Gol - 55. Lo schema della tigre
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Gol - 55. Lo schema della tigre

  1. 176 pagine
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Gol - 55. Lo schema della tigre

Informazioni su questo libro

Il nuovo campionato è alle porte, ma le Cipolline sono ancora in alto mare: Spillo è volato a Parigi a fare lo chef, e la squadra è rimasta senza mister; come se non bastasse, occorre trovare altri giocatori per completare la rosa. Inaspettatamente, però, torna Lara, che accetta di diventare il nuovo allenatore, riportando entusiasmo ed energia alle Cipolline con la sua proverbiale grinta da tigre.

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Informazioni

Anno
2018
eBook ISBN
9788858521021
Print ISBN
9788856660043
1

NUOVI DENTI PER GLI SQUALI

Inizio di settembre all’oratorio Giovanni XXIII.
Le Cipolline sono sedute all’ombra del grande pino e stanno chiacchierando sulle vacanze appena terminate e sulla stagione di calcio che sta per cominciare.
– Vedete anche voi quello che vedo io o ho un’allucinazione? – chiede a un certo punto Italo indicando verso il cancello d’ingresso.
– Se quella è per davvero una gallina al guinzaglio, credo che non sia un’allucinazione – conferma Gustavo.
I ragazzi ridacchiano divertiti.
– Ma chi è quello strano tipo? – domanda incuriosito Ufo.
– Non so se fa più ridere la gallina o i capelli che ha in testa – commenta Sonia.
– Questa mattina dev’essersi pettinato con dei petardi… – scherza Emma.
Il tipo misterioso, che deve avere l’età delle Cipolline, ha capelli biondissimi, quasi bianchi, che sparano da tutte le parti, ma soprattutto porta a spasso una gallina bianca. Una decina di bambini dell’oratorio la seguono come pulcini.
– Io lo conosco quel ragazzo – annuncia Simone. – È il figlio del nuovo cuoco del Petali in pentola. Ci siamo incrociati un paio di volte nel cortile del mio palazzo, dove c’è il ristorante. Si chiama Ultimo.
– Ultimo? – ripete con una smorfia Calvin.
– Così mi ha detto Gaston – ribadisce il fratello di Tommi. – Magari mi ha preso in giro…
Come sai, Spillo, che lavorava per Gaston Champignon, ha accettato la proposta delle gemelle e si è trasferito a Parigi a dirigere la cucina del nuovo locale aperto dal fidanzato di Sara. Becan lo ha seguito ed è diventato il maestro di sala del Petali in pentola parigino.
Champignon è stato così costretto ad assumere un nuovo cuoco.
– Faccelo conoscere, allora – suggerisce Jahia.
Il capitano alza un braccio per attirare l’attenzione. Il biondo risponde al saluto e sterza verso il grande pino.
– Ciao. Volevo presentarti i miei amici – spiega Simone, e li nomina a uno a uno.
Il ragazzo con la gallina stringe la mano a tutti.
– Davvero ti chiami Ultimo? – domanda Sonia.
– Sì – conferma il biondo. – Mio papà voleva tanti figli, mia mamma non era molto d’accordo. Il mio fratello maggiore si chiama Primo, poi sono nati Secondo e Terzo.
– Vuoi dire che hai tre fratelli che si chiamano Primo, Secondo e Terzo? – chiede Ufo.
– Esatto. Più che fratelli sono un podio – commenta Ultimo.
Le Cipolline ridacchiano.
– Quando mia mamma è rimasta di nuovo incinta, ha ordinato a mio papà di chiamarmi Ultimo – riprende il biondo. – E così sono nato io: Ultimo, di nome e di fatto…
– Immagino che non sarai contentissimo del tuo nome – sospetta Gustavo. – Ultimo non suona certo come un buon augurio…
– Ti sbagli. Mi piace tantissimo il mio nome, perché è molto particolare e io sono un tipo particolare – spiega il figlio del cuoco. – E poi mica è sempre un vantaggio arrivare primi. Quando il prof interroga, per esempio, mi sta benissimo essere… Ultimo.
– Che sei un tipo particolare l’avevamo intuito dalla gallina… – osserva Emma.
– Ah, già… Che maleducato, ho dimenticato di presentarvela – annuncia Ultimo prendendo in braccio l’animale. – La porto spesso con me perché non vorrei che finisse in una pentola di mio padre.
– Ma perché una gallina e non un cagnolino come tutti? – chiede Jahia.
– Perché no? – ribatte il biondo. – Un animale vale l’altro.
– I cani però non fanno le uova… – fa notare Italo.
– Ma tu sì… – replica a sorpresa Ultimo, che allunga una mano e dai capelli di Razzo estrae un vero uovo di gallina.
Tutti si guardano sbalorditi.
– Come hai fatto? – chiede la Sirena.
– Vi svelo il mio segreto – risponde il biondo. – Frequento da anni un corso per clown e maghi. È quello che voglio fare da grande.
– Il pagliaccio? – chiede Wang.
– Sì, è un mestiere come un altro – spiega Ultimo. – I medici guariscono le persone per farle tornare a sorridere. Un clown le fa sorridere e basta, ma in qualche modo è come se guarisse la loro tristezza. Non trovate?
– In effetti… – riconosce Calvin, che sogna di diventare un ballerino professionista.
– Ti devo far conoscere mio papà, allora – suggerisce Simone. – È il più famoso comico del quartiere. Fa certe battute…
– Battute tipo questa? – domanda il biondo. – Cosa mangiano le galline ai Caraibi?
Le Cipolline si scambiano sguardi interrogativi.
– Le noci di coccodè… Ci vediamo, ragazzi! – saluta Ultimo, che si allontana dopo aver lanciato in aria l’uovo.
Da buon portiere, Simone è il più lesto ad afferrarlo, ma stringe troppo la mano, l’uovo si rompe e gli cola tra le dita…
Le Cipolline scoppiano a ridere.
Spostiamoci in fretta al Petali in pentola di Parigi perché sta per andare in onda una scenetta che merita di essere seguita.
Lara entra come una furia nel ristorante e sbatte una rivista sul tavolo che Sara sta arredando con una nuova composizione di fiori.
– Si può sapere che cos’è questa roba? – chiede la gemella con gli occhi da tigre come quando marcava Loris e gli Squali.
ULTIMO E CAMILLA
ULTIMO E CAMILLA
– Sono sicura che ci puoi arrivare da sola, sorellina – risponde Sara. – È il mensile di moda e costume più in voga a Parigi e sulla copertina ci siamo noi. Non sei orgogliosa?
– Non ci siamo “noi”, ci siete tu e il tuo fidanzato! – precisa Lara.
– Non importa, quello che conta è che si parli tanto e bene del Petali in pentola. Hai letto l’articolo? Viene considerato il locale del momento! – spiega la gemella.
– E invece conta eccome! – ruggisce ancora Lara. – Nelle cinque pagine del servizio ci siete solo voi due. A me hanno riservato una fotina grande come un francobollo!
– Non è colpa mia se quando il fotografo si è presentato per il servizio, tu eri al mercato dei fiori – si giustifica Sara allargando le braccia.
– Potevate dirmelo e sarei rimasta a casa – insiste Lara. – Invece avete fatto apposta a organizzare tutto in mia assenza per tagliarmi fuori. Ma il ristorante non è solo vostro, piccioncini!
– E allora, visto che la fai tanto lunga, ti ricordo che il ristorante non è né mio né tuo, ma della famiglia di Raymond – esplode Sara cambiando tono. – Noi ci lavoriamo e basta, i soldi ce li ha messi il mio fidanzato, perciò ha il pieno diritto di fare pubblicità al suo locale come e quando vuole! E se Raymond vuole fare apparire la sua fidanzata sui giornali non deve chiedere il permesso a te!
– Cara la mia fidanzatina, adesso stai zitta e vedi di aprire bene le orecchie: vorrei ricordarti che da quando siamo nate, io e te abbiamo sempre fatto tutto insieme e diviso tutto in parti uguali, dalle prime partite con le Cipolline fino alle nostre magliette, quelle con una manica lunga e l’altra corta. O per caso ti sei dimenticata tutto? – domanda Lara. – Per cui, se le condizioni sono improvvisamente cambiate, devi quanto meno avere il coraggio di dirmelo in faccia!
– Che scontro tra tigri… – commenta l’ex portiere.
– Già, ma non mi sorprende più di tanto – osserva l’ex ala albanese. – È da tempo che i rapporti tra le gemelline sono tesi.
– Sì, me ne sono accorto anch’io – confessa Spillo. – Il fatto che Raymond sia il proprietario del locale rende più difficili i rapporti tra loro. L’avevo messo in conto.
– Non credo che sia solo questo – sospetta Becan. – Sara e Lara, da quando sono nate, si sono sempre spartite tutto: dai giocattoli agli attaccanti da marcare, al banco della scuola di moda di Madame Mimì… Forse sentono il bisogno di muovere qualche passo da sole, di prendersi delle responsabilità ognuna per conto suo. Io sono convinto che se si separano per un po’, ci guadagnano entrambe.
– Ma ci perdiamo noi – ribatte Spillo. – Vedrai che presto faranno la pace e tutto tornerà come prima. L’avventura a Parigi è appena cominciata, dobbiamo restare uniti. Come diceva Champignon? Siamo un fiore. Non possiamo perdere petali.
Becan, con scopa e paletta, va a raccogliere i vetri del quadro caduto a terra. Lara, sbattendo la porta con violenza, l’ha fatto cadere dalla parete…
Torniamo a Milano, all’oratorio Giovanni XXIII di via Pitteri dove è in corso un’altra lite. Si direbbe proprio una giornata elettrica…
I ragazzi della KombAttiva, che hanno ripreso la preparazione da una settimana, si stanno allenando sul campetto a sette giocatori.
Brooklin ha appena svirgolato un tiro al volo su cross di Darko.
– Tre giri di campo per punizione – ordina Matilde.
– Perché, scusa? – chiede il figlio di Ada...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. CHI SONO LE CIPOLLINE?
  4. 1. NUOVI DENTI PER GLI SQUALI
  5. 2. CHI ALLENERÀ LE CIPOLLINE?
  6. 3. GLI ANELLI DELL'AMICIZIA
  7. 4. TI VOGLIO BENE
  8. 5. LO SCHERZO DEL POLPO
  9. 6. UN NUOVO PIANETA
  10. 7. ECCO IL NUOVO MISTER
  11. 8. CENTRAVANTI DI PLASTICA
  12. 9. UN PONTE PER ALDO
  13. 10. UNA GALLINA IN SPOGLIATOIO
  14. 11. LE LACRIME DI GASTON
  15. 12. L'UOVO DEL GATTO
  16. LE FORME DEL CALCIO. IL FINTO 9
  17. CHI È LUIGI GARLANDO?
  18. Copyright