Dopo un inizio di campionato deludente, la squadra allenata da Napoleone sembra aver ritrovato la condizione fisica e il bel gioco. Purtroppo, però, i risultati sono molto altalenanti e fino all'ultima giornata il testa a testa con i rivali di sempre, gli Squali, terrà i tifosi delle Cipolline con il fiato sospeso... Nuove Cipolline, nuove sfide, la stessa grande passione: il calcio!

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Gol - 65. Chi andrà in finale?
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9788856677249
1
VENTI DI GLORIA
Sofia Arena, quartiere Ortica, periferia est di Milano.
Quarta giornata del campionato regionale.
Le Cipolline, che dovranno affrontare l’A.C. Catullo, escono dallo spogliatoio e cominciano a corricchiare e a fare qualche esercizio di stretching nell’area del riscaldamento.
In campo stanno giocando le mini-Cipolline, i bambini esordienti di sei-sette anni.
– Ehi, ma io quell’arbitro lo conosco… – osserva Milo, che richiama l’attenzione dei compagni.
– È Palla Matta! – sbalordisce Gustavo.
– Cosa ci fa con la giacchetta gialla e il fischietto in bocca? – chiede Ultimo scoppiando a ridere.
– Ve lo spiego io – risponde Gaston Champignon spuntato all’improvviso. – Fa parte del patto che abbiamo stretto io e Alfio dopo l’espulsione che si è meritato.
– Quale patto, mister? – domanda Simone.
– Come sapete, Palla Matta si è beccato tre giornate di squalifica per aver mangiato un cartellino dell’arbitro… – ricorda il cuoco-allenatore.
– E lei ha aggiunto altre due giornate di punizione, così ci mancherà Palla Matta per cinque domeniche – aggiunge Sonia.
– Esatto – conferma Gaston. – Ma gli ho offerto la possibilità di cancellarne una, in modo da rientrare all’inizio del girone di ritorno, se farà un paio di cose. Una di queste è arbitrare i piccoli.
– E l’altra? – chiede incuriosito Calvin.
– Segreto. Lo scoprirete tra un po’ – risponde misteriosamente Champignon.
Un piccolo calciatore subisce uno sgambetto e rotola per terra. Palla Matta fischia il calcio di punizione.

PALLA MATTA
– Ma non l’ho neanche toccato! – si giustifica il difensore. – Si è tuffato! Forse ha nostalgia del mare…
– Gli hai dato un bel calcione. Ho visto – assicura l’arbitro. – Allontanati e cerca di non farlo più o ti ammonisco.
– E io ti mangio il cartellino giallo come hai fatto tu con l’arbitro – minaccia il piccolo guerriero.
– Come ti permetti? Porta rispetto all’arbitro! – ordina Alfio.
– Sì, certo, come li rispetti tu… – ridacchia il difensore.
Palla Matta estrae il cartellino giallo ed esclama: – Ammonito! Te lo sei cercato! E non pensare di mangiarmelo perché lo tengo in alto e tu sei una pulce. Sparisci!
Le Cipolline, che hanno seguito la scena, scoppiano a ridere.
– Auguriamoci che non ci capiti mai un arbitro come Palla Matta… – commenta Ester.
A pochi minuti dal termine, la squadra del piccolo guerriero segna un gol. Il portiere ha respinto la palla quando aveva già superato la linea di porta, ma Alfio non se n’è accorto e si ritrova circondato da una nuvola di bambini inferociti.
– Arbitro, è entrata di un metro! – protesta uno.
– L’hanno visto tutti! Era gol! – urla un altro.
– A te non servono gli occhiali, ma un telescopio! – accusa il piccolo guerriero.
– Tu vuoi proprio finire sotto la doccia prima degli altri! – lo fulmina Palla Matta. – Ti ricordo che sei già stato ammonito!
– Ma ci stai togliendo il gol della vittoria! – insiste il difensore. – Un gol regolarissimo!
– Io non tolgo niente a nessuno – assicura lo youtuber. – Se era gol, ve lo assegnerò. Lasciatemi consultare il Var…
– Ma non siamo in serie A. Qui non c’è il Var… – fa notare un bambino.
– Certo che c’è! – ribatte Palla Matta, che si incammina verso la porta.
Simone, che sta seguendo la partita dietro la rete mentre fa riscaldamento, conferma: – La palla è entrata di un metro. Era gol.
L’arbitro torna indietro, punta il dito verso il dischetto del centrocampo e fischia per concedere il gol, mentre la squadra che lo ha realizzato festeggia.
All’uscita dal campo, Palla Matta ha l’espressione stravolta, come se avesse appena corso dieci maratone di fila: – Molto meno stressante domare una gabbia di leoni…
– Quindi arbitrare non è così facile come sembra – suggerisce Gaston.
– Facile? È un’impresa! Giuro che non mancherò mai più di rispetto a un arbitro in vita mia… – promette Alfio.
Gaston fa l’occhiolino ad Augusto e si liscia il baffo destro: – L’esperimento è riuscito…
Gennaro raduna la squadra per annunciare la formazione e dare gli ultimi consigli: – Sapete benissimo che oggi incontriamo i primi in classifica. Se li battiamo, li superiamo. Se non vinciamo, gli Squali rischiano di scapparci ancora e averli sconfitti nel derby sarà servito a poco.
Le Cipolline hanno infatti cominciato il campionato regionale con due pareggi e, alla terza giornata, hanno trionfato nel derby dell’Ortica grazie ai numeri di Gianni Rossetti, l’ultimo arrivato, il figlio di Febo, numero 10 del Milan.
Come ricorderai, Gianni, nelle prime due partite, sembrava un vero scarpone. Poi nel derby, a sorpresa, si è messo a fare magie con il piede sinistro che prima non usava, e ha steso gli Squali quasi da solo.
Perché la clamorosa trasformazione? Perché il figlio del campione temeva che, a farsi vedere troppo bravo, avrebbe suscitato invidie e non sarebbe stato accettato dal gruppo. Poi però, un po’ per le provocazioni dell’insopportabile Matilde, un po’ per far colpo su Mistica, la bionda numero 10 delle MarziAnne che osservava in tribuna, ha deciso di dare spettacolo.
Per questo ora Gennaro, l’allenatore napoletano delle Cipolline, gli chiede: – Biondino, oggi pensi di usare il sinistro?
– Sì, mister – risponde sorridendo Gianni.
– Bene. Allora useremo lo schema “venti di gloria” – decide il rigattiere.
– Venti di gloria? – chiedono in coro le Cipolline.
– Milo è un numero 10, Gianni pure, anche se da oggi porta il 100 – ragiona Gennaro. – Dieci più dieci fa venti. Ecco i “venti di gloria”: la matematica non è un’opinione, guagliò… – che in dialetto napoletano significa “ragazzi”.
Le Cipolline ridacchiano divertite.
La formazione che affronterà l’A.C. Catullo di Sirmione avrà perciò due trequartisti alle spalle del bomber GR7. Il modulo è quello dell’albero di Natale rovesciato che le Cipolline hanno già adottato in passato.
Ecco gli undici titolari:

I ragazzi di Sirmione indossano una maglia a striscioline gialle e blu, le Cipolline la classica casacca bianca e azzurra.
In attesa dell’arbitro, Simone stringe la mano al capitano avversario, Alex, anche lui portiere, e gli dà il benvenuto: – Cosa significa il vostro nome?
– Catullo? Non lo conosci? È stato un grande poeta dell’antica Roma – spiega il portiere, che ha i capelli biondi raccolti in una crocchia sulla nuca. – Viveva a Sirmione, sul lago di Garda, dove abitiamo noi, in provincia di Brescia. Non ci sei mai stato?
– No – risponde Simone.
– Allora sei stato fortunato a finire nel nostro girone… – sorride Alex. – Il mio paese è una vera perla e, quando verrete a giocare da noi, resterete incantati. Carmen, la nostra poetessa numero 10, potrà farvi da guida, se vorrete. Lei sa tutto su Sirmione e su Catullo.
– Me lo ricorderò – assicura il fratello di Tommi. – Intanto in bocca al lupo per la partita.
– Anche a te! – ricambia il portiere bresciano.
L’arbitro guida le due squadre al centro del campo in questa fredda e grigia mattina di fine ottobre. Sulle tribune della Sofia Arena c’è un discreto pubblico. Lo scheletro Aiuto, seduto tra Donato e Joao, porta al collo una collana di castagne.
I ragazzi del Catullo sono disposti con il modulo 3-4-1-2.
Alle spalle dei due attaccanti gioca Carmen, che ha un fisico minuto e cortissimi capelli biondi. I quattro mediani alle sue spalle invece sono atleticamente potenti e garantiscono un’ottima protezione alla difesa.
Milo e Gianni infatti si trovano sempre un paio di giocatori addosso e, all’inizio del primo tempo, non riescono a costruire pericoli. Gustavo si sbraccia di continuo per chiedere la palla, ma i compagni non riescono a servirlo.
– Partita difficile – commenta Donato in tribuna. – Squadra...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- CHI SONO LE CIPOLLINE?
- 1. VENTI DI GLORIA
- 2. GOL E PIZZOCCHERI
- 3. LOTTA NELLA TEMPESTA
- 4. UN NATALE DA SQUALI
- 5. RIPARTE IL CAMPIONATO!
- 6. MA QUESTO È UN FIORE?
- 7. IL PIEDE SINISTRO
- 8. LA SCELTA DI NAPOLEONE
- 9. UN PUGNO NELLO STOMACO
- 10. UN COLPO DI TESTA
- 11. IL REGALO DI CARMEN
- 12. NON GIOCO PIÙ
- LE GRANDI SQUADRE. IL MILAN DEGLI IMMORTALI
- CHI È LUIGI GARLANDO?
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