Anne Frank nasce in una calda giornata primaverile. “Annelies Marie, nata il 12 giugno 1929, alle 7.30 del mattino”, annota sua madre nel diario che tiene sulla neonata. Anne è la seconda figlia di Otto Frank ed Edith Frank-Holländer. La sorellina Margot ha tre anni.
Due giorni più tardi Margot va a trovare la mamma in ospedale accompagnata dalla nonna paterna. “Margot è felicissima”, scrive la madre di Anne. Alla fine di giugno madre e figlia possono tornare a casa. La famiglia Frank occupa un appartamento in una grande casa, in un quartiere molto verde alla periferia di Francoforte sul Meno. Anche la nonna paterna abita a Francoforte, ma in centro.
Tutti i bambini del vicinato sono curiosi di conoscere la nuova arrivata e vengono a trovare Anne. All’inizio di luglio anche i fratelli di Edith, Julius e Walter Holländer, fanno visita alla madre e alla neonata e qualche settimana più tardi Anne con la madre si reca per qualche tempo dalla nonna materna che vive ad Aquisgrana, vicino al confine con i Paesi Bassi.
Gertrud Naumann, la figlia dei vicini a Francoforte, ha già dodici anni e ogni tanto può fare da babysitter alle bambine. Gioca con loro e legge loro delle storielle.
La famiglia Frank ha anche una bambinaia, Kathi Stilgenbauer. Kathi nota che le due sorelle sono molto diverse tra loro. Margot ha sempre l’aspetto di una principessina, mentre Anne è felice di sguazzare nelle pozzanghere d’acqua piovana sul terrazzo. A volte Kathi è costretta a cambiare gli abiti di Anne anche due volte al giorno.
La madre di Anne si occupa delle faccende domestiche e delle figlie, il padre lavora nella banca di famiglia, fondata da suo padre. La famiglia Frank è tedesca ed ebrea e risiede a Francoforte da lungo tempo: già nel sedicesimo secolo i suoi antenati vivevano in questa città.
Sono anni felici, Otto ed Edith sono contenti delle loro figlie. Abitano in una bella casa e nel quartiere ci sono tanti bambini con cui Margot e Anne possono giocare. Ma il mondo di Anne è un mondo in crisi.
La Germania è uscita sconfitta dalla Prima guerra mondiale (1914 – 1918). Il Trattato di pace di Versailles ha imposto alla Germania di rinunciare ad alcuni territori e di farsi carico delle spese per la ricostruzione. Molti tedeschi ne sono amareggiati e vorrebbero annullare il Trattato.
Alla fine dell’ottobre 1929, inoltre, la borsa di New York crolla, provocando una crisi economica di portata mondiale. Le azioni non valgono più nulla, tante persone perdono il loro intero patrimonio. Anche la Germania è duramente colpita dalla crisi: milioni di tedeschi restano senza lavoro, non hanno più di che vivere e piombano nella miseria.
Quando un Paese è in crisi, c’è sempre qualcuno che addossa ingiustamente ad altri la colpa dei problemi. Così avviene anche in Germania. Molti tedeschi attribuiscono agli ebrei la responsabilità di tutte le difficoltà, della sconfitta in guerra e della crisi economica.
C’è anche un partito politico che accusa gli ebrei di avere provocato la crisi economica, è il partito nazionalsocialista tedesco (NSDAP, Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei). Il suo capo è Adolf Hitler e i suoi sostenitori sono chiamati nazisti. Essi odiano gli ebrei.
Il programma del partito illustra cosa intendono cambiare se andranno al governo. Gli ebrei non saranno più cittadini tedeschi e potranno vivere in Germania soltanto come ospiti. Non potranno più ricoprire incarichi come quelli di funzionario o insegnante. E se il cibo scarseggerà, gli ebrei e tutti gli altri stranieri verranno espulsi dal Paese. Il partito nazionalsocialista intende anche chiudere i confini e impedire a tutti coloro che non sono cittadini tedeschi di stabilirsi in Germania.
Nel 1929 il partito nazista ha pochi sostenitori, ma tre anni più tardi vince le elezioni. Un elettore su tre vota il partito di Hitler. I nazisti promettono un futuro prospero per la Germania, che diventerà una nazione grande e potente. Nel 1933, alla fine di gennaio, Adolf Hitler è nominato capo del governo tedesco.
L’NSDAP dispone di una propria milizia, l’SA (Sturmabteilung, squadre d’assalto). I membri delle SA indossano uniformi marroni, marciano per le strade cantando canzoni di lotta in cui esprimono il loro odio nei confronti degli ebrei. Vi sono spesso scontri violenti per strada tra i membri delle SA e i loro avversari politici, i comunisti e i socialdemocratici.
Gradualmente Hitler e l’NSDAP trasformano la Germania in un regime dittatoriale. I nazisti rinchiudono migliaia di oppositori politici in prigione o in campi di concentramento come Dachau. Centinaia di internati vengono assassinati in questi campi.
Nel marzo del 1933 le bandiere con la croce uncinata – la bandiera dei nazionalsocialisti – sventolano per la prima volta dal municipio di Francoforte sul Meno. Il 1° aprile, in tutta la Germania nazista membri delle SA si posizionano davanti a banche, negozi, grandi magazzini di proprietà degli ebrei, studi di medici e avvocati ebrei e cercano di impedire ai clienti di entrare. Hanno con sé grandi cartelli con scritte come “Tedeschi! Ribellatevi! Non comprate dagli ebrei”.
I sostenitori di Hitler non si fermano qui. In maggio, a Francoforte sul Meno e in altre città tedesche bruciano migliaia di libri di autori ebrei e altri scrittori che considerano “non tedeschi”. Per questi autori non c’è posto nella Germania nazista, la libertà di parola non esiste più. A partire dall’estate di quell’anno tutti gli altri partiti politici sono proibiti e rimane un unico partito, l’NSDAP.
Otto ed Edith vogliono andarsene, si sentono minacciati da Hitler e dai suoi sostenitori. Inoltre, a causa della crisi economica, la banca della famiglia Frank versa in gravi difficoltà. Con l’aiuto del cognato Erich Elias, il padre di Anne riesce ad avviare un’attività commerciale nei Paesi Bassi per la vendita di Opekta, un addensante per la preparazione della marmellata. Nell’estate del 1933 Otto parte per Amsterdam, dove apre un piccolo ufficio nel centro della città. Conosce già un po’ Amsterdam perché nel 1924 la banca di famiglia vi aveva aperto una filiale.
Edith, Margot e Anne rimangono ancora per qualche tempo in Germania. Alla fine di settembre si trasferiscono ad Aquisgrana, dove alloggiano dalla nonna materna. Da Aquisgrana Edith si reca regolarmente ad Amsterdam per cercare casa. In novembre trova un appartamento adatto in Merwedeplein, in un quartiere di nuova costruzione nella zona sud di Amsterdam. La casa è ben più piccola di quella in cui vivevano a Francoforte, ma luminosa e calda.
Poco prima di Natale, gli zii Julius e Walter portano Margot ad Amsterdam. Il 4 gennaio 1934 la bambina inizia a frequentare la sua nuova scuola. Anne vorrebbe andare insieme alla sorella, ma deve rimanere ancora un po’ dalla nonna. A metà febbraio anche Anne viene portata ad Amsterdam. Inizia così la vita di Anne in un nuovo Paese.
Gli sposi Otto ed Edith Frank-Holländer con gli invitati alle loro nozze, 12 maggio 1925. Quello stesso giorno Otto festeggia il suo trentaseiesimo compleanno.
Margot, dicembre 1927.
Otto con Margot e Anne, agosto 1931.
Anne, maggio 1931.
Margot e Anne ad Aquisgrana, ottobre 1933.
Una foto di Edith, Anne e Margot, scattata nella cabina automatica dei grandi magazzini Tietz il 10 marzo 1933. Insieme pesano 110 chilogrammi.
L’azienda di Otto Frank produce e vende Opekta, un addensante per la preparazione in casa delle marmellate. Dal dicembre del 1940 la sede dell’azienda è al numero 263 di Prinsengracht.
Manifesto pubblicitario per Opekta.