma anche per quella degli altri. Se ci pensi, ogni evento anche insignificante influisce sugli altri, e una alla volta queste piccole catene di eventi producono cambiamenti enormi, come la goccia che scava la pietra!»
«Affascinante, certo. Se le nostre vite sono legate, ogni azione che compio io ha anche un riflesso sulla tua, giusto?»
«Giusto: lo chiamano effetto farfalla, perché dicono che dal battito d’ali di una farfalla si può generare un uragano.»
«Ecco. Allora in base all’effetto farfalla cosa succede, si mette a grandinare se io lascio mio marito e me ne resto in Inghilterra con i ragazzi?»
… Cosa? Rimasi attonito con il pennello in mano. Per fortuna quel giorno il salone era semideserto, così potei sedermi sulla poltrona a fianco di Grace e farmi raccontare per bene tutta la storia nei venti minuti necessari perché le mèches prendessero.
«Perché, tuo marito ha intenzione di lasciare l’Inghilterra?»
«Gli hanno offerto un lavoro fantastico per uno dei più importanti studios di Hollywood, lo stipendio è ottimo… ma io non voglio andare a vivere a Los Angeles!»
Grace era una signora simpatica e gentile, una delle mie clienti preferite, certo mi sarebbe dispiaciuto perderla ma davvero non capivo i suoi dubbi. Se l’avessero proposto a me, di trasferirmi a Los Angeles, sarei corso in aeroporto senza nemmeno aspettare di sciacquarle le mèches!
La nostra vita è il disegno di tutte le scelte grandi e piccole che abbiamo fatto nel tempo.
«Caro, tu sei molto più maturo della tua età, ma ci sono tante cose che ancora non conosci. Io sicuramente ti sembro una vecchia, m...