2000
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2000

Quale terzo millennio?

  1. 169 pagine
  2. Italian
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2000

Quale terzo millennio?

Informazioni su questo libro

Il Giubileo e i segreti di Fatima. Il conflitto fra laici e credenti. I rapporti dell'Italia con il Medio Oriente e gli Stati Uniti. Una testimonianza inedita e in presa diretta sulle grandi questioni aperte del presente e del futuro. Giulio Andreotti ha incominciato a tenere un diario subito dopo la liberazione di Roma, su esortazione di Leo Longanesi. Da allora ha fermato giorno dopo giorno i propri pensieri annotandoli su un quaderno privato. Giunto sulla soglia del nuovo millennio, in un anno dal denso valore simbolico e in occasione del Giubileo, Andreotti ci offre le sue rifl essioni su temi signifi cativi e ancora attuali come il problema del petrolio e delle fonti energetiche alternative e dell'inquinamento; l'aborto e la procreazione assistita; l'amnistia, i ritardi della giustizia e le polemiche sulla magistratura e altro ancora. Questioni che dividono destra e sinistra, credenti e non credenti. Con uno stile asciutto e cristallino, e non senza la spiritosa sagacia che lo contraddistingue, l'autore descrive nelle sue rapide annotazioni quotidiane l'intrecciarsi di avvenimenti grandi e piccoli, nazionali e internazionali. Vi trovano posto le elezioni regionali e la fi ne dell'IRI; la beatifi cazione dei pastorelli di Fatima e la morte di Bettino Craxi; le travagliate elezioni presidenziali americane e le travolgenti Giornate mondiali della gioventù a Roma; le ansie per le sorti del Medio Oriente e la grazia concessa ad Ali Agca; le prime discutibili puntate dei reality show e il rinvio in appello del processo a suo carico. E i protagonisti del nostro tempo sfi lano davanti a occhi tanto attenti e rivelatori: da Papa Giovanni Paolo II a Bush, da Kofi Annan a Putin, da Gassman a Martini.

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Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2013
Print ISBN
9788817019606
eBook ISBN
9788858646601
1° gennaio
È l’inizio di un nuovo millennio, ma sia questa notte che stamane tutto è come negli altri Capodanni. Specialmente qui a Merano, così affascinante nelle tradizioni.
Per la messa andiamo come sempre nella bella chiesa di Lagundo (modernissima e costruita tutta con l’obolo delle famiglie). Anche la colazione la facciamo nel locale ristorantino di una famiglia che sta però per trasferirsi (sembra che qui i fitti siano troppo cari).
Il concerto di Capodanno (diretto oggi dal Maestro Erich Binder) al Kursaal di Merano è sempre di buon livello. Grande cordialità del sindaco e della gente.
Mi telefonano da Roma la morte di Ivo Murgia, il mio immediato successore nella FUCI. Ha avuto una vita... post-universitaria molto difficile. Era sempre triste.
Il Papa ha aperto la Porta Santa a Santa Maria Maggiore. Toccante il discorso: «Mi piacerebbe bussare alla porta delle vostre case per dirvi: Buon Anno».
A Mosca cambio della guardia tra Boris Eltsin e Vladimir Putin.
Quando incontrai Eltsin mi deluse. Al consiglio di accordarsi con il Giappone per i territori contestati, mi disse che entro vent’anni l’avrebbe fatto.
Qui a Merano (ma la TV dice che anche altrove) la gente sta festeggiando in piazza creando il caos. Passano migliaia di bambini.
Alla radio ho ascoltato un toccante inno dei Pueri Cantores che sono andati oggi dal Papa.
Dichiarazioni impegnative dei portoghesi che assumono il turno di presidenza europea.
Si è dimesso il Sovrintendente del teatro dell’Opera Francesco Ernani.
Cifra impressionante del sequestro di botti risparmiati così per il Capodanno: una tonnellata e mezzo. Due morti e tanti feriti questa notte.
Appelli dalla Calabria che è sotto la neve. Il Sud vuole la parità.
2 gennaio
Messa nella chiesa italiana (mi alterno).
Visita di due cortesi magistrati: il dottor Giudiceandrea, che fu Procuratore a Roma e il dottor Martin, espressione in Bolzano del piccolo e valido nucleo di giudici alloglotti.
Interviste augurali a qualche televisione.
Voci di positivi colloqui di pace tra Israele e la Siria.
Un numero eccezionale di «turisti pellegrini» realizzato a Roma.
3 gennaio
A Bolzano per visitare il museo, aperto oggi solo per noi. Il cadavere dell’uomo archeologico è impressionante. Ci spiegano i modi per il rinvenimento e le tecniche di conservazione.
In serata visite: Ferretti e Pancani per gli auguri dei democristiani altoatesini; e il magistrato amministrativo Ruoppolo, figura di primo piano nel settore.
È morto Aldo Garosci. Antifascista di data certa. Parlava spesso del suo soggiorno in Francia con i fratelli Rosselli.
Ricevo qui un messaggio degli operai della Goodyear di Cisterna sulla loro crisi.
4 gennaio
Messa in tedesco al duomo con saluto del celebrante che arguisco essendosi tutti voltati verso Livia e me in tono sorridente. Ricordo, anni fa, una messa solenne nel duomo di Colonia con un discorso del cardinale Frings di circa un’ora. Oggi molto meno.
Ultima gita: in Tirolo.
Ripartiamo con il wagon lit, prendendo la consueta razione di vento gelido alla stazione di Bolzano.
Lamentele in Vaticano (al telefono) per il fondo del «Corriere» di stamane. Enzo Biagi ha esagerato irridendo su alcuni santi (Giuseppe da Copertino, Lucia).
Maradona ricoverato in ospedale a Montevideo. Comunicano che telefonano da tutto il mondo.
Fissate le Regionali al 16 aprile.
5 gennaio
Arrivo, in orario, in una Roma poco movimentata. L’industria dei ponti è sviluppatissima e siamo tra il Capodanno e l’Epifania.
Messa alle 7 al Gesù, la chiesa meglio officiata.
In ufficio al Senato trovo tanta posta: quasi tutti auguri, ai quali rispondo personalmente. Gli auguri burocratici non mi piacciono.
Vedo Paolo Pomicino, sempre attivissimo.
Azioni dei guerriglieri in Cecenia con migliaia di bombe, mentre da Tel Aviv partono segnali positivi sui colloqui con i siriani.
Alan Greenspan è riconfermato alla guida della Banca Mondiale. A via Nazionale sono contenti.
In Croazia ha vinto l’opposizione. Vi saranno ripercussioni da noi?
Visto il prefetto Enzo Mosino. L’afflusso per il Giubileo sta andando oltre il previsto. Suda freddo. Ha fatto raddoppiare i servizi pubblici.
Gli amici della Cooperativa di Fiumicino esultano perché a Milano la popolazione protesta contro i rumori. Forse la palla tornerà qui.
Una strada di Civitavecchia intitolata a monsignor Giulio Bianconi. Era un amico.
6 gennaio
È morto il professor Scevola Mariotti, il vero Presidente (non io) del Centro Studi Ciceroniani. Annunciano funerali solo civili e così sarà; anche se questo tipo di congedo a me provoca sempre un po’ di tristezza. Ma la fede è un dono e chi non l’ha ricevuto non ha certamente colpa. Il rito avverrà all’Università, all’esterno della facoltà di Lettere.
La Befana. Ma ormai i nipoti sono grandi e non si aspettano più calze.
Viene il dottor Carriglio a parlarmi delle difficoltà dei teatri palermitani, a cominciare dal Massimo. ...

Indice dei contenuti

  1. Cover
  2. Frontespizio
  3. Copyright
  4. Prefazione
  5. 2000
  6. Indice