Fagianate, scatti e scie
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Fagianate, scatti e scie

Dizionario sentimentale del ciclismo

  1. 240 pagine
  2. Italian
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  4. Disponibile su iOS e Android
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Fagianate, scatti e scie

Dizionario sentimentale del ciclismo

Informazioni su questo libro

Ci sono le classiche (allungo, carovana, manubrio), quelle romantiche (bacio, cotta), quelle goliardiche (piss stop, trombatura, miciola), quelle autobiografiche (la presa della pastiglia) e quelle semplicemente improvvisate, che nascono dall'intuizione di un momento, da una complicità e da una passione comune che si rafforza telecronaca dopo telecronaca. Riccardo Magrini, per tutti "Il Magro", e Luca Gregorio sono le voci del ciclismo di Eurosport e con le parole non si limitano a commentare le corse: piuttosto ci giocano in modo unico, attingono a un patrimonio consolidato dalla tradizione e lo rimodellano mescolando tecnicismi e goliardia, lo contaminano con riferimenti ora alti ora prosaici, lo reinventano per sintetizzare in un'espressione intere parabole umane. E con Fagianate, scatti e scie di queste parole propongono una insindacabile selezione. Perché, come ha scritto Paolo Condò nella sua prefazione, «quella di Riccardo e Luca è una lingua "aumentata", ed era nella logica delle cose che questa neolingua si dotasse di un dizionario».

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Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2019
eBook ISBN
9788858698204
Print ISBN
9788817141260

APPENDICE

I SOPRANNOMI DEL CICLISMO
Che mondo sarebbe senza i soprannomi da accostare ai campioni dello sport? In Sudamerica sono degli specialisti, ma la ricerca di nomignoli da affiancare a un determinato corridore è diventato uno sport a sé stante e un divertimento per giornalisti e tifosi. Gianni Brera e Gianni Mura sono stati, in tal senso, dei maestri. Il più delle volte i soprannomi nascono in maniera casuale e naturale. Altre sono legati a esperienze di vita del corridore, a qualche aspetto del suo carattere, a caratteristiche tecniche o di pedalata, o semplicemente in base alla provenienza geografica. Non ci sono regole standard e basta un attimo per far sì che un soprannome diventi indissolubile dalla carriera dell’atleta. C’è chi li ama e chi li odia, ma sono uno strumento preziosissimo anche per i telecronisti che devono celebrare le imprese di questi campioni. Il “Campionissimo” o il “Cannibale” sono diventati in pratica dei veri sinonimi per indicare Fausto Coppi e Eddy Merckx, così come il “Pirata” evoca immediatamente il ricordo e la figura di Marco Pantani. Alcuni soprannomi sono diventati più celebri di altri, ma ognuno ha una storia particolare e bellissima. Qui sotto vi vogliamo regalare un piccolo elenco di quelli più celebri (ne mancherà sicuramente qualcuno, ma ci perdonerete), lasciando a voi la curiosità e la voglia di andare a scoprire come mai ognuno di essi si sia sposato col nome di un determinato campione. Abbiamo deciso di non raccontarvi la storia di ogni appellativo, perché la bellezza del soprannome sta anche in questo: nel lasciar sognare e fantasticare i tifosi su questi nomignoli che resteranno per sempre nell’immaginario collettivo.
Airone: Fausto Coppi
Ale-jet: Alessandro Petacchi
Angelo della Montagna: Charly Gaul
Anguilla di Brembilla: Fausto Masnada
Aquila di Filottrano: Michele Scarponi
Aquila di Herning: Bjarne Riis
Aquila di Sovico: Giancarlo Casiraghi
Aquila di Toledo: Federico Bahamontes
Arciere o Freccia: Juan Antonio Flecha
Ballero: Franco Ballerini
Belù: Wladimir Belli
Beppe Turbo: Giuseppe Guerini
Biascino: Claudio Marcato
Bling: Michael Matthews
Bombardet: Ro...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Fagianate, scatti e scie
  4. Prefazione. di Paolo Condò
  5. A
  6. B
  7. C
  8. D
  9. E
  10. F
  11. G
  12. H
  13. I
  14. K
  15. L
  16. M
  17. N
  18. O
  19. P
  20. Q
  21. R
  22. S
  23. T
  24. U
  25. V
  26. W
  27. Z
  28. APPENDICE. I SOPRANNOMI DEL CICLISMO
  29. Copyright