Un gorilla pittore. Un'elefantina da salvare. Una storia indimenticabile di amicizia, arte, speranza. Ivan non è un gorilla come gli altri. Vive in una giungla dipinta all'interno di una gabbia, con gli alberi che non frusciano e una cascata che non fa gli schizzi. I suoi migliori amici sono una vecchia elefantessa e un cane randagio che dorme sulla sua pancia. L'unico gorilla che gli fa compagnia è un pupazzo di peluche, e il suo passatempo preferito non è più dondolarsi tra le liane e giocare con gli altri membri del branco, come faceva prima di essere catturato e portato al circo. Adesso Ivan, tra uno spettacolo e l'altro, disegna. Agli umani le sue opere sembrano scarabocchi, ma Julia, la bambina che gli regala fogli e colori, le trova bellissime. Perché lui è un artista, l'Unico e Insuperabile Ivan! E ora che l'elefantina Ruby è arrivata al circo, tutta piccola e impaurita, dovrà impegnarsi nella sua opera più importante: dipingere la parola che la salverà e forse potrà cambiare anche la sua vita.

- 288 pagine
- Italian
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L'unico e insuperabile Ivan
Informazioni su questo libro
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FINALMENTE
Julia e George portano i dipinti sulla pista, dove c’è spazio per guardarli tutti.
Passa un’ora mentre provano a montare il mio puzzle. Ruby adesso è sveglia, e io, lei e Bob stiamo a guardare.
— Ivan — chiede Ruby — è il mio ritratto?
— Sì — le rispondo, fiero.
— E dove dovrei essere?
— Quello è uno zoo, Ruby. Vedi i muri e l’erba e la gente che ti guarda?
Ruby socchiude gli occhi. — Chi sono tutti quegli altri elefanti?
— Non li conosci — rispondo. — Non ancora.
— È uno zoo molto bello — commenta Ruby con un cenno di approvazione.
Bob mi dà un colpetto con il suo naso freddo. — Verissimo.
Sulla pista, Julia tira un pugno in aria. — Sì! — grida. — Te l’avevo detto, papà! Ecco qua: C – A – S – A. Casa.
George scruta le lettere. Si volta a guardarmi. — Forse è solo una coincidenza, Jules. Una di quelle cose che succedono una volta ogni tre milioni… come quella vecchia battuta sullo scimpanzé e la macchina da scrivere. Dategli abbastanza tempo e scriverà un romanzo.
Io protesto con un brontolio. Come se uno scimpa fosse capace di scrivere una lettera. Figuriamoci un libro.
— Ma allora come ti spieghi il resto? — domanda Julia. — Il disegno di Ruby allo zoo?
— Come fai a sapere che è uno zoo? — chiede George.
— Vedi il cerchio sul cancello? C’è una giraffa rossa.
George socchiude gli occhi e piega la testa. — Sei sicura che sia una giraffa? Io ero più dell’idea che fosse un gatto deforme.
— È il logo dello zoo, papà. C’è su tutti i cartelli. Spiegamelo.
George le risponde con un sorriso disarmato. — Non posso. Non so neanche da che parte cominciare. Dico solo che deve esserci una spiegazione logica.
— Guarda quanto è grande. — Julia sistema l’ultimo pezzo dell’orecchio destro di Ruby. — È enorme.
— Questo è poco ma sicuro — concorda George.
Julia mi guarda. Si mordicchia l’unghia del pollice. Vedo la domanda nei suoi occhi.
Si volta di nuovo verso i disegni e li fissa. Li guarda, li guarda veramente.
Un lento sorriso fa capolino sulla faccia di Julia.
— Papà — dice. — Ho un’idea. Una grande idea. — Julia corre attorno al bordo del mio dipinto, le braccia spalancate. — Grande quanto un cartellone.
— Non ti seguo.
— Penso che sia fatto per andare sul cartellone. Ecco quello che vuole Ivan.
George incrocia le braccia al petto. — Quello che vuole Ivan — ripete lentamente. — E tu lo sai perché… ne avete parlato?
— Lo so perché sono un’artista, e anche lui è un artista.
— Mm-mm — dice George.
Julia si mette a mani giunte. — Dai, papà. Ti prego.
George scuote la testa. — No. Non farò niente del genere. Niente cartellone, non se ne parla.
— Io prendo la scala — esclama Julia. — Tu prendi la colla. Lo so che fuori è buio, ma il cartellone è illuminato.
— Mack mi licenzierà, Jules.
Julia ci riflette. — Ma pensa alla pubblicità, papà! Tutti verrebbero a sapere di Ruby.
— Tu vuoi che io metta un cartello con Ruby in uno zoo e la parola “casa” scritta sopra a lettere cubitali? — George indica i miei disegni con un gesto. — Un cartello che, per inciso, è stato dipinto da un gorilla?
— Esatto.
— E vuoi che lo faccia senza il permesso di Mack?
— Esatto.
— No — conclude George. — È fuori discussione.
Julia si avvicina al bordo della pista, attenta a non calpestare i miei dipinti. Raccoglie il bastone uncinato di Mack, torna indietro e lo consegna a suo padre.
George passa il dito lungo la lama.
— È soltanto un cucciolo, papà. Non vuoi aiutarla?
— Ma a che servirebbe, Jules? Anche se un sacco di gente vedrà il cartello di Ivan, questo non significa che le cose cambieranno.
— Ancora non lo so di preciso. — Julia scuote la testa. — Forse la gente vedrà il cartello e capirà che non è qui che Ruby deve stare. Forse anche loro vorranno aiutarla.
George sospira e guarda Ruby. Lei muove la proboscide.
— È una questione di PRINCIPIO, papà.
George sospira ancora.
— Papà — mormora Julia. — E se Ruby facesse la fine di Stella?
George guarda me, poi Ruby, poi Julia.
Lascia cadere il bastone uncinato.
— La scala — dice calmo — è nel ripostiglio del magazzino.
IL MATTINO DOPO
Guardo la macchina di Mack che si ferma di botto nel parcheggio.
Lui salta fuori. Fissa il cartellone. Ha la mascella spalancata. Rimane fermo e immobile a lungo.
UMANO FURIOSO
Un gorilla furioso fa molto rumore. Ma anche un umano furioso può farne parecchio.
Soprattutto quando lancia sedie per aria e rovescia tavoli e rompe la macchina dello zucchero filato.
TELEFONATA
Mack sta prendendo a calci un bidone della spazzatura nella piazzetta, quando squilla il telefono.
Risponde, la faccia rossa e sudata.
— Che diavo… — domanda.
Mi guarda di traverso.
— Non so che cosa vuo… — comincia a dire, ma poi resta in ascolto per un po’.
— Chi? Julia chi? — chiede. — Oh, certo. La figlia di George. È lei che l’ha chiamata?
Continua a parlare. Con il telefono all’orecchio, Mack si avvicina alla mia gabbia, scrutandomi con sospetto.
— Sì, sì — prosegue. — Dipinge. Certo. Ormai vendiamo le sue opere già da un po’.
Un’altra lunga pausa. — Sì. Senz’altro. È stata una mia idea.
Mack annuisce. Un sorriso comincia a comparire agli angoli della sua bocca.
— Foto? Non c’è problema. Vuole vederlo in azione? Sì, penso che aggiungerà altri disegni. È una… com’è che si dice… un’opera in corso.
La telefonata è finita. Mack scuote la testa. — Impossibile — dice. — Impossibile.
Un’ora dopo, un uomo viene a farmi la foto. È del giornale locale, quello chiamato da Julia.
Quando scatta la foto a Ruby, Mack le mette il braccio intorno alla groppa e sorride.

Indice dei contenuti
- Copertina
- L'unico e insuperabile Ivan
- Glossario
- Ciao
- Nomi
- Pazienza
- Che aspetto ho
- Centro Commerciale e Sala Giochi Il Tendone, Uscita 8
- Il circo più piccolo del mondo
- Non ci sono più
- Artisti
- Fango
- Immaginazione
- Il gorilla più solo del mondo
- Tv
- Il documentario
- Stella
- La proboscide di Stella
- Un piano
- Bob
- Selvatico
- Picasso
- Tre visitatori
- I visitatori ritornano
- Mi dispiace
- Julia
- Disegnare Bob
- Bob e Julia
- Mack
- Non ho sonno
- Lo scarafaggio
- Cambiamento
- Indovinare
- Jambo
- Fortuna
- L’arrivo
- L’aiuto di Stella
- Storia vecchia
- Numeri
- Presentazioni
- Stella e Ruby
- Casa dell’Unico e Insuperabile Ivan
- Lezione di arte
- Regalo
- Barzellette sugli elefanti
- Figli
- Il parcheggio
- La storia di Ruby
- Una star
- Preoccupazioni
- La promessa
- Sapere
- Cinque uomini
- Consolazione
- Pianto
- L’Unico e Insuperabile Ivan
- Storie
- Il grunt
- Fango
- Famiglia
- Una vita perfetta
- Un giorno
- Liana
- L’umano temporaneo
- Fame
- Natura morta
- Punizione
- Cuccioli
- Letti
- Un posto tutto per me
- Novemila e ottocentosettantasei giorni
- Una visita
- Addestramento
- Povero Mack
- Colori
- Un brutto sogno
- La storia
- Come
- Ricordare
- Quello che fecero
- Un’altra cosa da comprare
- Un altro Ivan
- Il giorno
- La notte
- Progetto
- Non va
- Da nessuna parte
- Guardare la tv
- Pubblicità
- Immaginare
- Non-Ella
- Ancora una cosa
- Lo spettacolo delle sette
- Dodici
- C
- Nervoso
- Mostro l’opera a Julia
- Altri dipinti
- Suoni
- Arrabbiato
- Puzzle
- Finalmente
- Il mattino dopo
- Umano furioso
- Telefonata
- Di nuovo una stella
- Il gorilla artista
- Intervista
- Il TG delle cinque
- Cartelli
- Manifestanti
- Segni di spunta
- Liberate Ruby
- Una nuova cassa
- Addestramento
- Curiosando dappertutto
- Senza dipingere
- Casse
- Addio
- Clic
- Un’idea
- Famiglia
- Foto
- Partire
- Bravo
- In movimento
- Risveglio
- Cose che mancano
- Cibo
- Non sono famoso
- Qualcosa nell’aria
- Una nuova tv
- La famiglia
- Agitazione
- Quello che vedo
- Ancora lì
- Guardo
- Lei
- Una porta
- Domande
- Pronto
- Finalmente fuori
- Ops
- Ricordare
- Fingere
- Nido
- Altra tv
- Sto sotto
- L’amore
- Ancora sull’amore
- Spulciarsi
- Parlare
- In cima alla collina
- Il muro
- Al sicuro
- Visite
- Nota dell’autrice
- Ringraziamenti
- Copyright