Gran bella cosa è vivere, miei cari
eBook - ePub

Gran bella cosa è vivere, miei cari

  1. 264 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Informazioni su questo libro

Pubblicato nel 1962, un anno prima della sua morte in esilio a Mosca, e a tutt'oggi inedito in Italia, Gran bella è cosa vivere, miei cari è un romanzo la cui gestazione ha accompagnato gran parte della vita di Hikmet. Pur essendo un'opera di fiction, le vicende che Hikmet racconta sono attinte dalla sua biografia: sua è la voce del narratore, Ahmet, un uomo morso da un cane rabbioso che attende la fine del periodo di incubazione isolato in una capanna dell'Anatolia lasciandosi andare alle intermittenze della memoria e del cuore; sua è anche la voce di quell'io che gli si alterna, in un sublime gioco di proiezioni e riflessi narrativi; suo è il "materiale di vita" che vi si accumula, gli squarci dell'infanzia, i momenti di attivismo politico, le sofferenze dell'esilio; suo l'incancellabile ricordo di un'amatissima donna, Anuka, sfuggente e contesa. Ma definire questo romanzo come semplicemente autobiografico sarebbe oltremodo riduttivo. Perché scorre nelle sue pagine una forza creativa che attinge alla poesia di Hikmet e a tutta la sua opera, in un singolare procedimento che si potrebbe semmai definire "autobibliografico", per usare la felice intuizione di Giampiero Bellingeri. "Giusto una rimessa in gioco di se stesso" scrive nella sua Postfazione "risulta essere questa estrema prova di Nazim, avvinto dal cimento con le proprie idee di arte...nel dialogo urgente intavolato, intrecciato con le voci levate e raccolte nella `gran bella cosa" che è la vita, precaria e intensa... Come a dirci che, ricreando, rivivendo immagini, persone, vicende, situazioni psicologiche e morali già celebrate nella propria poesia, si vive ulteriormente, e non d'obbligo nel rifugio del passato. Nel tempo ritrovato si ritrova lo spazio per l'eco, la proiezione in avanti delle prove passate, sullo schermo dove tornano ad agire le ombre concrete della irreversibile fusione, o diciamo pure confusione, di scelte di vita e poesia."

Scelto da 375,005 studenti

Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.

Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.

Informazioni

Editore
Mondadori
Anno
2011
eBook ISBN
9788852017704
Print ISBN
9788804603221

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Gran bella cosa è vivere, miei cari
  3. Nota di traduzione
  4. Per cominciare
  5. La sesta riga
  6. La settima riga
  7. La quattordicesima riga
  8. La quindicesima riga
  9. La sedicesima riga
  10. La ventesima riga
  11. La ventunesima riga
  12. La ventiduesima riga
  13. La ventitreesima riga
  14. La ventiquattresima riga
  15. A Smirne, fine della ventiquattresima riga
  16. La settima riga nella dacia di Anuška
  17. La prima riga alla Direzione di polizia
  18. La venticinquesima riga a Smirne
  19. La decima riga nella dacia di Anuška
  20. Fine della venticinquesima riga a Smirne
  21. Righe alla Direzione di polizia di Istanbul
  22. Ventottesima riga a Smirne
  23. La quattordicesima riga nella dacia di Anuška
  24. La ventinovesima riga a Smirne
  25. Righe alla Direzione di polizia di Istanbul
  26. Il segno “per”
  27. A Istanbul, alla fermata del tram di Eminönü
  28. Sul treno
  29. I miei ospiti
  30. Postfazione
  31. A proposito di “autobibliografia”
  32. Dello stesso autore
  33. Colophon