La lista dei desideri
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La lista dei desideri

  1. 80 pagine
  2. Italian
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  4. Disponibile su iOS e Android
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La lista dei desideri

Informazioni su questo libro

"Quando Stephanie suonò il campanello e Nick andò ad aprire indossando solo un cappello da Babbo Natale e un grembiule con la scritta "Bacia il cuoco", lei non ebbe esitazioni. Lasciò cadere la borsa e gli saltò addosso".

Informazioni

Editore
Mondadori
Anno
2013
Print ISBN
9788804637943
eBook ISBN
9788852045677

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Nicholas James, l’uomo più sexy del pianeta, era completamente nudo, con un fiocchetto che gli copriva il pene.
Steph rimase a bocca aperta e sbarrò gli occhi. Senza pensarci due volte, sollevò il fiocchetto e guardò quello che nascondeva con l’acquolina in bocca. Oh. Mio. Dio.
«Santo cielo, Steph» mormorò la sua assistente Elaine, riportandola bruscamente alla sala riunioni addobbata a festa e alla voce di Frank Sinatra che intonava canzoni natalizie. «Il regalo del tuo Babbo Natale Segreto non può essere così terribile. Fammi vedere.» Tese la mano e agitò le dita, sfoggiando le lunghe unghie in acrilico decorate con pupazzi di neve.
Stringendosi al petto la scatola argentata, Steph le porse il buono regalo del ristorante che nascondeva la foto... La foto con il malizioso nastrino strategicamente incollato sopra, con un margine di mobilità sufficiente a permetterle di dare una sbirciata.
«Oh, che carino. Adoro Dominico’s.» La bocca truccata di rosso di Elaine si curvò in un sorriso. «Dovresti invitarmi. Gli uomini con cui esco sono troppo spiantati per quel ristorante.»
«Eh, già.» Steph girò la testa e scrutò l’affollata sala riunioni in cerca dell’uomo nudo dei suoi sogni. Naturalmente, in quel preciso momento Nicholas non era nudo. Non all’annuale party natalizio della Mitchell, Jones and Cline. No, in quell’occasione indossava pantaloni blu scuro dal taglio perfetto, una camicia bianca inamidata, una cravatta azzurra e un gilet di seta bianca. A lei piaceva con i completi a tre pezzi. La ricercatezza di quell’abbigliamento non faceva che accentuare la rude potenza mascolina del suo corpo. Era single e attraente, e come tutti gli uomini single e attraenti aveva uno stile di vita dinamico che lo manteneva in splendida forma.
Era proprio il tipo d’uomo che molte donne trovavano irresistibile. Lei, invece, lo evitava come la peste. Aveva imparato la lezione la prima volta.
Di colpo, rimase senza fiato.
Eccolo lì. Vicino alla porta.
Era difficile non notarlo, così alto, con quelle spalle larghe. La sua figura slanciata era appoggiata con disinvoltura allo stipite. I capelli scuri luccicavano al bagliore degli addobbi luminosi. La stava fissando con un mezzo sorriso malizioso.
Poi le fece l’occhiolino.
Lei sussultò.
Chissà come, quell’uomo doveva aver messo le mani sulla sua lista dei desideri. L’elenco delle sue fantasie. Quella stupida, idiota, indecente lista dei desideri.
Oh. Mio. Dio!
Nick individuò il momento preciso in cui Steph fece due più due. Il rossore si diffuse sulla scollatura a V della sua camicetta di seta color foglia di tè, per poi colorarle le guance.
Era ora! Dopo quasi un anno di corteggiamento che non gli aveva portato niente più di qualche sporadica e imbarazzante erezione, stava ricevendo quello che davvero voleva per Natale: la possibilità di dimostrarle che era l’uomo per lei. Avrebbe voluto poter dire che era stato il suo fascino a conquistarla, ma non era così. No, aveva dovuto aspettare che il destino intervenisse e gli facesse scivolare nella mano il foglietto con il nome di lei per l’annuale estrazione del Babbo Natale Segreto. Quando lo aveva aperto e aveva letto “Stephanie Martin”, aveva sorriso come un idiota.
Per un secondo circa.
Poi si era reso conto che avrebbe dovuto inventarsi non solo un regalo fantastico, ma un regalo fantastico che lei avrebbe dovuto condividere con lui, e non con uno degli altri dongiovanni arrapati dello studio. Aveva frugato enormi, affollati centri commerciali, visitato centinaia di siti di shopping online, torchiato tutte le sue ex e le sue parenti senza successo. Loro non capivano perché non potesse invitare direttamente Stephanie a uscire, invece di tentare di organizzare qualcosa di complicato per ottenere quello che voleva.
La risposta era molto semplice. Nick aveva la reputazione del playboy. Lei ne era al corrente, e proprio per questo non voleva avere niente a che fare con lui. Dunque, chiederle un appuntamento non sarebbe servito. Prima doveva dimostrarle che faceva sul serio.
La reticenza di Steph non era un’esperienza nuova per Nick. Buona parte delle sue amiche con cui aveva rapporti esclusivamente platonici erano state chiare sul fatto di voler trovare l’uomo giusto, non quello da una botta e via. A partire dalle superiori, Nick aveva imparato a emanare con chiarezza le vibrazioni di quello che non vuole mettere la testa a posto. Qualche storia seria l’aveva avuta, certo, ma non si trattava di quelle storie che durano per sempre.
Insomma, aveva cercato di rispettare l’evidente disinteresse di Steph, ma il desiderio che gli rodeva lo stomaco non accennava a sparire. La voleva, voleva stringere fra le dita quei lunghi capelli neri, vedere quegli occhi nocciola ardere di passione, quel corpo pieno di seducenti curve uscire dai tailleur e inarcarsi nudo sotto il suo. E pur sapendo che non sarebbe mai successo, Nick non riusciva a smettere di sognarlo.
Steph era bellissima, con un fisico mozzafiato, sicura di sé e intelligente. Conosceva le proprie qualità e le ostentava. Conosceva anche il proprio valore e voleva un uomo capace di fare altrettanto. Cosa gli aveva detto una volta?
“Qualsiasi uomo che abbia un piede piantato fuori dalla porta non entra mai per davvero.”
Eppure, lui non era un compagno distratto. Si faceva in quattro per le donne che frequentava. Prestava attenzione ai loro gusti. In fondo non era difficile, ci voleva solo qualche piccolo sforzo, e Nick era ben contento di compierlo. Adorava vederle sorprendersi quando si ricordava il loro scrittore preferito, la loro canzone preferita, i punti in cui preferivano essere toccate e accarezzate. Per questo molte delle sue ex erano rimaste sue amiche.
«La stai fissando» mormorò qualcuno accanto a lui.
Lui distolse lo sguardo dagli occhi spalancati di Steph per posarli sulla donna al suo fianco.
«Sembra che il tuo regalo le sia piaciuto» disse Amanda con un sorriso affettuoso. «Perché io non ricevevo mai foto di te nudo quando uscivamo insieme?»
«Non me le hai mai chieste.»
Nemmeno Stephanie, a dire il vero, almeno non a voce. Una sera era rimasto a lavorare fino a tardi per aumentare le ore fatturabili. Il suo obiettivo era duplice: compensare per le imminenti vacanze e anche dimenticare che non riusciva a trovare niente da regalare a Steph per intrufolarsi nella sua vita. Il piano non stava funzionando, quindi si era alzato e aveva iniziato a camminare avanti e indietro nel corridoio che descriveva un anello attorno alla postazione della segretaria generale e agli ascensori.
Era stato allora che aveva visto il foglietto accartocciato che gli addetti alle pulizie del turno serale dovevano aver perso o non aver notato. Era incastrato vicino alla gamba di legno lucido del divano della sala d’attesa. L’aveva raccolto con l’idea di buttarlo nel cestino, quando un frammento rosso e verde aveva catturato la sua attenzione. D...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. La lista dei desideri
  4. Ringraziamenti
  5. Capitolo 1
  6. Capitolo 2
  7. Capitolo 3
  8. Capitolo 4
  9. Gli altri titoli in ebook di Sylvia Day
  10. Copyright