Gol - 58 - Vincere o perdere?
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Gol - 58 - Vincere o perdere?

  1. 176 pagine
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Gol - 58 - Vincere o perdere?

Informazioni su questo libro

Un girone di andata trionfale e l'esplosione del talento di GR7 hanno portato le Cipolline in testa alla classifica. Ma il bel gioco, l'intesa perfetta, le imprevedibili tattiche di Sara di colpo sembrano non funzionare più. E un'ombra minacciosa si allunga sul futuro della squadra. Simone e compagni si trovano di fronte alla scelta più difficile, perché questa volta la vittoria potrebbe trasformarsi in una tremenda sconfitta...

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Informazioni

Anno
2018
eBook ISBN
9788858521694
Print ISBN
9788856665710
1

CHI NON TIRA, NON SEGNA

Le squadre escono dagli spogliatoi dell’oratorio Giovani XXIII accolte da un applauso che non è il solito applauso, perché questa non è una partita come le altre.
È la prima partita delle Cipolline in campionato senza Sofia Champignon.
Come ricorderai, l’ex ballerina, moglie di Gaston, si è spenta poco prima di Natale lasciando nel quartiere un grande dolore e una grande commozione. Dopo il funerale, un balletto organizzato da Egle e un’amichevole tra vecchie e nuove Cipolline avevano celebrato la memoria di Sofia, che aveva chiesto nel testamento di essere ricordata con la bellezza e con il sorriso.
Durante la partita di calcio i ragazzi dell’oratorio avevano steso lungo tutta la tribuna uno striscione commovente che riportava queste parole: CIAO SOFIA GIOCHERAI PER SEMPRE CON NOI!
Lo striscione accoglie anche oggi le squadre in campo.
Sara e Lara, che hanno fatto pace dopo un lungo periodo di incomprensioni, hanno disegnato una nuova maglia per la squadra.
Le gemelle ebbero successo a Parigi inventando le famosissime magliette asimmetriche, con una manica corta e una lunga. La casacca ufficiale delle Cipolline prevede infatti maniche del genere, una azzurra e l’altra bianca. In questa ultima versione che indosseranno per tutto il campionato, la manica corta è nera in segno di lutto.
Con la partita Cipolline-MilanInter che sta per iniziare, si apre il girone di ritorno.
In quello di andata la squadra allenata da Lara si è comportata alla grande, dando spettacolo e chiudendo al comando della classifica davanti al fortissimo Matt One e alla KombAttiva, rivale di sempre.
Protagonista assoluto è stato Gustavo, che ha già segnato dodici gol e ha promesso di superare i venti prima della fine del torneo. GR7, che si porta il pallone anche a letto, ha deciso che questa sarà la sua grande stagione e, a quanto pare, grazie alla forza di volontà, ci sta riuscendo.
CLASSIFICA FINALE ANDATA MARCATORI
CIPOLLINE 19 GUSTAVO 12
MATT ONE 16 EMMA 4
KOMBATTIVA 16 BROOKLIN 1
CALCIO LAMBRO 7 RAZZO 1
PONTESE 6 ALDO 1
MILANINTER 6 ULTIMO 1
REAL CASTELLO 4
AFFORI CLUB 4
Le Cipolline vogliono mantenere la testa della classifica fino alla fine del campionato e conquistare lo scudetto del torneo milanese a undici giocatori che manca dai tempi di Tommi e Spillo.
Nella stagione scorsa, infatti, si erano aggiudicati quello a sette, ma una vittoria sul campo grande, cioè nel calcio vero, avrebbe tutto un altro significato. E soprattutto sarebbe un fiore in più da dedicare alla memoria di Sofia.
Allineati al centro del campo, i giocatori sollevano le braccia per salutare il pubblico che continua ad applaudire commosso.
Gaston Champignon si asciuga una lacrima che si è appesa al baffo sinistro, quello della tristezza.
L’arbitro fischia, e la palla rotola dai piedi di Ultimo a quelli di Emma.
Emma passa la palla indietro ad Aldo, che la stoppa e la catapulta immediatamente verso il vertice destro dell’area di rigore della MilanInter. La parabola è molto alta per dare tempo a Russo e Ruspa di spostarsi in attacco.
Il biondo difensore delle Cipolline, insuperabile di testa, vince la concorrenza degli avversari e con la fronte spedisce il pallone al centro dell’area di rigore, dove Gustavo, accorso come una furia, calcia al volo.
Vasco, il capo-tifoso delle Cipolline, e i suoi ragazzi stanno già schizzando in piedi per esultare, ma il portiere della MilanInter, con un riflesso prodigioso, inchioda la palla sulla linea di porta.
– Accipolla, che parata… – si sbalordisce il Gatto in panchina.
– Sembrava te ai tempi d’oro… – commenta Sara al suo fianco. – Peccato, lo schema ci stava riuscendo alla perfezione.
Hai capito perché Russo e Ruspa si trovavano in quella strana posizione al fischio d’inizio? La gemella-allenatrice ha studiato un’aggressione di massa per sorprendere gli avversari, ma anche per scrollare dalle spalle dei suoi giocatori la tensione di una partita particolare.
Gli spettatori applaudono l’azione e la parata prodigiosa. Si scioglie così la commozione per il ricordo di Sofia.
Purtroppo, però, lo schema, fallito per poco, si trasforma in un boomerang…
Il portiere si rialza velocissimo e con un calcio preciso mette in azione il numero 7 sulla fascia laterale.
Se ricordi la partita d’andata, giocata su un campo vicino allo stadio di San Siro, le Cipolline soffrirono spesso le azioni dei due attaccanti: il numero 7, appunto, dalla pelle scura, alto e dinoccolato, con due piedi raffinatissimi; il numero 10, biondo e tarchiato, con due cosce atomiche che gli consentivano scatti brucianti.
Il numero 7 si avventa sulla fascia destra, vuota come la via Pitteri a Ferragosto. Wang e Calvin, i due terzini, si sono infatti accentrati per proteggere il cuore dell’area in attesa che Russo e Ruspa tornino dall’attacco. Ma non fanno in tempo perché il numero 7, sull’uscita disperata di Simone, ha passato la palla al numero 10, che l’ha scaraventata sotto la traversa: 1-0!
Il girone di ritorno non poteva cominciare in modo peggiore…
Le Cipolline, pietrificate, si scambiano sguardi di sconforto. Avrebbero voluto regalare subito un gol a Sofia, e invece si ritrovano già a rincorrere.
Il primo a riprendersi è il capitano, che raccoglie la palla in fondo alla rete e la calcia verso il centro del campo: – Coraggio, ragazzi! La partita è lunga! Ora segniamo noi!
Le Cipolline sono scese in campo con questa formazione:
La MilanInter, come all’andata, ha adottato il modulo 3-5-2, che ora gli consente di chiudersi in difesa a protezione del vantaggio.
Le Cipolline attaccano a testa bassa, spinte dai cori dei loro tifosi, ma ci mettono troppa foga e, di conseguenza, poca precisione.
– Quanti passaggi sbagliati… – commenta Donato in tribuna.
– Succede sempre alla ripresa del campionato – spiega Joao. – La lunga pausa invernale ha lasciato un po’ di ruggine nei piedi.
– Io non credo che sia un problema di ruggine – osserva Lucia. – Ho la sensazione che i ragazzi abbiano una gran voglia di regalare a Gaston un bel risultato e una bella prestazione e questo li porta ...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. CHI SONO LE CIPOLLINE?
  4. 1. CHI NON TIRA, NON SEGNA
  5. 2. IL TAMBURELLO
  6. 3. ULTIMO STA FUORI
  7. 4. COME STAI, GUSTAVO?
  8. 5. LA MOSSA DELLE TORRI
  9. 6. CIPOLLINE SFRATTATE
  10. 7. UNA DIFESA SPACCATA
  11. 8. IL GRANDE DERBY
  12. 9. IL DISCORSO DI ALDO
  13. 10. GLI SQUALI FANNO FESTA
  14. 11. VINCERE O PERDERE?
  15. 12. IL REGALO DI GASTON
  16. LE FORME DEL CALCIO. IL ROMBO
  17. CHI È LUIGI GARLANDO?
  18. Copyright