Gol n. 62 - Lo stadio stregato
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Gol n. 62 - Lo stadio stregato

  1. 176 pagine
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Gol n. 62 - Lo stadio stregato

Informazioni su questo libro

Inizia il girone di ritorno e le Cipolline finalmente possono giocare alla Sofia Arena, il loro nuovo stadio. Ma, mentre in trasferta Simone e compagni continuano a infilare risultati positivi, quando giocano in casa sembra che tutto remi contro: pali, traverse, rigori non visti. Se poi ci si mette addirittura un gatto nero che salva la porta avversaria...

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Informazioni

eBook ISBN
9788858523650
Anno
2019
1

OCCHIO, MALOCCHIO…

Domenica mattina alla Sofia Arena di via Pitteri.
Ricomincia il campionato di calcio a undici. Le Cipolline, che hanno dominato il girone d’andata e sono in testa con cinque punti di vantaggio su Matt One e Calcio Lambro, ripartono dal loro nuovo stadio che, come ti ho raccontato, è stato inaugurato con una giornata di festa indimenticabile.
CLASSIFICA GIRONE DI ANDATA
CIPOLLINE 19
MATT ONE 14
CALCIO LAMBRO 14
AMERICAN SCHOOL 8
VITAMINA CITY 7
SENEGAL UNITED 5
PICCOLO NAVIGLIO 5
AFFORI CLUB 4
Ed è stato proprio il recente torneo d’inaugurazione ad alimentare grandi aspettative nel quartiere. Le Cipolline infatti si sono aggiudicate il primo Trofeo Sofia Champignon battendo i ragazzi del Milan e della Juventus. Se la squadra di Gennaro giocherà sempre così potrà difendere il primato in classifica e riportare all’oratorio Giovanni XXIII lo scudetto milanese a undici giocatori che manca dai tempi di Tommi, Dante e Spillo, cioè delle Cipolline storiche.
A riprova della grande fiducia nella formazione di Napoleone, c’è il gran pubblico che ha riempito la Sofia Arena in questa soleggiata mattinata di metà febbraio, che annuncia da lontano la primavera.
Tra gli spettatori sono presenti anche gli Squali al gran completo. La KombAttiva, che sta dominando il suo girone e, come le Cipolline, punta ad arrivare alle finali, giocherà nel pomeriggio. Come succede in questi casi, gli Squali ne approfittano per gufare i rivali di sempre…
E, questa volta, lo fanno in un modo particolare.
– Eccolo! – annuncia Matilde. – Andiamo a salutarlo…
La capitana degli Squali raggiunge Gennaro che si sta dirigendo verso gli spogliatoi e gli porge la mano: – Auguri, mister! Buon campionato!
– Ma quali auguri? Si dice: “In bocca al lupo!”. Non lo sai, Matilde? Gli auguri portano sfortuna! – esclama il rigattiere napoletano. – Ma cosa porti al collo?
– È una collana di perle – risponde la cugina di Egle. – Me la sono fatta prestare da mia mamma. Le piace, mister?
– No che non mi piace! Le perle sono le lacrime delle conchiglie! Portano male! – esclama Gennaro.
– Mi avevano detto che era scaramantico, ma non pensavo fino a questo punto – commenta Matilde con l’espressione più innocente e più falsa del mondo. – Allora temo che non le piacerà neppure il gatto che si è portato dietro il mio amico Ruspa…
L’allenatore-rigattiere vede il gatto nero in braccio all’ex difensore delle Cipolline, spalanca gli occhi, chiude i pugni, distende gli indici e i mignoli delle due mani, li sfrega tra loro e si allontana preoccupatissimo ripetendo: – Corna, bicorna, tricorna… Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio
Gli Squali scoppiano a ridere e si scambiano manate d’intesa.
– Missione compiuta! – annuncia Russo.
– Direi di sì – conferma Matilde. – Le Cipolline oggi avranno in panchina un allenatore terrorizzato…
Naturalmente la capitana non si è messa la collana per caso. Conosce benissimo la storia delle perle riemerse durante la costruzione del nuovo stadio. Il ritrovamento della collana nascosta sotto terra è coinciso con una serie di incidenti nel cantiere. Da allora Gennaro si è convinto che la Sofia Arena contenga uno spirito negativo che gioca contro le Cipolline.
La perfida Mati si è messa al collo un filo di perle per alimentare le paure dell’allenatore napoletano.
Simone, che ha assistito alla scena, interviene per interrompere la soddisfazione dei rivali: – Mi spiace per voi, ma i vostri ridicoli giochetti non serviranno proprio a nulla. Se la Sofia Arena portasse davvero sfortuna, non avremmo mai vinto un quadrangolare contro squadroni tipo Inter, Milan e Juve…
– L’avete vinto perché giocavo io – precisa Matilde.
Gli Squali ridacchiano di gusto.
– E comunque – prosegue la capitana – vorrei farti notare che tu oggi non giochi perché sei infortunato. E ti sei fatto male in questo stadio, che evidentemente un po’ di sfortuna la porta…
– Non è la prima volta che mi faccio male e non sarà l’ultima – ribatte Simone. – I portieri che si buttano tra le gambe degli attaccanti si infortunano spesso. Si sa. Lo stadio non c’entra proprio un tubo.
– Questo lo vedremo presto, capitano – conclude Mati accarezzando il gatto nero.
– Non contarci troppo – suggerisce il portiere. – Abbiamo sconfitto Milan e Juventus, quindi le Cipolline possono tranquillamente battere il Piccolo Naviglio, penultimo in classifica a quattordici punti da noi, anche senza di me. Comunque, restate pure a gufare quanto vi pare. A vederci giocare, c’è sempre da imparare… Ciao, squaletti!
Simone, con il polso ancora fasciato, raggiunge i compagni in spogliatoio per vivere con loro l’emozione pre-partita. Da vero capitano.
Donato ha appena sistemato Aiuto sul suo personalissimo trono al centro della tribuna d’onore. La comodissima poltrona possiede delle cinture di sicurezza, tipo aereo, che consentono allo scheletro di godersi la partita in posizione eretta, senza il bisogno del sostegno di qualcuno.
Il papà di Tommi esegue l’operazione in silenzio. Altre volte ci avrebbe piazzato senz’altro una battuta delle sue, ma non oggi. Dall’ospedale di Bologna sono arrivate brutte notizie su Achille e prima della partita non si parla d’altro.
Come ricorderai, l’ex bullo, di rientro dalla Grecia con il suo Tir, dopo aver consegnato un carico di merce è stato coinvolto in un grave incidente.
Voleva raggiungere Milano il più in fretta possibile per non perdersi l’amichevole contro l’Inter di Tommi, che avrebbe inaugurato ufficialmente la Sofia Arena, ma è stato tradito da un colpo di sonno ed è finito fuori strada.
Per diversi giorni è rimasto in bilico tra la vita e la morte, in stato di incoscienza. Ora i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo, il suo fisico da guerriero lo ha aiutato a superare il momento più critico. Come dicevano i suoi compagni di squadra: Achille è un lottatore nato e vincerà anche questa battaglia.
Però le ferite riportate sono state pesanti. Le lesioni alla colonna vertebrale costringeranno l’ex bullo a restare a lungo su una sedia a rotelle. Forse per sempre.
– Non c’è proprio la possibilità che con una nuova operazione riprenda a camminare? – chiede Elvira in tribuna.
– Da quello che ho capito, i dottori non lo escludono del tutto, – spiega Gaston Champignon – ma devono valutare ancora bene i danni subiti e se ci sono margini di speranza.
– Ho sentito di numerosi casi di gente che era sulla sedia a rotelle e poi, grazie alla fisioterapia e alle cure, è tornata a camminare – commenta Joao. – Se c’è qualcuno al mondo che conosce la forza di volontà, questo si chiama Achille.
– È vero, – concorda Sara – ma ci sono casi e casi. I medici devono ancora capire bene quali sono i danni riportati da Achille ma, a quanto sembra, sono abbastanza gravi. È giusto avere speranza e credere nella sua completa guarigione, ma è giusto anche guardare in faccia alla realtà.
– La cosa più importante sarà stargli sempre vicino, da ora in poi – conclude Champignon sfiorando il baffo sinistro. – Achille è sempre stato il petalo più forte, ma non ha mai avuto bisogno del fiore come in questo momento.
Le ragazze escono dal loro spogliatoio e raggiungono quello dei maschi. Gennaro può annunciare la formazione che scenderà in campo.
Simone lancia un’occhiata a Emma, che non nasconde un’espressione di delusione. Come molte altre volte nel girone d’andata, la Sirena partirà dalla panchina.
– “Schema nuvola.” Mi raccomando: veloci a passare da un reparto all’altro per essere sempre in cinque nella zona della palla – spiega l’allenatore-rigattiere. – Se servirà lo “schema sole”, lo chiamerò dalla panchina, aprendo e chiudendo il pugno. Ricordate?
Le Cipolline fanno segno di sì.
– Altra raccomandazione, ragazzi: subito concentrati e attenti – prosegue Gennaro. – La prima partita dopo una lunga sosta gioca spesso brutti scherzi. Avete addosso ancora lo zucchero a velo del panettone… Dimentichiamo Inter, Milan e Juve e concentriamoci sul Piccolo Naviglio, che sarà anche piccolo, ma intanto all’andata ci ha tolto due punti. Se pareggiamo anche oggi, Matt One e Calcio Lambro ci salteranno addosso. Coraggio, mettete le mani qua sopra…
Napoleone si toglie dalla testa il tricorno portafortuna e le Cipolline ci appoggiano le mani sopra.
L’ARBITRO
L’ARBITRO
– Tra perle, scheletri e gatti neri, un po’ di buona sorte ci farà comodo… – spiega il rigattiere napoletano.
– Siamo petali o fiore? – urla tre volte Simone, oggi capitano non giocatore.
– Fiore! – rispondono per tre volte in coro le Cipolline, che poi corrono a schierarsi in campo.
L’arbitro, una ragazza dai capelli biondi raccolti in una treccia, fischia l’inizio della partita.
Il girone di ritorno è cominciato!
...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. CHI SONO LE CIPOLLINE?
  4. 1. OCCHIO, MALOCCHIO…
  5. 2. GUSTAVO CONTRO IL PALO
  6. 3. LA SCARPA DI LEGNO
  7. 4. IL GIGANTE ESTER
  8. 5. UNA FIRMA PER AIUTO
  9. 6. EMMA ALL’ATTACCO
  10. 7. SIMONE NON BACIA PIÙ
  11. 8. TANTO SALE PER NULLA
  12. 9. LA REGOLA DEL CINQUE
  13. 10. IL DISCORSO DI ALDO
  14. 11. LA PARTITISSIMA
  15. 12. IL RISVEGLIO DI ACHILLE
  16. LE GRANDI SQUADRE. LA GRANDE INTER
  17. CHI È LUIGI GARLANDO?
  18. Copyright