
- 172 pagine
- Italian
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La serva amorosa
Informazioni su questo libro
La serva amorosa è tra le più belle commedie di Goldoni ed è stata portata in scena anche da Luca ronconi e dalla Comédie Française. Corallina, la sua straordinaria protagonista, è devota al proprio padrone fino al sacrificio, virtuosa fino all'eroismo, sempre coraggiosa nell'affrontare le avversità, quasi orgogliosa del suo ruolo di serva e di donna. Sapendo che le rigide gerarchie della società non possono essere infrante, rifiuta la proposta di matrimonio di Florindo, il figlio del padrone.
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Informazioni
Print ISBN
9788817171854eBook ISBN
9788858653869ATTO TERZO
SCENA PRIMA
Camera di Ottavio, con tavolino da scrivere, lumi, sedie
e porta segreta da un lato.
e porta segreta da un lato.
BEAT. Sta attento quando viene il notaio; fallo passare per la scala segreta, e avvisami, che lo faremo entrar per di qui. (accenna una porticina)
SERV. Sarà servita.
BEAT. Che cosa fa in sala il signor Ottavio?
SERV. Passeggia, e sospira.
BEAT. Digli che venga in camera, che gli voglio parlare.
SERV. Sì, signora. (parte)
BEAT. E pur è vero, questo testamento gli fa paura. Dubito1 anche, che qualche volta gli vengano delle tenerezze per il suo figliuolo. E per questo fo bene a non fidarmi, fo bene a sollecitare la sua disposizione.2 È vero che il testamento lo potrebbe disfare, ma sino che vivo io, sarà difficile. Non gli lascierò3 campo di farlo. Eccolo; convien divertirlo. 4
SCENA SECONDA
OTT. Che mi comanda la signora Beatrice?
BEAT. Venite qui, il mio caro consorte. Che cosa mai avete; che passeggiate così da voi5 solo?
OTT. Ho un flato6 che mi tormenta. Il moto mi fa bene.
BEAT. Via, avete passeggiato abbastanza: sedete.
OTT. Sì signora; me lo dite voi, lo farò volentieri.
BEAT. Eh! io penso7 sempre alla vostra salute, al vostro comodo, al vostro piacere.
OTT. Che siate benedetta! L’ora si va avanzando. Può essere che il notaio non venga altrimenti.8
BEAT. Oh, non istate9 ora a pensare al notaio. Se verrà, verrà; se non verrà, buon viaggio. Se non si farà stassera, si farà un’altra volta: non ci sono queste premure.
OTT. È vero, così diceva10 anch’io.
BEAT. Che cosa volete questa sera da11 cena?
OTT. Un poco di zuppa; e se vi pare, due polpettine.
BEAT. Vi ho preparato una buona cosa.
OTT. Davvero!
BEAT. Fatta colle mie mani.
OTT. Eh via!
BEAT. Una torta d’erbe col latte.
OTT. Oh buona! L’avete fatta voi?
BEAT. Io.
OTT. Oh, sarà pur buona!
BEAT. La mangeremo insieme.
OTT. Meglio! Ma spicciamoci presto. Ceniamo, e andiamocene a letto.
BEAT. La torta si cucina.
OTT. Intanto facciamo qualche cosa.
BEAT. Che cosa vorreste fare?
OTT. Giuochiamo un poco alle carte.
BEAT. Da noi due?12
OTT. Sì, da noi due. Voi ed io.
BEAT. A che giuoco?
OTT. A viva l’amore.
BEAT. In due non si può.
OTT. Voglio giuocare a viva l’amore, a viva l’amore.
BEAT. Piuttosto giuochiamo a bazzica.13 (a)
OTT. Sì cara, a quel che volete voi.
BEAT. (Che pazienza con questo vecchiaccio!) (da sé) Ecco, faccio io le carte.14
OTT. Di quanto volete che giuochiamo?15
BEAT. Per giuocare di qualche cosa, giuochiamo d’un soldo16 la partita.
OTT. Sì, d’un soldo. E se guadagno, voglio esser pagato.
BEAT. Ci s’intende. (dà le carte)
OTT. Scarto.
BEAT. Anch’io.
OTT. Oh, aspettate. Ho bazzica, e non l’aveva17 veduta.
BEAT. Signor no; avete detto scarto, avete da scartare.
OTT. Ma se ho la bazzica.
BEAT. Non m’importa.
OTT. Non l’aveva veduta.
BEAT. Se siete cieco, vostro danno.18
OTT. Le butterò via tutte. (getta le carte in tavola e si ammutisce)
BEAT. Schiavo. (Un tedio19 di meno.) (da sé; le getta anche ella. Stanno un pezzo mutoli20 tutti e due senza parlare e senza guardarsi; poi Ottavio tira fuori gli occhiali, se li mette al naso, e mescola le carte)
OTT. Alzate.
BEAT. (Alza, senza parlare)
OTT. (Dà le carte)
BEAT. Bazzica.
OTT. Buona... No, no. Bazzicotto, bazzicotto. (a)21
BEAT. Non è più tempo: bazzica.
OTT. Non aveva conosciuto22 il comodino.
BEAT. Via, vi meno buono23 il bazzicotto.
OTT. Segno sette punti.24 Fate voi: vi ringrazio, carina.
BEAT. (Non posso più!25) (da sé; fa le carte, e le dà fuori)
OTT. Bazzica!
SCENA TERZA
SERV. (Signora, è qui il notaio.) (piano a Beatrice)
OTT. Che c’è? Bazzica.
BEAT. (Apri quella porta, e fallo passare.) (piano al servitore)
OTT. Bazzica. È buona?
BEAT. Buona.
OTT. Eccola: di sei. Carte. (chiede altre carte)
BEAT. (Gli dà una carta)
OTT. Carte. (come sopra)
SCENA QUARTA
AGAP. Servo di loro signori.
OTT. Schiavo suo. Carte.27 (a Beatrice)
BEAT. Ben venuto, signore Agapito.
OTT. (Maledetto!) Carte. (come sopra)
BEAT. (Mette giù il mazzo)
OTT. Finiremo do...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- UNA SERVA AMOROSA NEL MONDO BORGHESE DEL GOLDONI
- CRONOLOGIA DELLA VITA E DELLE OPERE DI CARLO GOLDONI
- DOCUMENTI E GIUDIZI CRITICI
- NOTA BIBLIOGRAFICA
- A SUA ECCELLENZA IL SIGNOR MARCHESE SENATORE FRANCESCO ALBERGATI CAPACELLI
- ATTO PRIMO
- ATTO SECONDO
- ATTO TERZO