'A volte arrivo a pensare che quello che fecero durante gli anni di piombo è assai meno devastante di quello che stanno facendo oggi per occultare la verità. E quello che fa ancora più rabbia, è che lo fanno con gli strumenti di quello stesso potere che ieri volevano abbattere con le armi.' Giovanni Berardi, figlio di Rosario, ucciso dalle Br Le stragi nere di Piazza della Loggia e del treno Italicus. Le persone rapite, gambizzate, giustiziate dal terrorismo rosso. Il massacro alla stazione di Bologna... Tutto viene raccontato attraverso le parole di chi era lì e si è salvato per miracolo. Questo è un libro costruito sui silenzi, sulla memoria, sull'intollerabilità di certi ricordi: dà voce a chi non l'ha mai avuta. Perchè finora hanno parlato i protagonisti negativi degli anni di piombo. Le vittime e i loro familiari sono stati invece dimenticati. Leggere le loro storie e le loro verità fa male ed emoziona.

- 250 pagine
- Italian
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I silenzi degli innocenti
Informazioni su questo libro
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Indice dei contenuti
- I silenzi degli innocenti
- Copyright
- Introduzione – I silenzi di piazza Fontana
- PRIMO CAPITOLO – «Un pezzo di terra per la mia Livia»
- SECONDO CAPITOLO – «Ho perdonato chi mi ha aiutato a capire»
- TERZO CAPITOLO – «Quel vagone numero 14…»
- QUARTO CAPITOLO – «Fuori dalla prigione delle Br, qualcuno mi voleva morto»
- QUINTO CAPITOLO – «Prima il piombo delle Br, poi le offese dello Stato»
- SESTO CAPITOLO – «Ci governeranno gli uomini che uccisero i nostri mariti?»
- SETTIMO CAPITOLO – «Le pallottole. E poi, all’Università, anche gli sputi, le monetine, gli insulti…»
- OTTAVO CAPITOLO – «Niente perdono senza verità. In giro ancora troppi “cattivi maestri”»
- NONO CAPITOLO – «Se papà per miracolo tornasse vivo, lo ucciderebbero ancora e ancora e ancora…»
- DECIMO CAPITOLO – «Vivo per sapere chi e perché protegge Cesare Battisti, l’assassino di mio padre?»
- UNDICESIMO CAPITOLO – «Prima mi ferirono, poi tentarono di uccidermi: non volevano che sopravvivesse la politica di Moro»
- DODICESIMO CAPITOLO – «Hanno preso gli esecutori materiali, non sempre e non sempre tutti. Ma hanno salvato i cervelli. Perché?»
- TREDICESIMO CAPITOLO – «Da quel giorno, venti ricoveri e cinquantuno interventi, mai un minuto senza dolore. E c’è chi dice che non ho cuore per Gallinari»
- QUATTORDICESIMO CAPITOLO – «Ho conosciuto mio padre attraverso i suoi diari. E ho capito perché venne ucciso»
- QUINDICESIMO CAPITOLO – «Dovrebbero guardarci con gli occhi bassi, e sperare che Dio non esista»
- SEDICESIMO CAPITOLO – «Verità e riconciliazione»
- DICIASSETTESIMO CAPITOLO – «I silenzi degli innocenti»
- DICIOTTESIMO CAPITOLO – «Non si è fatta chiarezza perché molti terroristi erano figli di una borghesia che ha protetto se stessa e il suo futuro»
- Appendice
- INDICE