Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, "il fotografo di pozzanghere". Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi, giovani sprovveduti, invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una Guerra che mentre uccide procrea. In occasione dell'uscita del film Venuto al mondo, una nuova edizione digitale che, al testo del romanzo, affianca la sceneggiatura di Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto e alcune suggestive immagini fotografiche tratte dal backstage delle riprese.

- 600 pagine
- Italian
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eBook - ePub
Venuto al mondo (Movie edition)
Informazioni su questo libro
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La sceneggiatura
Venuto al mondo
by sergiocastellittomargaretmazzantini
Based on the novel
Venuto al mondo
By margaret mazzantini
DRAFT
2 SETTEMBRE 2011
ALIEN produzioni via Ristori, 26
00197 ROMA
SARAJEVO 1991
Le mani di una donna(Anela), apparecchiano il tavolo per la prima colazione. Piegano tovaglioli ricamati, allineano i cucchiaini, dispongono fiori di giglio nei piccoli vasi. Infine, capovolgono sui piattini le tazze bianche… che sembrano le infinite cupole di Sarajevo. Su questa immagine scorrono i titoli di testa di…
VENUTO AL MONDO
1. OGGI ROMA CASA GEMMA TERRAZZO EXT ALBA
Una donna di spalle, i capelli raccolti, la nuca sudata. Davanti a lei, la città all’alba. Nel silenzio, Gemma si volta di scatto. Ha poco più di cinquantanni
2. OGGI ROMA CASA GEMMA CORRIDOIO INT ALBA
Gemma cammina veloce verso lo squillo del telefono. Alza la cornetta, risponde.
GEMMA
Chi è?
VOCE GOJKO
Posso parlare con Gemma?
GEMMA
Sono io…
VOCE GOJKO
Gemma? Tu sei Gemma?
Gemma non risponde subito, sembra percepire qualcosa
GEMMA
Gojko?
E adesso la voce al telefono si strappa in una risata rauca.
VOCE GOJKO
Si, il tuo Gojko.
GEMMA
Il mio Gojko…
Gemma ha balbettato
3. OGGI ROMA CASA GEMMA BAGNO DOCCIA INT GIORNO
Il getto violentissimo della doccia sul volto di Gemma. Sembra grandine.
4. OGGI ROMA CASA GEMMA CUCINA INT GIORNO
Odore di caffè. Giuliano, cinquantacinque anni, sorseggia, la giacca della divisa da colonnello dei CC sbottonata.
GIULIANO
Chi era al telefono?
Gemma è entrata, i capelli ancora bagnati.
GEMMA
Gojko… da Sarajevo.
Giuliano non sembra sorpreso, e se lo è si controlla benissimo.
GEMMA (CONT’D)
Sono mesi che prova a cercarmi attraverso l’ambasciata… Organizzano una mostra per ricordare l’assedio… ci sono anche le fotografie di Diego…
Gli occhi di Giuliano si posano sulla vecchia polaroid di un ragazzo tenuta su da una calamita sulla porta del frigo.
GEMMA (CONT’D)
Mi ha chiesto di tornare.
Giuliano beve il suo caffè in silenzio
GEMMA (CONT’D)
Devo andare in redazione, ho un mucchio di lavoro indietro, non posso partire così… non lo so…
GIULIANO
Invece lo sai.
Si guardano, sanno di avere lo stesso pensiero.
GIULIANO (CONT’D)
Pietro?
GEMMA
Pietro non verrà mai.
GIULIANO
È un’occasione anche per lui.
GEMMA
Dorme.
GIULIANO
Forse è il caso che lo svegli…
Comincia ad abbottonarsi la giacca.
GIULIANO (CONT’D)
Vedo se riesco a trovarti due biglietti low cost, non credo che ci sia la fila per andare a Sarajevo…
Si mette il berretto in testa.
GIULIANO (CONT’D)
Gojko, è ancora vivo…
GEMMA
È sempre stato vivo.
Dalla porta socchiusa Giuliano guarda Pietro che dorme.
5. OGGI ROMA CASA GEMMA CUCINA INT GIORNO
Pietro spalma Nutella sui savoiardi, mangia e parla.
PIETRO
Non se ne parla nemmeno, ma’, ci vai da sola
GEMMA
Guarda che Sarajevo è una città bellissima.
PIETRO
Che dici mamma, lo sanno tutti che la Jugoslavia fa schifo.
GEMMA
Non si chiama più Jugoslavia, poi ti lamenti che ti hanno bocciato!
Gemma cerca un tono più affettuoso
GEMMA (CONT’D)
Una settimana, Pietro, ci divertiamo, andiamo fino alla costa, c’è un mare bellissmo.
PIETRO
E allora andiamo in Sardegna
Si alza, si stiracchia, le volta le spalle.
GEMMA
Non t’interessa sapere dov’è morto tuo padre…?
Pietro lancia la tazza nel lavello.
PIETRO
Che palle ’sta storia…
Ha urlato, esce. Gemma guarda la polaroid di Diego sul frigo.
6. 1984 SARAJEVO BIBLIOTECA NAZIONALE INT. GIORNO
Dalle grandi finestre, Gemma osserva Sarajevo. Ha ventinove anni, indossa una gonna midi, cardigan e stivali: la divisa di una perfe...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Venuto al mondo
- Il viaggio della speranza
- Fu Gojko a portarmi
- Mi rinfilai nella mia vita
- Aspettiamo nella hall
- Cosa ricordo di quel giorno?
- È una chiesa
- A Dubrovnik il sole galleggiava
- Andò in fretta
- Siamo seduti in business
- Pietro si rigira nel letto
- La donna della locanda
- Guardo il cielo fuori
- Batterie, vitamine, lampade da campeggio
- Dopo la pioggia escono lumache
- Pietro è davanti allo specchio
- La porta si apre sul silenzio
- La telefonata arrivò a papà
- I bagagli sono chiusi sul letto
- Stiamo lasciando Sarajevo
- Il giorno è cielo vivo
- Cammino sulla sabbia
- La sceneggiatura
- Le immagini dietro le parole
- Ringraziamenti
- Copyright