Private Room #4
eBook - ePub

Private Room #4

Un giorno dopo l'altro

  1. 8 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Private Room #4

Un giorno dopo l'altro

Informazioni su questo libro

PRIVATE ROOM Sette storie, sette donne. Ognuna con i propri turbamenti, la propria sensualità, i propri desideri nascosti, in una quotidianità spezzata da incontri imprevisti e passioni travolgenti. Le protagoniste di Private Room sono giovani attrici che inseguono il sogno di entrare nel mondo dello spettacolo, ma anche madri e mogli con la voglia di continuare a sedurre, per provare qualcosa a loro stesse o semplicemente per gioco. Sette istantanee, storie piccanti che si spingono oltre i confini del piacere in tutte le sue sfumature e in cui l'eros diventa il filo conduttore per raccontare diversi modi di vivere la propria femminilità. UN GIORNO DOPO L'ALTRO Giulia ha un figlio, un secondo marito che ama e con cui sta riscoprendo una passione che sembrava sopita. Tutto, nella sua vita, sembra andare per il meglio, almeno fino a quando, durante una seduta dal parrucchiere, le note di una canzone non riportano a galla un ricordo confuso, vago, ma allo stesso tempo torbido e doloroso. Un ricordo risalente all'infanzia, su cui Giulia cercherà disperatamente di saperne di più. A volte, però, è meglio dimenticare il passato. v.m. 14

Scelto da 375,005 studenti

Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.

Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.

Informazioni

eBook ISBN
9788858650226
Anno
2013

Un giorno dopo l’altro

Giulia era comodamente seduta sulla poltroncina del parrucchiere e reggeva fra le mani una rivista di quelle che non comprava mai, ma che amava leggere o per lo più sfogliare durante le sue settimanali visite da Tonino, in cui si concedeva un completo relax fisico e mentale. Anche quando si portava dietro un libro da casa, non riusciva a leggerlo, attratta invincibilmente dalle copertine multicolori e dalle foto di celebrità o di modelle bellissime. Alle sue spalle, una ragazza, dal viso molto dolce e gli occhi pieni di luce, ma dal corpo tozzo, resistente a qualsiasi tentativo di dieta – come di frequente capita di incontrare nelle città del sud –, le stava asciugando i capelli con spazzola e phon. Con destrezza, la ragazza maneggiava entrambi gli arnesi, fermandosi solo di tanto in tanto, spegnendo il phon per un attimo e appoggiandolo su un ripiano, per arrotolare un’altra ciocca dei suoi lunghi capelli. Recentemente Tonino aveva rinnovato il locale. Pareti e poltroncine color crema e nero, due schermi su cui passavano immagini di sfilate di moda e di acconciature. In sottofondo, la vecchia radio costantemente accesa. Giulia aveva sempre portato i capelli lunghi e sciolti sulle spalle e non pensava di doverli tagliare, neanche ora che aveva compiuto cinquant’anni. Era ancora molto snella (vestiva la taglia 42 da quando era ragazza), indossava vestiti giovanili e alla moda e la sua opinione era che poteva benissimo permettersi di portare i capelli lunghi. Solo il colore, col tempo, era cambiato. Da giovane erano stati di un castano molto scuro e ora invece erano castano dorato, ma stava attenta a non schiarirli troppo, perché diceva scherzando che lei si sentiva “bruna dentro” (come Marilyn Monroe diceva di sentirsi “bionda dentro”). Non amava le bionde, anche quelle le cui foto apparivano sui giornali del parrucchiere, le trovava insignificanti. Le brune, con lunghi capelli ricci o ondulati come i suoi, erano molto più sexy.
Fu in quel momento, subito dopo che la ragazza che le stava facendo la messa in piega aveva riacceso il phon, che sentì all’improvviso un dolore acuto. Non un dolore fisico, ma una sofferenza che veniva da dentro, da qualche angolo remoto della mente. La gola si serrò, la bocca si aprì come se non riuscisse più a respirare, gli occhi si inondarono di lacrime calde, e lei rimase immobile, paralizzata da quella sensazione di incredibile tormento. Ci mise un attimo a capire che le lacrime stavano per rotolarle giù a inondare il viso e avrebbe fatto una figura ridicola davanti a tutti. Per fortuna portava gli occhiali da vista, che le nascondevano in parte gli occhi. Con la mano frugò, annaspando, nella borsa che teneva sulle ginocchia, ne trasse un fazzolettino di carta e si soffiò il naso, fingendo un raffreddore improvviso. Le lacrime in questo modo sparirono. Rialzò la testa e vide che la ragazza che le asciugava i capelli era concentrata sul movimento della spazzola. Le altre donne sedute accanto guardavano le loro riviste o la propria immagine nello specchio. Il titolare del negozio, Tonino, osservava fuori, attraverso la vetrina, la gente...

Indice dei contenuti

  1. Cover
  2. Presentazione
  3. Biografia
  4. Frontespizio
  5. Copyright
  6. #4 Un giorno dopo l’altro
  7. Private Room