Gol n. 59 - La strategia di Napoleone
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Gol n. 59 - La strategia di Napoleone

  1. 160 pagine
  2. Italian
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Gol n. 59 - La strategia di Napoleone

Informazioni su questo libro

Smaltita la delusione per non essere riusciti a chiudere con una vittoria la stagione trascorsa quasi sempre in testa alla classifica, Simone e compagni si trovano alla vigilia del nuovo campionato senza un allenatore e con la necessità di rimpiazzare alcuni compagni, passati alle squadre avversarie. Ma, a sorpresa, scende in campo uno strano personaggio, che porta un cappello come Napoleone e dice di aver giocato con Maradona...

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Informazioni

Anno
2019
eBook ISBN
9788858522615
Print ISBN
9788856665727
1

UN FURTO IN DIFESA

Donato, il papà di Tommi e Simone, è alla guida dell’autobus numero 54. Ha appena svoltato da via Cima in via Pitteri, la lunga strada che unisce il quartiere dell’Ortica a quello di Lambrate.
Proprio all’altezza dell’oratorio Giovanni XXIII, sede delle Cipolline, un carrello da supermercato pieno zeppo di oggetti di ogni tipo scivola giù dal marciapiede, passa tra due auto parcheggiate e si ferma proprio al centro della carreggiata. Per evitare di travolgerlo, Donato è costretto a pestare il pedale e ad arrestare la corsa della 54 con una brusca frenata che fa volare a terra un paio di passeggeri piuttosto anziani.
Altri passeggeri si affrettano a soccorrere i due, mentre l’autista verifica i danni della manovra d’emergenza: – Tutto bene, signori?
– Tutto bene se avessimo avuto un autista con la testa sul collo! – esplode il passeggero più anziano, che si rialza a fatica grazie all’aiuto di due ragazzi. – Chi gliel’ha data la patente?
– Nessuno – risponde Donato. – L’ho vinta con i punti dei formaggini.
– Bravo, ha anche il coraggio di fare lo spiritoso? – domanda il passeggero sempre più furibondo. – Come si permette? Dovrebbe vergognarsi!
– Caro signore, invece di insultarmi, lei dovrebbe ringraziarmi – spiega il papà di Tommi. – Se non avessi frenato a quel modo, avrei travolto il carrello che mi ha tagliato la strada e l’uomo che lo rincorreva. Forse ci sarebbe scappata una tragedia e lei, mi creda, si sarebbe fatto molto più male.
Donato scende dall’autobus e raggiunge lo strano tipo che ha raddrizzato il carrello e ora sta raccogliendo gli oggetti che si sono riversati in strada: una lampada, dei libri usati, un cuscino di velluto, uno sgabello di legno…
L’uomo, sulla sessantina, indossa un curioso copricapo, simile a quello di Napoleone, una giacca militare e dei pantaloni mimetici.
– Gennaro, quando si dice “prendere la 54” s’intende salirci sopra alla fermata, non prenderla… in pieno – spiega l’autista dell’Atm.
– Lo so, hai ragione, Donato… Ma mi è sfuggito di mano il carrello – spiega il rigattiere. – E so anche di chi è stata la colpa…
– Di chi? – domanda il papà di Tommi.
GENNARO
GENNARO
– Di quello iettatore lì! – esclama il robivecchi indicando uno scheletro sdraiato in mezzo alla strada. – Appena il parroco me l’ha dato da portar via, l’ho preso in braccio e mi ha ficcato l’osso di un dito in un occhio… Poi, uscito dall’oratorio, stava per cadere, l’ho afferrato e mi è scappato di mano il carrello che è finito in strada. È colpa sua! Porta sfortuna quel coso… Non lo voglio più vedere!
– Ma quello è il mitico Aiuto! – osserva Donato, che si affretta a raccoglierlo prima che un’auto gli passi sopra.
– Aiuto dovrei dirlo io… Con quello iettatore non voglio più avere niente a che fare! – conclude il rigattiere, che spinge il carrello pieno di cianfrusaglie verso Lambrate.
Molti ragazzi dell’oratorio, incuriositi dal rumore della brusca frenata, sono usciti sul marciapiede per controllare l’accaduto.
Tra questi anche Simone: – Papà, cosa ci fai con Aiuto in mezzo alla strada?
– Lo aiuto ad attraversare – scherza l’autista. – Lo sai che ero un boy-scout, faccio sempre un’opera buona al giorno. Tieni… vi consiglio di mettere al sicuro la vostra mascotte. Don Sirio l’aveva sbolognato al rigattiere. Credo proprio che non gli stia molto simpatico. L’abbiamo salvato per un colpo di fortuna…
– Al rigattiere? Ma l’avrebbe fatto a pezzi! – commenta il capitano sconcertato. – Come si è permesso di liberarsi di un pezzo di storia del nostro quartiere?
– Forse non immaginava che noi siamo così affezionati al nostro scheletro – prova a giustificarlo Calvin.
– Nel dubbio, andiamo a spiegarglielo forte e chiaro – decide Simone, che marcia a passo di carica verso la segreteria dell’oratorio Giovanni XXIII, mentre Donato risale a bordo della 54 e riparte.
Don Sirio sta fotocopiando un avviso da appendere in bacheca e, alla vista di Aiuto, chiede sorpreso: – Ancora quelle ossa in giro? Non se l’è portate via lo straccivendolo?
– Queste non sono ossa, don – precisa il capitano. – Questo è uno scheletro di nome Aiuto, primo tifoso delle Cipolline e amico dell’oratorio da oltre dieci anni.
– Anche se fosse l’amico personale del Presidente della Repubblica non voglio scheletri nella segreteria dell’oratorio – ribadisce il parroco.
– Ma la segreteria è anche la sede della squadra di calcio delle Cipolline – spiega Calvin. – E quindi Aiuto, come primo sostenitore, ha il sacrosanto diritto di starci. È a casa sua…
– Neanche per idea! Questa è casa mia. Se gli volete tanto bene, lo tenete a casa vostra – decide don Sirio con espressione da don Serio, come l’ha ribattezzato Donato. – Se lo ritrovo da queste parti, vi garantisco che finisce dritto nel mio camino ai primi freddi dell’inverno.
Simone e Calvin si scambiano sguardi sconcertati.
Poi il capitano chiede al difensore colombiano: – Scusa, Calvin, ma cosa c’è scritto in grande sul muro all’ingresso dell’oratorio?
– Se non ricordo male: “Qui dentro siete tutti i benvenuti”. O qualcosa del genere – risponde Rot.
– Forse hanno sbagliato a scrivere. Andiamo… – conclude Simone, che esce dalla segreteria con lo scheletro in braccio.
Le due Cipolline raggiungono gli amici seduti sotto il grande pino. È un caldo pomeriggio di inizio settembre, il sole ha ancora l’entusiasmo dell’estate e l’ombra dell’albero più grande dell’oratorio resta un rifugio piacevole.
Simone spiega alla squadra il caso Aiuto.
– Cosa ti aspettavi da uno che stava per venderci il campo da calcio? – chiede Emma. – Fin dalla prima volta che l’abbiamo incontrato, si è capito subito che il parroco detesta il calcio e di conseguenza le Cipolline. Sia quelle in carne e ossa sia quelle in ossa e basta.
– Sì, ma adesso Aiuto dove lo mettiamo? – chiede Italo.
– Lo ospitiamo in casa a turno. Una settimana per uno – propone Jahia.
– Io non credo di poterlo fare – fa notare Ester. – Ho in casa un cane enorme che adora le ossa…
– Ma certo! La soluzione è semplice! – esclama Milo. – Lo diamo a Champignon. Scusate, Aiuto non serviva a Sofia per le lezioni di danza? Gaston sarà ben contento di tenersi in casa lo scheletro che apparteneva a sua moglie. Non credete? Per lui sarà come ospitare un figlio.
Simone scambia un “Cipo-ok” con Ufo e si complimenta: – Grande idea, da vero numero 10! È di sicuro la soluzione ideale. Aiuto non poteva trovare una casa migliore.
– E, mentre gli portiamo Aiuto, gli chiediamo anche se ci aiuta a trovare un allenatore – suggerisce Sonia. – Tra un mese comincia il campionato e noi non abbiamo ancora un mister…
– Accipolla, questo è un bel problema – commenta Wang. – Senza un allenatore non possiamo giocare.
Come ricorderai, Lara, che ha allenato le Cipolline nel campionato scorso, a fine stagione ha annunciato che dovrà rinunciare all’incarico perché, dopo un periodo di riflessione, vuole rituffarsi nel lavoro con la gemella Sara.
– Hai chiesto poi a tuo zio? – domanda Brooklin.
– Sì, niente da fare – risponde Jahia. – A Diouff piacerebbe, ma la banca dove lavora l’ha trasferito in una filiale di Cremona e non farebbe in tempo a tornare per gli allenamenti.
– Ma è vero che Sara, Becan e Spillo tornano dalla Francia? – chiede Emma.
– Pare di sì, ma non fatevi illusioni – spiega Simone. – Ho già chiesto a tutti e tre e hanno detto che se anche si fermassero a Milano, non potrebbero comunque allenarci.
– Come Joao, il Gatto, Elvira, Ciro e tutte le ex Cipolline che conosciamo… – aggiunge sconsolata Emma, la Sirena.
Ultimo prende in braccio la sua gallina e guardandola negli occhi le annuncia: – Camilla, preparati perché stai per diventare la prima allenatrice della storia che cova le uova…
Le Cipolline scoppiano a ridere.
– Comunque, anche senza allenatore, dobbiamo cominciare gli allenamenti – ricorda Simone. – Non possiamo iniziare la preparazione due giorni prima del campionato.
– Gli Squali cominciano già oggi pomeriggio – informa Italo.
– Che ne dite se ci vediamo in campo domani? – chiede il capitano.
Tutti d’accordo.
– Bene. Allora domani pomeriggio alle quattro si parte – decide Simone. – Il primo che incontra Gustavo, Russo, Ruspa e Toto li avvisi. Anche se so che il bomber ha già cominciato la preparazione per conto suo.
– Sì, l’ho incrociato anch’io mentre faceva footing – rivela Sonia. – Sapete com’è GR7: se l’anno scorso voleva segnare venti gol, quest’anno vorrà segnarne trenta… Deve avere una gran voglia di prendersi la rivincita sugli Squali.
– E chi non ce l’ha? – domanda Milo.
– Io invece ho una gran voglia che cominci il girone di ritorno per giocare nel nostro stadio – commenta Simone. – Andiamo a vedere come proseguono i lavori?
Le Cipolline si alzano dalla panchina e si spostano nell’area dell’ex campo a undici.
Ricordi com’è andata la storia?
Don Sirio, che aveva bisogno di recuperare fondi per i lavori in parrocchia, stava per vendere il terreno dell’oratorio al costruttore Matteo Salvatori, presidente della Matt One. Il piano prevedeva la costruzione di un parcheggio multipiano.
Gaston Champignon intervenne e mandò a monte il progetto. Comprò il terreno per costruirci un piccolo stadio da intitolare alla memoria dell’amata moglie Sofia, scomparsa di recente.
I lavori della ...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. CHI SONO LE CIPOLLINE?
  4. 1. UN FURTO IN DIFESA
  5. 2. UNA COPPA MAGICA
  6. 3. IL TRIO BIONDO
  7. 4. CINQUE RIGORI PER UNO SQUALO
  8. 5. IL NUOVO ALLENATORE
  9. 6. IL SUONO DEI TIRI IN PORTA
  10. 7. COME FRANCESCHIELLO
  11. 8. UN ACQUISTO DA URLO
  12. 9. MILO, UN PASSO INDIETRO
  13. 10. IL TRIO DELLE MERAVIGLIE
  14. 11. LA DECISIONE DI GASTON
  15. LE GRANDI SQUADRE. IL GENOA
  16. CHI È LUIGI GARLANDO?
  17. Copyright