Il manuale di calcio delle Cipolline
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Il manuale di calcio delle Cipolline

  1. 304 pagine
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Il manuale di calcio delle Cipolline

Informazioni su questo libro

Le avventure, le sfide e i sogni di un gruppo di ragazzi con una grande passione: il calcio! Regole, campioni, ruoli, tattiche del gioco più bello del mondo raccontati, ruolo per ruolo, dalle Cipolline.

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Informazioni

Anno
2019
eBook ISBN
9788858523698
Print ISBN
9788856673654

GLI ATTACCANTI

IN LOTTA CON PAPÀ

Gaston Champignon ha organizzato un’amichevole. Le Cipolline sono in spogliatoio.
Spillo, all’improvviso, afferra Dante per i calzoncini, lo solleva di peso, lo porta a spasso per lo spogliatoio e lo posa sulla panca, mentre il numero 10 agita le braccia e strilla: – Cosa fai? Mettimi giù, bestione!
Tommi scoppia a ridere: – È ufficiale: abbiamo il portiere più pazzo del campionato…
– Già – conferma Becan – e finché non gli sarà passata la mania del sumo, credo che la nostra vita in spogliatoio sarà durissima…
Il sumo è l’ultima grande passione di Spillo, che, come sai, ama la lotta.
Lo conosci? Il sumo è lo sport nazionale del Giappone. È una lotta tra giganti che possono pesare anche due quintali. Combattono su una specie di ring senza corde: vince chi riesce a buttare a terra l’avversario oppure a spingerlo fuori dal ring. “Sumo” significa proprio strattonarsi l’un l’altro.
Gli atleti di sumo indossano solo un perizoma, cioè dei calzoncini molto particolari. Durante un combattimento, succede spesso che un lottatore afferri l’altro per i calzoncini, come ha fatto Spillo con Dante per gioco.
La passione che ha contagiato il portiere ha una ragione precisa: i grandi campioni giapponesi del sumo sono arrivati a Milano e si esibiranno domenica al Palasport. Spillo naturalmente vuole andarci e sta cercando di convincere Dante ad accompagnarlo.
– Ma ti rendi conto? – chiede il portiere. – Il grande Okiro Takane, il più forte lottatore di sumo, è a Milano, nella nostra città! Ma lo sai che in Giappone è una leggenda? Pesa 233 chili! Una montagna di forza! Se domenica riesco a stringergli la mano e non me la stritola, giuro che non me la lavo più… Non puoi perderti la sua esibizione!
Le squadre si dispongono in campo.
Alla squadra allenatrice, formata dal Gatto e gli amici dell’oratorio, manca un giocatore.
Gaston Champignon però si è accorto di un ragazzo dagli occhi a mandorla che da qualche giorno segue con grande attenzione gli allenamenti delle Cipolline, seduto su una panchina. Uno che non si è mai visto prima.
– Secondo me è troppo cicciotto per avere voglia di rincorrere un pallone… – commenta Ciro.
In effetti il ragazzo dagli occhi a mandorla è molto robusto. Sembra che abbia gli occhi così stretti per colpa delle guance troppo gonfie. Al confronto, Spillo sembra un grissino…
– Be’, vado a chiederglielo – decide il cinesino Liao. – Se è giapponese, io conosco la sua lingua.
Liao parla brevemente col ragazzo dagli occhi a mandorla, che si alza sorridendo e s’incammina verso il centro del campo.
– Si chiama Nobu, vive a Tokyo, ha seguito suo papà in viaggio di lavoro ed è contento di poter giocare con noi – spiega Liao. – Gli piace stare in difesa.
Il ragazzo giapponese si piazza davanti al Gatto, a protezione della porta della formazione allenatrice, e la partita comincia.
«Non sarà troppo difficile superare questo cicciottello…» pensa Tommi, ma ben presto deve ricredersi.
Anche se la pancia e le gambe grosse quasi gli impediscono di correre, Nobu riesce a essere sempre nel punto dove cade la palla e la respinge con rinvii poderosi che arrivano addirittura dalle parti di Spillo.
Alto com’è, non perde un duello di testa. Dribblarlo è quasi impossibile perché si impiega troppo tempo a girargli attorno ed è inutile provare a spostarlo con una spallata. Insomma, davanti al Gatto c’è una montagna insuperabile e le Cipolline non riescono a entrare in area…
Segnano due gol grazie a un tiro da lontano di Dante e a una punizione di Joao. Vanno a rete anche Lino e Achille: la partita finisce 2-2.
Tommi, rimasto a bocca asciutta, alla fine va a complimentarsi con Nobu, il suo perfetto marcatore, che risponde con un inchino e spiega a Liao: – Mi sono appassionato al calcio guardando in televisione i Mondiali di Germania 2006. Ho tifato per l’Italia perché il mio grande idolo è Marco Materazzi. I miei amici di Tokyo mi chiamano Matrix. Voglio diventare come lui! E sono davvero contento di avere giocato una bella partita oggi, qui, a Milano, la città di Materazzi!
Anche le altre Cipolline si complimentano col difensore giapponese. Spillo è il più entusiasta: – Bravo, Nobu! Hai cacciato tutti fuori dall’area come farebbe il mitico Okiro Takane sul ring!
Il sorriso di Nobu racconta tutta la sua felicità.
Gaston Champignon ha invitato Nobu a partecipare agli allenamenti delle Cipolline finché non ripartirà per il Giappone e Nobu è stato contento di accettare.
Anche oggi infatti si è presentato all’oratorio e ora è impegnato nel gioco del tunnel.
Spillo e altri quattro compagni stanno fermi a gambe divaricate all’interno del cerchio disegnato dal cuoco-allenatore. A turno, le Cipolline entrano nel cerchio, palla al piede, e cercano di fare il maggior numero di tunnel mentre Champignon tiene il tempo.
Ora tocca a Nobu, che fa passare la palla tra le gambe di Ciro, la riprende, la fa passare tra quelle di Becan, poi si ferma di colpo. Guarda verso il cancello d’ingresso dell’oratorio e sulla sua faccia appare un’espressione spaventata.
È stato velocissimo. Nobu ha dimostrato una forza sorprendente. Non ha fatto la minima fatica, come se avesse tolto dal cerchio cinque sassolini.
Spillo guarda a bocca aperta un omone che è entrato in campo e adesso viene lentamente verso di loro. Ha gli occhi a mandorla e indossa un kimono giapponese, cioè una specie di lunga vestaglia a fiori. È veramente enorme. Nessuna delle Cipolline ha mai visto in vita sua un uomo così alto e grosso.
Il gigante giapponese si ferma davanti a Nobu, gli sorride, lo prende per mano e insieme s’avviano verso l’uscita dell’oratorio, dopo aver salutato con un inchino Champignon e i ragazzi.
– Volete sapere una cosa? Avete appena conosciuto il mitico Okiro Takane – annuncia Spillo, emozionatissimo.
Il giorno dopo, Nobu si ripresenta all’oratorio e svela il mistero: – Okiro Takane, il più forte lottatore di tutto il Giappone, è il mio papà. Io sono orgoglioso di lui, ma il sumo non mi piace. Preferisco il calcio, solo che papà non è contento quando gioco a pallone. Perciò ieri, appena l’ho visto, ho fatto finta di allenarmi a sumo e gli ho raccontato che ho lottato contro cinque di voi dentro il cerchio di gesso. Era fiero di me.
– Ma perché devi raccontargli delle bugie? – domanda Sara. – Giocare a pallone non è una cosa di cui vergognarsi ed è giusto che tu scelga lo sport che preferisci!
– Non dovete pensare che non mi voglia bene – risponde Nobu. – Io ho il papà più buono del mondo, ma il suo sogno più grande è immaginare che un giorno prenderò il suo posto. Ci tiene tantissimo e non voglio deluderlo, anche se a me piacerebbe diventare come Materazzi… Comunque, per domenica, siete tutti invitati al Palasport per l’esibizione di mio padre. Avremo dei posti in prima fila.
– Mitico! – esulta Spillo, entusiasta.
Gaston Champignon si liscia il baffo destro e propone a Nobu: – Noi ci saremo, ma poi, alla sera, tuo padre dovrà ricambiare venendo ospite al mio ristorante. Preparerò una deliziosa cenetta giapponese a base di fiori! D’accordo?
Domenica pomeriggio tutte le Cipolline sono schierate con Nob...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. IL BENVENUTO DEL CAPITANO
  4. PICCOLA STORIA DEL CALCIO
  5. IL PORTIERE
  6. IL DIFENSORE
  7. IL CENTROCAMPISTA
  8. LE ALI
  9. GLI ATTACCANTI
  10. I CALCI DA FERMO
  11. L’ATTREZZATURA
  12. IL FAIR PLAY
  13. CHI È LUIGI GARLANDO?
  14. Copyright