Seme di strega
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Seme di strega

  1. 320 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
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Seme di strega

Informazioni su questo libro

«C'è una tempesta. E vendetta, decisamente vendetta.» Felix è un regista teatrale di successo. Da parecchie stagioni, le punte di diamante del cartellone del Makeshiweg Theatre Festival sono proprio i suoi allestimenti ingegnosi, provocanti per natura. Eppure, nulla di ciò che ha portato in scena finora potrà reggere il confronto con la brillante, spiazzante rilettura della shakespeariana Tempesta che, all'indomani della morte dell'amata figlia Miranda, Felix si è messo in testa di produrre. O per lo meno, questo è il piano. Se non che, vittima di un volgare tradimento da parte del suo socio in affari, Felix si ritrova d'improvviso a vivere in totale solitudine, estromesso con un colpo di mano dal mondo del teatro, in una catapecchia in mezzo al niente: uno sconfortante luogo pieno di assenze che però si rivela ben presto ideale per rimasticare le sue mire di vendetta contro chi pensava di averlo ormai escluso, giocando d'astuzia, dal palcoscenico della vita. Margaret Atwood, scrittrice visionaria e di impareggiabile acume, reinterpreta La tempesta di Shakespeare e costruisce un romanzo brillante, definito dal britannico Guardian «ribelle, che si legge tutto d'un fiato, spassoso».

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Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2017
Print ISBN
9788817095723
eBook ISBN
9788858690055

III

Questi nostri attori

20

Secondo compito: prigionieri e carcerieri

Risultati del lavoro della classe
Prigioniero Prigione Carceriere
Sycorax Isola Governo di Algeri
Ariel Pino Sycorax
Prospero e Miranda Barca che fa acqua Antonio e Alonso
Prospero e Miranda Isola Antonio e Alonso
Caliban Cavità nella roccia Prospero
Ferdinand Incantesimo, catene Prospero
Antonio, Alonso e Sebastian Isola, incantesimo, follia Prospero
Stephano e Trinculo Stagno fangoso Ariel e coboldi; cani, su ordine di Prospero

21

I coboldi di Prospero

Mercoledì, 16 gennaio 2013

A stampatello, in rosso, Felix annota sulla lavagna bianca i risultati della classe. «Bravi» dice. «Avete trovato otto…» Fa una pausa. «Otto eventi unici di carcerazione.» Questa volta non risparmia loro la frase, e loro l’accettano: non ci sono commenti sprezzanti. «C’è anche una nona prigione, però.» Sguardi sorpresi. Scetticismo da parte di 8Handz: «Impossibile, peste!».
Felix aspetta. Li vede contare, pensare.
«Ce la dice?» domanda PPod alla fine.
«Quando avremo messo in scena lo spettacolo» dice Felix. «Quando le nostre feste sceniche saranno finite. A meno che, naturalmente, qualcuno non la indovini prima.» Non la indovineranno, pensa, ma si è già sbagliato altre volte. «Ora concentriamoci sui carcerieri. Tre personaggi sono imprigionati da qualcuno che non è Prospero: Sycorax, sull’isola, dagli ufficiali di Algeri; Ariel, in un pino, da Sycorax, e lo stesso Prospero, da Antonio, con l’aiuto di Alonso, prima nella barchetta che fa acqua e poi sull’isola. Quattro personaggi se si conta Miranda, ma lei aveva appena tre anni, quando è sbarcata sull’isola, quindi cresce sull’isola senza sentirsi prigioniera. Poi, sette individui sono imprigionati in eventi nei quali il carceriere è Prospero. Lui sembrerebbe il carceriere numero uno di quest’opera.»
«È anche uno schiavista» dice Red Coyote.
«Non solo con Caliban, ma anche con Ariel» dice 8Handz. «La minaccia della quercia. Solitudine eterna. È disumano.»
«Ed è anche un ladro di terre» aggiunge Red Coyote. «Vecchio, ignobile bianco. Dovrebbe chiamarsi Prospero S.p.A. Manca solo che scopra il petrolio sull’isola, cominci a estrarlo e faccia fuori tutti gli altri per approfittarsene da solo.»
«Comunista appestato che non sei altro» dice SnakeEye.
«Vaffancu… cucciolo lentigginoso» dice Red Coyote.
«Niente parolacce, figlio di malafemmina, siamo una squadra» dice Leggs.
Felix invoca la calma. «So bene che rimproverate queste cose a Prospero» dice. «Soprattutto per come tratta Caliban.» Si guarda intorno nella stanza: fronti corrugate. Mascelle tese. Evidente ostilità nei confronti di Prospero. «Ma quali opzioni ha?»
«Opzioni!» sbotta Shiv. «Non ce ne frega una… non ce ne frega una zolla, delle sue opzioni!»
«Occhio alla zolla, eh» dice Red Coyote.
«Non ci sei solo tu» dice Shiv.
«Diamo una chance a Prospero. Sentiamo le opzioni» dice Bent Pencil, mite. Gli piace fare la parte del ragionevole.
«Ora vi spiego» dice Felix. «Immaginiamo che la nave con re Alonso e Antonio e Ferdinand e Gonzalo non sia mai apparsa. È stata una pura fortuna che passasse vicino all’isola di ritorno dal matrimonio della figlia di Alonso. O, nel linguaggio di Prospero, è stato l’intervento di una stella favorevole e della dea Fortuna. Ma supponiamo che quella nave non sia mai arrivata. C’era Prospero prigioniero sull’isola, con una figlia giovane e un uomo giovane, più forte, che vuole fare sesso con lei contro la sua volontà. Per quanto Prospero sia stato gentile nei confronti del bambino selvaggio Caliban, Caliban adulto si rivolta contro di lui.
«Nessuno ha un fucile. Nessuno ha una spada. In uno scontro a mani nude, Caliban avrebbe potuto facilmente uccidere Prospero. E in effetti è quello che vuole fare appena capisce che c’è una possibilità. Quindi, Prospero ha il diritto all’autodifesa?»
Mormorii. Sguardi accigliati.
«Votiamo» propone Felix. «Chi è favorevole?»
Gran parte delle mani si alzano, con riluttanza. Red Coyote tiene duro.
«Red Coyote?» dice Felix. «Dovrebbe lasciare libero Caliban e correre il rischio di essere assassinato da lui?»
«Non avrebbe dovuto andare lì punto e basta» dice Red Coyote. «L’isola non è sua.»
«Ha scelto lui di andarci?» domanda Felix. «Non è esattamente un invasore, è un naufrago.»
«Però è uno schiavista» dice Red Coyote.
«Potrebbe tenere prigioniero Caliban per tutto il tempo» dice Felix. «Potrebbe ammazzarlo.»
«Lo dice lui che vuole farlo lavorare» dice Red Coyote. «Raccogliere legna per il fuoco, lavare i piatti, tutte queste cose. In più fa lo stesso con Ariel. Lo fa lavorare contro la sua volontà. Non gli dà la sua libertà.»
«Certo» dice Felix. «Ma ha comunque il diritto di difendersi, giusto? E l’unico modo che ha per farlo è con gli incantesimi, che funzionano solo finché Ariel gli fa da servitore. Se legare Ariel con una corda magica, una corda magica temporanea, fosse l’unica arma che avete, fareste così anche voi. Giusto?»
Questa volta c’è consenso generale. «Okay» dice WonderBoy, «ma per quale motivo imporre anche agli altri lo stesso trattamento? La scena delle arpie, la follia. Perché non ammazza i nemici e prende il loro scalpo? E lascia Caliban sull’isola, e si mette in mare, e se ne torna a Milano, o dove vuole?»
Perché allora non ci sarebbe un dramma, pensa Felix. O sarebbe un dramma molto diverso. Ma se vuole che i personaggi rimangano veri per loro, non può usare quella spiegazione.
«Sono sicuro che avrà avuto la tentazione di farlo» dice. «Probabilmente aveva voglia di staccar loro la testa. Chi non l’avrebbe, dopo quello che gli hanno fatto?» Diffusi cenni di assenso. «In ogni caso, se avesse messo in pratica quel genere di vendetta avrebbe potuto riavere il suo ducato, ma dal momento che Antonio aveva fatto un accordo con re Alonso in base al quale Milano doveva sottostare a Napoli, chiunque avesse ereditato il regno di Napoli avrebbe naturalmente provato rancore. Non avrebbero perdonato il loro re e suo figlio per essere scomparsi misteriosamente e i marinai avrebbero parlato. Il nuovo sovrano di Napoli avrebbe cacciato via Prospero di nuovo, o altrimenti l’avrebbe ammazzato, e avrebbe fatto venire qualcun altro come duca di Milano. In caso contrario Napoli avrebbe dichiarato guerra a Milano. Napoli è più grande. Milano rischia di perdere. Qual è il piano migliore di Prospero?»
«Ferdinand sposa Miranda» dice Bent Pencil. «Così diventa la regina di Napoli e porta il ducato a unirsi con Napoli. Pace con onore. È quello che si chiamava un matrimonio dinastico» spiega agli altri.
«Già» dice Felix. «Prospero però non è un tiranno: non vuole un matrimonio per motivi politici, così come quello che Alonso ha fatto fare a sua figlia. Non vuole dare in sposa Miranda come parte di un affare spietato, pagato in natura. Lui vorrebbe che i giovani – Ferdinand e Miranda – si innamorassero veramente. Perciò usa la magia per far sì che succeda. O almeno per dare una mano.» Teste che annuiscono: sono con lui.
«Neanch’io lo farei fare a mia figlia» dice Leggs. «Un matrimonio combinato, bah.»
Felix sorride. «Prospero deve anche creare una situazione affinché Alonso accetti questo matrimonio» dice. «Normalmente non lo farebbe, perché Napoli è un regno e Milano è solo un ducato. Alonso di sicuro voleva far sposare suo figlio, Ferdinand, all’erede di un grande e ricco regno. In modo da diventare più potente. E Ferdinand sarebbe stato costretto a sposare chiunque suo padre avesse scelto per lui.»
«Era la legge, a quei tempi» dice Bent Pencil. «Dovevi accettarla.»
«Legge appestata» dice VaMoose.
«Così Prospero fa credere ad Alonso che Ferdinand sia annegato, e dopo fa la grande rivelazione» dice 8Handz. «Guarda! È vivo! Geniale.»
«E il re è talmente felice che permetterebbe a Ferdinand di sposare una rana, se volesse» dice SnakeEye.
«Esatto» dice Felix. «D’altro canto, la finta morte di Ferdinand è una punizione per Alonso – è vendetta, causa dolore – però è uno stratagemma calcolato.»
«Due piccioni con una fava» dice Krampus, il mennonita.
«Non è stupido» dice SnakeEye. «Ottimo trucco.»
«Allora, Prospero è giustificato in ciò che fa, considerando le poche opzioni che ha a disposizione? Votiamo di nuovo» propone Felix. «Chi è per il sì?»
Questa volta tutte le mani si alzano. Felix rilassa le spalle: sollievo. Prospero è assolto, almeno per il momento. «Allora siamo d’accordo» dice. «Adesso parliamo dei tutori dell’ordine.»
«Quali tutori dell’ordine?» domanda Bent Pencil.
«Alla fine qualsiasi autorità si basa sulla forza» dice Felix. «L’isola è una prigione, e dove ci sono prigioni devono esserci tutori dell’ordine. Altrimenti quelli che sono dentro potrebbero semplicemente uscire e scappare.» Tutti annuiscono con enfasi.
«Ma la troupe non prevede tutori dell’ordine» dice Bent Pencil. «Tra le “Dramatis personae”.» Apre il testo alla pagina corrispondente, la consulta.
«Eppure ci sono» insiste Felix. «Sono quelli delle punzecchiature e dei crampi quando Caliban è insolente, e inseguono Stephano e Trinculo travestiti da spiriti di segugi.»
«Ma non è Ariel, quello?» dice 8Handz. «Credevo che fosse lui.»
«Provate a riguardare. Ariel li comanda» precisa Felix. «È proprio qui. I miei coboldi. Ecco chi sono: i coboldi di Prospero. Non sono elencati tra i personaggi perché la loro parte era svolta da chiunque fosse già in scena in quel momento. Metti una maschera e tombola, sei un coboldo. Perciò tutti, nel nostro spettacolo, avranno due ruoli: il proprio e quello di coboldi di Prospero. Sono i controllori, ma sono anche quelli che consentono la vendetta e la ritorsione. Q...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Seme di strega
  4. Prologo
  5. I. Nell’oscuro passato
  6. II. Un regno felice
  7. III. Questi nostri attori
  8. IV. Primitiva arte
  9. V. Creatura di tenebra
  10. Epilogo
  11. Ringraziamenti