Il Trono di Spade - 1. Il Trono di Spade, Il Grande Inverno
eBook - ePub

Il Trono di Spade - 1. Il Trono di Spade, Il Grande Inverno

Libro primo delle cronache del Ghiaccio e del Fuoco

  1. 864 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Il Trono di Spade - 1. Il Trono di Spade, Il Grande Inverno

Libro primo delle cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Informazioni su questo libro

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.
Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", definita da Marion Zimmer Bradley "la più bella epopea che io abbia mai letto".

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a Il Trono di Spade - 1. Il Trono di Spade, Il Grande Inverno di George R.R. Martin in formato PDF e/o ePub. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.

Informazioni

Editore
Mondadori
Anno
2013
Print ISBN
9788804616351
eBook ISBN
9788852044434
Il Trono di Spade
*

Il Trono di Spade

Il Grande Inverno

Questo libro è per Melinda
Mappa del Nord
Mappa del Sud

Prologo

Le tenebre stavano avanzando.
«Meglio rientrare.» Gared osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. «I bruti sono morti.»
«Da quando hai paura dei morti?» C’era l’accenno di un sorriso sul volto di ser Waymar Royce.
Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. «Ciò che è morto resta morto» disse «e noi non dovremmo averci niente a che fare.»
«Che prova abbiamo che sono davvero morti?» chiese Royce a bassa voce.
«Will li ha visti. Come prova, a me basta.»
Will sapeva che prima o dopo l’avrebbero trascinato nella discussione. Aveva sperato che accadesse dopo, piuttosto che prima. «Mia madre diceva che i morti non parlano» s’intromise.
«Davvero, Will?» rispose Royce. «È la stessa cosa che mi diceva la mia balia. Mai credere a quello che si sente vicino alle tette di una donna. C’è sempre da imparare, perfino dai morti.»
La foresta piena d’ombre rimandò echi della voce di ser Waymar. Troppi echi, troppo forti e definiti.
«Ci aspetta una lunga cavalcata» insistette Gared. «Otto giorni, forse nove. E sta calando la notte.»
«Cala ogni giorno, quasi sempre a quest’ora.» Ser Waymar alzò uno sguardo privo d’interesse al cielo che imbruniva. «Qualche problema con il buio, Gared?»
Will vide le labbra di Gared stringersi e la rabbia repressa a stento invadere i suoi occhi, visibili sotto lo spesso cappuccio nero del mantello. Gared aveva passato quarant’anni nei guardiani della notte, la maggior parte della sua vita di ragazzo, tutta la sua vita di uomo, e non era abituato a essere preso con leggerezza. Ma questa volta nel vecchio guerriero c’era qualcosa di più dell’orgoglio ferito. Una tensione nervosa che arrivava pericolosamente vicino alla paura.
Will la percepiva, la sentiva. Forse perché lui stesso aveva paura.
Era di guarnigione sulla Barriera da quattro anni. La prima volta che l’avevano mandato sull’altro lato tutte le antiche, sinistre storie gli erano tornate alla mente come una valanga. Aveva sentito le viscere attorcigliarsi e il sangue andare in acqua. In seguito ne aveva riso. Era un veterano adesso, con centinaia di pattugliamenti alle spalle. Per lui, non c’erano più terrori in agguato nella sterminata estensione verde scuro che quelli del Sud chiamavano la Foresta Stregata.
O per lo meno, non c’erano stati terrori fino a quella notte. C’era qualcosa di diverso, quella notte, qualcosa che gli mandava brividi gelidi lungo la schiena: le tenebre, la loro densità. Erano fuori da nove giorni, e avevano cavalcato prima verso nord, poi verso nord-est, poi di nuovo verso nord, seguendo da vicino le tracce di una banda di bruti e allontanandosi sempre più dalla Barriera. Ogni giorno era stato peggiore del precedente.
E quel giorno era peggiore di tutti. Il vento gelido che soffiava da settentrione faceva oscillare e frusciare gli alberi della foresta come se fossero dotati di una loro vitalità interna. Per l’intera giornata Will non era stato in grado di scacciare la sensazione di essere osservato da occhi implacabili, paralizzanti, carichi d’odio. Anche Gared aveva avuto la stessa sensazione. E adesso Will aveva un’unica idea in mente: partire al galoppo sfrenato, tornare al più presto dietro la sicurezza della Barriera. Ma non era un’idea da condividere con il comandante.
Specialmente con un comandante come quello.
Ser Waymar Royce era il più giovane rampollo di un’antica casata con fin troppi eredi. Era bello: diciott’anni, occhi grigi, asciutto come la lama di un coltello. In sella al suo mastodontico destriero nero, torreggiava su Will e Gared, che montavano cavalli di taglia ben più piccola. Indossava stivali di cuoio nero, pantaloni di lana nera, guanti di camoscio nero, tunica nera, gilè di pelle nera, il tutto ricoperto da un ampio giaccone di lucida stoffa borchiata, nera anch’essa. Aveva prestato giuramento come confratello dei guardiani della notte solamente sei mesi prima, ma non si poteva certo dire che non si fosse preparato per la sua nuova vocazione e per i doveri che lo aspettavano. Per lo meno quanto all’abbigliamento. Il tocco finale, il mantello, era il degno coronamento dell’intero addobbo: pelliccia d’ermellino nero, spessa e soffice come un peccato di lussuria. «Deve averli fatti fuori tutti lui, quegli animaletti» aveva commentato acidamente Gared, mentre si faceva un bicchiere di vino quando ancora erano alla guarnigione. «Di persona, a uno a uno, con una bella tirata di collo, il nostro prode guerriero.» Gli altri guardiani seduti attorno al tavolo ci si erano fatti sopra una risata.
Non era facile prendere ordini da qualcuno oggetto di sghignazzate da osteria. Mentre tremava di freddo in sella al cavallo, Will non poté fare a meno di pensarci. L’opinione di Gared non doveva essere molto diversa.
«Il lord comandante Mormont ci aveva ordinato di trovare le loro tracce, e noi le abbiamo trovate» disse Gared. «Sono morti. Non ci daranno altri fastidi. Abbiamo un duro cammino di ritorno. Non mi va come si sta mettendo il tempo. Se comincia a nevicare, rientrare diventerà un’impresa. E la neve è ancora poca cosa. Ti sei mai trovato in una tempesta di ghiaccio, mio signore?»
Il giovane nobile parve non udirlo. Continuò a studiare le ombre incombenti con quel suo modo di fare a metà strada fra il distratto e l’annoiato. Will era uscito di pattuglia con ser Waymar abbastanza a lungo da aver capito che era meglio non disturbarlo quando faceva così.
«E sia, Will» decise il giovane. «Ripetimi quanto hai visto. Tutti i dettagli senza dimenticare niente.»
Prima di entrare nei guardiani della notte, Will era stato cacciatore. In realtà, bracconiere. Le guardie a cavallo di lord Jason Mallister l’avevano colto nei boschi padronali attorno a Seagard mentre, con le mani insanguinate, scuoiava un cerbiatto, anche quello di Mallister. La scelta era stata semplice: o indossare gli abiti neri dei guardiani o ritrovarsi con una mano mozzata. Nessuno era in grado di muoversi in silenzio nei boschi come lui, talento che la confraternita in nero non aveva tardato a scoprire.
«Il loro accampamento è due miglia più avanti» disse Will. «Oltre la cima di quella collina, vicino a un torrente. Mi sono avvicinato più che ho potuto. Erano in otto, tra uomini e donne. Niente bambini, o almeno io non ne ho visti. Avevano costruito un rifugio a ridosso delle rocce. La neve l’aveva ricoperto quasi tutto, ma era ancora distinguibile. Il fuoco non era acceso, i ceppi erano lì pronti, però. Nessun movimento. Sono rimasto a guardare per parecchio. Nessuno può giacere immobile nella neve così a lungo. Nessuno che sia ancora in vita.»
«Sangue ne hai visto?»
«Ecco… no» ammise Will.
«Armi?»
«Alcune spade, qualche arco. Uno degli uomini aveva un’ascia. Roba pesante, rozza, di ferro scuro. Era a terra accanto a lui, vicino alla sua mano destra.»
«Hai preso nota della posizione dei corpi?»
Will alzò le spalle. «Una coppia seduta presso una roccia, il resto a terra. Come se fossero morti.»
«Oppure addormentati» suggerì Royce.
«Morti» insistette Will. «Una delle donne era su un albero, parzialmente nascosta dai rami. Di guardia.» Ebbe un debole sorriso. «Sono stato bene attento a non farmi vedere.» Non riuscì a reprimere un tremito. «Nell’avvicinarmi, però, ho notato che nemmeno lei si muoveva.»
«Hai freddo?» chiese Royce.
«Un poco» mormorò Will. «È il vento, mio signore.»
Il giovane cavaliere, in sella al destriero nero che si agitava inquieto, si voltò verso il guerriero anziano della pattuglia. Alle loro spalle, le foglie irrigidite dal gelo continuavano a frusciare.
Ser Waymar chiese in tono colloquiale, sistemandosi l’ampia cappa d’ermellino: «Secondo te, Gared, che cosa ha ucciso quegli uomini?».
«Sarà stato il freddo.» La voce di Gared non era priva di una sfumatura ironica. «Un inverno, quando ero ragazzo, ho visto uomini congelati. E ne ho visti anche l’inverno precedente. Tutti parlano di manti di neve spessi quaranta piedi, del vento glaciale che soffia da nord, ma è il freddo il vero nemico. Ti scivola addosso più subdolo di Will. Cominci a tremare, a battere i denti, a pestare i piedi per terra, a sognare buon vino caldo speziato e falò che ardono. È il freddo che brucia. Nulla scotta come il freddo, ma non dura molto. Perché una volta che è dentro di te comincia a riempirti, finché non ti rimane più la forza per combatterlo. Ti siedi, ti addormenti. Molto più facile. Dicono che quando si avvicina la fine, non senti più niente, diventi debole, intontito, tutto comincia a svanire. Hai come l’impressione di sprofondare in un oceano di latte tiepido, pieno di una grande pace.»
«Quale eloquenza, Gared» rilevò ser Waymar. «Mai me la sarei aspettata da te.»
«Io l’ho avuto dentro di me il freddo, signore.» Gared abbassò lo spesso cappuccio del mantello scoprendo due moncherini deformi al posto delle orecchie. Ser Waymar non distolse lo sguardo. «Due orecchie, tre dita dei piedi, il mignolo della mano sinistra. E a me è andata bene. Mio fratello finì congelato durante il turno di guardia. Stava ancora sorridendo.»
Ser Waymar si strinse nelle spalle. «Dovresti andare in giro più coperto.»
Gared lo folgorò con lo sguardo. La rabbia trasformò le cicatrici attorno alle sue orecchie, là dove maestro Aemon era stato costretto a tagliare le parti congelate, in rossi sentieri di fiamma. «Vedremo quanto ti coprirai tu, signore, quando verrà l’inverno.» Gared s’incurvò nuovamente sulla sella, cupo e taciturno.
«Se...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Il Trono di Spade 1. Il Trono di Spade — Il Grande Inverno
  4. Mappa del Nord
  5. Mappa del Sud
  6. Prologo
  7. Bran
  8. Catelyn
  9. Daenerys
  10. Eddard
  11. Jon
  12. Catelyn
  13. Arya
  14. Bran
  15. Tyrion
  16. Jon
  17. Daenerys
  18. Eddard
  19. Tyrion
  20. Catelyn
  21. Sansa
  22. Eddard
  23. Bran
  24. Catelyn
  25. Jon
  26. Eddard
  27. Tyrion
  28. Arya
  29. Daenerys
  30. Bran
  31. Eddard
  32. Jon
  33. Eddard
  34. Catelyn
  35. Sansa
  36. Eddard
  37. Tyrion
  38. Arya
  39. Eddard
  40. Catelyn
  41. Eddard
  42. Daenerys
  43. Bran
  44. Tyrion
  45. Eddard
  46. Catelyn
  47. Jon
  48. Tyrion
  49. Eddard
  50. Sansa
  51. Eddard
  52. Daenerys
  53. Eddard
  54. Jon
  55. Eddard
  56. Arya
  57. Sansa
  58. Jon
  59. Bran
  60. Daenerys
  61. Catelyn
  62. Tyrion
  63. Sansa
  64. Eddard
  65. Catelyn
  66. Jon
  67. Daenerys
  68. Tyrion
  69. Catelyn
  70. Daenerys
  71. Arya
  72. Bran
  73. Sansa
  74. Daenerys
  75. Tyrion
  76. Jon
  77. Catelyn
  78. Daenerys
  79. Appendice
  80. Ringraziamenti
  81. Copyright