La strada della libertà (Youfeel)
eBook - ePub

La strada della libertà (Youfeel)

Ogni uomo, nero o bianco, aveva qualcosa in comune con l'altro: il sogno.

  1. 200 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

La strada della libertà (Youfeel)

Ogni uomo, nero o bianco, aveva qualcosa in comune con l'altro: il sogno.

Informazioni su questo libro

Ogni uomo, nero o bianco, aveva qualcosa in comune con l'altro: il sogno. Era il 1619 quando i primi trenta schiavi neri arrivarono in Virginia. Uomini, ma agli occhi dei bianchi soltanto bestie. Marchiati con il nome di servitori in debito. Sole, nata nella terra di mezzo di questa scacchiera dove la battaglia ancora si combatte, è una delle tante schiave della famiglia Forester. Ha gli occhi verdi e la pelle più chiara degli altri, ma la goccia di sangue bianco che i suoi colori rivelano non basta a darle la libertà. Un giorno nella tenuta, fra i campi di cotone, ritorna Will, il primogenito dei Forester. Will ha già incontrato Sole in un passato lontano, e rivederla adesso che è diventata una giovane, splendida donna, accende in lui un desiderio mai provato prima. Che sconvolgerà la vita di entrambi. Sole dovrà ribellarsi alla società per vivere il suo amore, per non soffocare sotto l'ipocrisia del suo stesso popolo. Per dimostrare agli schiavi che la strada della libertà esiste. Mood: Emozionante - Youfeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a La strada della libertà (Youfeel) di Chiara Mineo in formato PDF e/o ePub. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.

Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2016
eBook ISBN
9788858685761

CAPITOLO SEI

Erano tutti in cortile a osservare le ultime fiamme che distruggevano il fienile.
Non era stato possibile salvare niente, neppure una semplice asse. In silenzio, guardavano l’edificio consumarsi in cenere. Era così doloroso, quasi osservassero una pira infuocata, l’addio a un caro amico.
Con la testa poggiata alle ginocchia, Sole sospirò.
Il fumo si alzava nel cielo in una linea grigia, scontrandosi con l’alba del nuovo giorno.
Decise di non rivelare a nessuno la causa di quel disastro. Voleva proteggere Annette ad ogni costo, anche dall’ira dei genitori. Era stato difficile estorcere una promessa dalle labbra di Will, ma era fondamentale, perché non voleva che la bambina venisse percossa. Lei sapeva bene cosa voleva dire essere picchiata, e semplicemente… non era giusto.
Era certa che Annette fosse pentita per l’accaduto e questo le bastava. Ma dove avrebbero dormito tutti ora? A lei non dispiaceva l’idea di dormire sotto il cielo stellato o sotto le fronde di un albero, ma per gli altri sarebbe stato più complicato. Quella era stata la casa di tutti in fondo.
«Ciao…» sentì alle sue spalle.
Sole si voltò piano, un po’ assonnata. «Ehi» rispose con un mezzo sorriso, stropicciandosi un occhio.
Sam era di fronte a lei, sporco di fuliggine e con l’animo stanco. A quando pare, nessuno aveva riposato quella notte.
«Stai bene? Ti hanno portato via subito dopo il…»
«Il salvataggio?» lo aiutò lei. Annuì serena. «Sì, se non fosse stato per Will non sarei viva.»
Vedendo l’espressione attonita di Sam, Sole si rese conto di ciò che aveva appena detto. «Cioè, del padrone» provò a correggersi, ma era troppo tardi.
«Capisco» rispose lui amareggiato.
Sole sospirò esausta. «Sam…»
«No, va bene!» Sam alzò le mani di fronte a sé come a creare una barriera in grado di dividerli. Fece una smorfia e si allontanò a passo veloce.
Sole lasciò cadere la testa contro le ginocchia, avvertendo un enorme peso sulle spalle. Che cosa doveva fare con Sam? Ormai lui aveva capito tutto, quel tutto che lei ancora non era riuscita a comprendere. Nella sua testa c’era una grande confusione, Will la confondeva. Lui le piaceva, lo trovava attraente, sapeva come conquistarla con piccoli gesti, come farle battere forte il cuore, forse come farla sentire una… donna.
Ma era il suo padrone, e Sole capiva che tutto ciò che lentamente stavano creando sarebbe rimasto sigillato nel nulla. “Le storie belle e impossibili esistono solo nei libri” pensò tristemente.
Quando poi pensava a Sam tutto era chiaro, limpido come l’acqua. Per lei era solo un amico e così sarebbe stato per sempre. Erano cresciuti insieme e mai i suoi sentimenti erano andati oltre l’amicizia. Non poteva esserci altro tra loro, ma le dispiaceva perché sapeva di farlo soffrire.
Ma ciò che faceva davvero sanguinare il suo cuore era la certezza che tra lei e Will non ci sarebbe mai stato un vero sentimento paragonabile all’amore. Prima o poi, lui si sarebbe stancato di lei e l’avrebbe gettata in un angolo come un vecchio e brutto giocattolo.
Sole si alzò e tornò verso la casa padronale, con passo malfermo, perché la caviglia le impediva di correre come aveva sempre fatto.
Fuori dalla porta della cucina trovò Bob, Shala e tutti gli altri che, esausti, si rifocillavano con qualcosa di caldo. Erano seduti per terra, nel cortile, con le spalle al muro. Molti avevano gli occhi chiusi e cercavano di riposare un po’.
Sole si lasciò cadere accanto a Bob e afferrò grata la tazza di tè fumante che Mami le porse. Bob le strinse affettuosamente il ginocchio. «Quanta pazzia c’è in quella tua testolina?» le domandò con affetto.
Sole soffiò sulla tazza chiedendosi a cosa si stesse riferendo. All’incendio? O a lei e Will? Avevano visto qualcosa? “Oh, ma perché penso me e Will se di noi non c’è niente?” gridò nella sua testa.
«Non saprei… Sto ancora valutando tutto» gli rispose stanca.
«Se non fosse stato per te, i Forester avrebbero perso molto. Tre cavalli purosangue non sono facili da compensare» le spiegò Bob.
«Non credo che in quel momento stessi calcolando il valore di ogni cavallo» scherzò Sole.
«Ma dove dormiremo, ora?» chiese Shala ad alta voce con tono triste. «I Forester ci facevano alloggiare tutti nel fienile, nella capanna giù ai campi non c’è più spazio…»
«Sono certo che il signor Forester troverà una soluzione» la rassicurò Bob.
«Chi? Il figlio? Ma per favore… Se non torna il padrone resteremo senza un tetto per molto tempo. E non credo che tornerà tanto presto» rispose Shala.
Sole rimase in silenzio, sorseggiando il suo tè.
«In assenza dei genitori ha lui il comando. Starà escogitando qualcosa.»
«Bob, tutti sanno che il suo unico pensiero sono l’alcool e le belle donne. Cosa vuoi che gliene importi se noi abbiamo o no un tetto sulla testa? L’importante è che non smettiamo di lavorare.»
Perché giudicavano così Will se neppure lo conoscevano?
«Se ci ammaliamo non serviamo a molto. Anche lui saprà quanta importanza ha la nostra forza lavoro» insistette Bob.
Shala scossa la testa sfiduciata.
«Anche secondo me starà escogitando qualcosa» s’intromise Sole. «E poi, perché dici che s’interessa solo all’alcool e alle donne?» disse con tono irritato. «Dagli una possibilità. Magari farà qualcosa di buono.»
«Uh. Uh. Ma quanto siamo permalose, Sole? Come mai lo difendi così tanto?» le disse Shala divertita, aguzzando lo sguardo. «Non è che fai parte delle sue concubine?»
Sole si alzò in piedi irritata, ma per il dolore alla caviglia cadde sulle sue stesse gambe. Per fortuna, Bob l’afferrò in tempo. «Ma cosa dici?» le strillò, arrabbiata. «Rimangiati quello che hai detto!»
Bob la trattenne per le spalle. Non l’aveva mai vista così inviperita.
«E perché mai?» continuò imperterrita Shala. «Abbiamo visto tutti come ha rischiato la vita per te. Chi lo avrebbe mai fatto per una schiava?»
«Adesso smettetela voi due!» gridò Bob, zittendole. Le fulminò con lo sguardo ed entrambe rimasero in silenzio, perché nessuno osava disobbedire a Bob. «Troveremo una soluzione! Ma non voglio che vi insultiate. Siamo una famiglia, no?»
«Sì, come no… Dillo a tuo figlio» gli rispose Shala con tono acido.
Sole abbassò lo sguardo alle sue parole e si lasciò cadere a terra per terminare in silenzio la sua tazza di tè.
Maria, che era rimasta ad ascoltare, si intromise nella conversazione. «In questi giorni fa caldo. Perché non organizzate un falò giù al campo? Come quello dell’anno scorso» propose.
«Questa sì che è una bella idea!» disse Bob entusiasta. «Abbiamo anche molta legna da ardere» aggiunse amaro, pesando ai resti del fienile.
Nessuno rispose, ognuno imbronciato.
«Bene, direi che è deciso, almeno per la prima notte siamo a posto.»
«Bob, vuoi organizzare un falò anche per i prossimi giorni?» gli chiese Shala scoraggiata.
Bob sospirò stanco. «Non roviniamoci il falò, Shala. È un modo per stare tutti insieme» e andò ad abbracciarla.
Sole si sentì di troppo. Afferrò il bastone e si rimise in piedi.
«Dove stai andando?» le chiese Shala oltre la spalla del marito.
Sole non le rispose, ancora arrabbiata. Aveva bisogno di un po’ di solitudine per riflettere. La situazione le stava sfuggendo di mano. Non aveva pensato che gli altri si potessero accorgere di qualche bacio. Però il fatto che Will avesse rischiato la sua vita per lei era stato un gesto degno di nota. Eppure, nonostante ciò veniva ancora reputato un mascalzone.
Si stava attaccando troppo a qualcosa di impossibile, a qualcuno che non conosceva veramente. Una nube tossica avvolgeva Will, qualcosa che lui stesso aveva creato affinché nessuno potesse vedere il suo vero volto.
Prese dallo sgabuzzino lo strofinaccio e zoppicando decise di darsi da fare in salotto. Ormai era mattina: l’inizio di un altro lungo giorno di lavoro.
«Che cosa pensi di fare in quello stato?» tuonò una voce alle sue spalle.
Will osservava sconvolto Sole che, inginocchiata sul pavimento, si accaniva su una macchia del tappeto.
«Il mio lavoro, signore…» mormorò Sole, sconvolta dal tono della sua voce.
«Ancora signore? Smettila di chiamarmi così!» le disse infastidito. Si inginocchiò di fronte a lei e le sfiorò la fronte. «Mi piace quando mi chiami Will» aggiunse addolcendo il tono.
Sole arrossì, non sapendo cosa dire.
Sarebbe sempre stato così? Una parola dolce e sarebbe ammutolita?
Si riscosse e tornò a pulire la macchia. «Non posso non lavor...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Copyright
  3. Frontespizio
  4. LA STRADA DELLA LIBERTÀ
  5. L’autrice
  6. PROLOGO
  7. CAPITOLO UNO
  8. CAPITOLO DUE
  9. CAPITOLO TRE
  10. CAPITOLO QUATTRO
  11. CAPITOLO CINQUE
  12. CAPITOLO SEI
  13. CAPITOLO SETTE
  14. CAPITOLO OTTO
  15. CAPITOLO NOVE
  16. CAPITOLO DIECI
  17. CAPITOLO UNDICI
  18. CAPITOLO DODICI
  19. EPILOGO
  20. RINGRAZIAMENTI