La scrittura dell'eternità dorata
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La scrittura dell'eternità dorata

Koan zen e poesia beat

  1. 96 pagine
  2. Italian
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La scrittura dell'eternità dorata

Koan zen e poesia beat

Informazioni su questo libro

Frutto dell'incontro di Kerouac con il pensiero buddhista, La scrittura dell'eternità dorata fu composta nel 1956. Il profeta della Beat Generation racconta di aver raggiunto il "satori", la vivificante illuminazione e di avere in tal modo attinto all'"eternità dorata".

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Informazioni

Editore
Mondadori
Anno
2010
eBook ISBN
9788852016776
Print ISBN
9788804434764

La scrittura dell’eternità dorata

1

Ho creato quel cielo? Sì, perché fosse stato
cosa diversa da un concetto della mia mente
non avrei detto «Cielo» – Ecco perché io sono la
eternità dorata. Non siamo in due qui,
lettore e scrittore, ma uno, l’eternità dorata,
Uno-Che-È-Quella, Quello-Che-È-Tutto.

2

Il Buddha risvegliato per mostrare la via, il
Messia eletto a morire nel degrado
della facoltà senziente, è l’eternità dorata. Uno che
è ciò che è, l’eternità dorata, o Dio, oppure,
Tathagata – il nome. Colui che è Nominato.
Il Dio umano. Deità Senziente.
Animato Divino. Il Deificato.
Il Verificato. Colui che è Libero.
Il Liberatore. Il Permanente Immoto.
Il Radicato. Lo Stabilito.
Eternità Dorata. Tutto è Bene.
Colui che è Vuoto. Colui che è Pronto.
Chi Lascia. Chi Accudisce.
Il Giustificato. Colui che è Felice.

3

Quel cielo, fosse cosa diversa da una
illusione della mia mente mortale non avrei detto
«quel cielo». Dunque ho fatto quel cielo, io sono la
eternità dorata. Sono Dorata Mortale Eternità.

4

Fui risvegliato a indicare la vita, prescelto a
morire nel degrado della vita, poiché sono
Dorata Mortale Eternità.

5

Io sono la dorata eternità in animata forma mortale.

6

In senso stretto, il mio io non esiste, poiché tutto è
vuotezza. Sono vuoto, sono non-esistente.
Tutto è beatitudine.

7

Questa legge di verità non ha maggiore realtà del mondo.

8

Voi siete la dorata eternità poiché non esiste
né io né voi, solo un’unica eternità dorata.

9

Chi Comprende. Non considerare alcuna immaginazione,
perché la cosa è non-cosa. Sapere questo
sarà Deità Umana.

10

Questo mondo è pellicola di ciò che tutto è,
l’unico film, della stessa sostanza
da cima a fondo, non appartiene a nessuno, ciò che è
quanto tutto è.

11

Se noi non fossimo tutta la dorata eternità
non saremmo qui. Poiché noi siamo qui
ci tocca per forza di essere puri. Dire all’uomo di essere puro a
causa dell’angelo del castigo che castiga gli
iniqui e dell’angelo della ricompensa che ricompensa i giusti
sarebbe come dire all’acqua «Sii bagnata» – Non
di meno, ogni cosa dipende dalla realtà suprema,
che è già stabilita come stimmate del
fato meritato-dal-Karma.

12

Dio non è fuori di noi ma è proprio noi, i
vivi e i morti, i mai-vissuti e
mai-morti. Questo dovremmo apprendere solo ora, è
realtà suprema, scritta da tanto tempo
negli archivi della mente universale, è già
fatto, non c’è altro da fare.

13

Questa è la conoscenza che vede la dorata
eternità in tutte le cose, che è noi, te,
me, e non è più noi, te, me.

14

Che nome noi daremo a ciò che nome
non possiede, alla comune eterna sostanza della mente?
Se la dovessimo chiamare essenza, qualcuno la intenderebbe
forse come profumo, o oro, o miele. Non è neanche
mente. Neppure discutibile, ammassabile in
parole; non è neanche infinita, di fatto nemmeno
misteriosa o imperscrutabilmente inesplicabile; è
ciò che è; è quello; è questo. Facilmente potremmo
chiamare la dorata eternità “Questo”. Ma «cosa c’è in
un nome?» domandò Shakespeare. L’eternità dorata
sotto altro nome sarebbe ugualmente dolce. Un Tathagata,
Un Dio, un Buddha sotto altro nome, un Allah, un Sri
Krishna, un Coyote, un Brahma, un Mazda, un Messia,
un Amida un Aremedeia, un Maitreya, un Palalakonuh,
1 2 3 4 5 6 7 8 sarebbe altrettanto dolce. La dorata
eternità è X, la dorata eternità è A, la
dorata eternità è △, la dorata eternità è ❍,
la dorata eternità è ❑, la dorata eternità è
l-a d-o-r-a-t-a e-t-e-r-n-i-t-à. In
principio era il verbo; prima del principio, nella
inincipiente infinita interminabilità, era
l’essenza. Sia la parola “Dio” sia l’essenza
della parola sono vuotezza. La forma della vuotezza,
che è vuotezza avente assunto forma di forma,
è ciò che vedi e odi e senti proprio ora, e
quello che gusti e odori e pensi mentre leggi
questo. Aspetta un poco, chiudi gli occhi, smetti
qualche secondo di respirare, ascolta
l’intrinseco silenzio nel grembo del mondo, lascia
cadere le mani e le terminazioni nervose, ri-riconosci
l’esultanza che hai scordato, la vuotezza e
l’essenza e l’estasi di essere stato già e
di essere un gior...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. La scrittura dell’eternità dorata
  4. Introduzione all’edizione City Lights
  5. Introduzione
  6. The Scripture of the Golden Eternity
  7. La scrittura dell’eternità dorata
  8. Copyright