Il nuovo allenatore Gennaro Spaccabottoni ha già conquistato la fiducia delle Cipolline e il campionato comincia alla grande. Simone e compagni macinano una vittoria dietro l'altra, grazie anche alle spettacolari azioni di Palla Matta, lo youtuber che trasmette sui social tutte le prodezze della sua squadra. Ma la popolarità in Rete finisce per creare qualche problema nello spogliatoio...

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Gol - 60. Cipolline in Rete
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9788856669855
1
L’ESORDIO DI CAPA MATTA
Venerdì di metà ottobre all’oratorio Giovanni XXIII.
Un sole ancora caldo accompagna le Cipolline verso lo spogliatoio. Hanno appena terminato l’ultimo allenamento della settimana. Domenica prossima inizierà il campionato. La squadra di Simone debutterà in trasferta sul campo del Piccolo Naviglio.
– Che dite, ragazzi? – chiede Razzo. – Andiamo a dare un’occhiata al nostro stadio?
– Ottima idea – accetta Sonia. – In fondo, è da un paio d’ore che non visitiamo il cantiere. Se ne fanno di lavori, in due ore…
Le Cipolline ridacchiano e sterzano verso il campo a undici in costruzione, accompagnate da Gennaro, il loro nuovo allenatore-rigattiere.
Come ricorderai, Gaston Champignon ha comprato il terreno dell’oratorio che sembrava destinato a un parcheggio multipiano e ci sta costruendo sopra la Sofia Arena, il nuovo stadio delle Cipolline dedicato al ricordo della moglie scomparsa. Sì, un vero e proprio piccolo stadio, circondato da un muro di cinta e con un anello di seggiolini bianchi e azzurri attorno al terreno di gioco.
Il nuovo impianto dovrebbe essere pronto per marzo, consentendo quindi alle Cipolline di giocarci le partite del girone di ritorno. I lavori sono a buon punto. Mura e tribune sono state ultimate, gli operai stanno sistemando le ultime poltroncine di plastica, poi non resterà che impiantare il nuovo terreno in erba artificiale e attrezzare i locali degli spogliatoi.
Naturalmente le Cipolline sono impazienti.
Appena possono, corrono a vedere lo stato di avanzamento dei lavori e riempiono di domande l’ingegnere Bruno, che si sente costantemente sotto osservazione. Ma il capo-cantiere, dopo qualche fastidio iniziale, ha preso in simpatia i ragazzi dell’oratorio e chiacchiera volentieri con loro.
– Hanno già sistemato quasi tutti i seggiolini – fa notare Jahia. – Non sono bellissimi?
– Bellissimi – conferma Emma. – Sembrano i petali di un fiore.
– Buongiorno, signor Bruno! – saluta Gustavo. – Sbaglio o siete in grande anticipo sulla tabella di marcia?
– Grande anticipo no – precisa l’ingegnere. – Diciamo che dovremmo rispettare i tempi di consegna. Ma è sempre meglio dirlo sottovoce perché in questi casi succede sempre qualche imprevisto…
– Cosa state facendo ora? – s’informa Wang.
– Stiamo preparando il terreno per stendere il tappeto di erba artificiale – spiega il capo-cantiere. – Dobbiamo gettare un bel po’ di terra per rialzare il livello del campo, altrimenti non sarà visibile dalle poltroncine più basse.
– Ce la farete a finire per marzo? – chiede Milo.
– Senz’altro – risponde Bruno. – E probabilmente anche prima. Guardate cosa abbiamo trovato nella terra che abbiamo versato dai camion.
– Una collana di perle! – esclama Sonia.
– Mamma mia! – esclama mister Gennaro con espressione spaventata. – Meno male che l’avete scoperta. Gettatela via subito!
– Perché? – chiede l’ingegnere osservando la collana che tiene in mano.
– Perché le perle portano sfortuna! – esclama Napoleone.
– Sfortuna? – ripete Ultimo. – Ma non è mica un gatto nero o uno specchio rotto!
– Le perle vengono considerate le lacrime delle conchiglie – spiega il rigattiere napoletano, molto scaramantico. – Guai a regalarle! Portano una sfortuna nera…
– Guai a chi non me le regala, direbbe mia moglie… – precisa Bruno.
Le Cipolline ridacchiano.
– Io non credo a queste scaramanzie. Anzi, sarebbe bello seppellire questa collana nel nostro nuovo campo – propone Simone. – Sarebbe una specie di regalo per Sofia. Il campo è dedicato a lei.
– Ottima idea, capitano – approva Jahia.
– Non scherziamo nemmeno! – esclama subito Gennaro. – Volete perdere tutte le partite che giocheremo in questo stadio? Abbiamo già uno scheletro che mi gufa contro… Queste perle vanno gettate via immediamente, il più lontano possibile da qui!
– Non si preoccupi – lo tranquillizza Bruno. – Io abito a Bergamo, che dista una cinquantina di chilometri. Ripulisco per bene questa collana, la metto in una bella scatola e sono convinto che mia moglie correrà volentieri il rischio di portarsela al collo.
Domenica mattina, sulla Cipo-line.
Palla Matta, in piedi in fondo al pullman con il cellulare in mano, sta passando a intervistare i compagni di squadra a uno a uno.
– Ehi, bro, come ti gira stamattina? – chiede lo youtuber.
Bro è l’abbreviazione di brother, che in inglese significa “fratello”.
– Mi gira che se mi passi la palla, io la butto dentro – risponde GR7.
– Ricevuto forte e chiaro – assicura Palla Matta, che scambia un “Cipo-ok” con il centravanti. – E tu, Polpo, tentacoli in forma?
– Puoi dirlo forte! – assicura Toto Cantù. – Sono un filo emozionato per il mio debutto da difensore, ma non vedo l’ora di iniziare il campionato!
– Occhio a non fare parate in area, che stavolta ci fischiano rigore contro… – si raccomanda lo youtuber. – Magari scrivitelo su una mano, così te lo ricordi.
– Ricevuto forte e chiaro, bro! – risponde Toto, che scambia un “Cipo-ok” con il nuovo compagno di squadra.
– Ma siamo in diretta? – domanda Emma.
– Certo. Siamo in diretta su Instagram – conferma Palla Matta. – Al momento ci stanno seguendo settecentonovanta followers, durante la partita diventeranno migliaia.
– E chi trasmetterà la diretta? – chiede Calvin.
– Il Prof – risponde lo youtuber.
– Chi è il Prof? – domanda Rot.
– È il mio migliore amico, che mi seguirà sempre alle partite – spiega Palla Matta. – È uno youtuber anche lui, ma molto particolare. Un cervellone. Al pomeriggio dà consigli per fare i compiti di scuola su YouTube e spiega le cose che i suoi followers non hanno capito in classe.
Capa Matta, come lo chiama Gennaro, si sposta da Simone: – Ehi, capitano, che dici?
– Dico che se ci concentriamo un filo sulla partita forse è meglio, bro… – risponde il fratello di Tommi.
– Sereno, capitano, ci carichiamo un po’ con i nostri sostenitori, poi avremo tutto il tempo per concentrarci. Tranqui… – assicura Palla Matta.
Augusto costeggia a lungo il Naviglio Pavese, poi svolta e parcheggia la Cipo-line in un piazzale alberato. Anche il campo del Piccolo Naviglio è circondato da pioppi.
I giocatori di casa, che indossano una maglia a strisce verticali verdi e azzurre, sono già in campo per il riscaldamento.
Gennaro guida le Cipolline negli spogliatoi e annuncia la formazione che scenderà in campo. È la stessa che ha sconfitto il Calcio Lambro nell’ultima amichevole pre-campionato:

In panchina andranno Wang, Jahia, Ester ed Emma.
– Ragazzi, lo sapete che io non sono un tipo da grandi discorsi. Cosa devo dirvi? Divertitevi e ricordate: finché la palla ce l’abbiamo noi, non ce l’hanno loro! E ora mettete le mani qui sopra che porta buono – ordina Gennaro, che si toglie il berretto di Napoleone.

L’arbitro fischia l’inizio della partita. Il campionato è cominciato!
C’è un pubblico foltissimo e scatenato. Molti sostenitori delle Cipolline sono arrivati dall’Ortica con i bandieroni a scacchi bianchi e azzurri. La tribuna è presidiata dai tifosi di casa, ma sono tantissimi anche i followers di Palla Matta che hanno saputo della sua nuova squadra e sono venuti a vederlo dal vivo.
Le Cipolline prendono subito in mano la partita grazie ad Aldo e Milo, che sembrano in gran giornata e dominano a centrocampo. Razzo e Brooklin, che fanno i terzini ma in realtà sono ali, attaccano di continuo al loro fianco in modo da pareggiare il conto con i centrocampisti del Piccolo Naviglio, che sono quattro. La squadra di casa infatti è disposta con il modulo 4-4-2.
Come ricorderai, la prima regola del gioco insegnato da Napoleone alle Cipolline è questo: muoversi di continuo da un settore all’altro del campo, in modo da essere sempre in superiorità numerica nella zona della palla.
Guarda per esempio l’azione che sta nascendo…
Simone ha fermato il cross del numero 7 con una mano sola, la sua tipica presa alla Superman, e ha scaricato il pallone a Razzo. Milo è arretrato immediatamente in difesa e così ora al limite dell’area ci sono cinque Cipolline e tre maglie verdeazzurre.
I giocatori di Gennaro avanzano senza problemi passandosi la palla tra loro. Appena Brooklin la lancia ad Aldo oltre la metà campo, Ultimo e Palla Matta si avvicinano al ragazzo sordo, Milo fa uno scatto in avanti e così anche qui le Cipolline si ritrovano in numero superiore rispetto agli avversari.
Ultimo sgomma sulla sinistra con un dribbling entusiasmante e crossa rasoterra dalla linea di fondo. Gustavo arriva in corsa e colpisce di piatto a colpo sicuro. Il balzo del portiere di casa è prodigioso. Sfiora il pallone con la punta dei guanti, lo spinge contro il palo e poi in angolo…
Un boato di applausi esalta la prodezza del portiere, ma anche la spettacolare manovra delle Cipolline.
Joao applaude entusiasta in tribuna: – Accipolla, che azione! Da una porta ...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- CHI SONO LE CIPOLLINE?
- 1. L’ESORDIO DI CAPA MATTA
- 2. LA NUVOLA E LA REGOLA DEL 5
- 3. LA NAZIONALE
- 4. UN MARACANÀ DI CIPOLLINE
- 5. ALDO SCATENATO
- 6. NASCE IL NUOVO PETALI IN PENTOLA
- 7. TACCO? NO, GINOCCHIO
- 8. CAPITANO A SORPRESA
- 9. LA MOSSA DEI TACCHETTI
- 10. IL REGALO DI TOMMI
- 11. UN BRIVIDO DA POLO NORD
- 12. IL CORAGGIO DEL CONIGLIO
- LE GRANDI SQUADRE. IL REAL MADRID
- CHI È LUIGI GARLANDO?
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