Ogni giorno apriamo gli occhi, dopo un sonno più o meno ristoratore, ci alziamo dal letto scattanti o assonnati e ci prepariamo ad affrontare le ore che verranno.
Come sarà la tua giornata? Appagante, frustrante, faticosa, felice, noiosa, trafelata, monotona, motivante, demotivante? Può essere tutte queste cose, alcune di queste o nessuna.
Al di là di determinati punti fissi durante la tua giornata, quei pilastri che rappresentano la routine ma anche la monotonia, può accadere di tutto. Una gioia, un dolore, un imprevisto positivo o negativo.
Sei veramente pronto ad affrontare la giornata in modo propositivo, costruttivo ed evolutivo?
La piega che prenderà la giornata può dipendere anche dal tuo stile di vita, e non solo dalla casualità.
Io l’ho imparato dopo anni di errori e tentativi, prima di mettere definitivamente a punto il Metodo Missori-Gelli® insieme a mio marito, ormai tanti anni addietro. Lo abbiamo perfezionato e aggiornato e continueremo a farlo in base a come cambierà il mondo (reazione e Adattamento Evolutivo efficace, per far fronte ai vari avvenimenti).
Funziona, funziona per noi, funziona per tutte le persone che lo mettono in pratica capendone i cardini, che mirano tutti ad aiutarti a ottimizzare il tuo assetto neuro-endocrino, il tuo metabolismo, la risposta e la tolleranza allo stress, a migliorare e preservare il tuo stato di salute.
Anziché inondarti di tanta teoria (lo facciamo nei corsi di aggiornamento per i medici che organizziamo abbastanza spesso), ti darò tanti consigli e ricette “di vita” per aiutarti a mettere in pratica da subito il metodo.
Qualunque vita tu conduca o lavoro svolga, che tu viva da solo o in famiglia, ci sono delle costanti nella vita di ognuno: si dorme, ci si sveglia, si mangia, si fa la spesa, si va in bagno, ci si fa la doccia, si fa sesso, ci si muove, si pensa, si decide, si agisce. Con il metodo potrai intervenire su queste costanti per ottimizzare la tua vita.
In un giorno, puoi decidere cosa vada bene o meno per te, sposare nuove abitudini e pianificare una routine costruttiva.
Condivido con te la mia routine evolutiva giornaliera. La dividerò in ordine temporale affinché tu possa identificare da subito cosa pensi ti possa tornare utile e stilare la tua nuova routine giornaliera.
IL BUON RISVEGLIO
Ogni buon risveglio ha a che fare con un buon sonno, sembra evidente ma non è così facile ottenerlo. Dunque, supponiamo che tu abbia dormito bene e se non è così che tu abbia bisogno della carica, ecco come procedere.
- Sveglia: Se sta suonando, spegni la sveglia. Inutile posticiparla all’infinito. Questo sistema ti farà fare sempre tardi. La mia sveglia suona una delle mie canzoni preferite e mi dà la giusta carica ogni mattina.
- Buongiorno: Di’ almeno due volte “Buongiorno”, una sottovoce, una a voce più squillante. Il potere delle parole è fortissimo, è un potere epigenetico, esse condizionano il tuo umore e la tua mente. Se inizi la giornata con “Uffa”, “Che p…e”, “Che stress”, “Nooo”, come vuoi che andrà? Tanto, volente o nolente, ti devi alzare e iniziare un nuovo giorno, perché non predisporlo positivamente?
- Stiracchiati: Sembra banale, ma molti non lo sanno fare. Mentre inspiri, porta le braccia verso l’alto, tendi le gambe, allunga la schiena inarcandola leggermente se non provi fastidio. Trattieni il respiro per 3-5 secondi e mentre espiri rilassa la muscolatura. Porta le ginocchia al petto, una alla volta, abbracciale intrecciando le mani, allungando la schiena. Poi stiracchiati nuovamente e ripeti la sequenza 3 volte. Tempo stimato: 30-50 secondi.
- Coccole e autococcole per l’attivazione energetica: Se dormi con qualcuno con cui hai molta confidenza puoi condividere il momento delle coccole attivanti, altrimenti procedi come segue con le “autococcole energetiche”: siediti sul letto o se sei ancora molto insonnolito rimani sdraiato. Metti le mani ad artiglio, posizionale sulle tempie, gratta il cuoio capelluto velocemente ma senza fare troppa pressione, procedendo dalle tempie sino alla zona retro-nucale e insistendo nelle aree che senti ne beneficiano maggiormente (possono cambiare da un giorno all’altro in base alla posizione assunta per lungo tempo per dormire, se i capelli durante il giorno sono stati legati a lungo, se ci sono state tensioni emotive, forti stress). Procedi per 1 minuto circa, ma prolunga la coccola se ne senti la necessità, è tempo ben speso. Avvertirai, oltre all’attivazione della circolazione, una sorta di “corrente” positiva che scorre nella testa e nella mente. Non saltare questo passaggio perché ti consente di attivare gli ago-punti, i canali energetici, i meridiani, e ti aiuterà a mettere il turbo.
- Sblocco spalle testa: Siediti sul bordo del letto e lasciando le braccia morbide poggiate sulle cosce, ruota le spalle in avanti (e non indietro altrimenti contrai i trapezi), dolcemente e lentamente per almeno 10 volte, poi ruota la testa a destra e sinistra inspirando quando la testa è a destra ed espirando quando arriva a sinistra. Ripeti 10-20 volte.
- Alzati: Sei pronto per affrontare la giornata, vai in bagno e mentre ti occupi della pulizia e delle funzioni fisiologiche puoi mettere al lavoro i mantra dell’azione che trovi descritti qui di seguito.
I MANTRA DELL’AZIONE O DELLA RISOLUZIONE DELLA VOLONTÀ
Il mantra (sostantivo maschile sanscrito) è un suono o una parola o frase che fa da “veicolo o strumento del pensiero” o del pensare che, nella tradizione induista e buddhista, corrisponde talvolta a una preghiera indirizzata a entità, Deva, ecc., ma non è sempre così. Nella versione “occidentalizzata” che ti propongo, adattata da Alessandro in anni di studio e ricerche, abbiamo mantra per aumentare la propria autostima, per autoindursi calma e serenità, per rafforzare le proprie intenzioni, per rendere la mente unidirezionale e non disperdere le energie mentali. Quando si vocalizzano i mantra è fondamentale il ritmo, la modalità di respirazione, le frequenze utilizzate (più basse o medio-alte), in base allo scopo finale, ovvero rilassare o riattivare l’energia vitale per un effetto antistanchezza. In caso di mantra mentali, invece, sono importanti l’intenzione e l’intensità della concentrazione. Uno dei problemi dell’uomo moderno e tipicamente occidentale è la dispersione dei pensieri, dell’energia mentale, perché siamo continuamente sovrastimolati dall’ambiente, dalle persone, dai social, dalla televisione, dallo smartphone, dal tablet, dal traffico, dai problemi, ecc.
Perdiamo spesso di vista noi stessi, ci paragoniamo sempre agli altri e assumiamo come modelli di riferimento quelli che in un certo senso siamo indotti dall’esterno a seguire.
I mantra specifici aiutano a focalizzare l’obiettivo interiore, a veicolare l’energia mentale dove occorre, a scacciare pensieri inutili e parassiti che anziché aiutarti a evolvere, ti fanno ammalare nell’animo, alimentando insoddisfazione, stanchezza, frustrazione, rancore, rabbia, fallimento.
Ti riporto alcuni dei miei mantra, alcuni molto datati perché me li insegnò Alessandro, altri più recenti. Funzionano, funzionano potentemente, falli diventare tuoi, veicolali nella mente, dove più ne hai bisogno.
Studi scientifici hanno ormai dimostrato che l’intenzione (pensiero ripetuto e costante) mette in atto un cambiamento positivo o negativo, può attivare il sistema immunitario, può far guarire ma anche ammalare, ha un effetto sul sistema ormonale e nervoso.
Spingi nella tua mente ogni intenzione costruttiva, tieni fuori le intenzioni distruttive. In pratica la mente ha un discreto potere ed è bene imparare a gestirlo in positivo. Intanto impara a memoria i tuoi nuovi mantra o intenzioni, ripetili spesso, seminali negli strati dell’inconscio e lasciali germogliare:
Rendo efficace ogni giorno
per vivere veramente la mia vita.
Se ci fai ci diventi.
Lavoro sodo oggi per essere migliore domani.
Come vedi, questi mantra occidentali che ti sto suggerendo non derivano né dal tantra indo-tibetano o vedico, né dagli inni sacri rivolti a Deva. Non hanno una connotazione religiosa, ma fungono da seme evolutivo rivolto a te stesso. I mantra hanno un effetto epigenetico se utilizzati costantemente nel tempo e associati ad altre tecniche. Si depositano/stratificano nel tuo inconscio e iniziano a lavorare per te nell’aiutarti a rafforzare la volontà, la determinazione, la sicurezza interiore, l’autostima, la motivazione. Diventeranno i tuoi pilastri psichici e dentro di te (anche se sono mantra che impareranno anche altri) risuoneranno e germoglieranno lì dove ne avrai bisogno, andando a potenziare le tue risorse mentali.
Ti consiglio, almeno per i primi giorni, di ripetere i mantra a voce alta, almeno 10 volte ognuno, poi successivamente potrai sussurrarli, infine, quando saranno veramente tuoi, potrai sentirli echeggiare nella mente sia la mattina sia in qualsiasi altro momento tu lo ritenga opportuno (tanto nessuno può sentirti). Io utilizzo anche tanti mantra classici, intonati o recitati, come mi ha insegnato Alessandro (che ha vissuto e anche insegnato in Ashram e monasteri), con la corretta pronuncia sanscrita nonché musicalità, importanti per le vibrazioni e sonorità specifiche che – associate alla respirazione – agiscono sullo stato mentale. I miei preferiti sono Shanti Mantra; Om Namaha SadaShivaya; Gayatri Mantra.
Il mantra è associabile a un tipo di meditazione (esistono vari tipi di meditazione, in questo volume ne parliamo a pagina 175) e può aiutare a scacciare pensieri negativi ricorrenti, brutte sensazioni, ecc. Non è necessario rinchiudersi o isolarsi per recitare i mantra per la risoluzione della volontà, li puoi ripetere in macchina nel traffico, in bagno, mentalmente durante la pausa pranzo.
ELIMINA LE TOSSINE
Per il nostro corpo la notte è fondamentale: al di là del sonno, senza il quale non potremmo vivere, è il momento delle pulizie, se la cena non è stata troppo abbondante. Una volta terminato il processo digestivo, il corpo ne approfitta maggiormente per liberarsi delle tossine. Questo avviene prevalentemente nelle ore di digiuno notturne e ce ne accorgiamo perché, se tutto funziona bene, la mattina dobbiamo urinare abbondantemente perché i reni in posizione supina lavorano meglio, dobbiamo andare di corpo e pulire il cavo orale.
Rendiamo il lavoro dell’organismo più facile e veloce con semplici strategie.
Jihva Dhauti o pulizia della lingua
La pulizia della lingua è una pratica semplice da includere tra quelle previste per la tua quotidiana igiene orale, da eseguire prima di bere o mangiare qualsiasi cosa, per evitare di deglutire tossine, cellule morte, ecc., di cui il corpo si è liberato durante la notte.
Si può eseguire con uno specifico raschietto linguale chiamato netta-lingua facilmente reperibile in commercio. In alternativa, va benissimo un cucchiaino da tè.
Questa pratica antica dell’Hatha Yoga consente di rimuovere la patina bianca o bianco-giallastra formata da batteri, tossine, lieviti, funghi, cellule di sfaldamento della mucosa orale, che si deposita sulla lingua.
La rimozione ne riduce drasticamente l’ingestione ogni volta che si deglutisce, ingestione (ragiona su questo!) che nel tempo favorisce l’intossicazione, l’ingolfamento intestinale, il gonfiore addominale, la colite.
Rimuovere la patina ogni giorno riduce l’alitosi e il gonfiore secondario all’ingestione di batteri, lieviti, funghi e tossine, che vanno a sovraccaricare l’apparato digerente che fa un gran lavoro ogni giorno per mantenere un buon equilibrio.
Il tempo impiegato per pulire la ...