« Il mio Olocausto è una feroce opera di attento genio satirico. Uno dei romanzi sociali e politici piú penetranti, accanto al quale La fattoria degli animali appare come un semplice piagnucolio». Cynthia Ozick *** Maurice e Norman Messer, padre e figlio e soci in affari, riconoscono un buon prodotto quando ne vedono uno.
Questa volta il prodotto in questione è l'Olocausto: e Maurice, un sopravvissuto ai campi con una storia personale confezionata ad hoc, e Norman, una vittima «per delega» in qualità di membro della cosiddetta seconda generazione, decidono entusiasticamente di imporlo sul mercato. Intravisto il profitto dello Shoah business i Messer usano l'eredità dei 6 milioni di morti per indurre il senso di colpa e spillare denaro. Per convincere gli eventuali mecenati organizzano cosí dei tour in un Auschwitz mercificato dato in pasto a comitive di ragazzini che si rincorrono tra le macerie dei crematori e buddhisti che sbarcano il lunario dando consulenze sui chakra.
Una satira cinica, allegra e scandalosa contro lo sfruttamento dell'Olocausto, e il gran circo del vittimismo autoconsolatorio attorno alla memoria di una grande tragedia.

- 296 pagine
- Italian
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Indice dei contenuti
- Copertina
- Il mio Olocausto
- Elogio anticipato a Il mio Olocausto di Cynthia Ozick
- Il mio Olocausto
- Parte prima - La principessa dell’Olocausto
- Parte seconda - Camp Auschwitz
- Parte terza - Lezioni dell’Olocausto
- Parte quarta - La terza generazione
- Il libro
- L’autore
- Copyright