
- 136 pagine
- Italian
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Rimi
Informazioni su questo libro
Costruita su forme diverse e con suggestioni da molteplici tradizioni poetiche, la nuova raccolta di Gabriele Frasca fa convivere passato, presente e (sotto forma di sperimentazione) futuro.
Incastonato fra una sezione iniziale ispirata ai sonetti barocchi di Quevedo e a una finale di traduzioni-riscritture da Dylan Thomas, il lungo poemetto che dà il titolo al libro è un testo tendenzialmente narrativo in cui versi e prosa giocano a rimpiattino nascondendosi gli uni nell'altra, in un flusso verbale apparentemente continuo, mozzafiato. La vita e la morte di un personaggio concentrate in una giornata di attraversamenti della realtà, forse solo immaginati in un dormiveglia. La difficoltà di aderire a un'idea di soggetto, la stratificazione dei tempi (e delle ere) nel gioco di proiezioni dell'ipotetico sé, il continuo tentativo di incespicare nel flusso sonoro, sempre frustrato, se non alla fine, dal trionfo del ritmico, pervasivo respiro.
Un passo ulteriore nella poesia post-lirica di Frasca, che è poesia a un tempo severa e pirotecnica, ardua meditazione e onda sonora trascinante.
Domande frequenti
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Informazioni
Indice
Indice dei contenuti
- Copertina
- Rimi
- Quevedo
- «t’incalzo perché sia tu quell’atleta»
- «ehi della vita chi mai mi risponde»
- «dieci anni di mia vita ha rapinato»
- «sarà che scorgo il sole nella sera»
- «aha lisi sai sognai non so se te lo»
- «sí solo un sogno e ci si sveglia in preda»
- «ieri è un sogno e domani sarà terra»
- «il cielo mi donò dolore e vita»
- «amico mio ci tiene in luogo aperto»
- «vedo dovunque volgo il mio pensiero»
- «se fra le fredde fiamme dei capelli»
- «come scivoli via e poi con quali»
- «se figlia del mio amore morte fosse»
- «la carne non ha polpa è un guscio vuoto»
- «potrà serrarmi gli occhi l’ombra estrema»
- «dura la fiamma solo se sopita»
- «non c’è di vero che la ristrettezza»
- «la vita inizia con lacrime e cacca»
- «apre per tempo il corpo il proprio spaccio»
- «poi che si scalda con la febbre appena»
- «scorrono i giorni e intanto attesa in tante»
- «se con diverse cose la memoria»
- «l’istante d’un respiro necessario»
- «t’hanno lasciata al sogno senza sbocchi»
- «crediamo sia uno scoglio e invece è un porto»
- Rimi
- I. «che ci sia un piano è certo ma lo scopo»
- II. «aperti appena gli occhi sentí dire»
- III. «e come sempre non se l’aspettava»
- IV. «non qualche schizzo prima e poi il rovescio»
- V. «aveva per davvero chiusi gli occhi»
- VI. «solo il sole e l’azzurro e poi quel pino»
- VII. «c’era quella barriera questo limite»
- VIII. «scorrendo per le scaglie del riflesso»
- IX. «con un’ultima smorfia e appena un soffio»
- X. «come si volse scorse quelle impronte»
- XI. «non c’era verso di sentire niente»
- XII. «ottobre e non c’è canto in questa strada»
- XIII. «considerate tutto questo in piano»
- XIV. «l’ultima lunga curva fra i castagni»
- XV. «dicevo disse che avrei avuto tempo»
- XVI. «guàrdati intorno cosa vedi schegge»
- XVII. «combaciate le porte della gabbia»
- XVIII. «avvolto il corpo amato nello sguardo»
- XIX. «la mano stesa con la sigaretta»
- XX. «rovinò al suolo scavalcato il muro»
- XXI. «c’era ricordi sentí dire il parco»
- XXII. «sollevata la testa alla finestra»
- XXIII. «a guardar bene anche strizzando gli occhi»
- XXIV. «prese a lagnarsi e pure a non capirne»
- XXV. «scesa la sera sopra un giorno muto»
- XXVI. «la sdraio la piazzò contro il tramonto»
- XXVII. «solo il tempo di entrare nella parte»
- XXVIII. «con il lamento cupo del metallo»
- XXIX. «come dal campo venne su la nebbia»
- XXX. «a queste condizioni tanto vale»
- XXXI. «prendetelo se càpita il mio posto»
- XXXII. «quando il sentiero arroventò al tramonto»
- XXXIII. «neanche a casa e controllava chiusa»
- XXXIV. «all’angolo di via del grande archivio»
- XXXV. «in ospedale si portò da sé»
- XXXVI. «quel giorno fu deciso niente scuola»
- XXXVII. «e lí tutte le volte che appariva»
- XXXVIII. «sarebbe il caso adesso si svegliasse»
- XXXIX. «l’ombra piú cupa del palazzo affianco»
- XL. «il giorno che s’alzò nemmeno all’alba»
- Dopo l’incursione (da Dylan Thomas)
- Decessi e ingressi / Deaths and Entrances
- Prima che nudi come si nasce si cada / Before We Mothernaked Fall
- Su un anniversario di nozze / On a Wedding Anniversary
- Cerimonia dopo un’incursione incendiaria / Ceremony After a Fire Raid
- Non andartene mite in quella buona notte / Do Not Go Gentle Into That Good Night
- Dove m’hanno condotto le vecchie parole / Where Have the Old Words Got Me
- Indice
- Il libro
- L’autore
- Dello stesso autore
- Copyright