Se siete tra coloro che hanno provato a dimagrire, ma non ci sono riusciti, o se vi siete liberati dei chili di troppo solo per poi riprenderli, questo è il libro che fa per voi. La Dieta dei 2 giorni rappresenta un nuovissimo approccio dietetico frutto di ricerche scientifiche, che funziona sia che stiate lottando con la bilancia da anni sia che abbiate preso soltanto adesso la decisione di dimagrire. Si tratta di una dieta semplice: seguite un regime alimentare ipocalorico per due giorni consecutivi alla settimana e poi mangiate normalmente per i restanti cinque.
«Non sono mai riuscita a fare una dieta e a dimagrire,
finché non ho provato la Dieta dei 2 giorni.
In pratica, ho sempre ripreso i chili persi e anche di più.
La Dieta dei 2 giorni è diversa: ti fa cambiare
stile di vita e continui a mantenerlo
nel tempo.» Marie, 33 anni
Siamo abituati a sentirci dire dai dietologi che per dimagrire occorre attenersi a regole ferree tutti i giorni. La Dieta dei 2 giorni stravolge questa teoria. È un regime flessibile, facile da seguire che vi porterà a riconsiderare il vostro approccio alla dieta e a trovare un modo diverso per perdere i chili di troppo.
L’idea di non dovervi attenere alle continue restrizioni di un regime dietetico tradizionale – stare invece a dieta solo per due giorni alla settimana, mangiare normalmente per i restanti cinque e dimagrire comunque – probabilmente vi sembrerà troppo bella per essere vera. Ma non è così: le ricerche condotte in questo ambito negli ultimi diciassette anni, con pazienti a dieta, molti dei quali “seriali”, dimostrano che questo nuovo approccio funziona davvero, persino nei casi in cui tutti gli altri hanno fallito. La Dieta dei 2 giorni è stata ideata dalla dottoressa Michelle Harvie, una dietologa ricercatrice, e non solo consente di perdere peso in modo salutare e sostenibile, ma è anche equilibrata dal punto di vista nutrizionale, poiché soddisfa tutti i bisogni del corpo.
«Stare a dieta per due giorni è stato molto più facile
di quanto mi aspettassi. Ho anche scoperto di essere
diventata più attenta a quello che mangiavo
nei cinque giorni “liberi”: non volevo rovinare
i successi ottenuti!» Lizzie, 24 anni
ATTENZIONE!
La Dieta dei 2 giorni non è adatta a bambini, adolescenti, donne in gravidanza, neomamme che allattano, a chi soffre di depressione o di disturbi del comportamento alimentare. I livelli moderatamente alti di proteine previsti da questa dieta potrebbero creare problemi a chi soffre, o è a rischio, di malattie renali. Se avete il diabete, o un’altra patologia o ancora se state assumendo farmaci, consultate sempre il vostro medico prima di iniziare una dieta o un’attività fisica.
Se siete sovrappeso, la motivazione principale che potrebbe spingervi a mettervi a dieta è quella di rafforzare l’autostima ritrovando la forma ideale. Con la Dieta dei 2 giorni non solo dimagrirete, ma migliorerete anche la vostra salute, sarete più resistente alle malattie e avrete più energia. Le ricerche dimostrano che perdere anche solo una piccola parte dei chili in eccesso (il 5-10% del vostro peso corporeo) può contribuire a ridurre il rischio di malattie come il diabete di tipo 2, le cardiopatie e alcuni tipi di cancro. E c’è di più: è stato provato che chi dimagrisce seguendo la Dieta dei 2 giorni potrebbe godere di benefici addirittura maggiori di quelli ottenuti grazie a un programma di dimagrimento esteso a tutti i giorni, come spiegheremo più avanti.
La trappola della dieta
In teoria, dimagrire dovrebbe essere facile: mangiate meno, fate un po’ più di movimento e i chili scompariranno, semplicemente. In pratica, dimagrire può essere tutto fuorché facile. Potreste anche riuscire a liberarvi di qualche chilo in poco tempo, ma potrebbe anche capitarvi di riprenderli altrettanto velocemente. Malgrado le grandi campagne per la salute pubblica e i fiumi di denaro speso ogni anno in prodotti dietetici nel mondo, il numero delle persone sovrappeso continua a crescere quasi ovunque, e in particolare negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
«Mi rendo conto di essere più magra, perciò sto meglio
con me stessa. Non mi sento più così stanca,
e ho molta più energia di sera.» Jane, 32 anni
LA STORIA DELLA DIETA DEI 2 GIORNI
La ricerca di un nuovo metodo per dimagrire è partita dalla nostra esperienza di lavoro, quasi ventennale, con donne colpite da cancro al seno o comunque ad alto rischio. Sapevamo da precedenti ricerche e studi che, nelle donne sovrappeso il rischio di sviluppare un cancro al seno aumenta significativamente, mentre in quelle che dimagriscono – anche solo di poco, per esempio di 4,5 kg – si riduce del 25-40%.1 Il problema è che dimagrire, e mantenere il peso raggiunto, è incredibilmente difficile. Di solito le pazienti con cui lavoravamo avevano già fatto dai tre ai cinque tentativi di dimagrire. Pur essendo motivate e impegnandosi, meno della metà riusciva a sbarazzarsi dei chili necessari per ridurre i rischi per la salute. Molte ottenevano un risultato stupefacente in poco tempo e mostravano una forza di volontà e una determinazione straordinarie, ma, purtroppo, per la maggior parte il successo era solo temporaneo.
ANALISI DEL CASO: ANNE
La storia di Anne è tipica. Anne desiderava davvero perdere peso, sapendo che in caso contrario avrebbe aumentato il rischio di sviluppare un cancro al seno, com’era già successo a sua madre, a sua zia e a sua cugina, ma anche il diabete di tipo 2, di cui soffrivano alcuni membri della sua famiglia paterna. In precedenza, era riuscita a perdere 19 kg seguendo una terapia di gruppo per dimagrire per un periodo di cinque mesi. In questo lasso di tempo Anne aveva assunto 900 calorie in meno al giorno rispetto a quelle abituali, per un totale di 133.000 calorie risparmiate! Purtroppo, dopo tanta fatica, nel giro di quattro mesi aveva ripreso quasi tutti i chili persi.
Generalmente le persone seguono scrupolosamente una dieta per un periodo che va da tre a sei mesi e perdono circa 6,4 kg. La maggior parte, l’80%, poi li riprende quasi tutti, mentre il restante 20% registra un aumento ponderale ma comunque inferiore di 3,6-5,4 kg rispetto a prima della dieta.2
Perciò mettersi a dieta non è del tutto inutile, perché impedisce di ingrassare ulteriormente. Tuttavia, continuare a perdere e riguadagnare chili è scoraggiante, lede l’autostima e mina i successivi tentativi di dimagrire. Come molti sanno fin troppo bene, stare a dieta è un lavoro ingrato, che non ha fine.
«Grazie alla Dieta dei 2 giorni mi sento meno pigro,
meno gonfio, meno stanco dopo l’attività fisica, più in salute
e ora i vestiti mi stanno meglio.» Honor, 45 anni
Perché stare a dieta solo per due giorni
alla settimana?
Nei nostri studi iniziali, condotti tra il 1995 e il 2005, usavamo un approccio dietetico tradizionale e chiedevamo ai soggetti del nostro campione di ridurre le calorie per tutti i sette giorni della settimana. Ci siamo resi conto che molti avevano difficoltà a adattarsi a questo standard, perché dovevano costantemente pensare a che cosa mangiare. Dal 2005 gli scienziati impegnati nella ricerca sul cancro e sulla demenza hanno cominciato a valutare l’interessante possibilità di una “dieta intermittente”, in cui l’apporto calorico era ridotto per alcuni giorni alla settimana, mentre restava inalterato negli altri. Da alcuni saggi pubblicati nel 2002 e nel 2003 è emerso come negli animali da laboratorio sottoposti a diete intermittenti si sviluppasse un numero sensibilmente inferiore di casi di cancro e demenza rispetto a quelli sottoposti a diete standard di sette giorni su sette.3-4 Sebbene questi primi studi fossero stati condotti su animali e non su persone, i risultati ci hanno fatto riflettere. La maggior parte delle diete richiede una riduzione quotidiana delle calorie, in genere del 25%, regime a cui occorre attenersi scrupolosamente. Ma che cosa accadrebbe se concentraste la dieta in due giorni alla settimana, abbattendo di circa il 70% le calorie assunte, piuttosto che ridurle del solito 25% ogni giorno? Fare la dieta solo per due giorni alla settimana potrebbe essere un sollievo rispetto all’impegno di doverla seguire sette giorni su sette. Allo stesso tempo, due giorni sono sufficienti per ridurre le calorie complessive settimanali, cambiare le abitudini alimentari e, cosa molto importante, sembra più facile da fare. Questo approccio sarebbe stato meno gravoso da seguire di quello standard? Poteva essere un sistema migliore e più efficace per perdere peso?
Così nel 2006 abbiamo iniziato a “testare” diete di due giorni grazie ai finanziamenti del Genesis Breast Cancer Prevention e di altri due enti benefici (Breast Cancer Campaign e World Cancer Research Fund), impegnati a trovare metodi dimagranti più efficaci per ridurre il rischio di sviluppare il cancro.
«La Dieta dei 2 giorni è molto più semplice di tutte
le diete che ho fatto. I due giorni “a regime”
sono facili da gestire con un po’ di organizzazione,
e facendola solo per due giorni alla settimana
impari a dare il giusto valore al cibo
nei giorni in cui non la fai. Nonostante abbia perso 2 kg
nei primi 10 giorni, non ho la sensazione
di “essere a dieta”.» Matt, 41 anni
La nostra prima Dieta dei 2 giorni
La prima dieta che avevamo ideato prevedeva due giorni in cui le calorie assunte erano 650 e gli unici alimenti permessi erano latte, yogurt, frutta, verdura e bevande a basso contenuto calorico in quantità illimitata, quali acqua, tè, caffè e bibite “dietetiche”. I giorni da 650 calorie erano studiati attentamente per garantire che fosse soddisfatto il fabbisogno nutrizionale di chi si sottoponeva a tale regime. Ogni settimana, per due giorni consecutivi, veniva osservata la dieta, e negli altri cinque si seguiva una salutare dieta mediterranea. Le partecipanti allo studio venivano poi messe a confronto con un altro gruppo di donne che seguiva una dieta in cui le calorie totali erano le stesse di quelle previste dalla Dieta dei 2 giorni, ma distribuite in un regime dietetico standard, con quantità di cibo ridotto per tutta la settimana. Alla ricerca hanno preso parte 107 donne.
Le nostre conclusioni
I risultati di questo studio ci hanno incoraggiato. C’erano prove che, malgrado i risultati raggiunti dai due diversi gruppi non differissero di molto, il modello dei “2 giorni” sembrava più facile da seguire e aveva il potenziale per far dimagrire.
Dopo tre mesi, il 54% dei soggetti del gruppo della Dieta dei 2 giorni e il 51% di quelli della dieta tradizionale ce l’avevano fatta e avevano perso almeno il 5% del proprio peso. Le donne che hanno seguito la Dieta dei 2 giorni per sei mesi hanno perso, in media, 7,7 kg, dei quali 6 kg di tessuto adiposo, 7,6 cm nel girovita, 6 cm sui fianchi e di circonferenza seno. Alcune hanno perso molto di più, anche 21 kg e almeno t...