Esiste un mondo che prende vita dalle parole lette a voce alta da Meggie e da suo padre Mortimer, un mondo d'inchiostro in cui loro stessi sono entrati, intrecciando i loro destini con quelli di leali briganti e girovaghi mangiafuoco, folletti dei cristalli, coboldi e fate. Esiste un libro che dà l'immortalità, che solo Mortimer il rilegatore sa cucire. ma quando Testa di Serpente ha chiesto per sé il libro vuoto, Mortimer ne ha bagnato le pagine per farle marcire lentamente. e ora anche il corpo del malvagio signore si sta disfacendo fra atroci dolori, scatenando la sua ferocia sul mondo d'inchiostro.
Esiste una storia che ha preso una strada imprevista e crudele, ma non c'è scrittore che possa decidere fino in fondo dei suoi personaggi: perché non tutto è scritto, e tutti possono scrivere la propria storia e cambiarne il finale...

- 616 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Alba d'inchiostro
Informazioni su questo libro
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
UN GIORNO...
Cinque mesi più tardi nascerà un bambino, nel casolare sperduto nel quale, tanto tempo prima, il Principe Nero aveva nascosto Glandarius. Sarà un maschietto, scuro di capelli come il papà, ma con gli occhi della mamma e della sorella. Crederà che i boschi siano pieni di fate; che su ogni tavolo sul quale ci sia anche solo qualche foglio di pergamena dorma un folletto dei cristalli; che i libri siano scritti a mano e che il miniaturista più famoso dipinga con la mano sinistra, perché la destra è di cuoio. Crederà che su ogni piazza di mercato si esibiscano mangiafuoco e artisti di strada, che le donne indossino lunghe vesti e che davanti alle porte di ogni città ci siano delle guardie.
E avrà una zia di nome Elinor, che gli racconterà che esiste un mondo completamente diverso. Uno in cui non ci sono né fate né folletti, ma animali che tengono i loro piccoli in una sacca sulla pancia, e uccelli le cui ali battono così veloci da fare un rumore simile al sordo ronzio del calabrone, e carri che si spostano senza cavalli, e figure che si muovono… Elinor gli dirà che, in passato, un uomo orribile chiamato Orfeo ha fatto un incantesimo ai suoi genitori trasportandoli nel mondo in cui ora si trovano. E che suo padre e Colui che Danza con il Fuoco l’hanno fatto fuggire sulle montagne a nord, dove si spera che sia morto congelato. Gli spiegherà che, in quell’altro mondo, nemmeno gli uomini più potenti portano una spada, ma che là ci sono armi molto più terribili. (Suo padre possiede una bellissima spada, la custodisce nel laboratorio, avvolta in un panno; gliela tiene nascosta, ma qualche volta il bambino sgattaiola dentro, la tira fuori e accarezza la lama lucida con le dita.)
Sì, Elinor gli rivelerà cose incredibili di quell’altro mondo, persino che gli uomini hanno costruito carrozze volanti, ma il bambino a questo non crede proprio, anche se Doria ha fabbricato un paio di ali per sua sorella, con cui Meggie è effettivamente volata una volta dalle mura della città fin giù al fiume.
Ma il bambino si è fatto una risata, perché del volo se ne intende di più lui. Di notte, infatti, talvolta gli spuntano le ali, e vola con sua madre sui rami degli alberi. Ma forse è solo un sogno. Lo fa quasi sempre, però le carrozze volanti le vedrebbe volentieri, e anche gli animali con la sacca sul ventre, e le figure che si muovono e la casa di cui parla Elinor, piena di libri che non sono scritti a mano e che attendono con tristezza il suo ritorno.
— Un giorno ci andremo insieme — gli ripete spesso Elinor, e Dario annuisce. Dario, che inventa storie fantastiche, di tappeti volanti e geni nelle lampade. — Ci andremo e ti farò vedere tutto quanto.
E il bambino corre nel laboratorio dove suo padre ritaglia copertine di pelle per i libri, molti dei quali sono stati illustrati dal celebre Balbulus, e chiede: — Mo! — Lo chiama sempre così, non sa neanche lui perché, forse perché lo fa sua sorella. — Quando andiamo in quell’altro mondo da dove vieni tu?
E suo padre se lo prende sulle ginocchia, gli accarezza i capelli scuri e gli dice, come Elinor: — Un giorno, di sicuro. Ma abbiamo bisogno di parole per farlo, quelle giuste, perché solo quelle aprono le porte fra i mondi, e chi dovrebbe scriverle è un vecchio pigrone. E poi purtroppo, col passare degli anni, diventa sempre più smemorato.
E poi gli racconta del Principe Nero e del suo orso, e del gigante che vorrebbero rivedere, e dei nuovi giochi che Colui che Danza con il Fuoco ha insegnato alle fiamme. E il bambino legge negli occhi di suo padre che è molto felice e non ha nostalgia del posto da dove proviene. Come sua sorella. E sua madre.
E pensa che, in futuro, ci dovrà andare da solo, se vuole esplorarlo. O con Elinor. E che deve scoprire qual è il vecchio a cui suo padre si riferisce, perché a Ombra ce ne sono diversi. Forse intende quello che possiede due folletti dei cristalli e scrive ballate per i girovaghi e per Violante, che ora tutti chiamano la Pia, e che amano molto più di suo figlio Jacopo. Battista lo chiama l’Intrecciaparole, e Meggie, ogni tanto, va a trovarlo. Forse la prossima volta l’accompagnerà, per chiedere le parole che aprono le porte. Perché dev’essere eccitante, quell’altro mondo, molto più di questo…
PERSONAGGI E LUOGHI
DELLA TRILOGIA
MONDO D’INCHIOSTRO
ANSELMO Guardia del castello di Ombra.
ARMADIO vedi Zucchero.
BALBULUS Miniaturista al castello di Ombra.
BALLA SULLE NUVOLE Funambolo, messaggero, amico di Dita di Polvere.
BARBAGIANNI Medico, fondatore del cronicario situato prima vicino alla Rocca delle Tenebre e poi a Ombra.
BARBANERA Brigante.
BASTA Braccio destro di Capricorno, dal coltello facile.
BATTISTA Girovago, attore e abile artigiano specializzato nella fabbricazione di maschere.
BECCO DI FULIGGINE Girovago, mangiafuoco.
BELLA Guaritrice al cronicario del Barbagianni.
BENEDICTA Girovaga.
BRIANNA Figlia di Dita di Polvere e Roxane, dama di compagnia di Violante, domestica di Orfeo.
CAPRICORNO Capo ...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Alba d'inchiostro
- Nient’altro che un cane e un pezzo di carta
- Solo un villaggio
- Lettere d’argento
- Abiti d’inchiostro
- Autocommiserazione
- Tetra è la città
- Una visita rischiosa
- Il dolore di Roxane
- Un marchio indelebile
- Come se niente fosse
- Malata di malinconia
- Di nuovo al servizio di Orfeo
- Dritto in mezzo al cuore
- Notizie da Ombra
- Sussurri e grida
- L’offerta del Pifferaio
- Paure infondate
- Un aiutante pericoloso
- Mani di soldato
- Una notte insonne
- Parole cattive
- L’esca
- Il cimitero dei girovaghi
- Sensi di colpa
- L’inizio e la fine
- Una voce conosciuta
- Perso e ritrovato
- Una nuova canzone
- La cantina di Orfeo
- Il fuoco di Becco di Fuliggine
- La risposta di Glandarius
- Finalmente
- Erbe medicinali per la Brutta
- In cenere
- La strofa seguente
- Una visita inaspettata
- Solo una gazza
- Saluti dal Pifferaio
- Il rifugio
- Una nuova gabbia
- Magiche visioni
- Testa di Serpente dà udienza
- Quattro bacche
- La mano della Morte
- Non tutto è scritto
- Il Castello nel Lago
- Il ruolo delle donne
- L’attesa
- Il nuovo padrone
- Vecchio pigrone
- Alleanze infruttuose
- I morti nella selva
- Nidi di uomo
- Algidi sussurri
- Allarme
- Fuoco e tenebre
- Troppo tardi?
- Arrivano i rinforzi
- Gli angeli di Glandarius
- Madre e figlio
- Nuove sembianze
- Buio
- Ah, Fenoglio!
- Luce
- Visibile e invisibile
- Amore travestito da odio
- L’altro nome
- Contrattacco
- Nella tana della serpe
- Parole di fuoco
- Il rilegatore
- Un mare di lacrime
- L’Incubo
- Speranza
- Il libro
- Notte bianca
- Per finire
- La carta sbagliata
- In partenza
- Ombra
- Un giorno…
- Copyright