C'è una grande novità: Champignon ha proposto di unire le Cipolline all'Akkademia per formare un'unica squadra che partecipi al campionato regionale! Ma non tutti sono d'accordo, perciò il cuoco-allenatore propone un referendum per risolvere la questione. Come andrà a finire? Il nuovo, bellissimo fiore dei CipoKappa sboccerà oppure no? Le avventure, le sfide e i sogni di un gruppo di ragazzi con una grande passione: il calcio!

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Gol 21 - Cambia tutto!
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9788856605747
1
FUSIONE O NON FUSIONE?
Caro Cipo-amico, ti ricordi come ci eravamo lasciati?
A bocca aperta…
Proprio così. Durante la festa al Petali in pentola per il primo scudetto vinto dalle Cipolline nel campionato a 11, Gaston Champignon aveva fatto una proposta a sorpresa che aveva sbalordito tutti, compresi Walter e i ragazzi dell’Akkademia Blu invitati alla cena.
Ora finalmente posso svelarti di che cosa si trattava. Tieniti forte perché è una notizia bomba…
Il cuoco-allenatore ha proposto la fusione tra le Cipolline e l’Akkademia Blu!
Sì, hai capito bene, una sola squadra formata dagli amici di Tommi e da quelli di Loris, in grado di competere con maggiori ambizioni nel torneo regionale che le Cipolline si sono meritate vincendo il campionato.
Come puoi immaginare, la proposta ha scatenato reazioni e commenti tra i ragazzi, che ci hanno pensato per tutta l’estate. Ora le vacanze sono finite e le Cipolline sono rientrate a Milano, pronte a riprendere gli allenamenti. Si avvicina il momento della decisione: formare una super-squadra con i Kappa o partecipare da soli al campionato regionale?
In attesa della risposta, le Cipolline tornano al lavoro sul campo dell’oratorio Giovanni XXIII. Con i Kappa o senza, dovranno affrontare un campionato molto faticoso, perché saranno in gara con le squadre più forti della Lombardia e quindi è bene che comincino con impegno la preparazione.
Naturalmente in spogliatoio non si parla solo di fusione, perché i ragazzi sono tornati da poco dalle vacanze e hanno un sacco di storie da raccontare.
Bruno, per esempio, mostra ai compagni le fotografie dello splendido viaggio che ha fatto in Sudafrica, terra ideale per un appassionato della natura e degli animali come lui.
– Ma questa è una balena! – esclama Dante.
– Certo – conferma Bruno, mostrando anche agli altri compagni l’immagine dell’enorme cetaceo che esce dall’acqua.
– Come hai fatto a scattare la foto da così vicino? – domanda Elvira, che, come sai, ha una grande passione per la fotografia.
– Eravamo in un paesino sulla costa meridionale del Sudafrica, dove organizzano spedizioni su piccole barche per vedere le balene – spiega il centrocampista. – Anche a meno di cinquanta metri di distanza…
– E non hai avuto paura? – chiede Sara.
– Fa più paura Spillo quando esce dai pali… – interviene Achille.
Scoppiano tutti a ridere.
– Spillo è tornato ieri dal mare – annuncia Tommi. – Lino, che l’ha visto, mi ha detto che non è in peso forma… Mi sa che ha passato le vacanze dentro il frigo dei gelati!
Bruno mostra altre fotografie spettacolari che affascinano i compagni di squadra.
– Un leone! – esclama Pavel. – Mitico…
– Qui siamo all’interno del Parco Kruger, uno dei parchi naturali più suggestivi del mondo – racconta Bruno. – Sono riuscito a vedere tutti i Big Five!
– E cosa sono i Big Five? – domanda Achille. – Una band rock?
– Ma no, – risponde Dante, il cervellone – i Big Five, cioè i Cinque Grandi, sono il leone, il leopardo, il bufalo, l’elefante e il rinoceronte. Li hanno battezzati così i cacciatori, perché sono gli animali più difficili da catturare e quindi sono i trofei più ambiti.
– Non dirmi che li hai visti da vicino come le balene… – commenta Lara.
– I leoni e i leopardi li abbiamo visti da lontano, con il binocolo – racconta Bruno. – Per riuscirci ci siamo svegliati all’alba e abbiamo camminato per oltre due ore dietro a una guida armata di fucile, che continuava a ripeterci di fare silenzio e procedere in fila indiana. Confesso che un pochino di preoccupazione ce l’avevo…
– Ce l’avrei avuta anch’io – confessa Becan. – Vedere un leone che spunta da un cespuglio non è come vedere il gatto Pentola…
– Elefanti, rinoceronti e bufali, invece, li abbiamo visti da vicino – continua Bruno. – Hanno attraversato la strada proprio mentre stavamo arrivando con la jeep. Ci siamo fermati come a un semaforo e loro, molto tranquillamente, ci sono passati davanti. Visto che belle foto?
Joao studia il muso di un rinoceronte ripreso in primo piano e si gratta la testa pensieroso: – Io questo tipo l’ho già visto… Ma certo! È Vlado, il rinoceronte dei Kappa!
– Ti sbagli – lo corregge Ciro. – Guardalo meglio. È Duccio!
Le Cipolline scoppiano ancora a ridere.
Quando si spegne la risata, cala in spogliatoio un silenzio imbarazzato. La battuta di Joao ha fatto venire in mente a tutti il problema della fusione, ma nessuno ha il coraggio di affrontare per primo l’argomento.
Ci pensa il capitano: – Ragazzi, voi cosa ne dite dell’idea di Champignon?
– Io dico che non mi va di avere un rinoceronte in squadra – risponde subito Joao.
– Neanche a me – concorda Achille.
Dante è di parere diverso: – Io invece capisco le ragioni del mister.
– Cioè? – lo sollecita Saverio.
– Io credo che a Champignon non sia piaciuta la vigilia dello spareggio contro i Kappa. Ricordate tutti gli scherzi che ci siamo fatti? – chiede il numero 10. – L’impianto di illuminazione sabotato, la polverina che faceva grattare, i gavettoni d’inchiostro in piscina, l’Arena allagata… Forse abbiamo esagerato.
– Loro hanno esagerato! – esclama subito Joao.
– Ok, loro ne hanno combinate più di noi, – riprende Dante – ma non è questo il punto. Io credo che Champignon voglia formare una squadra sola proprio per interrompere la rivalità con l’Akkademia, che stava diventando un po’ troppo pericolosa. Capite?
– Sì, lo penso anch’io – concorda Tommi.
– A me però non sembra giusto che loro partecipino al campionato regionale che ci siamo conquistati noi sul campo, vincendo il torneo di Milano – osserva Rafa.
– D’accordissimo con il Niño! – esclama Achille. – Non è giusto soprattutto perché hanno giocato sporco e le hanno inventate tutte per farci perdere. Vi siete dimenticati che Vlado ha spaccato un piede a Tommi? Adesso vogliamo dargli la maglia delle Cipolline?
– Magari con la maglia delle Cipolline imparerà a diventare un giocatore corretto – ribatte Dante.
– Ci credo poco… – commenta Ciro. – Un rinoceronte non diventa un agnellino.
– Certo che però con i rinforzi dei Kappa potremmo diventare uno squadrone, come quelli che affronteremo nel campionato regionale. Immaginate di avere in squadra un attaccante veloce come Diouff e un centrocampista di classe come Angelo… – osserva Sara.
– Lo so che ti piacerebbe, visto che Angelo è il tuo fidanzato… – ribatte subito Joao.
Le Cipolline sghignazzano, mentre la gemella reagisce lanciando un’occhiataccia al brasiliano: – Questa è una sciocchezza che potevi risparmiarti!
Joao fa un passo indietro fingendosi spaventato: – Accipolla, che occhi da tigre, Sara! Secondo me dovrebbero inserirti nei Big Five…
I ragazzi scoppiano ancora a ridere, compresa Sara, che non riesce a restare seria dopo la battuta dell’ala sinistra.
Tommi chiude la discussione: – Ok, avremo ancora tempo per parlare della fusione. Ora andiamo ad allenarci. Con o senza i Kappa, la situazione non cambia: ci aspetta un campionato durissimo con squadre che saranno certamente più forti di quelle che abbiamo affrontato negli anni scorsi. Se non ci prepariamo bene, rischiamo una figuraccia a settimana…
Le Cipolline escono sul campo dell’oratorio Giovanni XXIII.
– Aspettiamoci un bell’allenamento massacrante – commenta Becan.
– Già – concorda Joao, rassegnato. – I primi allenamenti della stagione sono sempre i peggiori. Gli allenatori ti fanno correre un sacco e non ti fanno mai vedere il pallone. Noi brasiliani amiamo la corsa come la nebbia…
– In questo caso, allora, mi sento più brasiliano che albanese! – ribatte Becan sorridendo.
Joao ha ragione: i primi allenamenti della stagione sono sempre molto faticosi perché è in questa fase che i calciatori riempiono il serbatoio di benzina, cioè corrono molto per immagazzinare fiato nei polmoni da spendere poi durante il campionato e si sottopongono a esercizi duri per rafforzare i muscoli delle gambe.
Ma Joao dimentica che Gaston Champignon non è un allenatore come gli altri…
Per il cuoco-allenatore il divertimento viene prima di tutto e infatti le Cipolline trovano tre biciclette appoggiate ai pali della porta, tre palloni e una ventina di bottiglie di plastica sparpagliate per il campo.
– Che cosa ci aspetta, mister? – chiede subito Ciro, incuriosito.
– Una spettacolare staffetta! – risponde il cuoco-allenatore, che poi sbircia un foglietto di carta e annuncia: – La prima squadra, che indosserà la casacchina verde, è composta da Tommi, Sara, Joao, Ciro e Igor. La seconda, con la casacchina rossa, da Dante, Lara, Becan, Bruno e Pavel. In giallo gareggeranno Rafa, Elvira, Saverio, Achille e il Gatto.
Mentre i ragazzi vanno a indossare i rispettivi colori, Gaston Champignon spiega le regole del gioco: – Vi propongo una specie di triathlon, cioè una gara divisa in tre specialità. La prima è il ciclismo. Tommi, Dante e Rafa partiranno per primi e dovranno fare cinque giri del campo in bici. Poi passeranno la bicicletta a un compagno. Quando tutti avranno pedalato, Tommi, Dante e Rafa ripartiranno a piedi per altri cinque giri. L’ultima parte della staffetta dovrà essere fatta con la palla attraverso il campo: slalom tra le bottiglie fino alla porta, si torna indietro e si passa la palla a un compagno. Vincerà la squadra che terminerà per prima l’intero percorso, ma occhio alle penalità! Per esempio, bisognerà passare all’esterno delle bandierine, sia in bici, sia a piedi. Sarò un giudice molto severo, vi avverto! Pronti, ragazzi?
Tommi, Rafa e Dante, sup...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- CHI SONO LE CIPOLLINE?
- 1. FUSIONE O NON FUSIONE?
- 2. ASSALTO ALLA VETTA
- 3. I TOP 11
- 4. UNA PUNIZIONE AL BACIO
- 5. SFREGIO ALLA CIPO-LINE
- 6. UN FILM GIALLO
- 7. GRANDE SFIDA AI GIARDINETTI
- 8. IL GOL DEL DADO NUMERO 5
- 9. LA PENTOLA DEI SÌ E DEI NO
- 10. DENTRO O FUORI?
- 11. LA CENA DELLA PACE
- CHI È LUIGI GARLANDO?
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