
- 210 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Constance contro tutti
Informazioni su questo libro
In un cottage sulla spiaggia di Venice, vicino a Los Angeles, un giovane scrittore sta progettando un nuovo romanzo quando, durante una notte di tempesta, i lampi e la pioggia scaricano davanti a lui una visione d'altri tempi: il fantasma di Constance Rattigan, la stella del cinema muto. Qualcuno la insegue, qualcuno le ha giocato un macabro scherzo inviandole due vecchie rubriche telefoniche piene di nomi dimenticati, i Nomi dei Morti. Perché? Cosa vuole da Constance il misterioso emissario? È a questo punto che lo scrittore diventa detective e comincia una frenetica quanto poetica discesa nei ricordi di attori, attrici, ciarlatani e strambi collezionisti che formano il pazzesco universo di Constance Rattigan.
Domande frequenti
Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
- Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
- Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a Constance contro tutti di Ray Bradbury, Giuseppe Lippi in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Letteratura e Letteratura generale. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.
Informazioni
Capitolo 1
Era una notte buia e tempestosa.
È così che si avvince il lettore?
Bene, allora, era una notte buia e tempestosa e la pioggia cadeva scura e a rovesci su Venice, California, da un cielo di mezzanotte sconvolto dai lampi. Pioveva dal tramonto e prometteva di continuare fino all’alba: nel diluvio, non una creatura che si azzardasse a muoversi. Le imposte dei bungalow nascondevano le fioche luci azzurre dei nottambuli che vegliavano in attesa di notizie cattive o anche peggiori. Sotto la tempesta, la sola cosa che corresse nel raggio di venti chilometri era la Morte. E qualcuno che la precedeva per sfuggirle.
Quel qualcuno bussò disperatamente alla porta sottile come carta del mio bungalow, in faccia all’oceano.
Mi saltò il cuore in gola: a me, che ingobbito sulla macchina da scrivere scavavo tombe per curare l’insonnia! Quando risuonarono i colpi in mezzo all’uragano, ero intrappolato in una cripta.
Spalancai l’uscio e mi trovai davanti Constance Rattigan.
O meglio, come tutti la chiamavano allora, La Rattigan.
Una serie di fulmini-flash guizzarono in cielo e la fotografarono una decina di volte: lampo, buio, lampo, buio: Rattigan.
Quarant’anni di trionfi e disastri racchiusi nel corpo di un leone marino. Abbronzatura dorata, un metro e settanta di altezza, eccola che viene ed eccola che va, sempre pronta a fare un bagno al tramonto e a tornare, stando alle dicerie, non prima dell’alba, portata dalle onde. Potete trovarla in spiaggia a tutte le ore che parla a voce spiegata con gli animali marini; e a volte, con un martini per mano, si trastulla nella piscina accanto all’oceano, tutta nuda al sole. Come alternativa al sole, ogni tanto scende nella sala di proiezione giù in cantina per guardarsi correre interminabilmente sul soffitto bianco insieme ai fantasmi di Eric Von Stroheim, Jack Gilbert o Rod La Rocque; finché, quando le viene voglia di abbandonare il sorriso silenzioso che sfoggia sui muri dello scantinato, sparisce di nuovo nella corrente marina, bersaglio mercuriale che il Tempo e la Morte non riusciranno a ghermire.
Constance.
La Rattigan.
«Dio santo, cosa ci fai tu qui?» gridò, il volto indomabile e abbronzato solcato da pioggia o forse lacrime.
«Dio santo, e tu?»
«Rispondi alla mia domanda!»
«Maggie è andata all’est, a un convegno di docenti. Io sto cercando di finire un nuovo romanzo. La casa che abbiamo nell’interno è abbandonata. Il mio ex padrone di casa ha detto che l’appartamento sulla spiaggia era libero, che potevo venirci a scrivere e a nuotare. Ed eccomi qua. Ma perdio, Constance, entra o affogherai!»
«È già successo. Stai indietro!»
Lei non si mosse. Per un lungo momento rimase dov’era, rabbrividendo alla luce dei lampi e al clamore dei tuoni. Per un attimo mi parve di vedere la donna che conoscevo da anni, la donna più reale del reale che si tuffava continuamente tra le onde e ne emergeva, la donna di cui avevo visto l’immagine insinuarsi nelle vite di Von Stroheim e altri fantasmi del muto, sulle pareti e il soffitto della sala di proiezione nello scantinato.
Poi tutto questo cambiò. Era sulla porta, senza più luci e suoni. Sembrava una bambina che stringa la borsetta al petto per ripararsi dal freddo e tenga gli occhi chiusi per una paura senza nome. Per me era difficile credere che Rattigan, l’eterna stella del cinema, fosse venuta a trovarmi nel mezzo del temporale.
Finalmente dissi di nuovo: «Entra, entra».
Lei ripeté in un sussurro: «Stai indietro!».
Poi mi si precipitò addosso, mi diede un bacio aspirante che mi lasciò la lingua tutta salata e corse dentro. A metà stanza pensò di tornare sui suoi passi e mi sfiorò delicatamente una guancia.
«Accipicchia, se hai un buon sapore» disse la Rattigan. «Peccato che ho tanta paura!»
Affondò sul divano agitando i gomiti e lo inumidì. Presi un telo da bagno, le feci togliere i vestiti e la avvolsi confortevolmente.
«Fai così con tutte le tue donne?» domandò, battendo i denti.
«Solo nelle notti buie e tempestose.»
«A Maggie non lo dirò.»
«Stai ferma, Rattigan, per l’amor di Dio.»
«Gli uomini mi hanno sempre detto così. Poi mi hanno infilato un paletto nel cuore.»
«Batti i denti perché sei mezzo annegata o per paura?»
«Senti» cominciò, appoggiandosi esausta al divano. «Ho corso da casa mia fin qua, non sapevo che ti avrei trovato perché te n’eri andato da anni, ma perdio è stato bellissimo vederti! Tu mi devi salvare.»
«Salvare da cosa, in nome del cielo?»
«Dalla morte.»
«Constance, nessuno la scampa, con quella.»
«Non dire così! Non sono venuta per morire. Sono qui per vivere per sempre, Cristo!»
«Quella è una preghiera, Constance, non la realtà.»
«Tu vivrai per sempre, grazie ai tuoi libri.»
«Una quarantina d’anni sì, forse.»
«Non sputare su quarant’anni. Io saprei fare un buon uso anche di meno.»
«Potresti fare buon uso di un bicchierino, piuttosto. Rimani dove sei.»
Presi una mezza bottiglia di Cold Duck.
«Gesù, cos’è quello?»
«Non posso soffrire lo scotch e questo è el económico, roba da scrittori. Bevi.»
«È cicuta.» Constance bevve e fece una smorfia. «Presto, qualcos’altro!»
Nel piccolissimo bagno trovai una fiaschetta di vodka tenuta per le notti in cui l’alba è ancora lontana. Constance l’afferrò.
«Vieni da mamma!»
Rischiava di strozzarsi.
«Piano, Constance.»
«Tu non hai i crampi della morte come me.»
Trangugiò altri tre sorsi e mi ridiede la fiaschetta, con gli occhi chiusi.
«Dio è buono.»
Poi rimise la testa sui cuscini.
«Vuoi sentire la storia della cosa che m’inseguiva sulla spiaggia?»
«Aspetta un momento.» Mi portai alle labbra la bottiglia di Cold Duck e bevvi. «Forza.»
«Ecco» incominciò. «Era la Morte.»
Capitolo 2
Avrei voluto che ci fosse più vodka, nella fiaschetta ormai vuota. Rabbrividii e accesi il piccolo radiatore a gas nell’ingresso, rovistai in cucina e trovai una bottiglia di Ripple.
«Diavolo» gridò la Rattigan, «ma questo è tonico per capelli!» Bevve e rabbrividì. «Dove eravamo rimasti?»
«A te che correvi.»
«Già, e la cosa da cui scappavo m’inseguiva.»
Il vento bussò alla porta d’ingresso.
Afferrai la mano di Constance fino a quando smisero di bussare.
Lei prese la borsetta e mi fece vedere un libricino, con mano tremante.
«Guarda.»
C’era scritto Elenco telefonico di Los Angeles, 1900.
«Buon dio» mormorai.
«Sai perché te l’ho mostrato?» fece Constance.
Sfogliai le pagine da A fino a G e H, e poi M, N, O fino in fondo, e vidi i nomi, i nomi di un anno perduto, oddio i nomi…
«Imprimiteli» disse Constance.
Cominciai dall’inizio. A come Alexander, Albert e William. B come Burroughs. C come…
«Buon dio» ripetei. «Nomi del 1900, ma noi siamo nel 1960.» Guardai Constance, che sotto l’eterna abbronzatura era impallidita. «Di queste persone soltanto poche sono ancora vive.» Guardai di nuovo i nomi. «Non avrebbe senso chiamare questi numeri, o almeno la maggior parte. Questo è…»
«Cosa?»
«Un Libro dei Morti.»
«Sciocchezze.»
«Un Libro dei Morti» insistei. «Egiziano. Fresco di tomba.»
«Fresco, sì.» Constance aspettava.
«Qualcuno te l’ha mandato?» chiesi. «C’era un biglietto?»
«Non ce n’è bisogno, ti pare?»
Sfogliai altre pagine. «No. Dato che tutti questi sono morti, il significato è…»
«Che io morirò fra non molto.»
«Sei l’ultima dell’elenco?»
«Sì» rispose Constance.
Mi alzai, aumentai la temperatura del radiatore e rabbrividii.
«Che cosa spaventosa.»
«Spaventosa.»
«Elenchi telefonici» mormorai. «Maggie dice che mi fanno piangere anche quelli, ma dipende da quali elenchi e quando.»
«Dipende, infatti. Ora…»
Dalla borsetta prese un altro libricino.
«Apri questo.»
Lo aprii e lessi “Constance Rattigan” seguito dal suo indirizzo sulla spiaggia. Nelle prime pagine erano tutte A.
Abrams, Alexander, Alsop, Allen.
Continuai.
Baldwin, Brandley, Benson, Burton, Buss…
Il freddo mi irrigidì le dita.
«Sono tutti amici tuoi, no? Li conosco, questi nomi.»
«E…?»
«Non proprio tutti, ma la maggior parte sono seppelliti a Forest Lawn. Solo che stanotte qualcuno li ha dissepolti graz...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Dello stesso autore
- Constance contro tutti
- Capitolo 1
- Capitolo 2
- Capitolo 3
- Capitolo 4
- Capitolo 5
- Capitolo 6
- Capitolo 7
- Capitolo 8
- Capitolo 9
- Capitolo 10
- Capitolo 11
- Capitolo 12
- Capitolo 13
- Capitolo 14
- Capitolo 15
- Capitolo 16
- Capitolo 17
- Capitolo 18
- Capitolo 19
- Capitolo 20
- Capitolo 21
- Capitolo 22
- Capitolo 23
- Capitolo 24
- Capitolo 25
- Capitolo 26
- Capitolo 27
- Capitolo 28
- Capitolo 29
- Capitolo 30
- Capitolo 31
- Capitolo 32
- Capitolo 33
- Capitolo 34
- Capitolo 35
- Capitolo 36
- Capitolo 37
- Capitolo 38
- Capitolo 39
- Capitolo 40
- Capitolo 41
- Capitolo 42
- Capitolo 43
- Capitolo 44
- Capitolo 45
- Capitolo 46
- Capitolo 47
- Copyright