Il 19 maggio del 1956, il giorno in cui su uno sterrato di poche centinaia di metri viene dato inizio ai lavori, non c'è nulla: non un progetto definitivo, non le tecnologie, non le competenze professionali, non i soldi necessari.
C'è una sola cosa: il coraggio di pochi uomini, capaci di immaginare una via di comunicazione che unisca il Paese. Come aveva fatto la ferrovia negli Stati Uniti. Il 4 ottobre del 1964 - appena otto anni dopo e in anticipo sui tempi previsti - una striscia di asfalto lunga 755 chilometri collega Milano con Napoli, il Nord con il Sud: è l'Autostrada del Sole.
Durante quegli otto anni un esercito di manovali, carpentieri, tecnici, progettisti combatte senza sosta nell'alto dei viadotti e nel buio delle gallerie, nel fango degli inverni e nell'afa delle estati per rispettare la promessa della sua costruzione. E su quella strada trova il suo destino.
Lì va a cercarlo Fedele Cova, l'amministratore delegato della Società Autostrade, una società dell'IRI creata apposta per realizzare quell'impresa impossibile. Lì va a cercarlo Gaetano De Angelis, operaio emigrato al Nord che con Cova fa un giuramento: lo finiranno insieme quell'abbozzo di strada, e lui potrà ritornare a casa, come ha promesso a Maria. Lì troveranno il loro destino Giovanni Nigro, un ingegnere che nel gelo della campagna di Russia aveva perduto il suo onore, e Bruna, una dei progettisti, che ha bisogno di quella strada per continuare a correre. Ma è una sfida fatidica per tutti coloro che vi partecipano, dal gruppo dirigente della società di Cova, che comincia l'impresa con un furto in America e la fiducia di un banchiere ebreo, al costruttore Rizzani e all'ingegner Zorzi che, per superare il grande fiume, progettano un ponte che nessuno prima di loro aveva avuto il coraggio di immaginare. E mentre Modugno canta Volare e Berruti diventa l'uomo più veloce del mondo, si spostano, senza avere il tempo di smontarle, centine alte ottanta metri e lunghe più di duecento, si scava nel ventre aspro delle montagne, si sfidano terreni ostili e impetuosi corsi d'acqua. Senza fermarsi mai, anche a costo di lasciare lì, su quel tracciato, la propria vita.
All'interno di una rigorosa ricostruzione storica, mescolando personaggi di invenzione e protagonisti reali, La strada dritta è il romanzo epico e corale di quell'esercito e della sua strada. Ufficiali e soldati, uomini e donne, ognuno con un sogno da rendere vero e una promessa a cui tenere fede. Tutti italiani, tutti con la schiena dritta, come la strada che devono costruire.

- 324 pagine
- Italian
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La strada dritta
Informazioni su questo libro
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Indice dei contenuti
- Copertina
- La strada dritta
- Appennino tosco-emiliano, estate 1955
- Roma, aprile 1956
- Milano, maggio 1956
- San Donato, maggio 1956
- Roma, giugno 1956
- Oceano Atlantico, settembre 1956
- Oceano Atlantico, settembre 1956
- New York, ottobre 1956
- Piacenza, gennaio 1957
- Roma, aprile 1957
- Capua, aprile 1957
- Piacenza, maggio 1957
- Bologna, ottobre 1957
- Rozzano, dicembre 1957
- Napoli, gennaio 1958
- Colle Citerna, febbraio 1958
- Viadotto dell’Aglio, luglio 1958
- Bologna, novembre 1959
- Colle Citerna, dicembre 1959
- Italia, 31 dicembre 1959
- Roma, maggio 1960
- Roma, settembre 1960
- Colle Citerna, ottobre 1960
- Colle Citerna, ottobre 1960
- Fiorenzuola D’Arda, novembre 1960
- Colle Citerna, dicembre 1960
- Appennino tosco-emiliano, dicembre 1960
- Roma, luglio 1961
- Napoli, ottobre 1961
- Area di servizio San Nicola, settembre 1962
- Campi Bisenzio, settembre 1963
- Campi Bisenzio, gennaio 1964
- Firenze nord, ottobre 1964
- Ringraziamenti
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