Gol n. 57 -  Un derby per Sofia
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Gol n. 57 - Un derby per Sofia

  1. 160 pagine
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Gol n. 57 - Un derby per Sofia

Informazioni su questo libro

Dopo l'ottimo girone d'andata, chiuso al comando della classifica, Simone e compagni hanno l'umore alle stelle. Ma come una doccia fredda arriva una tristissima notizia: Sofia, la moglie di Champignon, ha perso la sfida contro la malattia. In suo ricordo, Gaston organizza una partita tra le Cipolline di un tempo e quelle di oggi: sarà una gara speciale, ma ognuno ce la metterà tutta per vincere!

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Informazioni

Print ISBN
9788856665659
eBook ISBN
9788858521441
1

UNA NOTIZIA TERRIBILE

Le Cipolline si stanno sfidando a Golasso, il nuovo mitico gioco di carte che ha preso il posto di Ziao. Oltre le finestre del bar dell’oratorio Giovanni XXIII cadono grossi fiocchi di neve che annunciano il prossimo Natale.
Il campionato è fermo per la pausa invernale. La squadra allenata da Lara si gode il meritato riposo dopo l’ottimo girone d’andata, chiuso al comando.
CLASSIFICA
CIPOLLINE
19
MATT ONE
16
KOMBATTIVA
16
CALCIO LAMBRO
7
PONTESE
6
MILANINTER
6
REAL CASTELLO
4
AFFORI CLUB
4
Nel girone di ritorno le Cipolline dovranno difendere i tre punti di vantaggio sul fortissimo Matt One e sugli Squali, gli irriducibili avversari di sempre.
Non solo la squadra dell’Ortica, all’esordio nel campionato a undici, ha chiuso in testa la prima parte della stagione, ma ha giocato anche molto bene, entusiasmando il pubblico del quartiere. Tutto merito di Lara, che si è rivelata una bravissima allenatrice.
A differenza di Spillo, che nel campionato precedente aveva puntato tutto sul gioco difensivo, la gemella ha lanciato le Cipolline all’attacco e la squadra, trascinata da un GR7 irresistibile, ha dato spettacolo. I nuovi arrivati, come Aldo, Ester e Ultimo, hanno portato entusiasmo e grande qualità. E anche i giocatori meno dotati tecnicamente, come Russo e Ruspa, hanno saputo adattarsi con intelligenza al nuovo stile di gioco.
Nel girone di ritorno, che comincerà a febbraio, vedremo se le Cipolline, ancora imbattute, sapranno confermarsi e mantenere lo stesso ritmo dell’andata.
Per ora, lasciamo che si riposino e che si godano le vacanze di Natale.
– Beccati questa carta! – esclama Gustavo sbattendola sul tavolo. – Voglio proprio vedere come lo fermi il mio attaccante dai superpoteri…
– Con un portiere dai superpoteri – ribatte Simone, che cala la sua carta di Golasso. – Tiro neutralizzato!
– Tutto previsto – assicura GR7. – Ora che sei scarico di difensori, ti sparo un altro attaccante da dieci e lode e voglio vedere come te la cavi…
– Per chi mi hai preso? Per Toto Cantù? – domanda il capitano delle Cipolline. – Io non sono mai scarico… Ecco il mio portiere da dieci che vola a bloccare all’incrocio dei pali!
Interviene Emma, che è in piedi accanto alla finestra: – Se fossi in te io non prenderei tanto in giro il Polpo. Venite a vedere…
Le Cipolline si alzano dal tavolo e raggiungono la Sirena.
Toto Cantù è al centro della porta del campo a sette, completamente ricoperto di neve. Sta sfidando cinque bambini che dal limite dell’area di rigore lo bersagliano di palle di neve.
Il portiere ne intercetta una allargando il braccio destro, un’altra alzando quello sinistro. Con un balzo si sposta verso il palo e con un pugno disintegra la terza palla di neve che stava entrando in porta. Si lancia verso il palo opposto e, in volo, ferma la quarta con la mano aperta e scalcia con un piede la quinta.
– Accipolla, con quei tentacoli arriva proprio dappertutto… – commenta Razzo, ammirato. – Un vero polpo!
– Già. Non sarà un mostro di simpatia, ma bisogna riconoscere che tra i pali Toto ci sa fare – commenta Ester. – Ha dei riflessi eccezionali.
– Nessuna squadra del nostro campionato può permettersi un portiere di riserva del genere – osserva Milo.
– Per me diventerà titolare – provoca Emma.
Simone la fulmina con un’occhiataccia, mentre le Cipolline ridacchiano divertite.
– Perché non andiamo a giocare anche noi? – propone Wang.
– Ma nevica di brutto! – fa notare Calvin.
– Questo è il bellamente bello! – esclama il cinesino con uno dei suoi avverbi spericolati.
– Io ci sto! – accetta subito Ufo. – Vado a recuperare il pallone in segreteria.
– Noi vi guardiamo dalla finestra. Divertitevi – annuncia Ultimo con la gallina in braccio.
– Dai, vieni anche tu! – prova a convincerlo Emma. – Ci divertiamo.
– Non posso, poi la gallina mi finisce al reparto surgelati del supermercato – spiega l’aspirante clown.
Aldo prova a trascinarlo per un braccio.
– No, davvero, resto qui al bar – resiste Ultimo. – Tu piuttosto, chiacchierone, mettiti una bella sciarpa che poi ti va giù la voce…
Le Cipolline scoppiano ancora a ridere, compreso Aldo, il centrocampista sordo che comunica a gesti. Molto meglio le battute dei compagni di squadra sulla sua condizione, piuttosto che gli imbarazzi di chi evita di parlarne.
Aldo ha trovato nelle Cipolline i migliori amici che potesse augurarsi. Si sente trattato come tutti gli altri, senza pregiudizi e senza gentilezze esagerate.
Usciti in cortile, i ragazzi incrociano don Biagio che sta spalando davanti alla porta d’ingresso dell’oratorio.
– Siete venuti ad aiutarmi? – chiede il parroco. – È un pensiero davvero gentile.
– Veramente stiamo andando a giocare sul campetto – risponde Milo.
– Certi lavori si fanno molto meglio da soli, don – osserva Simone. – Sta procedendo benissimo. Non vogliamo disturbarla.
– Come si dice? Chi fa da sé fa per tre! – aggiunge Gustavo.
– Che ragazzi d’oro a preoccuparsi così del loro parroco… – commenta don Biagio. – Però più tardi vengo a cercarvi perché dobbiamo parlare di una cosa.
– Non sarà mica per il presepe vivente? – chiede Brooklin.
– Bingo! – conferma il prete. – Negli anni scorsi ve la siete cavata perché facevano quasi tutto le vecchie Cipolline, ma stavolta tocca a voi. Cominciate a scegliere un bue e un asinello…
– Russo e Ruspa? – suggerisce Sonia.
Scoppiano tutti a ridere e s’incamminano verso il campo a sette.
– Una super-sfida a Mundial? – propone Razzo.
– Ma no… Con tutta questa neve, approfittiamone! – rilancia Milo.
Il numero 10 invita i bambini dell’oratorio a costruire due pupazzi di neve a una ventina di metri di distanza l’uno dall’altro.
– Scusa, Ufo, ma perché ci siamo portati dietro il pallone se dobbiamo giocare ai pupazzi di neve? – chiede Gustavo.
– Semplice. Prima li costruiamo, e poi gli stacchiamo la testa a pallonate – spiega Milo.
Le Cipolline si dividono infatti in due squadre e danno inizio a una partita molto particolare: al posto delle porte ci sono i due pupazzi di neve. Fa gol chi r...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. CHI SONO LE CIPOLLINE?
  4. 1. UNA NOTIZIA TERRIBILE
  5. 2. L’ORDINE DI SOFIA
  6. 3. LARA, COSÌ NON VA…
  7. 4. DANTE FA NEVICARE
  8. 5. IL BICCHIERE DI EGLE
  9. 6. SPILLO FINISCE KO
  10. 7. UNA GABBIA PER GR7
  11. 8. TOMMI NELLA BUFERA
  12. 9. IL BALLETTO PER SOFIA
  13. 10. LA PARTITA-SCUDETTO
  14. 11. LA PARTITA DI SOFIA
  15. 12. DUE STATUE DI FANGO
  16. LE FORME DEL CALCIO IL TERZINO FLUIDIFICANTE
  17. CHI È LUIGI GARLANDO?
  18. Copyright