21 agosto 1930
«Sua altezza reale la duchessa di York ha dato alla luce una figlia questa sera. Sia sua altezza reale, sia la neonata principessa stanno facendo progressi molto soddisfacenti.»
31 ottobre 1955
«Vorrei fosse reso noto che ho deciso di non sposare il colonnello Peter Townsend. Ho sempre saputo che, rinunciando ai diritti di successione, avrei potuto contrarre un matrimonio civile. Però, rispettosa dei precetti della Chiesa sull’indissolubilità del matrimonio cristiano, e cosciente dei miei doveri verso il Commonwealth, ho deciso di anteporre queste considerazioni a tutto il resto. Sono arrivata a tale decisione completamente da sola, e nel farlo mi hanno dato forza il sostegno e la devozione costanti del colonnello Townsend. Sono profondamente riconoscente per la sensibilità di tutti coloro che non hanno mai smesso di pregare per la mia felicità.»
21 maggio 1958
«L’addetto stampa della regina è autorizzato a comunicare che la notizia apparsa sulla “Tribune de Genève” a proposito di un possibile fidanzamento tra la principessa Margaret e il colonnello Peter Townsend è totalmente falsa. La dichiarazione rilasciata da sua altezza reale nel 1955 resta immutata.»
26 febbraio 1960
«È con grandissimo piacere che la regina Elizabeth, la regina madre, annuncia il fidanzamento della sua amata figlia la principessa Margaret con Mr Antony Charles Robert Armstrong-Jones, figlio di Mr R.O.L. Armstrong-Jones Q.C. e della contessa di Rosse, unione alla quale la regina ha dato con gioia il suo consenso.»
19 marzo 1976
«Sua altezza reale la principessa Margaret, contessa di Snowdon, e il conte di Snowdon hanno concordemente deciso di vivere separati. La principessa non sarà accompagnata da lord Snowdon nell’assolvimento dei suoi incarichi e doveri pubblici. Non è previsto l’avvio di pratiche di divorzio.»
10 maggio 1978
«Sua altezza reale la principessa Margaret, contessa di Snowdon, e il conte di Snowdon, dopo due anni di separazione, hanno deciso di sciogliere formalmente il loro matrimonio. Sua altezza reale ha pertanto avviato le necessarie pratiche legali.»
9 febbraio 2002
«La regina, con grande tristezza, chiede il rilascio immediato del seguente annuncio. La sua amata sorella, la principessa Margaret, è morta pacificamente nel sonno questa mattina alle sei e trenta presso il King Edward VII’s Hospital. I suoi figli, lord Linley e lady Sarah Chatto, erano al suo fianco. La principessa Margaret era stata colpita da un altro ictus ieri nel pomeriggio. Sono insorti problemi cardiaci durante la notte, e alle ore due e trenta è stata trasferita da Kensington Palace al King Edward VII’s Hospital. Lord Linley e lady Sarah Chatto erano con lei, e la regina ha ricevuto costanti e completi aggiornamenti per tutta la notte. Si sta provvedendo ora a informare la regina Elizabeth, la regina madre, e gli altri membri della famiglia reale.»
PER IMMEDIATA PUBBLICAZIONE
Lunedì, 10 aprile 2006
Londra – Christie’s annuncia che i gioielli e le opere d’arte della collezione di sua altezza reale la principessa Margaret, contessa di Snowdon, saranno messi in vendita a Londra il 13 e il 14 giugno 2006. Questa importante asta senza precedenti nella storia celebrerà e renderà il giusto tributo alle doti di bellezza, eleganza e gusto della principessa Margaret. Comprensiva di più di ottocento pezzi quotati da 100 a 500.000 sterline, l’asta presenterà una superba selezione di gioielli e Fabergé, oltre a un’ampia gamma di arredi, argenti, opere d’arte e oggetti decorativi.
Sì, forse nei recessi segreti della sua coscienza, lei ha anche pensato. Forse la sua memoria evanescente ha richiamato di nuovo le ombre del passato a fluttuare davanti a sé, e ha seguito per l’ultima volta visioni sbiadite di quella lunga storia – affondando a ritroso nella nube degli anni, verso ricordi sempre più antichi – fino al caldo abbraccio di Crawfie, così pieno di cose da fare e da non fare; fino agli abiti bizzarri e al portamento aristocratico di sir Roy Strong; fino al suo ultimo tè con Peter; e a Tony che ronzava compiacente intorno a sua madre; a Roddy che a Mustique emergeva dal mare con i suoi boxer nuovi; al pubblico che ridacchiava della battuta impertinente di Dusty Springfield; al presidente Johnson che la scortava a cena alla Casa Bianca, con la mano destra che forse indugiava troppo a lungo sulle sue terga regali; alla vecchia regina, sua nonna, che la rimproverava perché era sguaiata nel giocare a palla; alla voce di Lilibet al telefono, che per l’ennesima volta la rassicurava, dicendo che non era successo nulla di grave; a sua madre che rideva e diceva «Che cosa divertente!» subito prima di rivolgerle quello sguardo di compatimento; e a suo padre, che per l’ultima volta le diceva buonanotte, ci vediamo domattina.
Iu-huu!
Ehiii!
Compare senza preavviso, facendo capolino almeno nella metà dei memoriali, delle biografie e dei diari scritti nella seconda metà del XX secolo. Pare che tutti l’abbiamo incontrata almeno una volta o due, anche quelli che hanno fatto il possibile per evitarla.
Mi sono reso conto della sua ubiquità mentre facevo ricerche per un altro libro. Ovunque guardassi, spuntava lei. Riuscite a individuarla qui, nell’indice dei nomi dei diari di Andy Warhol?
Mansfield, Jayne
Manson, Charles
Mao Zedong
Mao Zedong, Mrs vedi Chiang Ching
Mapplethorpe, Robert
Marciano, Sal
Marcos, Ferdinand
Marcos, Imelda
Marcovicci, Andrea
Marcus, Stanley
Margaret, principessa
Marianne (intervista staff)
Marilyn (amico di Boy George)
Oppure qui, nei diari di Richard Crossman?
Malta, ritiro da
Management, Commissione
Manchester, forniture idriche
Manchester, sezione giovanile Camera di commercio
Margach, James
Margaret, principessa
Marina, principessa
Marquand, David
Marre, sir Alan
Marriott, Peter
È come giocare a Dov’è Wally?, oppure scrutare le nuvole cercandovi un volto. Prendetevi il tempo e la troverete lì, mescolata a filosofi, star del cinema, scrittori e politici.
Vedo qualcosa che comincia per... M!
Eccola, infatti, sopra a Maria Antonietta nella biografia di Angus Wilson scritta da Margaret Drabble:
Maraini, Dacia
Marchant, Bill (sir Herbert)
Maresfield Park
Margaret, principessa
Maria Antonietta
Market Harborough
E lì, nei diari di Kenneth Williams:
Manson, Charles
March, David
March, Elspeth
Margaret, principessa
Margate
Margolyes, Miriam
Avrebbe preferito restare strizzata per l’eternità tra Maresfield Park e Maria Antonietta, o tra Elspeth March e Margate? Suppongo che la seconda eventualità sarebbe stata più di suo gradimento, e nemmeno a farlo apposta c’è una «Princess Margaret Avenue» a Margate,a intitolata a lei per celebrarne la nascita nel 1930. Pertanto, che le piaccia o no, il suo nome – trasformato in uno scioglilingua topografico – resterà per sempre legato a Margate.
Perché è presente in tutti questi diari e memoriali? Che cosa ci fa lì? In termini di pura quantità, non potrebbe mai sperare di competere con la sorella, sua maestà la regina Elisabetta II, che nel suo quasi-secolo di fugaci incontri («Da dove arriva?» «Da quanto aspetta?») deve sicuramente aver approcciato più sconosciuti di chiunque altro al mondo. Però, miracolosamente, la regina è riuscita a non dire mai a nessuno alcunché di eclatante o memorabile. E questo è un successo, non un fallimento: era suo dovere e destino essere monotona, essere utile e fredda come un francobollo, dedicare la vita alla missione quasi impossibile di non dire mai nulla di interessante. Una volta, Gore Vidal, spettegolando con la principessa Margaret, le disse che Jackie Kennedy aveva trovato la regina «piuttosto pesante».
«Ma è così che dev’essere» dovette spiegargli la principessa.