Ctrl Shift Love (Youfeel)
eBook - ePub

Ctrl Shift Love (Youfeel)

Amore ad alta pressione

  1. 200 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Ctrl Shift Love (Youfeel)

Amore ad alta pressione

Informazioni su questo libro

Amore ad alta pressione. Emma si sveglia nella convinzione che davanti a lei si prospetti un'estenuante e noiosa giornata lavorativa, come tante. Fa la contabile in una ditta di caldaie romana e le novità non sono previste nella sua vita ordinaria. Finché non s'imbatte in Luca, l'affascinante tecnico informatico che deve installare il nuovo software gestionale. La passione corre in ufficio, ma ci sono cuori spezzati e matrimoni finiti male a mettere a Emma e Luca i bastoni fra le ruote. Tra fatture, cablaggi, detrazioni fiscali e caldaie, una storia d'amore vera e autentica come poche altre. E che ci farà sperare di poter convocare presto in ufficio un aitante tecnico informatico tutto per noi. Mood: Ironico - YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Scelto da 375,005 studenti

Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.

Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.

Informazioni

Editore
RIZZOLI
eBook ISBN
9788858685426
Anno
2016

CAPITOLO SEDICI

Puntare su un abito elegante da ridimensionare con una serie di accessori luminosi. È la soluzione migliore per il sabato sera con Luca. Ho scelto il tubino nero, fintanto che riesco ancora a entrarci. Ho sperimentato diverse combinazioni di accessori davanti allo specchio. Hanno vinto la collana sottile con ciondolo a goccia, gli orecchini pendenti in oro giallo e la pochette nero-oro impreziosita da pietre, in modo da ravvivare lo stile. Le scarpe rigorosamente tacco dodici. Ho persino trovato una cintura di vernice, sottile, che potrebbe dare una forma interessante al tubino. Ma adesso che mancano dieci minuti all’appuntamento, desisto, nel dubbio che non si adatti alla mia vita. Del cappotto sono veramente fiera. È lungo, color cammello, con cinta in vita, senza colletto, con richiami vintage in stile anni Sessanta. Davvero trendy.
Il make-up mi ha messa alla prova. È da poco che sono una rossa e, trattandosi di un colore deciso, ho intuito che potrebbe essere facile sbagliare qualcosa. Per scongiurare di apparire come un pagliaccio e mostrarmi invece più sexy che mai, mi sono concentrata su sopracciglia e ciglia, definendole con un bel po’ di mascara. Adele mi ha sempre detto che gli occhioni da cerbiatta fanno impazzire gli uomini.
Un’ultima spruzzatina di profumo e il citofono suona.
Il mio cavaliere.
Esco di casa frettolosamente e le chiavi mi cascano a terra. Segue la pochette e, per raccogliere il tutto, per poco non cado. Rimessa in assetto, riesco a chiudere la porta e monto in ascensore, faccio tre bei respiri e mi ritrovo al pianerottolo. Luca mi tiene il portone ed è, come dire, una specie di Sean Connery quando interpretava James Bond. Stesso fascino ma con una bellezza più consona ai tempi. Ci salutiamo con un bacio sulla guancia; poi mi guarda e si abbandona a una lunga serie di complimenti. Non ritengo stia recitando un copione: i suoi occhi luccicano come quella volta in ufficio. Anche l’automobile è meravigliosa. Non riconosco il modello, ma si intuisce che sia preziosa e speciale, come il pilota.
«Stavolta hai saltato i tuoi abituali fine settimana fuori città» gli dico poco dopo essere partiti alla volta della misteriosa meta. L’obiettivo è quello di sentire che mi ha preferita. Non è nel mio stile, ma diamine, stasera voglio essere una regina. Me lo merito.
«Un amico mi aveva proposto tre giorni in Toscana, all’Argentario.»
«Ti dispiace averci dovuto rinunciare?»
«Scherzi? Sai cosa gli ho risposto? “Un luogo incantevole, ma non è niente rispetto a ciò che potrò vivere il prossimo sabato.” Al che, esterrefatto, mi ha chiesto di cosa si trattasse.»
«E tu?»
«Gli ho risposto: “Pensa alla donna dei tuoi sogni. Quella”.»
«Non starai esagerando?»
«Niente affatto.»
Ignoro quanto stia scherzando o facendo sul serio. Però lo ha detto con sincero trasporto, in un modo che mi è piaciuto. Forse sa semplicemente quello che voglio sentirmi dire. In ogni caso è una cosa che mi riempie di gioia, che mi fa immaginare che stasera anche per lui sarò la regina.
Durante il percorso, la battuta sulla Toscana diviene una maniera per conversare sulle nostre mete preferite e i luoghi che ci piacerebbe visitare. Così scopro che ha viaggiato molto. Uno dei suoi paesi preferiti è la Spagna, mentre la città che predilige in assoluto è Parigi. Su questo ci intendiamo molto.
Dopo aver espresso le sue opinioni, mi lascia parlare, ascoltandomi con interesse. Una delle qualità che apprezzo di più in un uomo.
«Siamo arrivati» mi avvisa.
Riconosco via Veneto. Non sono una grande frequentatrice della zona e, ogni volta che ci capito, i numerosi alberghi e caffè mi conquistano.
Dopo esserci fermati davanti all’ingresso di un meraviglioso hotel, affidiamo la macchina a un autista che la porterà nel parcheggio sotterraneo.
Vedo Luca girarmi intorno.
«Sei magnifica» proferisce. «Hai perso peso?»
Non ne sbaglia una quest’uomo. Adoro quando qualcuno mi fa sentire più leggera, a corto di lipidi. Deve essersi letto il decalogo su come conquistare una donna.
La hall è sfarzosa, così come le divise del personale e gli abiti dei clienti. Un SMS di Luca mi aveva fatto intendere che ci saremmo recati in un posto raffinato. Nei panni che indosso, non mi sentirò a disagio.
Per mezzo di un ampio ascensore arriviamo all’ultimo piano dell’hotel. Il nostro nome è nella lista degli ospiti. Il mio cavaliere mi scorta in una elegantissima sala. Quello che subito risalta all’occhio è il panorama mozzafiato. L’ambiente è un inno al concetto di finestra panoramica. Si possono ammirare le luci della città eterna riflettersi fra il centro storico e la cupola della basilica di San Pietro. Sembra che Roma si rispecchi in se stessa. Non l’avevo mai vista in questa veste. Una scoperta, anche per una romana come me.
Persino la temperatura è ottimale, così come la fragranza che si respira nell’aria. Odori di cibi squisiti che si confondono con quelli di un ambiente pulito e fresco.
Il menù non delude.
Un elenco di prelibatezze che appagherebbe la più esigente delle forchette.
Luca ordina per sé un tortino di spaghetti con crema di fontina e funghi porcini, mentre io scelgo i tortelli di zucca con burro, salvia e tartufo bianco. A seguire, anatra all’arancia con mele verdi caramellate per la sottoscritta e pernice rossa in crosta di castagne per lui.
Questa sì che si può chiamare alta cucina.
Dopo che il maître ha preso l’ordinazione, è la volta del sommelier. Luca sa il fatto suo e ordina un particolare tipo di barolo. Passano un paio di minuti e arriva il momento di degustare. Per il sommelier si tratta di un vino rotondo e bilanciato, dalla struttura vellutata, in cui si percepiscono delle note calde di frutta rossa, spezie, tabacco e legno, che terminano in un finale lungo e delicato. Luca sorseggia e dà il suo consenso. Bottiglia aggiudicata.
Le tovaglie di seta bianca, i bicchieri di cristallo, le ricche porcellane e il panorama unico conferiscono l’impressione di essere la protagonista di una favola. Sono più fortunata di Cenerentola al ballo con il principe, visto che non ci sarà nessuna mezzanotte a ostacolare il nostro incontro.
«L’altro giorno mi dicevi qualcosa su delle rose e dei cioccolatini» fa lui richiamandomi dalle mie fantasie fiabesche.
«Pensavo che avessi tu da dirmi qualcosa a riguardo.»
«Giuro che non ne so nulla.»
A questo punto avrebbe poco senso mentire. È ovvio che è sincero.
«Ero convinta che quei regali me li avessi spediti tu. Qualcuno me li ha fatti pervenire in ufficio, con tanto di bigliettini romantici.»
«Ammiratore anonimo?»
«Sì.»
«Non li comprendo» ammette scuotendo la testa. «Io ci avrei messo la faccia o, meglio, la firma.»
Ero certa che si trattasse di Luca. Sono disorientata.
«Che c’è? Ti dispiace che non sia stato io?»
Ho sempre saputo di non avere una poker face, ma lui riesce a leggermi come un mago.
«Sarebbe stato un gesto carino» commento.
Vedo che si acciglia.
«Per come mi hai trattato l’ultima volta da te, in ufficio, non avevo proprio l’impressione che una cosa simile potesse entusiasmarti.»
«Perché ero erroneamente adirata con te» chiarisco subito. Lungi da me offenderlo o provocarlo in una serata tanto speciale.
«Se ti può far piacere, adoro i regali romantici» confessa. «Tuttavia, per esporsi in questo modo, ci sono dei momenti più consoni di altri.»
«Condivisibile» mi limito a dire.
«Rimane l’incognita di chi sia l’artefice» ragiona incuriosito.
«Vorrei saperlo quanto te, ma non ne ho idea.»
«Chissà quanti corteggiatori devi avere» spara subito. «Davanti a te si rimane inermi» aggiunge dopo una breve pausa.
«Che vuoi dire?»
«Come sosteneva un noto poeta inglese, non esiste difesa contro il senso naturale dell’attrazione.»
Questa credo se la sia preparata. La sua espressione ammiccante suggerisce che fremeva dalla voglia di dirmela.
«Mi sa che stai recitando la parte dell’ammaliatore» lo accuso giocosa.
«Sono schietto.»
«Mi piacciono gli uomini sinceri. Comunque non ho tutti questi corteggiatori.»
«E se l’ammiratore fosse il tuo capo?» la butta lì, divertito.
Orrore.
«Figurati. Non sarebbe nel suo stile. Lui e il romanticismo sono più distanti dell’Australia con l’Europa.»
«Non fatico a crederlo. E se fosse un tuo ex?»
Raccapriccio.
«Lo escludo, si sta per sposare e avere un bimbo con Miss Quaranta.»
«Chi?»
«Un’ano...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Copyright
  3. Frontespizio
  4. CTRL, SHIFT, LOVE
  5. SARAH K. JONES
  6. CAPITOLO UNO
  7. CAPITOLO DUE
  8. CAPITOLO TRE
  9. CAPITOLO QUATTRO
  10. CAPITOLO CINQUE
  11. CAPITOLO SEI
  12. CAPITOLO SETTE
  13. CAPITOLO OTTO
  14. CAPITOLO NOVE
  15. CAPITOLO DIECI
  16. CAPITOLO UNDICI
  17. CAPITOLO DODICI
  18. CAPITOLO TREDICI
  19. CAPITOLO QUATTORDICI
  20. CAPITOLO QUINDICI
  21. CAPITOLO SEDICI
  22. CAPITOLO DICIASSETTE
  23. CAPITOLO DICIOTTO
  24. CAPITOLO DICIANNOVE
  25. CAPITOLO VENTI