Essere bambini è bellissimo.
Basta non uscire di casa.
CHING CHUNG CHANG
Riconoscere i bambini è facilissimo.
Di solito si vestono proprio come bambini.
Braccialetto di cordoncino colorato, scarpe da jogging e zainetto sulla schiena.23
Ma spesso si camuffano.24
Si vestono da impiegato, da funzionario, e persino da onorevole.
Presentano comunque due sintomi inequivocabili.
La paura e la pretesa di aiuto.
Hanno paura di tutto.
Della solitudine, della malattia, della povertà, della morte.
Del fisco, del cancro, della retrocessione della loro squadra in serie B.
Degli alieni, dell’AIDS, dei comunisti, della recessione.
Hanno l’assillo dei soldi.
Poiché sono degli insicuri, credono di ottenere la sicurezza con i soldi.
Che non gli bastano mai.25
Si lamentano sempre.
Fanno sempre le vittime.26
Sono sempre insoddisfatti.
Danno sempre la colpa agli altri dei loro casini.
E pretendono sempre che qualcuno li aiuti.
E se non lo fa dicono che è uno stronzo.27
Insomma sono degli infelici.
E dei rompiballe.
Vogliono sapere tutto, di te.
Cosa mangi a colazione, qual è il tuo colore preferito, quante volte al giorno fai la pipì.
E soprattutto quante volte al giorno li pensi, quanto li ami, quanti SMS gli mandi.
Ti consiglio di prepararti delle risposte preconfezionate.
Perché anche solo un attimo di esitazione li rende furiosi.
Sospettano menzogne e tradimenti dappertutto.
Loro devono controllare tutto.28
Devono possedere tutto.29
Soprattutto te.
Guai a te se guardi un altro.
Guai a te se hai nel cellulare degli SMS che non sono i suoi.
Guai a te se ti trova delle lettere di un altro.
Anche se risalgono a dieci anni fa.
Guai a te se fai un sorriso di più al commesso dei grandi magazzini.
La loro gelosia si estende nel tempo e nello spazio.
Come l’etere.30
Riguarda il passato il presente il futuro.
Non puoi più avere una vita tua.
La prima cosa che ti chiede è di andare a vivere con lui.
O di venire a vivere con te.
Dipende dalla vostra situazione economica.
O meglio, dalla tua.
Forse la cosa ti lusinga, ma sappi che è solo per controllarti.
Per possederti.
Per averti a disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro.
Il suo ideale è la badante.
Quella che non esce mai di casa e non ha nemmeno il giorno di libertà.
È anche un affare.
Non ti deve dare uno stipendio.
È per questo, che ti chiede di sposarlo.
Te lo chiede quasi subito.
Pochi mesi dopo averti conosciuto.
A volte persino dopo pochi giorni.
Per avere una badante, una domestica, un’infermiera e una compagnia tutte in una botta sola.
Senza pagare.
Ma in compenso i bambini sono fantasiosi, creativi, divertenti.
Sono loro, che ti scrivono le poesie.
Che si arrampicano sui balconi appendendosi ai tuoi capelli senza pensare che ci puoi rimanere scotennata.31
Che ti aspettano sotto casa tutta la notte seduti sulla panchina con in mano un mazzo di nontiscordardimé anche se c’è la neve e quindici sottozero.
Che hanno inventato il Dolce Stil Novo e il Romanticismo.
Che ti fanno la corte.
Che ti offrono “lo spettacolo d’arte varia di un uomo innamorato di te”.32
Non sei tu, infatti, a dovergli fare la corte.
Devi solo fargli credere che sei la sua mamma ideale e lasciare che sia lui a fare la corte a te.
Ogni tanto sparisci e non farti trovare.
Questo lo getterà in una depressione totale.
Non esagerare però, perché qualcuno è capace di suicidarsi.33
Quando ti offrirai nuovamente a lui sarà disposto a qualsiasi cosa.
Se è ricco approfittane.
Ma anche se è povero, approfittane.
Puoi fargli svaligiare una banca, rubare la Sacra Sindone, o ingannare il fisco.
Farà tutto quello che vuoi, purché tu non lo abbandoni mai più.
Ti telefonerà cinquanta volte al giorno e cento volte la notte.
Ti invierà tanti SMS che dovrai mettere su un call center, per leggerli tutti.
Ti chiederà tante di quelle volte “Mi ami?” da costringerti a scrivergli di sì su un foglietto e attaccarglielo al collo.
Insomma, fare innamorare un bambino è divertente.
Ma attenta a non essere anche tu una bambina.
Alcuni credono che due bambini che si mettono insieme formino una coppia ideale.
Entrambi assetati d’amore.
Chissà che goduria!
Niente di più sbagliato.
È come pensare che due assetati nel deserto, incontrandosi, possano fare baldoria con le borracce vuote.
Se si mettono insieme, due bambini non resistono sei mesi.
Appena uno dei due si accorge che l’altro non è una mamma capace di allattarlo ma un altro dannato bambino che vuole succhiargli le mammelle che lui non ha, pronuncia la famosa frase: “Non sei come io credevo”.
Ed è una condanna in Cassazione.
L’altro può dirsi fortunato se ne esce vivo.
I bambini sono tuttavia la preda più facile.
Sono come i lemming: sono un casino e si buttano nel burrone da soli.
Non occorre nemmeno stare a fargli delle trappole.
Fanno tutto loro.
Farli innamorare è facile.
Come sparare alla Croce Rossa.
Basta fare la mamma.
Occuparsi di loro.
Interessarsi alle loro ...