Sybil - Principesse dell'Alba
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Sybil - Principesse dell'Alba

  1. 304 pagine
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Sybil - Principesse dell'Alba

Informazioni su questo libro

Rimaste sole tra le mura dell'oscura dimora di Ivarr, le Principesse dell'Alba non si accorgono che un tremendo sortilegio si sta facendo strada nei loro cuori. Solo Sybil sembra rendersi conto che i litigi, sempre più frequenti, devono avere un'origine misteriosa... ma nessuna le presta ascolto e alla fine la discordia prende il sopravvento. Le sei ragazze decidono così di dividersi, perdendo l'unico vero vantaggio che avevano sul Signore della Discordia: la loro unione!
Quando, una volta lasciato il Regno delle Ombre e i suoi influssi malefici, comprendono l'errore commesso... è troppo tardi!
Sole, senza sapere come rintracciare le compagne, si troveranno ad affrontare pericolosi e inaspettati ostacoli. Ma anche nell'ora più buia, non perderanno mai la speranza. Nel Regno delle Ombre, le Principesse dell'Alba cadono vittima di un tremendo sortilegio che finisce per metterle l'una contro l'altra.
Il legame che le unisce sembra spezzato per sempre e le loro strade si dividono, proprio quando lo scontro finale è ormai alle porte. Chi fermerà i malvagi piani del Signore della Discordia?

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Informazioni

Anno
2020
eBook ISBN
9788858525326
Print ISBN
9788856672039
Ornamento di separazione
1

NEL LABIRINTO DEGLI INCUBI

Non appena ebbe varcato la Porta delle Tenebre, Argyria fu travolta da un vortice oscuro in cui echeggiava la tetra risata di Ivarr, simile all’ululato del vento durante una tempesta.
Spinta da quella forza invisibile, la Custode del Grande Regno aveva la sensazione di precipitare inesorabilmente sempre più in basso.
Paesaggi spettrali, deserti sconfinati e cieli attraversati da bagliori improvvisi scorrevano rapidissimi attorno a lei, come in un cupo caleidoscopio.
Così chiuse gli occhi, finché sentì il vortice cessare.
Quando li riaprì, una volta abituatasi alla semioscurità, Argyria iniziò a guardarsi attorno con cautela.
Si trovava su una terrazza affacciata su un immenso dedalo di corridoi e scale.
Le rampe di gradini neri e lucidi come ossidiana sembravano infinite ed erano disposte in modo da creare un’architettura irreale: c’erano scale oblique, scale capovolte, scale con angolature bizzarre che raggiungevano pianerottoli sospesi da cui partivano altre scale e poi altre ancora e ancora...
La Custode esitò un momento, discese alcuni gradini, imboccò una rampa in salita e raggiunse una balconata da cui non riusciva a vedere altro che... scale.
Provò a tornare sui suoi passi.
Questa volta girò nella direzione opposta, affrontò una lunga, ripida serie di gradini, imboccò un’altra scalinata e passò sotto un imponente arco in pietra, fino a un portico punteggiato di colonne dai capitelli ritorti. Argyria lo percorse fino in fondo, affrettando il passo insofferente, finché si ritrovò di nuovo al punto di partenza.
– Come immaginavo – sospirò, osservando un arco identico a quello che aveva attraversato poco prima. Forse era proprio lo stesso, anche se non poteva esserne certa. Tutte quelle infinite scale erano costruite l’una sull’altra per disorientare chiunque vi si addentrasse.
Argyria si fece forza e tentò un nuovo percorso, senza risultato: qualsiasi tragitto sembrava riportarla là dov’era partita.
– Forse con una visuale dall’alto riuscirò a trovare una via d’uscita – si disse.
La Custode fece appello alle sue abilità magiche di mutaforma per assumere l’aspetto di un falco e librarsi al di sopra del labirinto... ma non accadde nulla.
Argyria osservò le proprie mani. Solo le sue lunghe, candide dita si erano mutate in artigli affilati... ma la trasformazione non si era completata. In pochi secondi, anche le mani tornarono come prima.
– Qui la mia magia non può esprimersi completamente. Come temevo – osservò tra sé, pensierosa. – Quindi è proprio vero. La Porta delle Tenebre mi ha condotta in uno dei luoghi più oscuri e remoti del mondo conosciuto...
A un tratto, una voce a lei nota la riscosse dai suoi pensieri: – Argyria, ti vedo afflitta: forse l’atmosfera del Labirinto degli Incubi non è di tuo gradimento?
La risata di Ivarr risuonava ancora più sinistra, amplificata dall’eco di quel dedalo di scale, e la Custode non riusciva a capire da dove provenisse: sembrava essere ovunque.
– Mostrati, Ivarr! Dove ti nascondi? – lo sfidò levando lo sguardo.
Ma intorno a lei era calato di nuovo il silenzio.
– Credi di avere vinto, ma non è così – proseguì Argyria a voce più bassa. – Non ancora.
Nel corso del loro ultimo scontro, il Signore della Discordia era riuscito a impossessarsi dei Cinque Sigilli delle Principesse dell’Alba.
Era convinto di aver rubato loro gli oggetti indispensabili per portare a compimento la Profezia della Corona di Luce. Era convinto di avere tra le mani i lasciapassare che gli avrebbero permesso di impossessarsi dell’immenso potere della corona... Ma la Porta delle Tenebre si era chiusa alle sue spalle prima che il segreto della profezia venisse rivelato. Il Signore della Discordia non sapeva che i sigilli erano inutili senza il Cuore del Grande Regno, la preziosa pietra ancora custodita dalle Principesse dell’Alba.
– Chi potrà fermarmi, dimmi? Tu, forse?!? – rise Ivarr, ignaro. – Sei stata una vera sciocca a seguirmi fin qui. Non uscirai mai dal labirinto, lo sai bene! Ti risparmierò la vita se mi aiuterai a comprendere come volgere il potere della Corona di Luce in mio favore. Pensaci, è un’offerta molto generosa...
Argyria non rispose: quel luogo pervaso di magia oscura aveva indebolito i suoi poteri, ma non il suo cuore. Smise di scrutare le infinite scalinate e i corridoi attorno a sé, chiuse gli occhi e rimase immobile, i sensi all’erta, alla ricerca di qualsiasi indizio, anche il più flebile, che potesse tradire la posizione del suo avversario... Finché all’improvviso lo udì con chiarezza.
Un fruscio alla sua destra la fece voltare di scatto: allora, per un attimo, i suoi occhi incrociarono quelli glaciali di Ivarr, attraversati da un lampo di stupore.
Fu soltanto un istante: subito un sorriso maligno tornò a increspare le labbra del mago. – Rassegnati, Argyria: è tutto inutile. Non puoi vincere, qui.
Senza badare alle sue parole, la Custode avanzò decisa verso di lui. Raggiunse la balconata dove si trovava, poi lo seguì per un lunghissimo corridoio di pietra: le pareti scorrevano sempre uguali mentre avanzava. La Custode aveva l’impressione di rimanere immobile nonostante tutti i suoi sforzi, come in un brutto sogno. Ma non si fece distrarre.
Sentiva i passi pesanti di Ivarr davanti a lei: non era lontano, poteva farcela... Mentre avanzava decisa, scorse il lembo di un mantello color fuliggine sparire oltre un’arcata. La Custode la attraversò, pronta ad affrontare il suo nemico ma, fatti appena pochi passi, si bloccò, rimanendo immobile a fissare lo spazio vuoto davanti a sé: Ivarr era scomparso senza lasciare traccia, come se si fosse dissolto nell’aria.
Argyria si ritrovò in una grande stanza circolare dall’altissima copertura a volta. Tutt’attorno il perimetro della stanza, una serie di porte si susseguivano identiche, una accanto all’altra.
All’improvviso, una voce velata di perfidia risuonò di nuovo alle sue spalle: – Ti ripeto che è inutile, Argyria. Non c’è uscita dal Labirinto degli Incubi. Non per te.
La Custode si voltò: di fronte a lei, dalla parte opposta della stanza, il Signore della Discordia la fissava con sguardo gelido e spavaldo.
Argyria, invece, si sentiva sempre più debole in quel luogo governato da forze a lei avverse. Doveva agire in fretta.
– L’intero labirinto è opera della magia oscura più arcana e potente: solo i suoi fedeli seguaci possono utilizzare pienamente i loro poteri qui dentro – aggiunse beffardo il suo avversario. – Del resto, tu stessa devi averlo capito quando hai tentato di trasformarti... senza riuscirci!
Ivarr studiò la reazione provocata da quelle parole come un animale a caccia intento a valutare la debolezza della sua preda, in attesa di sferrare l’attacco finale.
La Custode, tuttavia, sentiva ancora scorrere dentro di sé i suoi poteri. Erano fragili e indeboliti, ma non del tutto scomparsi.
Restando impassibile, si sforzò di non lasciar trasparire i propri pensieri, mentre chiamava a sé tutte le energie magiche che le erano rimaste.
Prima che Ivarr se ne rendesse conto, un fascio di luce argentata attraversò la stanza e lo colpì, veloce come una saetta. Lui indietreggiò, spalancando gli occhi per la sorpresa. – Ma... che cosa...
Sottili filamenti d’argento si avvolsero tutto intorno a lui come serpenti, per poi sparire un attimo dopo in una nuvola di luce.
– Ti ho colpito con un incantesimo di legatura, Ivarr. Ho dato fondo a tutta la mia energia, ma ora tu sei legato indissolubilmente a me! Se mi colpisci, colpirai te stesso con la stessa forza... – dichiarò serafica Argyria. – Se io non potrò uscire di qui, non potrai farlo nemmeno tu!
Ornamento di separazione
2

UNA PROMESSA SOLENNE

Nel frattempo, nella grande sala in cima a Tordiscordia, Elian e le Principesse dell’Alba, le eredi delle leggendarie Principesse dei Cinque Regni, stavano consultando i libri di magia di Ivarr. L’unico modo che avevano per recuperare i sigilli, infatti, era combattere il loro acerrimo nemico con le sue stesse armi.
– Qualcuno di voi ha trovato qualcosa di utile? – chiese Sybil, mentre prendeva l’ennesimo grosso volume dallo scaffale e lo appoggiava sullo scrittoio, alzando uno sbuffo di polvere.
– Ancora niente, purtroppo – le rispose Astrid continuando a sfogliare alcune pagine ingiallite. – E voi?
Hakemi e Kayla scossero la testa, sconfortate.
– Nulla che abbia un senso – rispose Petra, fissando un testo scritto con strani caratteri appuntiti, simili a rune. – Alcune parti sono del tutto incomprensibili...
– Questi libri sono molto complessi – intervenne Elian senza alzare il capo dall’antico volume che stava esaminando. – Molti sono scritti in lingue antiche e segrete. Non sarà facile decifrarl...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. 1. NEL LABIRINTO DEGLI INCUBI
  4. 2. UNA PROMESSA SOLENNE
  5. 3. IL VELENO DI TORDISCORDIA
  6. 4. ABBANDONA OGNI SPERANZA!
  7. 5. DUBBI E RIVALITÀ
  8. 6. OMBRE E SPETTRI
  9. 7. LE STRADE SI DIVIDONO
  10. 8. LE PORTE DEI MONDI
  11. 9. IL PIANO DI IVARR
  12. 10. SOGNI E REALTÀ
  13. 11. LA RICERCA
  14. 12. DI NUOVO IN VIAGGIO
  15. 13. LA RAGAZZA MISTERIOSA
  16. 14. UN’AMARA SORPRESA
  17. 15. TUTTO È PERDUTO...
  18. 16. L’INGANNO SVELATO
  19. 17. UN INCONTRO BURRASCOSO
  20. 18. BUGIE E SEGRETI
  21. 19. IL DILEMMA DI SYBIL
  22. 20. L’ULTIMA MOSSA
  23. 21. UN PERICOLO NASCOSTO
  24. 22. IL VELENO DELLO SCORPIONE SCARLATTO
  25. 23. RITORNO A PALAZZO
  26. 24. UN AIUTO INASPETTATO
  27. 25. UNA FUGA ROCAMBOLESCA
  28. 26. LA BUSSOLA RITROVATA
  29. 27. GLI SPOSI DI ROSA DEI VENTI
  30. 28. UN SEGRETO DI FAMIGLIA
  31. 29. L’IRA DEL MAGO
  32. 30. CITTÀ DEL SOLE
  33. 31. SIR GARETH
  34. 32. IL RESPONSO DEI SAGGI
  35. 33. VERSO ARCANDIDA
  36. 34. DI NUOVO INSIEME
  37. 35. IL GRANDE ALBERO
  38. 36. UN POTERE NUOVO
  39. 37. L’OSCURO RITUALE
  40. 38. LA CORONA DI LUCE
  41. 39. INFINE... LA PACE
  42. Copyright