Da quando il Signore della Discordia ha sferrato il suo tremendo attacco, nel Grande Regno la pace è solo un ricordo sbiadito. Ma una giovane principessa, tenace e coraggiosa, partirà alla ricerca di alleate, pronte come lei a combattere per un mondo migliore.
Dopo il tremendo e devastante attacco di un mago malvagio, la decadenza del Grande Regno è stata inarrestabile: i ghiacci di Arcandida si sono sciolti, le sabbie di Roccadocra si sono alzate ricoprendo boschi e pianure, egoismo e discordia si sono insinuati tra gli abitanti. Anno dopo anno, le famiglie reali si sono disperse, insieme alle ultime speranze di riportare la pace e l'armonia. Così, quando la giovane Astrid si trova faccia a faccia con un misterioso lupo d'argento, non può credere che un altro mondo sia davvero possibile. Ma sarà proprio lei, contro tutto e tutti, a ritrovare una a una le altre discendenti delle antiche principesse. Le eredi che, secondo un'antica profezia, un giorno saranno capaci di combattere fianco a fianco contro il mago malvagio.

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Astrid - Principesse dell'Alba
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9788856668346
1
UNA PERGAMENA MISTERIOSA
La notte stava per cedere il posto al giorno. Ancora pochi minuti e i primi raggi del sole sarebbero spuntati come lame dorate oltre le montagne...
Era esattamente quello il momento che Ivarr stava aspettando. Lentamente, abbassò sulle spalle l’ampio cappuccio che gli copriva il volto, mentre il mantello color della notte frusciava sul pavimento della torre.
Era da molto tempo che aspettava di lanciare quell’incantesimo ed era impaziente. Perché fosse efficace, sapeva di dover cogliere quell’istante esatto, perfetto e incantato, in cui non è più notte e non è ancora giorno.
Entrò nella stanza e lanciò uno sguardo sul tavolo di ebano davanti a lui: un prezioso cofanetto d’oro era adagiato su un drappo di velluto nero.
Lo aprì con attenzione e con mani tremanti ne trasse una pergamena finissima, tanto sottile da essere quasi trasparente.
Era legata da un nastro dorato e sigillata con cinque bolli di ceralacca rossa. Su ciascuno era impresso un disegno diverso: un fiocco di neve, una conchiglia, un sole, un albero, un vortice. Erano i simboli dei Cinque Regni.
Quanto tempo, quanta fatica, quanti sforzi per ritrovare quella preziosa pergamena! Ormai non era rimasto nessuno che ne conoscesse l’esistenza, se non lui e la sua antica nemica Argyria. Finalmente era riuscito a impossessarsene.
Vergata in un’epoca lontana da una mano misteriosa, racchiudeva tra le sue righe l’interpretazione esatta della Profezia della Corona di Luce: leggendola, avrebbe capito dove trovare quella corona così potente.
Per lungo tempo aveva temuto che qualcun altro potesse leggere quelle parole e usarle contro di lui. Il mago sfiorò i bolli di ceralacca: sapeva che per spezzarli e leggere la pergamena bisognava avere il cuore puro. Il testo non si sarebbe mostrato ai suoi occhi malvagi, a meno che non ricorresse a un potente incantesimo di rivelazione, possibile solo quel giorno, il primo giorno di primavera. All’alba.
Non poteva fallire.
– Ancora pochi attimi e finalmente sarà svelato il significato della profezia – mormorò impaziente. – Non posso rischiare che si compia: è l’unica minaccia al mio potere. Devo capire! Devo sapere! Dove si trova la misteriosa Corona di Luce? Come può essere usata per riportare la pace? Non posso permettere che accada!
Lanciò uno sguardo ansioso alla clessidra in cui scorreva una sabbia vermiglia come il sangue: ormai mancava pochissimo... Con la pergamena stretta tra le dita, sulle quali spiccava un anello con il simbolo della sua casata magica, una torre nera, si affrettò all’aperto.
Tutto era pronto per l’incantesimo di rivelazione. Al sorgere del sole, nel momento in cui la luce trionfa e tutto diventa chiaro, la pergamena avrebbe svelato il suo significato nascosto.
Il mago si concentrò e si preparò a srotolare la pergamena... quando una voce femminile interruppe il silenzio.
– Ivarr!
Al suono del suo nome, il mago sobbalzò e levò istintivamente una mano...

Ma fu un attimo: un falco dalle piume d’argento era già piombato su di lui, strappandogli dalle mani la misteriosa pergamena.
Il mago lanciò un urlo terribile: – Argyria!
Ma ormai il falco d’argento era già lontano.
Nel cielo risuonò una risata beffarda: – Ivarr, i tuoi occhi non si poseranno mai su questa pergamena, né all’alba che sta per sorgere né in alcuna delle albe future. Non ne sei degno. La profezia si compirà... e tu non potrai fare niente per impedirlo! Non finché io sarò in vita!

Il falco sapeva già dove avrebbe portato la pergamena: nel cuore più segreto di Piccocristallo, dove il perfido mago non avrebbe potuto trovarla, in attesa che le eredi dei Cinque Regni si riunissero, pronte ad agire per il bene dei loro popoli.
Proprio in quel momento il sole sorse indorando il cielo con i suoi raggi scintillanti.
L’incantesimo del mago era fallito.
– Argyria si illude, se pensa di avermi fermato! La Profezia della Corona di Luce non si compirà mai, perché io, Ivarr, il Signore della Discordia, lo impedirò.
2
IL MAGICO FALCO D’ARGENTO
Sulla sconfinata pianura dove un tempo scintillavano a perdita d’occhio le nevi del Regno dei Ghiacci, ora non restava altro che qualche chiazza candida, ormai sul punto di sciogliersi.
Quella mattina il vento soffiava leggero: non c’erano fronde di alberi da scuotere, né ciuffi d’erba da piegare, né finestre aperte attraverso le quali potersi insinuare...
Nel cielo senza nuvole si profilò all’orizzonte una sagoma dalle ali spalancate: si trattava di un falco, un magico falco dalle piume d’argento, che teneva fra gli artigli una pergamena arrotolata.
Lentamente sorvolò le rovine di quello che era stato il meraviglioso castello di Arcandida, dove aveva abitato la Principessa Nives. Indugiò qualche istante volteggiando in tondo, come a voler osservare meglio quel triste spettacolo.
Il luogo era deserto e ovunque dominava il silenzio. Dell’antico splendore rimanevano solo alcune torri diroccate, qualche brandello del muro esterno e pochi frammenti del recinto che ospitava i grandi lupi grigi.

Un devastante attacco del Signore della Discordia l’aveva ridotto in quello stato...
Il falco ricordava ancora quel tragico giorno, uno dei più tristi della sua esistenza, quando il mago e il suo esercito avevano sferrato il tremendo attacco che avrebbe portato alla distruzione del mondo che conosceva e amava.
Gli abitanti miracolosamente scampati al disastro e tutta la corte erano stati costretti a fuggire nel cuore della notte, lasciando ciò che avevano di più caro, e si erano trasferiti sulla costa.
Lì, col passare degli anni, i coraggiosi profughi del Regno dei Ghiacci avevano costruito la loro nuova capitale, Città delle Sette Torri, che sorgeva sulla riva del mare.
Il falco d’argento si lasciò indietro i resti dell’antico e diroccato castello e continuò a lungo il suo volo attraverso quel che rimaneva dei Cinque Regni, fino a raggiungere Piccocristallo, una vetta alta e aguzza, resa ancora più visibile in mezzo a tanta desolazione.
Il falco girò ancora per qualche istante in tondo nel cielo blu, poi, con una perfetta virata, si infilò in una spaccatura profonda, che si apriva sulla superficie brillante della montagna.
Con pochi colpi d’ala si addentrò all’interno di quello spiraglio scuro, fino a giungere in una meravigliosa caverna, scintillante di cristalli di candido quarzo.
Lì si posò su un blocco di pietra. Un istante dopo ci fu un lampo di luce e, al posto del falco, apparve una donna dall’età indefinibile, avvolta in un mantello luccicante.
Indossava un abito di broccato prezioso intessuto di fili d’argento purissimo e gioielli di finissima filigrana.

I lunghi capelli, sciolti sulle spalle, brillavano di sfumature argentee, così come gli occhi.
Era Argyria, la Custode dei Cinque Regni, misteriosa mutaforma senza tempo e senza età, che da sempre appariva per incanto quando c’era bisogno del suo intervento.
Con estrema cura la donna ripose la pergamena che teneva in mano in una nicchia scolpita nella parete di cristallo, appoggiandola su un cuscino dai preziosi ricami.
– Ora è di nuovo al sicuro – mormorò tra sé, – ma ci è mancato davvero poco...
Poi rifletté in silenzio. Aveva sventato appena in tempo il tentativo di Ivarr di scoprire il segreto della Profezia della Corona di Luce: se glielo avesse permesso, il mago avrebbe capito ogni cosa e tutto sarebbe stato perduto.
I Cinque Regni si trovavano in grave difficoltà: il mago aveva portato la guerra e aveva distrutto l’armonia tra i popoli. Era svanito anche l’equilibrio tra uomini e natura e i disastri si erano susseguiti senza sosta: terremoti, tornadi, inondazioni, siccità...
In tanti pensavano che ormai non ci fosse più nulla da fare, ma Argyria sapeva che non era così.
Da tempo lavorava di nascosto per la rinascita dei Cinque Regni e, uno dopo l’altro, era riuscita a restituire già quattro dei Cinque Sigilli alle famiglie delle antiche principesse dei Coralli, del Deserto, delle Foreste e del Buio.
Solo un sigillo era ancora nelle sue mani.
Argyria si diresse verso il centro della caverna, dove sporgeva una grande punta di cristallo, aguzza come un chiodo. Vi era appesa una catenella con un ciondolo d’oro.
Argyria lo afferrò e lo levò verso l’alto, mormorando riverente: – Il Quinto Sigillo! È giunto il momento di agire, non posso più aspettare. Ora lo restituirò alla sua legittima proprietaria: Astrid, la discendente di Nives, la Principessa del Regno dei Ghiacci. Il tempo è propizio perché la profezia si compia!
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- PRINCIPESSE DELL’ALBA
- Le TERRE delle PRINCIPESSE
- C’ERA UN TEMPO...
- 1. UNA PERGAMENA MISTERIOSA
- 2. IL MAGICO FALCO D’ARGENTO
- 3. ASTRID
- 4. IL CIONDOLO MISTERIOSO
- 5. FUGA DALLA CITTÀ
- 6. LA LEGGENDARIA CORONA DI LUCE
- 7. L’AMICO DEL CUORE
- 8. A CACCIA DEL PITTORE
- 9. SULLE TRACCE DELLA SECONDA EREDE
- 10. LA RAGAZZA DEL DIPINTO
- 11. IL SIGILLO DEL BUIO
- 12. IN FUGA
- 13. STELLE SORELLE
- 14. L’INCREDIBILE CITTÀ VASCELLO
- 15. UN AMICO FIDATO
- 16. UN BUCO NELL’ACQUA
- 17. L’AVVENTURIERA DEI MARI
- 18. ALICIA DAGLI OCCHI BLU
- 19. IL MARE DEGLI INCUBI
- 20. RAGAZZE CORAGGIOSE
- 21. UN AIUTO DAL MARE
- 22. ROSA DEI VENTI
- 23. PIETRA DI LUNA
- 24. IL CUORE DI SYBIL
- 25. UNA DECISIONE DIFFICILE
- 26. LE PAROLE GIUSTE
- 27. LA DECISIONE
- 28. UNA PROMESSA DEL CUORE
- 29. IL SEGRETO DELLA CAVERNA DI GIADA
- 30. L’ALTIPIANO DELLA POLVERE DI LUNA
- 31. I DRAGHI DI GHIACCIO
- 32. SALVATAGGIO A SORPRESA
- 33. BENVENUTE A FOSSA FONDA
- 34. UN’AMARA SCOPERTA
- 35. UN MESSAGGIO DAL PASSATO
- 36. IL DEPOSITO DEI SEMI
- 37. RAMI E RADICI
- 38. UN INCONTRO INASPETTATO
- 39. COME DUE GOCCE D’ACQUA
- 40. IL SIGILLO DEL REGNO DELLE FORESTE
- 41. UN PERICOLO NELL’OMBRA
- 42. ROCCA PETROSA
- 43. LA SCELTA GIUSTA
- 44. TORDISCORDIA
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