Ti vedrò nei miei sogni
eBook - ePub

Ti vedrò nei miei sogni

  1. 490 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Ti vedrò nei miei sogni

Informazioni su questo libro

Nel 1987 Miri Ammerman torna a Elizabeth, in New Jersey, la città dov'è nata, per partecipare alla commemorazione degli eventi tragici che, trentacinque anni prima, hanno segnato per sempre la sua vita e quella di molte altre persone: all'inizio degli anni Cinquanta, quando Miri era una quindicenne, innamorata per la prima volta, nel giro di pochi mesi tre aerei mandarono in fiamme il cielo invernale schiantandosi su Elizabeth. È sullo sfondo di questi avvenimenti realmente accaduti, in un momento in cui i viaggi aerei rappresentavano una novità entusiasmante, e in tanti sognavano di volare da qualche parte, che Judy Blume immagina e tesse la storia indimenticabile di tre generazioni di famiglie, amici e sconosciuti, le cui vite verranno profondamente cambiate da questa serie di disastri. Nel farlo, traccia un ritratto vivido di un luogo e un tempo particolari, quando Nat King Cole cantava Unforgettable e le ragazze volevano pettinarsi tutte come Liz Taylor, quando agli amori e alle amicizie giovanili si mescolava l'isteria collettiva per la bomba atomica, con in sottofondo le voci della minaccia comunista. Ti vedrò nei miei sogni è un romanzo appassionante, percorso da un toccante senso di normalità e soprattutto da una tangibile e istintiva voglia di speranza. I personaggi della Blume vivono esperienze tragiche, affrontano il dolore per la perdita di persone care e hanno nostalgia dei bei tempi andati, ma nonostante questo non smettono mai di ricordare a se stessi, e alla generazione dei più giovani, che vale la pena di vivere la vita, sempre.

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a Ti vedrò nei miei sogni di Judy Blume in formato PDF e/o ePub. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.

Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2016
Print ISBN
9788817088831
eBook ISBN
9788858685952

Terza parte

Febbraio-Aprile 1952

Falle un regalo speciale per San Valentino
DA NIAS LINGERIE
Trovi le marche migliori
Eleganza è il nostro motto.
Broad Street
Elizabeth

19

Christina

Christina era al negozio per dare una mano alla madre e alla sorella per i preparativi in vista della festa di San Valentino. Stavano organizzando una serata speciale per soli uomini per dar loro la possibilità di scegliere i regali per le mogli e le fidanzate. Nia non faceva i salti di gioia al pensiero, ma Athena l’aveva convinta a fare un tentativo. «Smettila di preoccuparti, Mama. Se ci restituiscono la merce otterranno un buono da spendere al negozio, perciò non ci perdiamo niente. Ma non ce la restituiranno, perché una moglie non offenderebbe mai il proprio marito che si è dato così tanto da fare per accontentarla. Credimi: indosseranno quello che regalano loro, anche se è un capo con cui normalmente non si farebbero vedere neanche morte.»
«Sempre se prima non muoiono per l’imbarazzo» replicò Nia. «A quel punto sì che si farebbero vedere morte.»
«È una battuta, Mama?» le chiese Athena.
«Ma certo che è una battuta» intervenne Christina. «Dico bene, Mama?»
Nia si limitò a guardare le figlie scuotendo la testa.
Athena contava sulla voglia degli uomini di vedere le loro mogli con addosso un bel négligé nero. Soprattutto sui più giovani, ma anche su quelli che venivano dall’altra parte dell’oceano, che avevano mogli che il nero lo usavano tutti i giorni, ma mai per andare a letto.
«Nero!» esclamò Nia, fingendo di svenire, mentre Athena scartava le camicie da notte di pizzo. «Chi mai dormirebbe con addosso una camicia da notte nera?» E attribuì alla gravidanza la mancanza di senno di Athena.
Il giorno in cui Athena chiamò una vetrinista perché preparasse il negozio per San Valentino, la signora Osner ci entrò per la prima volta.
Athena le andò incontro.
«Ho bisogno di qualcosa che mi risollevi l’umore» disse la signora Osner.
«Che ne dice del rosso?» propose Athena.
«Il rosso non lo porto quasi mai. Ma forse ha ragione, forse sono dell’umore giusto.» Scelse una camicia da notte di pizzo rossa e un peignoir in pendant da metterci sopra. «Porto una S» disse ad Athena. «Di questi avete la S
«Credo di sì» rispose la ragazza. Poi, con la sua voce migliore, gridò: «Christina… puoi cercarmi una S di questi?».
Christina sbucò dalla tenda che separava i camerini e il magazzino dal negozio. «Oh, santo cielo, Christina» esclamò la signora Osner, sorpresa. «Tu che ci fai qui?»
«È il negozio di mia madre. Di mia madre e di mia sorella. Athena, lei è la signora Osner, la moglie del dottor Osner.»
«Sono davvero felice di conoscerla» disse Athena.
La donna Osner sorrise. «E io sono davvero felice che abbiate questa biancheria elegante. Mi risparmiate un viaggio a East Orange.»
«Vuole che le mettiamo da parte qualcosa nel caso in cui il dottor Osner dovesse venire a fare acquisti per San Valentino?» chiese Athena. «Faremo un’apertura speciale per soli uomini.»
«Dubito che il dottor Osner verrà a fare acquisti per San Valentino.»
«Potrei dargli io un piccolo suggerimento» disse Christina.
«Sì, fai così.» La signora Osner diede un’occhiata alle camicie da notte e ne prese una bianca di seta, tagliata di sbieco. E visto che c’era scelse sei paia di mutande, due reggiseni, due sottogonne corte e due lunghe e sei paia di calze. Quando ebbe finito aveva speso una fortuna, più di cento dollari.
«Quando dovrebbe partorire?» chiese ad Athena mentre le incartava tutto con la velina.
«A metà maggio.»
«Che bello! Nascerà in primavera. Mia figlia Natalie è nata in primavera. È il primo?»
«No, ho già un maschietto. Ha due anni. Stamattina è a casa con mia nonna.»
«Bene, Athena, ci rivedremo presto. Anzi, magari potrei prendere qualcosa anche per mia figlia. Ha quasi quindici anni. Qualcosa con i cuori per San Valentino.»
Athena le mostrò un pigiama. Bianco con dei cuoricini rossi.
«Perfetto» disse la signora Osner. «Può farmi un pacchetto regalo?»
«Certo» rispose Athena, cercando di non dare a vedere quanto fosse felice di avere una nuova cliente che spendeva tutti quei soldi in una volta sola.
«Dovrò fare un salto anche da Bob & Betty» disse la signora Osner «e prendere qualcosa per Fern. È troppo piccola per il vostro negozio. Magari un paio di pantofole con i pompon.»
Poi fece un assegno per i propri acquisti e lo firmò Corinne Mendelsohn Osner. Christina conosceva tutto dei conti in banca della signora Osner. Gli estratti conto arrivavano allo studio ogni mese perché lei era un disastro con la contabilità. Christina sapeva che la signora Osner proveniva da una famiglia molto abbiente. Poteva permettersi di comprare quello che voleva, quando voleva. Non doveva chiedere il permesso, come le altre mogli. Non doveva risparmiare sul denaro destinato alle spese per la casa ogni volta che le serviva un corsetto nuovo. Ma Christina sospettava che fosse proprio l’argomento soldi a indurre spesso il dottor O a distruggere uno dei sette nani. Ricordava bene l’ultimo conto di Fishman’s, la boutique di abiti da donna più costosa della città, e di come, dopo averlo visto, il dottor O era esploso, distruggendo non una ma due statuine. Daisy aveva insinuato che a ogni litigio degli Osner seguiva un episodio di shopping compulsivo. Perciò, considerando quanto aveva appena speso la signora Osner, Christina immaginò che avessero litigato furiosamente.
Quando Corinne uscì dal negozio, Athena disse: «Molto bene, Christina. Hai la stoffa della perfetta commerciante. Sai come presentarti, sai dare suggerimenti utili. Perché dopo il diploma non vieni a lavorare qui? Un giorno potremmo diventare socie. Non dico subito, perché sono io quella che ha esperienza, ma con il tempo potremmo espanderci nel settore degli accessori. Sciarpe, guanti, borse».
«Grazie, Athena. Terrò in considerazione la tua offerta.» Ma Christina non aveva la benché minima intenzione di lavorare con la madre e la sorella, soprattutto con la sorella.
Al dottor O non diede nessun suggerimento, a proposito del regalo di San Valentino. Invece, disse a Daisy che la signora Osner aveva fatto mettere qualcosa da parte da Nia’s Lingerie, casomai il dottor O decidesse di andare a fare compere. Daisy andò al negozio, comprò la camicia da notte di seta bianca per Corinne e il giorno dopo diede il pacchetto regalo al dottor O. «Un uccellino mi ha detto che è quello che Corinne vorrebbe per San Valentino.»
«San Valentino» ripeté il dottor O. «È già San Valentino?»
«Non ancora, ma quasi.»
«Bene, grazie, Daisy. È molto gentile da parte tua pensare a Corinne. Compila tu stessa un assegno con il prezzo del regalo e te lo firmerò.»

Elizabeth Daily Post

RE GIORGIO VI È MORTO

Gli inglesi piangono il loro leader del periodo bellico

20

Miri

Il re d’Inghilterra morì il 6 febbraio: la principessa Elisabetta sarebbe diventata regina. Aveva venticinque anni. Miri si chiese cosa provasse sapendo che sarebbe stata regina per il resto dei suoi giorni. Era triste per la morte del padre, ma emozionata al pensiero di salire al trono? Provava mai il desiderio di essere ancora una ragazza, una come tutte le altre? Perché Miri sì. Lei a volte desiderava di essere ancora una bambina. Quand’era piccola era tutto facilissimo. Adesso non sapeva mai se magari era sul punto di scoprire qualcosa di terribile, qualcosa che non voleva sapere. A volte, di mattina, le faceva male la mandibola. Si domandò se magari succedeva lo stesso anche alla principessa Elisabetta.
Non aveva intenzione di parlarne con Rusty, né con nessun altro. Non avrebbe detto a nessuno che a volte si rigirava nel letto per tutta la notte. Ogni tanto si alzava già stanca. La vita le sembrava molto, molto difficile. A volte si sentiva arrabbiata, frustrata, spesso triste. Aveva pensato che essere innamorati fosse la cura per ogni cosa, ma adesso scopriva che non sempre era così.
Lei e Suzanne avevano fatto una colletta per comprare un grande panda di peluche a Betsy Foster, ma la madre di Suzanne aveva detto loro che non potevano andare a trovarla in ospedale. Betsy era ancora in isolamento a causa delle ustioni. «Forse tra qualche settimana» aveva detto loro la signora Dietz. Miri aveva accettato di tenere il panda, avvolto nel cellofan, nella sua stanza. Il problema era che tutte le volte che lo guardava le veniva in mente cos’era successo. Aveva provato a chiuderlo nell’armadio, appoggiato sul ripiano, ma dritto non ci stava, perciò lo aveva sdraiato sulla schiena. E in un certo senso era peggio, perché messo così le ricordava Penny dentro la bara. Alla fine lo aveva disteso a faccia in giù e coperto con un lenzuolo di scorta.
E adesso – sorpresa – ecco una lettera da parte di Mike Monsky. Com’è che gli era saltato in testa di scriverle una lettera? Immaginava di dovergli essere riconoscente per averla spedita a Frekki, che poi l’aveva messa in una busta bianca e gliel’aveva fatta avere. Ma comunque… e se Rusty l’avesse intercettata? O magari Irene?
Cara Miri,
sono tornato a Los Altos e ho mostrato a Adela e ai bambini la tua foto, quella che ti ha scattato Frekki davanti alla Paper Mill Playhouse. Sono tutti molto ansiosi di conoscerti e sperano che tu possa venirci a trovare quest’estate.
Tuo,
papà (Mike Monk)
Papà? Aveva il coraggio di scrivere papà? E Adela? Non si era arrabbiata quando aveva scoperto che suo marito aveva una figlia segreta? Fo...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Trentacinque anni dopo. 10 febbraio 1987
  4. Prima parte. Dicembre 1951
  5. Seconda parte. Gennaio 1952
  6. Terza parte. Febbraio-Aprile 1952
  7. Quarta parte. Maggio-Agosto 1952
  8. Trentacinque anni dopo. 10 febbraio 1987
  9. Nota dell’autrice