
- 176 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Gol n. 63 - Il rap delle Cipolline
Informazioni su questo libro
Vigilia delle finali per aggiudicarsi lo scudetto. Nello spogliatoio delle Cipolline non tira una bella aria: Emma, lasciata troppo spesso in panchina, guarda con simpatia alla loro prossima avversaria, una squadra tutta femminile, e Palla Matta sta pensando di abbandonare gli allenamenti per dedicarsi solo al suo canale social. Cosa dovranno inventarsi Simone e compagni per convincerli a tornare in squadra?
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Informazioni
Editore
EDIZIONI PIEMMEAnno
2020Print ISBN
9788856671063eBook ISBN
97888585238651
FURIE IN VISTA
– Alla vostra destra il famoso Bosco Verticale, che è stato eletto il più bel palazzo del mondo – annuncia Donato al microfono della Cipo-line. – Anche se in verità, come vedete, le torri sono due: una alta centodieci metri, l’altra settantasei. Sono ricoperte quasi completamente da foglie. Tra arbusti e alberi, sui balconi e sui terrazzi ci sono duemila piante. Non è uno spettacolo?
Le Cipolline si affacciano ai finestrini.
– Accipolla, è una meraviglia per davvero – commenta Gustavo.
– Mi piacerebbe un sacco abitare in un palazzo del genere – osserva Milo.
– Neanche se mi pagano… – obbietta Ester. – Con tutte quelle piante, chissà quanti insetti, ragni e mostri vari ti entrano in casa… Rischi di aprire una finestra e ritrovarti un geco sulla testa…
– Ma scusa, proprio tu che ami tanto i dinosauri, hai paura di un geco? – fa notare Calvin.
– Cosa c’entra? I dinosauri mica stanno sui balconi, solo nei libri – ribatte la centrocampista. – E comunque non esistono più.
– Gli appartamenti del Bosco Verticale costano tantissimo – riprende Donato. – Infatti ci abitano molti calciatori. All’ultimo piano della torre più alta abita invece Tarzan, che è anche l’unico inquilino a non usare l’ascensore. Scende in strada direttamente con la liana.
Le Cipolline scoppiano a ridere di gusto, tutte tranne Simone, che si copre la faccia con le mani: – Papà, ti prego, risparmiaci le tue battute…
Ma Donato questa sera è in forma scudetto…
Domanda al microfono: – Lo sapete cosa usa una nuvola quando sente prurito? Un grattacielo!
Altra esplosione di risate a bordo della Cipo-line.
– Spegnetelo, vi prego… – implora Simone.
– Noi stiamo puntando proprio i grattacieli più imponenti di Milano – racconta ancora Donato. – Stiamo arrivando nella parte più recente di Milano, l’area Garibaldi-Porta Nuova, dove negli ultimi anni si è costruito tantissimo, soprattutto grattacieli, appunto. Se prima nelle cartoline di Milano entravano solo il Duomo e il Castello Sforzesco, ora l’immagine più caratteristica e moderna della città è questo gruppo di giganti di acciaio e vetro. L’auditorium che ci aspetta si trova proprio ai piedi dei giganti. È una costruzione molto bella, a forma di balena racchiusa in una specie di armatura di legno. Ecco… potete già osservare il gigante più alto di tutti. È quel grattacielo con la lunga antenna in cima. Lo vedete? Supera i duecentotrenta metri.
– Accipolla, un vero gigante, – commenta Italo – ma mi sa che Sonia riesce lo stesso a toccare l’antenna, se si mette in punta dei piedi…
L’arpista, che come sai ha un bel caratterino, ribatte subito: – Mi sa invece che tu devi tornare da Biancaneve insieme ai tuoi sei fratelli.
Le Cipolline scoppiano a ridere un’altra volta.
Come vedi, a bordo della Cipo-line c’è molta allegria, ma anche emozione, perché nell’auditorium a forma di balena la squadra di Gennaro, oltre a essere premiata per la vittoria nel girone, scoprirà contro quale squadra giocherà la semifinale di domenica prossima ed eventualmente la finale della domenica successiva.
Per conquistare il titolo di campione di Milano mancano ancora due vittorie. Tra le quattro squadre rimaste in gara, come sai, c’è anche la KombAttiva della terribile Matilde.
Le Cipolline affronteranno subito gli Squali in semifinale?
Tra poco lo sapremo.
La sala dell’auditorium è ampia ed elegante. Ospita almeno settecento ragazzi. Rappresentano le squadre che hanno vinto i campionati cittadini nelle varie categorie e che saranno premiate durante la serata.
Un applauso caloroso accoglie in scena il presentatore, in giacca bianca, che saluta, si complimenta con i vincitori, dedica un pensiero agli sconfitti, fa un breve discorso sui valori dello sport e poi comincia a chiamare i capitani delle squadre da premiare per farli assistere al sorteggio.
Quando arriva alla categoria delle Cipolline, si accendono sullo schermo alle sue spalle i nomi delle quattro squadre semifinaliste: oltre alle Cipolline, in gara ci sono KombAttiva, Locomotiva Moscova e Furie Rosa.

– Molto bene, due femmine e due maschi. In questa categoria abbiamo pari opportunità di vittoria… – scherza il presentatore. – Cominciamo dalla capitana della KombAttiva, che è la squadra campione in carica.
– Buonasera a tutti – saluta Mati. – Sì, in effetti l’unico difetto degli Squali è di essere un po’ monotoni: sanno solo vincere. E naturalmente lo faremo anche quest’anno.
Dalle poltroncine di Russo, Ruspa e degli altri Squali si alza un’ovazione.
– Molto bene. Vediamo se anche l’altra capitana è altrettanto determinata – commenta il presentatore passando il microfono alla ragazza in salopette.
– Buonasera, io mi chiamo Amelia – comincia la ragazza. – I giocatori della Spagna vengono chiamati Furie Rosse, noi che siamo una squadra di sole femmine ci siamo chiamate Furie Rosa. Attenzione, però. Delle due parole, la più importante non è “rosa”, ma “furie”. Noi lo siamo per davvero. Abbiamo pareggiato due partite nel nostro girone e poi le abbiamo vinte tutte. Nessuna delle quattro semifinaliste ha fatto più punti di noi. Perciò, se qualcuno pensa che siamo la squadra materasso solo perché ragazze, è fuori strada. Anzi, è fuori come un balcone!
In un angolo dell’auditorium le Furie, tutte in salopette rosa, si alzano, applaudono, si sbracciano e urlano in modo assordante.
– Cari ragazzi, – riprende il presentatore rivolto a Simone e al biondo – ho la sensazione che queste due ragazze vi daranno parecchio filo da torcere. Che ne pensate?
– Buonasera a tutti – saluta il biondo. – Io rispetto tutti gli avversari, ma non ne temo nessuno. Mi chiamo Kevin, gioco come difensore centrale. In Russia c’è una squadra che si chiama Lokomotiv Mosca. Noi abitiamo a Milano in zona via Moscova, perciò ci è venuto in mente di chiamarci così, all’italiana: Locomotiva Moscova. In campionato siamo andati come treni e abbiamo stravinto. Ci fermeremo solo alla stazione dello scudetto!
Questa volta sono i compagni di squadra del biondo a esultare.
– Chiudiamo con le Cipolline, che ormai sono una società storica di Milano – annuncia il presentatore.
– Be’, sì… Purtroppo sta diventando storica anche l’ultima vittoria delle Cipolline in un campionato a undici… – spiega Simone. – Sono passati una decina di anni dall’ultimo trionfo. In quella squadra ci giocava mio fratello. Credo proprio che sia venuta l’ora di interrompere il digiuno e divorarci il nostro primo trofeo importante.
Le Cipolline in sala esultano in massa. Il Prof riprende tutto con la videocamera.
– Dovete sapere che il fratello di Simone non è uno qualunque – spiega il presentatore in giacca bianca. – È un campione dell’Inter e della Nazionale, che ci ha fatto un grande regalo ed è venuto a trovarci. Tenetevi forte, ragazzi: Cipogol, Tommaso Franchini!
Tutti i settecento ragazzi si alzano dalle poltrone e applaudono entusiasti. Urla, fischi… Si scatena un vero carnevale.

– Caro Tommi, grazie ancora per essere passato a trovarci. Cosa ti viene in mente quando ricordi gli anni nelle Cipolline? – domanda il presentatore.
– Che mi sono divertito un sacco – risponde Cipogol – grazie al nostro allenatore, che è presente in questa sala e che ci insegnò la regola più importante: “Chi si diverte, non perde mai!”. È il consiglio che do a tutti voi, ragazzi: cercate di divertirvi più che potete insieme ai vostri amici. I risultati contano meno. E comunque, se davvero scoprirete il piacere del gioco, vedrete che i risultati arriveranno.
Un lungo applauso accompagna le parole del centravanti dell’Inter. Gaston Champignon sorride e si affila il baffo destro.
– Ora, Tommi, dovresti aiutarmi nel sorteggio – spiega il presentatore accompagnando l’attaccante verso il tavolo al centro del palco. – I primi due bigliettini ripiegati che pescherai in questa boccia di vetro saranno le squadre che disputeranno la prima semifinale.
Tommi sceglie il primo, lo apre e legge a voce alta: – Cipolline!
– Proprio la tua ex squadra! – esclama il presentatore. – Ora dovrai pescare l’avversaria. Attento, che tuo fratello ti sta guardando…
Cipogol estrae il secondo biglietto: – Furie Rosa!
La sala diventa un pentolone di applausi, fischi e commenti.
– Molto bene – conclude il presentatore. – Riassumiamo la situazione: Cipolline-Furie Rosa e KombAttiva-Locomotiva Moscova sono le semifinali che si disputeranno all’Arena di Milano domenica prossima. Le vincenti si affronteranno la domenica successiva, sempre all’Arena, per contendersi il titolo di campione di Milano. Credo che Amelia abbia qualcosa da dire…
– Sì, a quelle tute bianche là in fondo che immagino siano le Cipolline – precisa la Furia Rosa. – Le ho viste sorridere ed esultare perché hanno pescato una squadra di sole femmine. Il vostro amico Tommi non avrebbe potuto farvi uno scherzo peggiore. Domenica, quando vedrete le Furie da vicino, capirete perché…
Martedì pomeriggio all’oratorio Giovanni XXIII.
Primo allenamento della settimana che porterà alla semifinale.
Mister Gennaro raduna la squadra davanti allo spogliatoio e spiega: – Ci sono due novità, ragazzi. La prima è che da oggi fino al termine della stagione ci alleneremo alla Sofia Arena. È sempre meglio fare prove su un campo che ha le dimensioni di quello della partita, ma soprattutto la Sofia Arena è casa nostra. Ora che ho vinto le mie paure e non sono più Pasquale Passaguai, l’ho capito anch’io…
Le Cipolline ridacchiano.
– Chi è Pasquale Passaguai? – chiede Milo.
– Un personaggio napoletano delle commedie di Pulcinella che si lamentava sempre. Come facevo io: lo scheletro Aiuto, il gatto nero, le perle… Nella Sofia Arena abbiamo vinto il girone, lì dentro suderemo per vincere lo scudetto – prosegue Napoleone. – I guai li faremo passare agli avversari… Gaston sarà contento e la sua Sofia ci seguirà da vicino, ne sono sicuro.
– La seconda novità? – domanda Jahia.
– La seconda novità è che oggi non toccheremo il pallone – risponde l’allenatore. – Dopo la vittoria nel girone, ci siamo presi un po’ di giusto riposo. Abbiamo...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- CHI SONO LE CIPOLLINE?
- 1. FURIE IN VISTA
- 2. IL SILENZIO STAMPA
- 3. IL SEGRETO DI WANG
- 4. UN PINGUINO PER TOMMI
- 5. SI GIOCA!
- 6. CI VUOLE L’HULA HOOP
- 7. IL RAP DELLE CIPOLLINE
- 8. UN SERGENTE IN GABBIA
- 9. DUE FIORI PER UNA VITTORIA
- 10. LA FINALISSIMA!
- 11. CORNA E FANTASMI
- 12. UNA SIRENA IN FUGA
- LE GRANDI SQUADRE. L’AJAX
- CHI È LUIGI GARLANDO?
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