Vittoria ha alcuni capisaldi nella sua vita: il lavoro in NaturAmor, azienda di prodotti biologici, il fidanzato che vede solo a week end alterni perché vive a Londra, e l'aperitivo con le amiche una volta al mese. Niente mondanità, solo un'occasione in cui chiacchierare, complice l'alcool. Eppure, quella sera in cui Vittoria raggiunge le amiche in ritardo per aver concluso un importante contratto, scopre che una di loro ha ordinato un analcolico. La spiegazione è semplice: una di loro è incinta. Ma chi? La spregiudicata Costanza o la mite Anna, già mamma di due gemelle? E se fosse Michela, scrittrice di successo? Parte da qui la storia che porterà Vittoria a ripercorrere alcune vicende di un'amicizia a quattro che è fatta anche di tradimenti e segreti. Il tutto senza sottrarre tempo al suo lavoro, che diventa sempre più impegnativo. Un irresistibile collega prossimo al matrimonio e pronto a tutto per salvare la futura sposa in pericolo, le odiose "carampane" dell'ufficio vendite che ostacolano in ogni modo la carriera di Vittoria, e l'arrivo nelle cucine della NaturAmor dello chef stellato Ettore Maniero: la ricetta perfetta per perdere il controllo… o per raggiungere la felicità. Un goccio di ironia, tanta amicizia e una spruzzata di dispetti. Il tutto shakerato in un cocktail rigorosamente alcolico! Mood: Ironico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

eBook - ePub
Felicità al 75% (Youfeel)
Modalità carica batteria del cuore: quasi completa!
- 200 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Informazioni su questo libro
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
CAPITOLO NOVE
Mi conviene mettermi al lavoro e non pensarci. Provare a non farmi distrarre da pensieri malsani, anche se mi sembra che la mia testa stia per scoppiare, sovraffollata di preoccupazioni. Apro la mail per smaltire un po’ di corrispondenza arretrata, invio qualche risposta ma vengo subito interrotta.
È un messaggio di Volpi.
“Sono al ristorante. Maniero è già partito e non ha la mail, per scelta.”
No, accidenti. Accidenti!
“Però questa settimana parte una spedizione di merce per Beirut.”
Okay. Cerco di raccogliere le idee. Ho mentito al mio capo, ma ora ho l’occasione di rifarmi.
Volpi incalza: “Mi dica cosa vuole che faccia”.
Un attimo, sto pensando!
Digito: “Cosa ha in mente?”.
“La infilo nella scatola insieme al resto della spedizione.”
Credo sia l’unica soluzione possibile. Non mi resta che acconsentire. “Solo se mi promette di non leggerla!”
“Va bene.”
“E si faccia vivo quando avrà compiuto la sua missione.”
Chissà se gli arriva la solennità del mio digitare.
Starò facendo la cosa giusta? Del resto, non avevo alternative. Così vado avanti a lavorare un po’, approfittando della tranquillità dell’ufficio, dell’assenza di appuntamenti fuori e soprattutto del fatto che Ferilli, per evitare di affrontare il discorso promozione, mi starà alla larga per un po’. Così mi rimetto subito al lavoro e mi dedico ai clienti che ho trascurato, con una mail cortese per riallacciare, anche solo virtualmente, i contatti. Scrivo le mie missive, leggo un po’ di notizie online sulle novità del settore e non sbircio neanche una volta nel profilo di Alberto Volpi.
Per un paio d’ore non succede niente.
Poi succede tutto.
Il cellulare vibra a raffica, illuminandosi di notifiche.
“Vuoi vedere il mio bambino in anteprima?” irrompe Michela.
“Fatto” scrive Volpi.
“Toc toc” dice infine la porta.
Non è vero che con i cellulari ci si isola dalla realtà. A prevalere sui messaggi, qui nel mio ufficio, è la presenza fisica di Dario Morelli che si affaccia dal legno scuro. E io, che mi stavo maldestramente dondolando, cado dalla sedia rovinando in silenzio sulla moquette aziendale.
«Ti sei fatta male?»
«No no, meno male che la moquette è morbida! Una vera fortuna averla!»
«La settimana prossima la tolgono, non lo sai? Mettono il laminato tipo Ikea.»
«Ah, che peccato.»
«La moquette trattiene troppo la polvere e diversi dipendenti lamentano riniti allergiche, ma non la leggi l’Intranet con le newsletter per il personale?»
Intranet? Newsletter? E da quando ci sono tutte queste innovazioni? Forse ultimamente ho lavorato un po’ troppo in giro dai clienti, perdendomi un po’ di migliorie alla vecchia e polverosa struttura della NaturAmor.
«Certo che la leggo!» fingo col nemico.
«Ah sì? Allora dimmi cos’altro c’era scritto.»
«Posso fare qualcosa per te, Morelli?»
«Sì.»
«Ti ascolto.»
«Devi accompagnarmi in un posto.»
«Che posto?»
«È un segreto. Mettiti la giacca e vieni con me.»
«Adesso?»
«Sì.»
«Veramente starei lavorando.»
«Veramente fra cinque minuti inizia la tua riunione.»
«Ti sbagli, oggi non ho proprio nessuna riunion…» e in quel momento l’avviso dell’agenda elettronica lampeggia, sincronizzato, su computer e smartphone. “Riunione Vendite presso cliente Rossi a San Donato.”
«Ma cosa…»
«Ti ho prenotata per le prossime due ore. Sei coperta. Vieni con me.»
«Io non ho nessun cliente Rossi a San Donato!»
Giusto il tempo di prendere la borsa e infilarmi la giacca e Dario, fisico prestante e sguardo conquistatore, mi trascina letteralmente fuori dall’ufficio. Entriamo in ascensore un po’ di soppiatto e allo stesso modo sgattaioliamo fuori dall’azienda, passando per il cortile dove abbiamo le auto parcheggiate. Prendiamo la sua, consapevoli che se qualcuno alla reception ci dovesse aver visto, saremmo sembrati la classica coppia di colleghi amanti che si allontana furtivamente in pausa pranzo.
«Ora mi vuoi spiegare dove caspita stiamo andando?»
«Begli stivali!»
«Cosa? Dimmi dove mi stai portando!»
«Ho bisogno di un parere femminile.»
Dario Morelli è il seduttore dell’azienda. Sembra che da qualche parte ci sia una fidanzata, ma voci di corridoio riferiscono che sia stato più volte visto con chat aperte in orario di lavoro. Le sue misteriose uscite in pausa pranzo non si contano, così come i messaggi sul suo cellulare, il cui display è costantemente illuminato di notifiche provenienti da contatti femminili. Con me ci ha provato, naturalmente, ma non è mai successo niente. Siamo usciti per un aperitivo dopo il lavoro l’anno scorso, e fermai la cosa prima che ci fosse la possibilità di un seguito. È senza dubbio affascinante, però sono decisamente contraria ai rapporti sentimentali fra colleghi. In ogni caso, nella mia vita c’era già Davide.
E adesso il rubacuori dell’azienda mi ha rapita e stiamo andando chissà dove.
«Parla, Dario, mi vuoi dire cosa succede?»
«Ancora un po’ di pazienza. Nel frattempo, complimenti per il contratto Sartia, le carampane del mio ufficio sono già in agitazione e per tua informazione hanno già sparato la loro dose di cattiverie.»
«Ah, davvero? E cosa avrebbero detto?»
«Be’, lo sai quanto sono maligne con le loro piccole esistenze represse e ripetitive… hanno azzardato ipotesi sul modo non esattamente casto con cui l’hai ottenuto, quel contratto.»
«Cosa? Ma l’hanno...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Copyright
- Frontespizio
- FELICITÀ AL 75%
- L’autrice
- CAPITOLO UNO
- CAPITOLO DUE
- CAPITOLO TRE
- CAPITOLO QUATTRO
- CAPITOLO CINQUE
- CAPITOLO SEI
- CAPITOLO SETTE
- CAPITOLO OTTO
- CAPITOLO NOVE
- CAPITOLO DIECI
- CAPITOLO UNDICI
- CAPITOLO DODICI
- CAPITOLO TREDICI
- CAPITOLO QUATTORDICI
- CAPITOLO QUINDICI
- CAPITOLO SEDICI
- CAPITOLO DICIASSETTE
- CAPITOLO DICIOTTO
- CAPITOLO DICIANNOVE
- CAPITOLO VENTI
- CAPITOLO VENTUNO
- CAPITOLO VENTIDUE
- CAPITOLO VENTITRÉ
- CAPITOLO VENTIQUATTRO
- CAPITOLO VENTICINQUE
- CAPITOLO VENTISEI
- CAPITOLO VENTISETTE
- CAPITOLO VENTOTTO