Nel marzo del 2000 una vecchia valigia arriva nel museo dell'Olocausto di Tokyo, in Giappone, suscitando la curiosità di un gruppo di bambini e della giovane direttrice, Fumiko Ishioka. Sopra, con una vernice bianca, c'è scritto: Hana Brady, 16 maggio 1931, Waisenkind (che in tedesco significa orfana). Ma chi era questa Hana? E che cosa le è successo? Fumiko parte per l'Europa, destinazione Praga, decisa a scoprire la storia della piccola Hana e della sua valigia finita ad Auschwitz. Un libro importante, che ha la forza del documento. Con foto e disegni originali.

- 235 pagine
- Italian
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La valigia di Hana
Informazioni su questo libro
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La valigia di Hana Atto I
Le luci si alzano lentamente sulla valigia di Hana, appoggiata sul tavolo. Akira fa un passo avanti. Si guarda attorno per controllare se qualcuno lo stia osservando, poi controlla di nuovo per sicurezza. Esita, poi lentamente la apre.
Hana, il suo fantasma, entra sul monopattino, facendo il giro del palcoscenico. Akira non si è accorto dello spirito. Sbircia nella valigia. Entra Maiko.
| MAIKO: | Akira! |
Akira chiude subito la valigia.
Hana esce.
| MAIKO: | Che cosa stai facendo? |
| AKIRA: | Niente. |
| MAIKO: | Hai aperto la valigia. |
| AKIRA: | Potrebbe esserci dentro qualcosa. |
| MAIKO: | È vuota. |
| AKIRA: | Qualcosa di nascosto. |
| MAIKO: | Abbiamo già controllato. |
| AKIRA: | Potremmo controllare di nuovo. |
Akira fa per riaprire la valigia.
| MAIKO | Akira! Non dovresti aprirla. Hai sentito cos’ha detto la signorina Ishioka. Devi trattare la valigia nello stesso modo in cui tratteresti tua nonna. |
| AKIRA: | Io amo mia nonna. |
| MAIKO: | Allora tratta la valigia allo stesso modo. Con cura e rispetto. |
| AKIRA: | Mia nonna non ha un nome dipinto addosso. Mia nonna… |
| MAIKO: | … non vivrà per sempre. Chi la ricorderà quando se ne sarà andata? |
| AKIRA: | Io. |
| MAIKO: | Chi ricorda Hana? |
| AKIRA: | (Pausa) Hana non c’è più? |
| MAIKO: | Non lo so. La sua valigia potrebbe essere tutto ciò che è rimasto di lei. Ecco perché devi trattarla con rispetto. |
| AKIRA: | Lei era un’orfana. Una Waisenkind. È ciò che è scritto sulla valigia. Waisenkind. |
| MAIKO: | So leggere. |
| AKIRA: | Non il tedesco. (Breve pausa) Era tedesca? |
| MAIKO: | Fai troppe domande. |
| AKIRA: | Non lo sai. |
| MAIKO: | So che nacque il 16 maggio del 1931. |
| AKIRA: | Non sai dove. |
| MAIKO: | So che è stata ad Auschwitz. |
| AKIRA: | Non sai quando. |
| MAIKO: | So che era orfana. |
| AKIRA: | (Pausa) Ma non sai di che genere. |
| MAIKO: | Un orfano è un orfano, Akira. |
| AKIRA: | Non sappiamo quando lo sia diventata. Si può diventare orfani quando si è ancora molto piccoli, oppure quando si è ragazzini. (Breve pausa) Hana era un’orfana appena nata oppure un’orfana già ragazzina? |
Akira cerca di interpretare l’espressione di Maiko.
| Non lo sai. Tu non sai niente di Hana. | |
| MAIKO: | Io so che non vorrei essere orfana. |
Entra Fumiko.
| FUMIKO: | Sembrate due uccelli che si contendono una briciola. |
| AKIRA: | Voglio sapere di più su Hana Brady. |
| MAIKO: | Anch’io. |
| AKIRA: | Tutto quello che abbiamo è la sua valigia. (Breve pausa) Una valigia vuota. |
| FUMIKO: | Il museo ci ha spedito anche una calza, una scarpa e un maglione. |
| MAIKO: | E la confezione di gas letale Zyklon B. |
| FUMIKO: | Possiamo esporre tutto quanto alla nostra mostra. |
| AKIRA: | La calza non apparteneva a Hana. Nemmeno il maglione, né la scarpa erano suoi. |
| FUMIKO: | Appartenevano a bambini proprio come Hana Brady. |
| MAIKO: | Gas. (Piano) È così che sono morti molti di loro. Con il gas. |
| FUMIKO: | (Pausa) Sì. |
| MAIKO: | Lo Zyklon B serviva a quello. |
| FUMIKO: | Proprio così. |
| MAIKO: | Un milione e mezzo. Questo è quello che ci hai detto. Vennero uccisi un milione e mezzo di bambini. |
Fumiko annuisce.
| AKIRA: | Hana era l’uno? |
| FUMIKO: | L’uno cosa? |
| AKIRA: | Un bambino e mezzo milione. È quello che hai detto tu. Uno, e mezzo milione. Hana era quell’“uno”? |
| MAIKO: | Non si tratta di un bambino e mezzo milione. Si parla di un milione di bambini, e poi di un altro mezzo milione. |
| AKIRA: | Oh. (Pausa) Significa un milione e mezzo di valigie. |
| FUMIKO: | E noi ne abbiamo ... |
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- La valigia di Hana
- La valigia di Hana. Opera teatrale di Emil Sher
- Indice