Il congiuntivo è morto, il punto e virgola è morto e anche l'italiano - vorrebbero farci credere - non si sente tanto bene. Continuano a ripeterci che la nostra lingua si sta corrompendo, contaminata dall'inglese e minacciata da Internet e dai messaggini. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero così? Siamo sicuri che l'italiano virtuale sia quello di Facebook e Twitter e non quello scolastico-burocratico che ci spinge a dire "recarsi", "presso", "effettuare"; "dimenticare" e non "scordare", "prendere" e non "pigliare", "egli" e non "lui"; mai e poi mai "ma però"? Con grande ironia e intelligenza, Giuseppe Antonelli decide di sfidare i luoghi comuni del conservatorismo e del perbenismo linguistico. Affrontandoli uno dopo l'altro, fa a pezzi gli ingiustificati pregiudizi che troppo spesso si tramandano riguardo alla nostra lingua. E lo fa con argomentazioni brillanti e irresistibilmente divertenti, puntando sui giochi di parole ("Quando c'era egli", "Una gita sul pò", "Non ci sono più le mezze interpunzioni") e su un ricco campionario di esempi e di aneddoti che coinvolgono i nomi più grandi della letteratura italiana: da Leopardi a Manzoni, da Gadda a Manganelli. E non si limita a polemizzare con la paura dei neologismi o a dimostrare che si possono usare anche formule come "a me mi", ma addirittura si spinge fino alla (parziale) riabilitazione delle parolacce e delle vituperatissime abbreviazioni che si usano negli sms e nelle chat. Perché la lingua è un organismo vivo e, con l'intenzione di proteggerla da ogni innovazione, si finirebbe per metterla in gabbia e farla morire triste e deperita come certe bestie feroci e meravigliose costrette alla cattività. Se si ama la propria lingua, ci dice Antonelli, non c'è peggior delitto di volerla seppellire viva. Di imbalsamarla con norme e precetti considerati astrattamente eterni. Di ibernarla in nome di una mai esistita èra glaciale della perfezione.

- 184 pagine
- Italian
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Comunque anche Leopardi diceva le parolacce
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Indice dei contenuti
- Copertina
- Comunque anche Leopardi diceva le parolacce
- Prologo
- Introduzione - Come un libro stampato
- 1. Quando c’era egli
- 2. Una gita sul pò
- 3. Un attimino peggio
- 4. Signora mia, non ci sono più le mezze interpunzioni
- 5. Credo anch’io che il congiuntivo sia morto
- 6. Con rispetto parlando, i piedi
- 7. Un linguaggio un poco libero
- 8. Il trend negativo dell’inglesorum
- 9. Dialetti & delitti
- 10. Si parla italiano, si scrive e-taliano?
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- Ringraziamenti
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