
- 64 pagine
- Italian
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eBook - ePub
Mostri in geometria
Informazioni su questo libro
L'avresti mai detto che facendo una gara automobilistica si possono imparare gli angoli, che i biscotti possono diventare anche dei saporiti poligoni o che visitando un museo si possono carpire i segreti di rette e semirette?
Dal professore di matematica più amato del web, tre storie divertenti per diventare dei veri mostri in geometria!
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Informazioni
Print ISBN
9788804725800eBook ISBN
9788835705567SCONCERTO SCUOLASTICO
A Mostropoli l’anno scolastico stava per finire e così, un giorno, Mister Monster, che fra le altre cose faceva anche il professore di musica, disse: «Miei orribili mostriciattoli, sono lieto di comunicarvi che anche quest’anno per la festa di fine anno ho intenzione di organizzare il tradizionale Sconcerto Scuolastico. No, non avete letto male; i mostri tengono moltissimo agli errori ortografici! Dovrete formare due band ed esibirvi di fronte ai vostri genitori e agli altri mostralunni! Mi raccomando, pensate bene a quale genere di musica volete suonare e che cosa volete dire nelle vostre canzoni!».
Durante l’intervallo, Mostrullo e Mostrilla stavano attraversando il corridoio quando incontrarono i loro compagni di classe, Mostrap e Mostrock, che discutevano appoggiati al muro. Nonostante fossero molto amici, i due non facevano altro che punzecchiarsi e litigare su questioni di musica. Mostrock era un grande appassionato di rock, mentre a Mostrap piaceva solo ed esclusivamente la musica trap. E la notizia dello Sconcerto di fine anno aveva dato il via all’ennesima discussione.
«La musica rock è una musica da dinosauri!» diceva Mostrap.
«E la musica trap non è musica!» ribatteva Mostrock.
«Sono d’accordo con te!» si intromise Mostrilla, che proprio non riusciva a non dire la sua.
«Che cosa?!» esclamò Mostrap, strabuzzando i quattro occhi. «Sei d’accordo con questo vecchietto violaceo?»
«Be’, sì… La musica trap è tutta uguale.»
Mostrap, completamente coperto di scaglie rosse, impallidì dalla rabbia. «La musica trap è la migliore che ci sia!» esclamò.
«Ora ricomincia…» Mostrock roteò gli occhi.
«Ma sì, dai, la musica è tutta bella…» si intromise Mostrullo, cercando di riportare la pace tra i suoi amici.
«Non ti ci mettere anche tu, Mostrullo!» disse la sorella, che iniziava ad avere un filo di fumo che le usciva dalle narici.
Mostrullo sperò che Mostrilla non si infervorasse come al solito e cominciasse a litigare nella sua solita maniera infuocata!
«Be’ a me piacciono le canzoni d’amore pop!» disse candidamente Mostrazio, che era arrivato in quel momento e si era aggiunto alla conversazione.
«Mostrazio, sei uno strazio!» esclamarono Mostrilla e Mostrap finalmente d’accordo.
«A me invece piace la musica dance!» fece Mostrepitosa, muovendo le alette in maniera ritmica.
«Infatti quello che volevo dire è che ognuno ha i propri gusti e ogni genere musicale può essere considerato…» stava precisando Mostrullo, quando Mostrilla lo interruppe per riprendere la discussione con Mostrap: «Il fatto è che per fare musica trap non ci vuole nessun talento…» disse, pungendo il mostriciattolo nell’orgoglio.
«Ah sì, nessun talento?! Io posso scrivere testi su qualunque argomento… Dai, dimmene uno!» rispose Mostrap, imbufalito.
«Qualunque argomento? Anche sull’ultima lezione di Mister Monster? Bene, allora prova a scrivere qualcosa sui… POLIGONI, se ci riesci!» lo sfidò Mostrilla.
«E che ci vuole?! Io ci riesco sicuramente, ma tu? Per lo Sconcerto Scuolastico scriviamo entrambi una canzone sui poligoni, la suoniamo davanti al pubblico e vediamo chi ha più talento!» propose Mostrap.
E, siccome per i mostri di mostropoli ricevere applausi era un bruttissimo segno, disse: «Ci sto! Preparati a ricevere un sacco di applausi del pubblico, allora! Nella mia band, oltre a me, ci saranno Mostrock e Mostrullo!».
«E ti pareva…» Il gemello alzò gli occhi al cielo.
«E vai!» esclamò invece Mostrock, che non vedeva l’ora di sfidare l’amico in una battaglia musicale.
«E allora io mi prendo Mostrepitosa e Mostrazio!» replicò Mostrap.
All’uscita da scuola, Mostrullo, Mostrilla e Mostrock si allontanarono insieme. Mentre giravano l’angolo fra via Sgrunt e via Groarr per raggiungere la pasticceria e fare merenda, Mostrilla disse con il solito piglio deciso: «Forza, cominciamo subito a tirar fuori delle idee sui poligoni!».
«Ok, ma… cosa sono i poligoni?» chiesero in coro Mostrullo e Mostrock.
«Come? Non avete ascoltato una parola di quello che ha spiegato Mister Monster? Siete proprio dei citrulli! I poligoni sono… sono…» tentò di rispondere Mostrilla con un’espressione piuttosto dubbiosa.
In quel momento da dietro il bancone si affacciò Mister Monster, che fra le altre cose faceva anche il pasticcere, e disse ai tre mostriciattoli, con un sorrisone: «Ho forse sentito qualcuno che diceva di non sapere che cos’è un poligono?».
I tre rimasero in silenzio, scambiandosi occhiate stupite e un po’ imbarazzate.
«Forza, mettetevi comodi! Il tempo che i miei mostrudel si cuociano e lo saprete!»

Mostrullo, Mostrilla e Mostrock si misero a sedere sul bancone della pasticceria. Mister Monster cominciò a spiegare, tracciando linee e segni con le unghie nella farina bianca sparsa sopra il tavolo da lavoro.
«Questa è una linea SPEZZATA. In pratica non è altro che una sequenza di segmenti uno di seguito all’altro. E questa è una linea CURVA. Se la linea spezzata o curva non incrocia mai se stessa, si dice linea SEMPLICE. Altrimenti si dice INTRECCIATA. Se pensate al numero otto, per esempio, è rappresentato da una linea curva intrecciata.»
«Ok, ricevuto!» esclamò Mostrilla. «Possiamo andare? Abbiamo una canzone da scrivere!»
«Non ho ancora finito. E i mostrudel non sono ancora pronti…» le rispose bonariamente Mister Monster.
«Se guardate ancora il numero otto» proseguì, «potete notare un’altra particolarità. La linea curva intrecciata è anche… CHIUSA.» I mostriciattoli seguivano attenti. «Una linea è chiusa quando non ha né un inizio né una fine, ma la si può percorrere come un circuito tornando al punto da cui si è partiti.»
«Come la pista della Gara Gas-Odorosa!» disse Mostrilla con gli occhi che le brillavano m...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Mostri in geometria
- UNA MOSTRA MOSTRUOSA
- LE RETTE, LE SEMIRETTE E I SEGMENTI
- A TUTTO GAS!
- GLI ANGOLI
- SCONCERTO SCUOLASTICO
- I POLIGONI
- Copyright