Un girone di andata trionfale e l'esplosione del talento di GR7 hanno portato le Cipolline in testa alla classifica. Ma il bel gioco, l'intesa perfetta, le imprevedibili tattiche di Sara di colpo sembrano non funzionare più. E un'ombra minacciosa si allunga sul futuro della squadra. Simone e compagni si trovano di fronte alla scelta più difficile, perché questa volta la vittoria potrebbe trasformarsi in una tremenda sconfitta...

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Gol - 58 - Vincere o perdere?
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9788856665710
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CHI NON TIRA, NON SEGNA
Le squadre escono dagli spogliatoi dell’oratorio Giovani XXIII accolte da un applauso che non è il solito applauso, perché questa non è una partita come le altre.
È la prima partita delle Cipolline in campionato senza Sofia Champignon.
Come ricorderai, l’ex ballerina, moglie di Gaston, si è spenta poco prima di Natale lasciando nel quartiere un grande dolore e una grande commozione. Dopo il funerale, un balletto organizzato da Egle e un’amichevole tra vecchie e nuove Cipolline avevano celebrato la memoria di Sofia, che aveva chiesto nel testamento di essere ricordata con la bellezza e con il sorriso.
Durante la partita di calcio i ragazzi dell’oratorio avevano steso lungo tutta la tribuna uno striscione commovente che riportava queste parole: CIAO SOFIA GIOCHERAI PER SEMPRE CON NOI!
Lo striscione accoglie anche oggi le squadre in campo.
Sara e Lara, che hanno fatto pace dopo un lungo periodo di incomprensioni, hanno disegnato una nuova maglia per la squadra.
Le gemelle ebbero successo a Parigi inventando le famosissime magliette asimmetriche, con una manica corta e una lunga. La casacca ufficiale delle Cipolline prevede infatti maniche del genere, una azzurra e l’altra bianca. In questa ultima versione che indosseranno per tutto il campionato, la manica corta è nera in segno di lutto.
Con la partita Cipolline-MilanInter che sta per iniziare, si apre il girone di ritorno.
In quello di andata la squadra allenata da Lara si è comportata alla grande, dando spettacolo e chiudendo al comando della classifica davanti al fortissimo Matt One e alla KombAttiva, rivale di sempre.
Protagonista assoluto è stato Gustavo, che ha già segnato dodici gol e ha promesso di superare i venti prima della fine del torneo. GR7, che si porta il pallone anche a letto, ha deciso che questa sarà la sua grande stagione e, a quanto pare, grazie alla forza di volontà, ci sta riuscendo.
| CLASSIFICA FINALE ANDATA | MARCATORI | ||
|---|---|---|---|
| CIPOLLINE | 19 | GUSTAVO | 12 |
| MATT ONE | 16 | EMMA | 4 |
| KOMBATTIVA | 16 | BROOKLIN | 1 |
| CALCIO LAMBRO | 7 | RAZZO | 1 |
| PONTESE | 6 | ALDO | 1 |
| MILANINTER | 6 | ULTIMO | 1 |
| REAL CASTELLO | 4 | ||
| AFFORI CLUB | 4 | ||
Le Cipolline vogliono mantenere la testa della classifica fino alla fine del campionato e conquistare lo scudetto del torneo milanese a undici giocatori che manca dai tempi di Tommi e Spillo.
Nella stagione scorsa, infatti, si erano aggiudicati quello a sette, ma una vittoria sul campo grande, cioè nel calcio vero, avrebbe tutto un altro significato. E soprattutto sarebbe un fiore in più da dedicare alla memoria di Sofia.
Allineati al centro del campo, i giocatori sollevano le braccia per salutare il pubblico che continua ad applaudire commosso.
Gaston Champignon si asciuga una lacrima che si è appesa al baffo sinistro, quello della tristezza.
L’arbitro fischia, e la palla rotola dai piedi di Ultimo a quelli di Emma.

Emma passa la palla indietro ad Aldo, che la stoppa e la catapulta immediatamente verso il vertice destro dell’area di rigore della MilanInter. La parabola è molto alta per dare tempo a Russo e Ruspa di spostarsi in attacco.
Il biondo difensore delle Cipolline, insuperabile di testa, vince la concorrenza degli avversari e con la fronte spedisce il pallone al centro dell’area di rigore, dove Gustavo, accorso come una furia, calcia al volo.
Vasco, il capo-tifoso delle Cipolline, e i suoi ragazzi stanno già schizzando in piedi per esultare, ma il portiere della MilanInter, con un riflesso prodigioso, inchioda la palla sulla linea di porta.
– Accipolla, che parata… – si sbalordisce il Gatto in panchina.
– Sembrava te ai tempi d’oro… – commenta Sara al suo fianco. – Peccato, lo schema ci stava riuscendo alla perfezione.
Hai capito perché Russo e Ruspa si trovavano in quella strana posizione al fischio d’inizio? La gemella-allenatrice ha studiato un’aggressione di massa per sorprendere gli avversari, ma anche per scrollare dalle spalle dei suoi giocatori la tensione di una partita particolare.
Gli spettatori applaudono l’azione e la parata prodigiosa. Si scioglie così la commozione per il ricordo di Sofia.
Purtroppo, però, lo schema, fallito per poco, si trasforma in un boomerang…
Il portiere si rialza velocissimo e con un calcio preciso mette in azione il numero 7 sulla fascia laterale.
Se ricordi la partita d’andata, giocata su un campo vicino allo stadio di San Siro, le Cipolline soffrirono spesso le azioni dei due attaccanti: il numero 7, appunto, dalla pelle scura, alto e dinoccolato, con due piedi raffinatissimi; il numero 10, biondo e tarchiato, con due cosce atomiche che gli consentivano scatti brucianti.
Il numero 7 si avventa sulla fascia destra, vuota come la via Pitteri a Ferragosto. Wang e Calvin, i due terzini, si sono infatti accentrati per proteggere il cuore dell’area in attesa che Russo e Ruspa tornino dall’attacco. Ma non fanno in tempo perché il numero 7, sull’uscita disperata di Simone, ha passato la palla al numero 10, che l’ha scaraventata sotto la traversa: 1-0!
Il girone di ritorno non poteva cominciare in modo peggiore…
Le Cipolline, pietrificate, si scambiano sguardi di sconforto. Avrebbero voluto regalare subito un gol a Sofia, e invece si ritrovano già a rincorrere.
Il primo a riprendersi è il capitano, che raccoglie la palla in fondo alla rete e la calcia verso il centro del campo: – Coraggio, ragazzi! La partita è lunga! Ora segniamo noi!
Le Cipolline sono scese in campo con questa formazione:

La MilanInter, come all’andata, ha adottato il modulo 3-5-2, che ora gli consente di chiudersi in difesa a protezione del vantaggio.
Le Cipolline attaccano a testa bassa, spinte dai cori dei loro tifosi, ma ci mettono troppa foga e, di conseguenza, poca precisione.
– Quanti passaggi sbagliati… – commenta Donato in tribuna.
– Succede sempre alla ripresa del campionato – spiega Joao. – La lunga pausa invernale ha lasciato un po’ di ruggine nei piedi.
– Io non credo che sia un problema di ruggine – osserva Lucia. – Ho la sensazione che i ragazzi abbiano una gran voglia di regalare a Gaston un bel risultato e una bella prestazione e questo li porta ...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- CHI SONO LE CIPOLLINE?
- 1. CHI NON TIRA, NON SEGNA
- 2. IL TAMBURELLO
- 3. ULTIMO STA FUORI
- 4. COME STAI, GUSTAVO?
- 5. LA MOSSA DELLE TORRI
- 6. CIPOLLINE SFRATTATE
- 7. UNA DIFESA SPACCATA
- 8. IL GRANDE DERBY
- 9. IL DISCORSO DI ALDO
- 10. GLI SQUALI FANNO FESTA
- 11. VINCERE O PERDERE?
- 12. IL REGALO DI GASTON
- LE FORME DEL CALCIO. IL ROMBO
- CHI È LUIGI GARLANDO?
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