La principessa dalla lingua biforcuta
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La principessa dalla lingua biforcuta

  1. 200 pagine
  2. Italian
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La principessa dalla lingua biforcuta

Informazioni su questo libro

La principessa dalla lingua biforcuta «Questa è una collezione del nostro folclore, passato di generazione in generazione da tempo immemore. Ogni racconto è in parte storia, in parte fiaba, in parte una lezione morale per i giovani Speciali.» Quella degli Speciali è una storia antica, che comincia molto prima dell'arrivo di Miss Peregrine; è una storia che riecheggia misteri e stravaganze, ed è custodita in questi racconti curati proprio da uno Speciale, Millard Nullings, il ragazzo invisibile ospite della casa di Miss Peregrine. All'interno di queste storie dal retrogusto fiabesco, e talora venate da un'atmosfera gotica, si muovono personaggi fantastici, spesso spaventosi, ma anche divertenti e assolutamente bizzarri. Tutti ci accompagnano in un singolare viaggio agli albori della società degli Speciali, trasportandoci nella sala macchine di un universo parallelo e affascinante. Un tuffo nel mondo dei ragazzi Speciali, un'immersione nelle fiabe con cui sono cresciuti i protetti di Miss Peregrine.

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Informazioni

Editore
RIZZOLI
eBook ISBN
9788858687093
Anno
2016
Ornamento di separazione

La principessa dalla lingua biforcuta

Ornamento di separazione
Nell’antico regno di Frankenbourg c’era una principessa che aveva un segreto Speciale: nella sua bocca si nascondeva una lunga lingua biforcuta e sulla schiena aveva squame romboidali. Poiché aveva sviluppato queste caratteristiche serpentine durante l’adolescenza e apriva di rado la bocca nel timore di essere scoperta, era riuscita a mantenerle segrete a tutti tranne che alla sua ancella. Perfino suo padre, il re, non ne sapeva nulla.
Conduceva una vita solitaria, per essere una principessa, infatti parlava poco con chiunque per paura che si intravedesse la lingua biforcuta. Ma il suo vero problema era questo: era stata promessa in sposa a un principe di Galatia.1 Non si erano mai visti, tuttavia la bellezza della principessa era tanto nota che lui aveva acconsentito comunque al connubio; si sarebbero visti per la prima volta il giorno delle nozze, che si avvicinava a grandi passi. La loro unione avrebbe consolidato le relazioni tra il Frankenbourg e la Galatia, assicurato prosperità a entrambe le regioni e creato un patto di mutua difesa contro il loro comune nemico, il bellicoso principato di Frisia. La principessa sapeva che il matrimonio era politico, ma era terrorizzata all’idea che il principe la respingesse una volta che fosse venuto a conoscenza del suo segreto.
«Non vi preoccupate» la tranquillizzò l’ancella. «Vedrà il vostro magnifico viso, scoprirà il vostro magnifico cuore, e perdonerà il resto.»
«E se non lo fa?» replicò la principessa. «La nostra migliore speranza di pace sarà compromessa, e io vivrò il resto dei miei giorni da zitella!»
Il regno si preparava alle nozze reali. Il palazzo fu ornato di sete dorate, e cuochi da tutto il Paese vennero a preparare un sontuoso banchetto. Infine giunse il principe con il suo seguito reale. Scese dalla carrozza e salutò calorosamente il re.
«Dov’è la mia futura sposa?» chiese.
Fu accompagnato in una sala da ricevimento, dove lo aspettava la principessa.
«Principessa!» esclamò il principe. «Siete ancora più incantevole di quanto mi avesse dato da credere la vostra reputazione.»
La principessa sorrise e chinò la testa, ma non voleva aprire la bocca per parlare.
«Qual è il problema?» domandò il principe. «Vi ho ammutolita con il mio bell’aspetto?»
La principessa arrossì e scosse la testa.
«Ah» rincarò il principe, «quindi non mi trovate avvenente, è così?»
Allarmata, la principessa scosse di nuovo il capo – non era affatto ciò che intendeva! – ma vedeva bene che così peggiorava soltanto la situazione.
«Di’ qualcosa, ragazza, non è il momento di fare scena muta!» sibilò il re.
«Perdonatemi, sire» disse l’ancella, «ma forse la principessa sarebbe più a suo agio se potesse parlare con il principe in privato, la prima volta.»
La principessa annuì, grata.
«Non è appropriato» brontolò il re, «ma immagino che in queste circostanze…»
Le guardie scortarono il principe e la principessa in una stanza dove potessero stare soli.
«Ebbene?» esordì il principe quando le guardie se ne furono andate. «Che cosa pensate di me?»
Coprendosi la bocca con la mano, la principessa disse: «Credo che siate molto bello».
«Perché nascondete la bocca quando parlate?» chiese il principe.
«È un’abitudine» r...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. I racconti degli Speciali
  3. Dedica
  4. Prefazione
  5. Frontespizio
  6. La principessa dalla lingua biforcuta
  7. Copyright