Il libro degli haiku dell'ufficio
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Il libro degli haiku dell'ufficio

  1. 144 pagine
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Il libro degli haiku dell'ufficio

Informazioni su questo libro

Le stampanti che s'inceppano, il capo che ti sta addosso, il collega pedante e quello che alle cinque e mezza del pomeriggio fa cadere la penna: la vita d'ufficio è un microcosmo con regole di sopravvivenza tutte sue, e anche se si cerca di affrontarla ogni giorno con spirito zen e collaborativo, il rischio di una crisi isterica è dietro l'angolo. Stefano Ciccolo ha ideato questa raccolta di haiku dell'ufficio come un esercizio catartico elegante e poetico (ma anche un po' incazzato) per evitare di sprofondare nella frustrazione più totale, e scaricare le scorie accumulate tra le nostre quotidiane scrivanie. Un libro esilarante e "poeticamente scorretto" per ridere degli assilli tragicomici che ci perseguitano ogni giorno.

Scelto da 375,005 studenti

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Informazioni

Editore
BUR
Anno
2018
eBook ISBN
9788858692981
Print ISBN
9788817099851
IL LIBRO DEGLI HAIKU DELL’UFFICIO
Haiku; mini Haiku; quasi Haiku; Haiku un po’ più lunghi ma che importa; riflessioni, imprecazioni e altri scritti in forme varie; sui computer, il lavoro, l’informatica e tutto quello che non funziona mai e fa accrescere la frustrazione del lavoratore altrimenti gioioso e felice.
Timido l’usignolo
cantando si posa sul ramo del minuscolo bonsai.
Timidi gli Aemme
in gioioso silenzio sono usciti dalla sala riunioni
e il relatore non si è accorto di nulla e continua a parlare.
Cosa resta di un fiore
in un mattino d’inverno?
Cosa resta di un training advisor
dopo i due chili di tritolo
che gli abbiamo messo sotto il go kart
all’ultimo team building?
L’ultimo airone guarda spaurito
La risaia la sera
E si domanda se migrare.
Tu, collega inutile,
Mai te lo chiedi
Alle sei.
La nebbia esalta con la sua trasparenza
La bellezza delle stagioni
Il lavoro definisce con la sua insensatezza
La violenza delle mie imprecazioni.
Un giorno improvviso
Le nubi ci danno pace
E la luna risplende per un solo istante,
Domani ferie.
Trainer del corso sulla sicurezza
Fai due passi indietro che ti faccio una foto ricordo
Un passo ancora; un passo ancora: ohhhhh
Ma tu vedi se questo è il posto adatto per mettere un precipizio!
Sempre caro mi fu quest’ermo ufficio
Ed il computer rotto, Hell 600,
frutto di un maleficio.
Sfondo di silenzio
Suono di pioggia
Sfondo il computer
Suono di festa
Tempo
L’ape operosa misura il tempo che la separa da un fiore all’altro.
Tempo
L’AEmme solerte misura il tempo che passa tra un relatore capra e un altro.
Lento, scorre il fiume nella valle
Lento, il collega non risponde alle mie richieste
Lenta, la mia maledizione si distende
Tra aliti di vento e raggi di Sole.
Quale sarà il margine del prossimo anno?
Si chiede il virtuoso manager
Ma chiediti pure quale sarà il margine
A cui potranno giungere, senza disintegrarsi,
i miei già usurati nervi.
Campo di grano maturo, papaveri rossi
Campo di richieste inevase, accidenti grossi
Quanta tenerezza,
in un timido bambino che s’addormenta.
Quanta tenerezza
in un AEmme che toglie la sicura della bomba a mano
appoggiata sul computer che regolarmente si spegne
prima che abbia salvato il lavoro di un’intera giornata.
Lancia il suo grido il lupo la notte
E il branco ascolta e capisce
Dici “facciamo”, capo,
E io so che devo fare io.
Il flusso intransigente della pioggia del mattino
Scorre intorno a me
Il computer affonda nello stagno.
Leggera la coccinella dopo lungo ed estenuante volo
si posa sulla foglia della quercia frondosa, esausta.
Senza grazia l’AEmme dopo un giorno di estenuante lavoro
cade stremato sui fogli dei contratti
e invoca il dio della distruzione.
Tenue luce della stella lont...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. NOTE DELL’AUTORE
  4. TUTTE LE PIÙ GRANDI AZIENDE NE HANNO ALMENO UNO...
  5. IL LIBRO DEGLI HAIKU DELL’UFFICIO