Joe, Beth e Frannie vivono in campagna, in una graziosa casetta al limitare del bosco. Quando la mamma annuncia loro che per qualche tempo ospiteranno il cugino Rick, i tre non stanno più nella pelle: con Rick al loro fianco, le scorribande nella Foresta Incantata prenderanno un sapore inaspettato! Sì, perché non è un bosco qualsiasi quello che i tre fratellini scorgono dalle loro finestre, ma un luogo strabiliante e imprevedibile, popolato da creature magiche e misteriose. Peccato che Rick sia un tipo decisamente testardo e disubbidiente. In sua compagnia, le esplorazioni del magico Albero di molto lontano si trasformeranno in avventure estremamente movimentate, alle prese con streghe e goblin, pozioni rimpicciolenti e mobili volanti, fughe a rotta di collo attraverso strani passaggi segreti e astuti travestimenti per riuscire a tornare a casa ogni volta. Salvo poi ricominciare tutto daccapo il giorno dopo! Dall'autrice della serie La banda dei cinque.
Benvenuti sull' Albero di molto lontano, dove le foglie sfiorano il cielo e i rami ospitano un paese sempre diverso. Per arrivarci, basterà attraversare le nuvole salendo quella scaletta nascosta lassù...

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L'albero di Molto Lontano - Il Magico Albero
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9788856672251
1.
Rick si trasferisce in campagna
C’erano una volta tre bambini, Joe, Beth e Frannie, che abitavano con mamma e papà in una casetta in campagna. Le cose da fare non mancavano mai, perciò i tre fratelli davano sempre una mano in casa e in giardino.
Un bel giorno arrivò una lettera per la mamma. Non capitava spesso, quindi i bambini furono curiosi di scoprire di che cosa si trattasse.
– Sentite! – esordì lei. – Ho una notizia entusiasmante. Vostro cugino Rick verrà a stare da noi!
– Oooh! – esclamarono tutti contenti. Rick aveva all’incirca la stessa età di Joe. Era un bambino felice (oltre che molto birichino), e sarebbe stato un vero spasso passare del tempo insieme a lui.
– Potrà dormire con me, nella mia cameretta! – propose Joe. – Oh, mamma, che bello! Quando arriverà?
– Proprio domani – rispose la mamma. – Puoi preparargli il letto e fare posto nel tuo armadio per le sue cose. Resterà un bel po’, perché sua madre è malata e non può occuparsi di lui.
I tre fratelli volarono al piano di sopra a sistemare la stanza di Joe per il cugino.
– Ehi! Che cosa dirà Rick quando gli racconteremo della Foresta Incantata e dell’Albero di Molto Lontano? – gridò Joe.
– E chissà come reagirà, quando gli faremo conoscere gli amici che ci abitano… Setolina, Faccia di Luna, il caro vecchio Uomo Pentola duro d’orecchi e tutti gli altri! – aggiunse Beth.
– Sarà una bella sorpresa per lui, vedrete! – assicurò loro Frannie.
Prepararono tutto l’occorrente: montarono una brandina e recuperarono delle coperte. Fecero posto per le cose di Rick nell’armadio e nel comodino di Joe. Poi guardarono fuori. La finestra dava su un bosco buio e fitto, dove gli alberi ondeggiavano al vento non lontano dal loro giardino.

– La Foresta Incantata! – sussurrò Beth. – Quante avventure meravigliose ci abbiamo vissuto. Chissà, magari ne capiterà qualcuna anche a Rick!
L’indomani arrivò il cugino. Aveva viaggiato su un furgone partito da un negozio in città, con solo un piccolo borsone pieno di vestiti. Saltò giù dal furgoncino e abbracciò la mamma di Joe, Beth e Frannie.
– Ciao, zia Polly! – la salutò. – Sei davvero gentile a ospitarmi. Ciao, Joe! Oh… Beth e Frannie sono diventate grandi ormai! Sono felice di rivedervi.
I bambini lo accompagnarono di sopra, nella sua stanza. Lo aiutarono a disfare il bagaglio e a riporre i vestiti nell’armadio e nel comodino. Poi gli mostrarono il letto.
– Uhm… Dopo aver vissuto in città, penso che qui sarà una noia mortale – si lamentò Rick, posando sul comodino le cose per il bagno. – C’è un tale silenzio. Credo che mi mancherà il rumore degli autobus e delle macchine.
– Oh, non sarà affatto noioso! – gli garantì Joe. – Abbiamo vissuto più avventure qui che quando stavamo in città. Ti do la mia parola, Rick!
– Che tipo di avventure? – volle sapere il cugino, incuriosito. – Qui pare così tranquillo che non mi sembra possibile nemmeno un’avventura piccina picciò!
I fratelli lo condussero alla finestra. – Guarda laggiù, Rick – lo incoraggiò Joe. – Vedi quella foresta buia e fitta? Quella lungo il sentiero in fondo al nostro giardino.
– Sì – rispose il cugino. – A me sembra una foresta normalissima, a parte il fatto che le foglie sugli alberi sono di un verde più scuro del solito.
– Be’, sta’ a sentire, Rick… Quella è la Foresta Incantata! – gli rivelò Beth.
Rick spalancò gli occhi e fissò la vegetazione. – Mi state prendendo in giro! – esclamò alla fine.
– No che non ti stiamo prendendo in giro – replicò Frannie. – È la verità. Si chiama proprio Foresta Incantata… Ed è incantata per davvero. E… oh, Rick, al centro svetta l’albero più meraviglioso al mondo!
– Che albero è? – domandò Rick, tutto eccitato.
– È l’Albero di Molto Lontano… Ed è davvero gigantesco, credimi! – rispose Joe. – I suoi rami più alti arrivano su, su, su… fino a sfiorare le nuvole. E… oh, Rick, ogni volta sopra all’albero si ferma un paese strano. Per raggiungerlo, bisogna arrampicarsi fino in cima, salire con una scaletta attraverso un buco nel nuvolone che fluttua sempre sopra all’albero… E a quel punto ti ritrovi in qualche paese bizzarro!
– No, non ci credo. Vi state inventando tutto – insinuò il cugino.
– Rick! Ti ci porteremo, così lo vedrai con i tuoi occhi – replicò Beth. – È tutto verissimo. Abbiamo vissuto delle avventure entusiasmanti in cima all’Albero di Molto Lontano, sai? Siamo stati nel Paese Dondolante e… ah, sì, nel Paese dei Compleanni.
– E nel Paese di Prendi Quel Che Vuoi e in quello di Ghiaccioneve – aggiunse Frannie. – Oh, non hai idea di quanto sia emozionante!
– E, Rick, nell’Albero di Molto Lontano abitano i personaggi più incredibili – raccontò Joe. – Là abbiamo un sacco di buoni amici e un giorno ti porteremo a conoscerli. Come la cara fatina Setolina. Si chiama così per quella massa di capelli dorati e setosi che si ritrova.
– E poi c’è il vecchio , un tipo un po’ strambo – aggiunse Frannie.
– Ah sì? E come si chiama veramente? – domandò Rick sorpreso.
– Oh, non lo sa nessuno, neppure lui – rispose Joe. – Ecco perché lo chiamano signor Comemichiamo. E poi c’è il vecchio Uomo Pentola. È sempre ricoperto di pentole, pentoline e cose del genere, ed è talmente duro di orecchi che capisce sempre fischi per fiaschi.
Lo sguardo di Rick cominciò a illuminarsi. – Portatemici subito, vi prego! – li supplicò. – Non vedo l’ora di incontrare tutti questi personaggi esaltanti.
– Ora no, Rick – rispose Beth. – Dobbiamo aspettare che la mamma ci dica che non ha bisogno di noi in casa. Comunque ti ci porteremo eccome… Puoi scommetterci!
– E… oh, Rick, dentro l’albero si trova uno Scivoloscivoloso. È una specie di tunnel che corre dentro il tronco, dalla cima alle radici – spiegò Frannie. – È di Faccia di Luna, ed è lui che ci presta i cuscini per scivolare giù.
– Dai, allora voglio correre giù per quello scivolo – decise Rick che non stava più nella pelle. – Perché mi raccontate tutte queste cose, se ora non mi ci potete portare? Uffa! Stanotte non riuscirò a chiudere occhio, ecco. Perdincibacco! Già mi gira la testa per l’emozione, se penso all’Albero di Molto Lontano, a Faccia di Luna, a Setolina e allo Scivoloscivoloso.
– Ti ci accompagneremo, Rick, il prima possibile – gli promise Joe. – Non c’è fretta. Quell’albero magico non scappa mica! Ed è sempre una sorpresa scoprire quale paese si ferma in cima. Perciò dobbiamo stare bene attenti, perché a volte può trattarsi di un luogo pericoloso… magari una terra da cui è impossibile fuggire!
– Bambini! – si sentì gridare dal piano di sotto. – Avete intenzione di restare lassù tutto il giorno? Bene, allora immagino che non vogliate nulla da mangiare… Peccato! Avevo messo in tavola del pane appena sfornato e del miele…
I quattro bambini si precipitarono giù per le scale. Pane appena sfornato e miele? Caspiterina, non se li sarebbero persi per niente al mondo! La cara vecchia mamma… Lei sì che organizzava sempre delle belle sorprese per loro.
– Joe, tuo padre vuole che più tardi vanghi un po’ la terra dove sono piantate le patate – disse la madre. – Rick, tu potrai dargli una mano. E, Beth e Frannie: più tardi mi servirà il vostro aiuto per riportare dei vestiti rammendati alla signora Harris, che abita parecchio lontano.
I bambini avevano sperato di poter accompagnare Rick alla Foresta Incantata; comunque, malgrado la delusione, non replicarono: sapevano bene che in famiglia tutti dovevano darsi una mano.
La madre notò i loro faccini delusi e sorrise. – Volete portare Rick a conoscere i vostri amici speciali, vero? – continuò. – Be’, sentite se vi piace quest’idea: se oggi fate i bravi e finite tutti i vostri lavoretti, domani avrete un’intera giornata libera! Potrete prendere delle provviste, e andare a trovare tutti gli amici che volete. Che ve ne pare?
– Oh, mamma, grazie! – gridarono di gioia i bambini.
– Un’intera giornata! – ripeté Beth. – Be’, Rick, così potremo mostrarti tutto quanto!
– E magari lasciarti dare una sbirciatina al paese in cima all’Albero di Molto Lontano – sussurrò Frannie. – Oh, che bello!
E così quel pomeriggio lavorarono sodo e aspettarono con ansia l’arrivo del giorno seguente. Rick vangò con tutta la forza che aveva e Joe ne fu soddisfatto. Sì, sarebbe stato divertente avere con loro quel cugino capace di lavorare, giocare e divertirsi!
Quella sera, quando andarono a letto, lasciarono aperte le porte delle camere per potersi chiamare a vicenda.
– Dormi bene, Rick! – gridò Beth. – Spero che domani sia bello! Ci sarà da divertirsi, vedrai!
– Buonanotte, Beth! – le augurò Rick. – Oooh, non vedo l’ora che arrivi domani! So già che stanotte non chiuderò occhio.
E invece dormì… E dormirono anche gli altri. Quando alle dieci la madre salì a dare un’occhiata ai bambini, non ce n’era uno ancora sveglio.
Il giorno dopo, fu Joe il primo ad aprire gli occhi. Si tirò su a sedere e si affacciò alla finestra. I raggi del sole filtravano caldi e luminosi. Il cuore gli saltava di gioia nel petto. Si avvicinò al letto di Rick e gli diede uno scrollone.
– Sveglia, dormiglione! – gridò. – È già domani… Andiamo alla Foresta Incantata!
2.
Alla Foresta Incantata
I bambini fecero colazione in tutta fretta. La madre disse loro di prepararsi dei sandwich e prendere dalla credenza una piccola torta al cioccolato.
– Portatev...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- 1. Rick si trasferisce in campagna
- 2. Alla Foresta Incantata
- 3. Il Paese di Sottosopra
- 4. Il Paese degli Incantesimi
- 5. L’Uomo Pentola combina un pasticcio
- 6. E ora che si fa?
- 7. Il signor Trasformibus e l’Incantatore
- 8. Come faranno a scappare?
- 9. Il Paese dei Sogni
- 10. Un altro po’ di avventure
- 11. Di nuovo sull’albero
- 12. Il Paese di Fa’ Come Ti Pare
- 13. Il Paese dei Giocattoli
- 14. Un salvataggio emozionante
- 15. Che spavento per i giocattoli!
- 16. Il Paese delle Chicche
- 17. Rick mette tutti nei guai
- 18. Un ospite a sorpresa
- 19. Il Paese della Vecchia che viveva in una Scarpa
- 20. Il Paese delle Magiche Medicine
- 21. Avventure particolari
- 22. Strane notizie in arrivo
- 23. Il Paese della Luna Storta
- 24. Che spasso!
- 25. Tutto si sistema
- 26. Il Paese dei Regali
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