Un bambino che vuole iscriversi alla scuola calcio della Roma. Un padre che lo accontenta e lo accompagna. Arrivati al campo li attende una distesa di bambini con la maglietta di Totti. Mentre suo figlio viene messo coi più piccoli a correre dietro a un pallone, il padre comincia a seguire la sfida tra quattro ragazzini. Presto si accorge che uno di loro sta imbrogliando, sotto gli occhi compiacenti dell'istruttore. Decide di intervenire, ma l'esito non sarà quello previsto. Con maestria Sandro Veronesi costruisce un apologo divertente e malinconico, in cui riflette sullo sport, la socialità e la giustizia con l'ironia del grande scrittore e la dolcezza di un padre.

- 28 pagine
- Italian
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Cento piccoli Totti (XS Mondadori)
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Cento piccoli Totti
Il racconto è apparso sul numero 9 (gennaio-marzo 2000) della quinta serie di Nuovi Argomenti.
Influenzato da un amichetto, mio figlio ha espresso il desiderio di iscriversi alla scuola di calcio della Roma, e io l’ho accontentato: non sia mai detto che mio figlio vuole fare uno sport e io non lo accontento. Perciò ci siamo organizzati, insieme ai genitori del suo amico, per accompagnarli a turno, due volte alla settimana, al Campo Testaccio – il glorioso Campo Testaccio; abbiamo pagato le quote, gli abbiamo comprato le scarpette e li abbiamo tenuti a galla, settimana dopo settimana, nell’imperscrutabile lista d’attesa per ottenere l’equipaggiamento cui la quota d’iscrizione darebbe diritto (giacconi della Roma, tute da ginnastica della Roma, magliette, calzoncini, felpe della Roma), di cui però sono disponibili sempre solo taglie enormi, mentre quelle per bambino devono arrivare; però non abbiamo comprato, nel frattempo, né noi né i genitori del suo amichetto, le magliette ufficiali della Roma con il nome e il numero sulla schiena e lo sponsor sul petto. No, quello non l’abbiamo fatto; né, devo dire, i bambini ci hanno chiesto di farlo. Così, mio figlio e il suo amico sono gli unici due bambini che vengono alla scuola di calcio della Roma, al glorioso Campo Testaccio, senza divisa della Roma: né quella cui avrebbero diritto, che continua a non arrivare, né quella extra, quella del marketing, dello sfruttamento dell’immagine, perché le società moderne sono aziende, devono produrre utili eccetera eccetera. Sono gli unici due bambini, in questa torma, a non avere addosso nulla di giallorosso.
Sono piccoli, sono al primo anno, dunque vengono deportati in un angolo remoto del campo insieme agli altri come loro e subito sguinzagliati dietro al pallone. In effetti, prima ancora di cominciare coi fondamentali, questi bimbetti devono pur scaten...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Cento piccoli Totti
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