È finalmente arrivato il momento tanto atteso: la Sofia Arena, il nuovo stadio delle Cipolline, è stata ultimata ed è prevista un'inaugurazione in grande stile; dopo un quadrangolare tra Cipolline e altre tre squadre giovanili, si disputerà infatti una partita tra le ex Cipolline e niente di meno che l'Inter di Tommi! Tutto è pronto, l'entusiasmo è alle stelle, ma purtroppo non tutto filerà liscio...

- 160 pagine
- Italian
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Gol n. 61 - Uno stadio a braccia aperte
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Informazioni
Editore
EDIZIONI PIEMMEeBook ISBN
9788858523285
Anno
20191
IL GOL A BANDIERA
Il Natale è passato, ma le Cipolline sanno che il regalo più bello deve ancora arrivare. Un regalo così grande che è impossibile metterlo in scatola e incartarlo con il fiocco. Un vero stadio di calcio!
Domenica prossima verrà inaugurata la Sofia Arena, il nuovo campo che ospiterà le partite delle Cipolline. Nel girone d’andata la squadra di Simone è stata ospitata dal Calcio Lambro, ma in quello di ritorno potrà finalmente sentirsi a casa. Una spinta in più per difendere il primato in classifica. I ragazzi allenati dal rigattiere Gennaro hanno terminato infatti la prima metà del campionato con un vantaggio di cinque punti sul Matt One e sul Calcio Lambro, appaiate al secondo posto.
Ma non si tratterà solo di un evento sportivo.
Gaston Champignon, il cuoco francese fondatore e allenatore delle Cipolline, ha finanziato la costruzione del nuovo impianto, che sorge nell’area del vecchio campo a undici dell’oratorio Giovanni XXIII, per ricordare l’amatissima moglie scomparsa di recente. Aspettiamoci una cerimonia molto commovente.
E aspettiamoci una domenica indimenticabile.
Tutto comincerà al mattino con l’inaugurazione ufficiale della Sofia Arena e con le semifinali del torneo che vedrà in gara le Cipolline contro Inter, Milan e Juventus. Al pomeriggio si disputerà la finale di consolazione tra le squadre perdenti e poi la finalissima tra le due vincenti.
Alle 19, uno spettacolo di danza precederà l’amichevole di lusso tra l’Inter di Milano e le Cipolline storiche, guidate da Tommi, l’ex capitano della squadra di Champignon che ora gioca con la maglia nerazzurra. Una formazione di serie A, attualmente in vetta al campionato, terrà a battesimo il nuovo campo di via Pitteri!
Naturalmente tutto il quartiere si sta avvicinando alla domenica eccezionale con emozione, e le Cipolline si stanno allenando con grande impegno per togliersi di dosso la ruggine dei giorni di festa.
Palla Matta, lo youtuber protagonista assoluto del girone d’andata, ha appena spiegato ai compagni il nuovo numero che vorrà provare nelle prossime partite e poi postare per i suoi numerosi followers: il “gol a bandiera”.
– Ma è difficilissimo! – esclama subito Calvin.
– Mi hai mai visto eseguire numeri facili? – ribatte orgoglioso Palla Matta.
– Sì, ma questa volta hai alzato l’asticella – fa notare Rot.
– La vera difficoltà di questo trick – riprende lo youtuber – è che non posso fare tutto da solo. Se qualcuno di voi non calcia un corner perfetto, io non posso segnare il “gol a bandiera”.
– Tranquillo, ci penso io – si fa avanti Razzo. – Nessuno batte i calci d’angolo meglio di me.
Ma Palla Matta lo ferma: – No, tu non vai bene…
– E perché? – chiede Italo con espressione delusa.
– Perché sei destro – spiega lo youtuber Alfio. – Mi serve un cross dalla bandierina alla destra della porta, calciato d’interno sinistro, in modo che la palla spiova sul secondo palo. Credo che Ultimo potrebbe andare bene. Ti va di provare? Ultimo!
Il figlio del cuoco Lamberto, che sta accarezzando la sua gallina Camilla, non ha sentito la domanda.
– Ehi, bro, sei connesso? Sei qui in mezzo a noi? – chiede Palla Matta.
– Scusate… – risponde l’aspirante clown. – Sono un po’ preoccupato per Camilla. Da qualche giorno non mi sembra la solita. Cammina di meno, non fa più le uova, mi sembra triste…
– Si sarà innamorata di un gufo. I gufi sono tristi – sospetta Sonia.
Le Cipolline ridacchiano.
Milo raccoglie il pallone e si sposta verso la bandierina: – Provo io a fare il cross. Mi chiamano Ufo anche perché calcio di destro e di sinistro alla stessa maniera. Ho i piedi buoni, anzi, di velluto…
Il suo primo cross però non soddisfa Palla Matta, che lo blocca con le mani e spiega all’amico: – Troppo teso. Il tiro deve essere più morbido.
Milo ci riprova, ma lo youtuber ha ancora da ridire: – Troppo sul portiere. Se calci così, il portiere esce e lo blocca senza problemi. Devi dare un grande effetto al pallone, in modo che si allontani dai pali, curvi in aria e poi ricaschi verso la porta.
– Ok – approva Ufo sollevando il pollice.
– Guardate chi sta arrivando – avvisa Gustavo.
Gaston Champignon si sta avvicinando insieme a Matilde.
– Ciao, care Cipolline – saluta la capitana degli Squali.
– Preferisco quando ci chiama Cipollastre – commenta Sonia a bassa voce. – Quando fa la finta amica è ancora più pericolosa…
– Ciao, Mati – saluta Simone. – Come mai hai il borsone in spalla? Stai andando a fare la spesa?
– No, sono venuta ad allenarmi con voi – risponde la capitana. – Ho chiesto il permesso a Gaston e anche a lui è sembrata un’ottima idea.
Le Cipolline si guardano senza sapere come ribattere.
– Certo – conferma il cuoco francese. – Matilde è cugina di Egle, che ballava con la mia Sofia. Sono sicuro che mia moglie sarà felice di vederla giocare con la maglia delle Cipolline in un torneo in suo onore.
– Sì… certo… – balbetta Simone, che si gratta la testa alla ricerca di una soluzione – però credo che Mati non si divertirebbe. Gennaro ci ha insegnato un gioco molto tecnico e lei non si troverebbe a suo agio…
– Perché no? – ribatte Matilde. – A me piace un sacco il gioco tecnico.
– Ma se picchi come un fabbro! – esclama Sonia senza troppi giri di parole.
Le Cipolline scoppiano a ridere.
– Facciamo così, – conclude GR7 – se ora fai venti palleggi senza far cadere la palla a terra, puoi allenarti con noi.
– Ok – accetta la capitana degli Squali. – Però li faccio da seduta perché sono molto stanca.
Matilde si siede a terra, appoggiata sui gomiti, e comincia a palleggiare il pallone di destro e di sinistro: – Uno, due, tre…dodici, tredici… venti. Se volete, vado avanti.
Le Cipolline si scambiano sguardi sbalorditi.
– E da quando palleggi così? – chiede Jahia.
– Dal giorno di Natale, quando mi hanno regalato due piedi nuovi – risponde lo Squalo. – Prima ce li avevo di legno.
Gaston sorride e si liscia il baffo destro.
Aria di festa al nuovo Petali in pentola.
Gaston Champignon mostra con orgoglio il suo ristorante ristrutturato, ormai prossimo alla riapertura. La cena che preparerà stasera per le sue vecchie Cipolline è una sorta di prova generale. Non esistono sulla Terra clienti per cui il nostro cuoco-allenatore cucinerebbe più volentieri…
– Complimenti davvero, mister. Il nuovo Petali in pentola è assolutamente magico! – si congratula Tamara, l’ex centrocampista che ora studia Economia all’università. – Sembra di essere davvero in un prato all’aria aperta.
– È esattamente quello che volevo – conferma Champignon con soddisfazione. – Frida, arredatrice amica di mia moglie, ha realizzato alla perfezione i miei desideri. Volevo che i miei clienti avessero la sensazione di andare a fare un picnic in campagna, di mangiare fiori tra i fiori.
– Obbiettivo raggiunto. È proprio così che mi sento… – conferma Diouff guardandosi attorno.

– Hai fatto veramente un grande lavoro, Gaston – si complimenta Lucia, la mamma di Tommi e Simone. – Sono sicura che Sofia sarebbe entusiasta del nuovo ristorante.
– Lo credo anch’io, cara Lucia – concorda Champignon.
– Quando pensi di aprirlo al pubblico? – domanda Donato.
– Io sarei già pronto, – risponde il cuoco francese – ma aspetto che siano terminati i lavori alla tisaneria di Eva e alla boutique di Sara e Lara per fare una presentazione sola. Non manca molto. A febbraio saremo pronti per l’inaugurazione del Petali in pentola e… nell’armadio!
– Non ci dite proprio nulla sulla vostra nuova linea di abbigliamento? – chiede Elvira.
– Top secret! – risponde Sara. – Dovrete avere ancora un po’ di pazienza…
– Però possiamo mostrarvi i locali della nostra boutique che sono quasi pronti – suggerisce Lara.
– Molto volentieri! – esclama Egle, che si accoda alle gemelle insieme a Lucia, Elvira, Tamara e Daniela.
– In realtà anche i capi della collezione Gemellesse sono quasi pronti – rivela Sara. – I più sono già in magazzino, gli ultimi in produzione.
– Gemellesse? – ripete Tamara.
– Sì, è il nome della nostra azienda – spiega Lara. – Dev’essere tutto nuovo. Si riparte da capo!
– Gemelle Elle e Esse, cioè Lara e Sara. Quindi: Gemellesse! – esclama Sara.
– Carino! – approva Elvira. – Il nome è azzeccatissimo.
Tommi, con un pallone in mano, va in cerca di Dante, che era andato a salutare il Gatto: – Vieni a fare due tiri in cortile? Joao e Rafa ci hanno sfidati.
– Arrivo subito, capitano – risponde l’ex numero 10. – Mi faccio dare una spuntatina alla barba e arrivo.
– Ma ti sembra questo il momento di andare dal barbiere? – chiede il centravanti.
– In tutta l’America non c’è un parrucchiere bravo come il Gatto – si giustifica Dante sedendosi su una sedia. – Devo approfittarne finché sono in Italia.
– Grazie, cervellone. Sei un vero amico – apprezza il Gatto, che ricopre l’ex numero 10 con un telo bianco e comincia a lavorare con le forbici.
Terminata la spuntatina, Dante e Tommi raggiungono il cortile del Petali in pentola. Non senza un sospiro di emozione…
È in questo rettangolo di cemento, di dieci metri per cinque, che tanti anni fa è cominciata la storia delle gloriose Cipolline.

IL GATTO E DANTE
Dante e Spill...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- CHI SONO LE CIPOLLINE?
- 1. IL GOL A BANDIERA
- 2. UN NUOVO SOLE
- 3. MATILDE IN GRAN FORMA
- 4. VIENE E VA
- 5. BACI E FORMICHE
- 6. IL GENERALE INVERNO
- 7. LE CIPOLLINE IN CAMPO!
- 8. AHIA, SIMONE…
- 9. CHE FINALE, RAGAZZI!
- 10. LO SPECCHIO DI SPILLO
- 11. UN DANTE AL BACIO
- LE GRANDI SQUADRE. IL GRANDE TORINO
- CHI È LUIGI GARLANDO?
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