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«Auguri!» urla Giovanni, risvegliandomi dalla trance in cui ero caduta fissando le onde.
Ci siamo seduti sulla sabbia a pochi metri dall’acqua, non so perché ma non ci sono zanzare e io sto troppo bene, adoro la vita.
«Grazie!» gli dico ridendo. «Ma hai controllato l’ora tutto il tempo?» gli chiedo sorpresa.
«Nah, ho messo la sveglia!» replica con un sorriso, mostrandomi il suo cellulare che sta suonando una canzone dei Green Day. «Oggi ti divertirai!» aggiunge stringendomi.
«Ne sono certa, non vedo l’ora» rispondo.
Il cellulare inizia a vibrare e a squillare, arrivano messaggi e chiamate che mi faranno impazzire tutto il giorno. Vorranno farmi gli auguri persone che non vedo dalle elementari e che da tempo ho cancellato dalla rubrica! Ma ce la posso fare a sopportare tutto questo almeno oggi, al massimo metto il cellulare offline fino a domani, no? Sarebbe un’idea geniale, quasi quasi lo faccio davvero.B F
L’indomani la mia sveglia inizia a suonare alle 9. Oggi l’ho messa solo perché è il mio compleanno e non voglio fare la solita ritardataria, anche se mancano ore alla festa. Devo rispondere agli auguri degli amici di Facebook e dei follower di Twitter, ai messaggi normali e su WhatsApp. Poi arriveranno le chiamate che puntualmente ignorerò come ogni anno… Ops!
Mi alzo dal letto ancora assonnata, non sono fisicamente pronta per la giornata. Ieri io e il biondoF B abbiamo fatto le 3, certo che potevamo andare a dormire un po’ prima, mannaggia a noi, però nonostante la stanchezza mi sento gasatissima! Devo farmi subito la doccia, voglio essere perfetta. Diciott’anni!
Sembra ieri che giocavo con le Barbie, guardavo le W.I.T.C.H e l’unica ansia che avevo era quella di non perdere nemmeno una puntata. Erano davvero bei tempi… Anche se a pensarci bene alla fine non è cambiato quasi niente… Vado in fissa con le puntate delle serie TV ma appena posso mi piace sempre guardare i cartoni e a volte mi rimetto pure a giocare con le bambole. Eccomi: Nadia e il disagio di una maggiorenne!
Rido da sola e vado verso l’armadio, da cui prendo una tutina azzurra estiva intera, troppo carina e femminile, insomma di quelle perfette per chi ha delle gambe meravigliose, tipo Stefania o Esmeralda.
La porto in bagno insieme all’intimo e all’asciugamano, chiudo la porta, poso i vestiti sull’appendino vicino alla porta e apro la finestra, giusto per far entrare un po’ di calduccio. Di mattina fa sempre un po’ freschino in bagno, in questi ultimi giorni in cui il tempo cambia di continuo, tanto che ho paura che la festa venga rovinata dal tempaccio. Speriamo di no!
Ora devo solo aspettare le 20, ma che faccio in queste undici ore scarse? Allora, vediamo: potrei andare in spiaggia, oppure starmene a casa a guardare i cartoni, mangiare schifezze e pregare per la morte di Stefania. Lo so che non bisogna augurare il male a nessuno ma quando ci vuole ci vuole! Ma sì, sto scherzando… Dai, andrò a farmi un giro al mercato e poi vedrò cosa posso fare nel pomeriggio.F
So per certo che la mia amica non potrà stare con me visto che deve preparare tutto, Benji e Fede neppure, e probabilmente neanche mio cugino e la sua ragazza. Sarà un pomeriggio decisamente noioso. Potrei provare a chiamare Giovanni, spero solo che non sia impegnato pure lui con i preparativi per la festa… Tra l’altro non so ancora il luogo dell’evento, sono impaziente e ho fame, tantissima fame. Ma prima mi infilo sotto la doccia.
Quando mi spoglio e mi metto sotto il getto d’acqua mi rendo conto che mi sono dimenticata della musica. Nooo! Ok, mi esibirò senza base. Eh sì, dentro la doccia io mi esibisco, nel vero senso della parola.
Dopo aver fatto un mash-up di tipo ventordici canzoni ho deciso di fermarmi per lasciare spazio alla coreografia. Quindi ora sono nuda e insaponata, che ballo come una foca e sculetto a caso, tipo Louis Tomlinson sulle note di Single Ladies. Peccato che questo twerk mi sia costato una botta! All’apice dello sculettamento il mio piede ha deciso di scivolare e farmi cadere a terra: colpa del piede, non mia… Mica sono Harry Styles, il mio equilibrio è perfetto (almeno quando sono senza tacchi…)F!
Insomma, alla fine esco dalla doccia imbronciata e mi avvolgo con l’asciugamano. Comunque sono la migliore a muovere il sedere e stasera ne darò la prova a tutti, altro che Nicki Minaj e la sua Anaconda!
Mi asciugo piano e mi massaggio delicatamente il punto dove ho battuto. Non mi piace fare le cose con velocità, ma il più delle volte mi tocca, solo perché sono quasi sempre in ritardo… Però non è colpa mia, ma del karma che vuole farmi passare per quella che non è mai di parola: le poche volte che sono in anticipo succede di tutto, come adesso: questa è sfiga!
Quindi oggi ho deciso che, qualsiasi cosa accada, andrò coi miei ritmi e la velocità non mi dovrà neanche sfiorare. Speriamo bene! Ci tengo che vada tutto per il meglio, non solo perché è il mio compleanno, ma anche perché so che Esmeralda ha dato tutta se stessa per organizzare una festa che mi renderà felice.
Indosso l’intimo e la tutina, esco dal bagno e vado in camera. Spalanco la finestra, faccio un respiro profondo e osservo la mia stanzetta illuminata dal sole. Mi piace questo posto e mi piace vivere qua durante le vacanze estive, il prossimo anno vorrei fare la stagione da qualche parte, lavorando per aiutare un po’ i miei.
Alzo le spalle, prendo la borsa, metto i sandali e mi avvicino all’armadio; devo darmi una sistemata, ho i capelli di una pazzoide ma almeno si asciugano in pochi minuti… Mi trucco leggermente, faccio un altro respiro profondo ed esco dalla camera chiudendomi la porta alle spalle. Arrivo in cucina e afferro una mela, prendo le chiavi ed esco dall’appartamento.
Spero che questa giornata si prospetti bella e positiva, me lo auguro davvero.
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B: Anch’io faccio così! Per esempio a Natale avevo il cellulare spento e non ho risposto a nessuno…
F: Ma no, dai, sei disastroso! Al compleanno io lo tengo acceso, rispondo sempre a tutti! Chiaro, proprio tutti tutti magari no, ma solo perché sarebbe troppo difficile, però dai, loro si sono presi la briga di farmi gli auguri ed è giusto rispondere!
B: Io manco morto.
F: Chi è il biondo?
B: Come chi è? Giovanni, il tuo rivale!
F: Ah, è vero che era pure biondo! Perché a me invece Nadia mi chiama il bruno, il moro o il moretto…
B: Io te l’ho detto che la devi smettere di tingerti i capelli!
F: Ma infatti non ce li ho più biondi, no?
B: Nooo…
F: Poco, dai, non sono più come prima, di biondo ho solo un ciuffo adesso!
F: Vai in spiaggia! E poi ordina una boccia di Cristal sotto l’ombrellone e festeggia questa maggiore età, pronta a fare le peggio bravate!
F: Ehm… non so se avrei voluto assistere!
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Passeggio tra la folla, ma sono tutti tedeschi e io non so il tedesco… Vedo passare due superfighi, indovinate cosa sono? Tedeschi. Ma dai! Che poi in realtà io l’inglese lo capisco abbastanza e lo scrivo abbastanza bene, ma il fatto è che non lo so parlare! Perché ci sono anche tutte le differenti pronunce: gli americani parlano solo in slang, gli inglesi sono supersofisticati e poi ci sono gli australiani che sono ancora più stretti degli inglesi. Per esempio, se i 5 Seconds of Summer devono dire “Duran Duran”, loro dicono dran dran…B F Comunque, ritornando ai tedeschi sexy, ce n’è uno davanti a me che ha un bel sedere e delle spalle larghe, porta un cappellino figo e più che biondo dà sul castano… è davvero troppo carino, vorrei saltargli addosso immediatamente. Ok, sto degenerando!
Sono stata quasi tre ore in giro per la città: ho comprato un vestitino e un paio di shorts, poi sono andata dal parrucchiere a sistemare ’sti capelli deficienti: ora sono finalmente tornata del mio colore naturale! E poi in questi giorni dovrò chiamare il tatuatore per fare il mio primo tatuaggio…
Entro in casa, poso gli acquisti sul divano e controllo se i miei coinquilini dormono ancora. Tolgo i sandali lasciandoli in terrazza e vado a sbirciare in camera di mio cugino: lui e Betty sono davvero carini abbracciati, come possono essere così perfetti? Si completano alla grande, vorrei stare qui a osservarli per sempre. Sorrido da sola, prendo il cellulare e scatto alcune foto ai due piccioncini, poi esco dalla loro camera ed entro in quella dei miei adorati FeNji.
Benji sta dormendo a pancia in su, con la mano sinistra sul cuscino e la testa girata verso il comodino, è cosi tenero! Faccio una foto pure a lui, ovviamente non posso perdermi la dolcezza di questo ragazzo. È una cosa buffissima, perché sembra uno stronzo ma in realtà è dannatamente dolce, poi gli sta veramente bene quel piercing. Mi sposto su Fede e osservo la sua posizione: sembra tipo una balena spiaggiata, però devo ammettere che ha un sedere spaziale… Ops! Osservo la sua schiena e poi gli guardo le mani, sta abbracciando il cuscino ed è proprio tenero, un angioletto. Gli faccio una foto e poi lo copro col lenzuolo.F
Quando inizia a squillare un cellulare, mi faccio prendere dal panico, mi nascondo sotto il letto di Fede e ascolto la conversazione. Sono una brutta persona, lo so!
«Amore, dimmi!» risponde Benji. «Sì, amore, fra poco arrivo! Sono quasi pronto, stavo facendo colazione» continua. Ma che falso! «No, non me ne sono dimenticato» sbuffa poi. «Lei sta dormendo, tranquilla!» Vedo i suoi piedi che si incamminano verso l’armadio mentre continua: «Ma non dovevamo farlo io e Fede?» domanda confuso. Esce dalla stanza e la saluta avviandosi verso la cucina: «Ti amo anche io, a dopo, ciao».
Ora posso uscire dal mio nascondiglio. Sguscio fuori, apro la finestra e do un veloce bacio sulla guancia del moretto che continua a dormire come un bimbo.
Ma a cosa si riferiva Benji con “non dovevamo farlo io e Fede”? Mi devo preoccupare? Speriamo di no!
Mi distendo sul letto di Ben, che è ancora caldo, mi metto su un fianco e osservo il moro. È davvero un bel r...